mar 10, 2016

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Zuppa amara della gioia (con foglie di puntarelle) e ricette di pace

Zuppa amara della gioia (con foglie di puntarelle) e ricette di pace

Ci risiamo, ci vogliono tirare in una nuova guerra. Chi? Leggete qua - e devo dire che il nuovo libro di Cracco, In principio era l’anguria salata, che viene servita con alghe come la mia insalata di tonnoveg, mi ha un po’ stupito: il mio è uno scherzo goliardico, non immaginavo che un “grande” della cucina italiana la servisse davvero in un ristorante… Strana e da parte mia del tutto involontaria consonanza, ma nel mio piatto l’alga ha una funzione precisa: sostituisce creature marine. E già che siamo in tema solidarizzo con le contestazioni al suo piccione morto nei piatti! La pace comincia a tavola. Il conformismo è impossibile aspettare che si autoriformi, occorre un gesto simbolico esterno per sollevare dal torpore, uno schiocco di dita per risvegliare dal sonno ipnotico della trance della dominanza.

È importante farsi sentire. Anche se non condividiamo politicamente le modalità della protesta, è pur sempre una protesta e non il silenzio del “chi tace acconsente”. Qua. E qua.

Il 12 marzo siete invitati al picnic flashmob vegano per la pace, e a tante altre iniziative di mobilitazione selvatica e spontanea nei propri paraggi: Qui.

Ed ecco una ricetta di riciclo per la stagione invernale, una zuppa di miso a modo mio, nata per caso qualche anno fa e ormai comfort food dei miei ultimi inverni. Una zuppa amara che fa nonostante tutto provare un momento di gioia. Perché anche fra le lacrime continueremo a sorridere e danzare, in attesa di uno schiarimento ecozoico dell’orizzonte.

 

INGREDIENTI

Foglie di puntarelle (o catalogna) avanzate dopo aver fatto l’insalata

5-6 pomodori secchi

Cipolle al forno avanzate (se non ne avete vanno bene anche le cipolle crude)

Una patata gialla o blu, o una batata, o zucca, o topinambur (a scelta, in base alle vostre rimanenze) – se avete un avanzo di patate arrosto ancora meglio

Uno spicchio d’aglio

Dado veg (per me klare suppe)

Olio evo bio

Sale marino integrale

Peperoncino (secco o in crema)

Un cucchiaino di miso d’orzo

 

Questo è il mio materiale di riciclo, voi potete partire dal vostro ovviamente, quindi togliere o aggiungere in base alle vostre disponibilità. La formula è: foglia verde amara (cicoria per esempio), vegetale dolce, brodo veg e peperoncino, poi svolgetela come volete. E mescolanza di verdure diversamente cotte.

 

PREPARAZIONE

Questa è una zuppa a preparazione più che rapida, contrariamente a quanto si pensa di tutto ciò che è minestroso. In mezzora al massimo ve la cavate.

In una pentola di coccio o una padella con bordi alti mettete le foglie di catalogna lavate e tagliate con una tazza di brodoveg, peperoncino e uno spicchio d’aglio. Coperchiate e fate ammorbidire cinque minuti. Un po’ di brodo ci vuole altrimenti viene troppo amaro.

Aggiungete le patate (meglio se un avanzo arrosto, oppure crude tagliate fine fine), i pomodori secchi e le cipolle (meglio arrosto altrimenti crude). Insaporite tutto assieme qualche minuto, qualcuno in più se cipolle e patate sono crude. Certo se avete gli avanzi arrosto viene una zuppa davvero regale! Gioia potenziata al massimo. Infine allungate a vostro piacimento con il brodoveg, spegnete e aggiungete il miso (stemperato con acqua in una tazzina), aggiustate di peperoncino e sale, un goccio di olio evo bio. Pronta in tavola! Se la volete più densa aggiungete cucchiai di farina di castagna o fiocchi di cereali. Accompagnate con pane integrale vecchio, crostini, freselle o tarallini.

 

LE PUNTARELLE NELLA CUCINA ECOZOICA

Puntarelle alle arance

Puntarelle alle acciughe felici

 Puntarelle alle acciughe di bosco (con le proposte di riciclo: spaghetti integrali alla catalogna e insalata di foglie di puntarelle, mele e olive)

Ricordate: la puntarella per essere definita tale deve essere arricciata!

Ci sono innumerevoli video in Youtube con tanti baldi uomini che vi mostrano come prepararle. Eh sì, strano, ma a parte il mio video e pochi altri sono soprattutto gli chef e i dilettanti uomini a insegnarci come si preparano le puntarelle… per la serie: patriarcato anche in cucina?

 

 

RICETTE DELLA PACE

In attesa della primavera-pasqua-rinascita raduno qui le ricette che nella cucina ecozoica sono specificamente dedicate alla pace, una vecchia tradizione ormai:

Tamburi di pace (Mazze di tamburo impanate con pleurotus stufati)

 Tortino mare in pace (Sformato di patate, tofu e alghe)

 Torta bandiera della pace

Ravioli della pace (e menu di pasqua ecozoico)

UoVo sodo della pace essenziale

UoVo sodo crudo e vegetale della pace

 

W il lago del Pigneto a Roma! Questo (un’ottima collaborazione fra Assalti frontali e Muro del canto, vorrei però vedere più donne nei gruppi musicali…) lo dedico agli amici bolzanini che stanno facendo di tutto per evitare la cementificazione del giardino vicino alla stazione e l’assalto di un centro commerciale che farà chiudere le attività di tanti piccoli negozianti del centro. La guerra e i barbari sono già qui fra noi (leggiamo un blog riportato dal sito L’internazionale).

Nonostante tutto con gioia assaporo questa amara zuppa, molto amara… La vita potrebbe essere molto bella su questo pianeta. Alcune generazioni umane nella preistoria se la sono goduta, a noi resta solo un fantasma e una speranza.

mar 10, 2016

Inserita da | 4 Commenti

  1. Cono dice:

    che zuppa!

    • MaVi dice:

      Una zuppa-lago!
      ;)

  2. Stefano dice:

    Complimenti MaVi per tutti i bei piatti della cucina della pace…!

    • MaVi dice:

      Della pace che non c’è… purtroppo. Magari della pace che ci sarà, se la vogliamo e ci sarà da faticare molto.
      Comunque un sorriso non ce lo facciamo mancare.
      ;)

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