dic 5, 2013

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Zucca scostumata alla Pussy Riot… (zucca ripiena al forno)

Zucca scostumata alla Pussy Riot… (zucca ripiena al forno)

Ho messo una zucca in forno ed è uscita… scostumata! Una parente invernale del piccolo popolo delle cocuzze e delle loro cugine scostumate (tropicali), pubblicate sulla pagina facebook la scorsa estate: qui. (Al momento la pagina facebook di Cucina ecozoica è oscurata – forse c’entrano qualcosa le cocuzze e le zucche scostumate che girano da queste parti… vi metto la foto linkata direttamente qui).

In attesa del ritorno della bella stagione e forse di quella ricetta pubblicata, ecco qualche idea di scostumatezza invernale.

Come dicevo a Cris in uno dei suoi ultimi commenti a questa ricetta non è facile cucinare le zucche intere, soprattutto se ripiene. A volte non entrano nemmeno nel forno…  Le butternut per il cotechino-zucca in un foglio di carta forno ci mettono circa 50 minuti, ma quelle tipo mantovana o delica o peggio ancora hokkaido a seconda della grandezza possono richiedere una cottura che va da un’ora fino anche a due ore. Per cui forse a volte è meglio perdere una decina di minuti in più per tagliarle a fette, piuttosto che tenere acceso il forno così a lungo. Ho trovato questo link dove spiegano bene le varie tecniche di cottura delle zucche intere, anche se io non userei certamente il foglio di alluminio, al massimo la carta forno, ma per una zucca intera è difficile trovare un foglio delle giuste dimensioni. Quindi bisogna cuocerla nuda allungando i tempi. Eccovi il link di cui sopra. Qui. Ci sono molte altre cose che non condivido dal punto di vista sia di gusto che ecozoico. In particolare da evitare come la peste il microonde.

La zucca cotta intera al forno  è una materia base, oppure un contenitore adatto a ripieni. Avevo voglia di fare la zucca ripiena di qualcosa, ma non di cuocere il ripieno in contemporanea, cosa difficile dati i tempi imperscrutabili di cottura della zucca, che rende difficile armonizzare il piatto nel suo complesso. Una volta ci ho provato e non vi dico la pazienza di Stefano nell’attendere l’incuocibile pietanza… Alla fine ho tolto tutto dal forno e ci ho fatto una splendida farifrittata e un bel pasticcio umido d’accompagnamento. Non ho buttato via niente, però mezza giornata  se n’è andata in attesa del pranzo.

Stavolta allora ho messo la zucca tutta intera in forno, e poi… si vedrà!

Ingredienti

Una zucca del campo di un mio amico, bio bio e km zero zero (e pure un dono)
Il suo ripieno (ricetta a seguire in apposito post, diciamo pasta lunga: eccola qui, fettucce o bavette)
Un pezzetto di carota
Un’oliva nera
Uno stuzzicadenti

Procedimento

Lavare bene la zucca e metterla in forno a 180°. Per una zucca di circa due chili ci ho messo un’ora e tre quarti. Ma l’ho tolta che non era cotta perfettamente in tutti i punti. Sarebbe meglio scegliere zucche di piccole dimensioni e soprattutto con scarsa gibbosità e irregolarità di superficie. Ma tanto ho pensato che le parti più coriacee di quella pellaccia di zucca scostumata le avrei utilizzate in altre preparazioni, man mano strada facendo. Ci sono andata avanti quasi una settimana. Vi deve proprio piacere la zucca oppure dovete avere tante persone da sfamare, altrimenti è meglio cuocere la zucca a fette. Del resto potete anche acquistarla già tagliata a pezzi, ma a me piace intera, la tengo lì tutto l’inverno, una ne mangio e un’altra ne sostituisco, la zucca in giro per casa non mi manca mai! Ora ne avevo tre, e quindi era ora di sacrificarne una… altrimenti non circolo più in cucina.

Ehm, il pezzo mancante mi è servito la sera prima per condire la pasta (oltre all’interno, poi vedrete ricetta, qui). Ovviamente tutta mangiucchiata insieme alla sua buccia!

