feb 11, 2013

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Carpaccio di rape giallo-rosa allo zafferano

Carpaccio di rape giallo-rosa allo zafferano

 

A Bolzano lo scorso ottobre oltre alla patata blu e alla rapa di Chioggia ho avuto finalmente un incontro ravvicinato con la rapa gialla! Che per associazione di colore mi ha ispirato questo piatto con lo zafferano in stigmi trovato a Terra madre.

Ingredienti
Una rapa gialla
Qualche fettina di rapa di Chioggia
Foglie di malva
Aglio in conserva
Un po’ di stigmi di zafferano (il mio equosolidale del Marocco)
Olio bio sabino (questo qui)
Acidulato di umeboshi


Procedimento

Pulire bene le rape, spazzolandole e se necessario sbucciandole un po’. Affettarle finemente. Disporre su un piatto le foglie di malva, le fettine di rapa gialla e rosa e di aglio in conserva. Cospargere con una emulsione di olio e umeboshi e con stimmi di zafferano. Lasciare il piatto a insaporire almeno una mezzoretta prima del pasto.

Sia l’aglio che lo zafferano li ho portati da Terra Madre, che è stata una tappa successiva dopo Bolzano del mio viaggio autunnale (reportage fotografico qui). Sono stata invitata da Garofalo-Gente del fud per una dimostrazione di cucina ecozoica collegata a un prodotto locale laziale (ve ne parlerò  in un prossimo post).

Ecco l’aglio, squisito!

Essendo un’antivampira dato che adoro l’aglio, per me questi sono meglio di un vassoio di pastarelle!

E poi ho preso lo zafferano in stigmi, dato che quello che mi aveva portato Stefano da una scorsa edizione di Terra Madre stava quasi finendo…

E’ confezionato come si merita con una cura da gioiello!

E oggi un po’ di promozione… alla mia cara amica Mette Kirkegaard che ci è venuta a trovare lo scorso autunno, e ci ha portato il suo ultimo singolo,  Superhelt, che vuol dire ‘Supereroe’ (ovviamente il testo è ironico…).

Avete notato in cielo la V di uccelli? Il brano è un promo e quindi si interrompe… ma mi piaceva troppo questa canzone e ho preferito farvene ascoltare una parte piuttosto che nulla… chi vuole può trovarla in vendita online.

Nella classifica degli independent americana intanto per il folk e rock acustico c’è un suo brano, Dry wood, al sesto posto! Tanti auguri a questa talentuosa musicista danese! Spero che sia lei che le rape diventino sempre più note e apprezzate come meritano!

feb 11, 2013

Inserita da | 9 Commenti

  1. Navaratna dice:

    Complimenti per la ricetta dai colori carnevaleschi.
    E ben tornata con il tuo sito, spero riparta alla grande.
    Abbracci esagonal-vettoriali.
    Mauro

    • MaVi dice:

      Grazie carissimo, se ripassi stasera ci sarà un’altra sorpresa… Il sito sta in prova tecnica, fra qualche giorno uscirà (spero) dalla prognosi riservata…
      abbraccio oval-carnevalesco
      ;)

  2. Stefano Panzarasa dice:

    Allora bentornata MaVi! Una bella ricetta che sembra (nella foto di apertura) un fiore sbocciato a primavera, la primavera ecozoica che non tarderà a sbocciare!

    • MaVi dice:

      La primavera ecozoica è alle porte, ne sento già il profumo! ma mi godo questo finale di inverno con tutte le sue cose buone!
      ;)

  3. cris dice:

    squisita questa, seguiro’ senza dubbio le tue indicazioni e tirero’ fuori l’affettatrice che per le rape é eccezionali (Flavia di VB docet), la malva mi fa una gola esagerata, ma penso che per ora la contemplero’ su queste bellissime pagine gustandola con gli occhi.
    Bravissima, questo carpaccio é davvero ultragolosissimo!!!!

    • MaVi dice:

      Io l’affettatrice non ce l’ho, ma mi accontento dello spessore che riesco a raggiungere… Dovessi trovare in giro un attrezzo con un prezzo ragionevole lo proverò! Conoscendomi mi sa che userò ancora a lungo il coltello…
      Cerca cerca – vedrai che la rapa si manifesterà!
      abbraccio oval-rapesco
      ;)

      • cris dice:

        io ho comperato la mia affettatrice al Moebelix (il corrispondente del Mercatone in Italia, un negozio di mobili e articoli per la casa dei poveri e degli immigrati) in Austria e l’avevo pagata 22 euro, é di plastica (a parte la lama), pieghevole (da piegata occupa lo spazio di un libro in A4), non la uso spesso, ma fa fette spaziali per i carpacci di rape e finocchi…ottima per l’inverno, quando c’é meno frutta e si va anche di tanta verdura…bacioni :)

        • MaVi dice:

          Beh, dovessi trovare l’affettatrice dei poveri se ho qualche spiccio in più la comprerò! Grazie della segnalazione!
          ;)

  4. Antonio dice:

    Le rape sono un ortaggio da riscoprire, tanto erano diffuse nella cucina contadina… E ora vengono sempre più rivalutate in campo nutrizionale: essendo appartenenti alla famiglia botanica delle Brassiche, apportano gli stessi principi nutraceutici dei cavoli (isotiocianati, glucosinolati), famosi per essere potenti agenti anti-tumorali. A cui si aggiungono, peraltro, i carotenoidi nelle rape gialle, e le antocianine in quelle rosse, sostanze utili nella riduzione dei radicali liberi… Insomma, queste varietà di rape colorate devono essere molto pregiate!
    Mi piace l’idea di mangiarle crude, come qui proposto. Da cotte modificano il loro sapore, mentre da crudo lo conservano intatto, ed essendo simile a quello dei ravanelli (che io adoro), mi fa pensare che l’inverno sta passando e la primavera sta arrivando!

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