Ho tagliato il coperchio, l’ho svuotata con l’aiuto di uno scavino (un dosagelato), poi ci ho messo la pasta (vedi link sopra), con cui ho fatto i capelli e il naso. Su una parte un po’ sbruciacchiata che ho tagliato ho appuntato due pezzetti di zucca semisferici, e su questi due mezze olive nere. Ho usato dei pezzetti di stuzzicadente. Ecco gli occhi irriverenti della scostumata! E poi ho tagliato un pezzetto di carota (la parte in fondo) e l’ho affettata, scegliendo quella che mi è parsa la lingua meglio sagomata. Ben cosparsa di limone, sennò si anneriva.

Così la scostumata eccola che mi fa la linguaccia!

Mentre io sto qui a divertirmi con questa zucca birbona, che mi ha invaso la cucina e preteso che allestissi per lei persino un set con cavalletti (ma che tipa!), purtroppo ci sono delle ragazze coraggiose che per le loro idee e per averle espresse creativamente sono ora chiuse in un carcere siberiano. In particolare Nadezda Tolokonnikova. Povere stelle.

Scrive Nadia in un carteggio che si è svolto tra lei e il filosofo Slavoj Zizek (meno male che qualche intellettuale europeo ogni tanto si occupa di cose serie): “Nella vita di coloro che come bambini credono al trionfo della verità sulle menzogne, al  momento giusto accadrà sempre un miracolo” (La Repubblica, 17 novembre 2013, p. 14). Meno male che sui giornali ogni tanto escono pagine interessanti.

Qual è il dubbio che insinuano le Pussy Riot? Che il nostro sistema è marcio, il capitalismo è fallito, i consiglieri dei potenti sono incapaci. In che mani si trova il destino della Terra? E queste elementari verità, insieme alla denuncia della privazione delle libertà democratiche che sta avvenendo in un paese uscito già da una lunga notte dittatoriale, hanno osato cantarle in piazza, anzi addirittura nella chiesa della piazza più importante della città! Fortissima la loro performance musicale ecofemminista, per denunciare il regime di Putin, chiedendo una mano alla Madonna con una preghiera punk. E i genitori e le famiglie di queste ragazze sono dalla loro parte (alcune di loro tengono anche figli), se sono così è perché sono state cresciute con dei valori sani e democratici. E’ veramente orribile pensare che queste ragazze anziché essere premiate per la loro genialità di performer e di contestatrici creative si ritrovano chiuse in carcere e una di loro addirittura in Siberia, non ci si può credere. Sono veramente in pena per loro. Spero nel miracolo di una rapida liberazione. (Il miracolo è avvenuto: c’entrerà qualcosa la zucca scostumata???).

Pussy Riot, spero che la vostra colorata anarchia propizi il risveglio della Ragione, e metta a nanna un sacco di mostri, fra cui Putin!

Altre zucche in Cucina ecozoica:

Involtini vietnamiti free
UoVa pucciabili del pollaio aperto
Timballo pasqualino della rinascita (sugo di zucca e fave)
Strani incontri primaverinvernali (zucca e carciofo: fantasia a vapore con patè, insalata di riso integrale, sformato con besciamella veg)
Zuppa di castagne e zucca
Cotechini sorridenti (cotechino-butternut)
Patè di zucca (e patate) arrosto dell’orso
Acarajé sem saudade (versione invernale con stufato di zucca e puntarelle)
Ecopasta col forno (versione invernale con zucca)
Fusilloni al forno glutenfree con sugo invernale di zucca, rapa rossa e radicchio, besciamella di batate e castagne, mozzarella di riso e castagne

 


dic 5, 2013

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  1. lorenzo dice:

    Bè non cè che dire.
    Una zucca davvero …. scostumata. Sembra una maschera popolare di Carnevale. D’altronde non è la prima zucca ad offrire riparo; anche il calesse di Cenerentola era una zucca. Non sarà incisa come una creazione d’opera d’arte professionale ma per chi l’ha partorita nella mente e poi realizzata rimane tale.
    Non ti curar di loro MariaGrazia come dice il detto.
    La vita reale è fuori dai PC, nelle relazioni e nei rapporti umani.

    • MaVi dice:

      eh sì, la zucca ha una lunga storia di protezione e riparo, un giorno la racconterò, ma hanno pure un caratterino… Hai ragione come scultrice di cocuzze non sono per niente rifinita, sono scostumata come la mia creatura, a mia scusante posso dire che sono i primi prototipi, mi applicherò per dirozzarla. :lol:
      Cercare la verità in internet effettivamente è molto contraddittorio, forse impossibile per natura. Ma che si può fare quando per lavoro siamo condannati a bivaccare di fronte a questi schermi mendaci? Cambiare lavoro? Scrivere su macchine da scrivere di nuova generazione che trasformano in file il testo battuto?
      Ci vado pensando… ma è difficile rinunciare ai vantaggi comunicativi della rete.
      ;)

      • lorenzo dice:

        Ieri ho separato i semi dai filamenti in cui sono invischiati e, aggiungendo 2/3 patate medie bollite, ho cercato di creare una purea con aggiunta di spezie varie x crostini.
        Il risultato non è stato dei migliori.
        Per il lavoro non so che dirti.
        A me 36 h. in Ufficio, tutta la settimana e x tutta al vita , mi sembrano un’enormità, un’assurdità, un’aberrazione della mente umana.
        Ti consiglio di guardare Orto e mezzo, sul canale della Effe.
        Una coppia di perdigiorno emiliani che racconta storie di orti urbani, di quartiere, condominio, di balcone in giro per l’Italia, in campagna e in città.

        • MaVi dice:

          Beh, i filamenti fra cui stanno i semi della zucca non sono proprio la parte più gustosa, soprattutto sono coriacei, spero che li avrai frullati prima di aggiungerli alle patate! Dal risultato che riferisci temo di no…

          Hai ragione, è proprio aberrante questo tipo di lavoro che ci deruba delle nostre vere vite, facendoci occupare di cose non essenziali né per noi né per la società in cui viviamo. Io mi sono licenziata da un posto fisso di questo genere, allora vivevo in famiglia e me lo sono potuto permettere.
          Non me ne pento minimamente, sono precaria, ma mi occupo perlomeno di cose un po’ significative e interessanti, anche se mi so’ stufata di tradurre e soprattutto di stare sempre su un pc!

          Vado a vedermi la storia dei perdigiorno emiliani, grazie, poi ti dico.

          a domani!
          ;)

          • Lorenzo dice:

            Sì ci mancherebbe altro. Ho frullato la parte filamentosa, dopo aver preventivamente recuperato tutti semi presenti all’interno, e poi con patate lesse e un pezzetto di porro ho frullato tutto. Mancava un tocco di prezzemolo per decorare il tutto.

            • MaVi dice:

              Meno male che hai frullato, fiuuuuuu! Ma forse mancavano un po’ di spezie e per i miei gusti dell’aglio, insomma qualche insaporitore.. Questa combinazione di verdure dovrebbe essere comunque già gustosa con solo sale e olio.
              buona giornata ovale!
              ;)

  2. Cono dice:

    ma questa non è una ricetta, vabbè non è solo una ricetta, è una poesia, un manifesto per la libertà e la verità! Evviva le zucche scostumate e le pussy riot di tutto il mondo!

    • MaVi dice:

      Speriamo che venga tolta finalmente la balaklava sia pur colorata (mi è venuta voglia di averne una!) a quelle belle e coraggiose portatrici di verità…

      • Cono dice:

        Sono sicuro che te ne saprai presto fare una con le tue manine – da indossare alla prossima cena ecozoica uahaha

        • MaVi dice:

          presto mi metto all’opera, me ne serve una per accompagnare la zucca scostumata a protestare per tante bruttezze che stiamo vedendo in questi giorni…
          ;)

          • Cono dice:

            Le ragazze riottose sono libere, che meraviglia, e tu l’hai fatta la tua balaklava?

            • MaVi dice:

              Bellissimo sapere che le tre riottose sono con le loro famiglie e i loro piccoli. Sanno comunque di essere una pedina propagandistica del gioco di Putin… e ne escogiteranno delle altre, non perdiamole di vista!
              Io la balaklava non l’ho ancora fatta, ma è nella lista, anzi meglio, nella pergamena arrotolata lunga chilometri…
              abbraccio ovale
              ;)

  3. Carmen dice:

    Che originale ;-)

    • MaVi dice:

      la zucca scostumata ringrazia!
      ;)

  4. CescaQB dice:

    MaVi questa zucca è arrivata in ritardo accipicchia!!! E’ troppo in stile Halloween con quegli occhioni inquietanti ;)
    Brava a ricordare della Pussy Riot, massimo rispetto per loro, anche se musicalmente non mi piacciono per niente è ovvio che il loro obbiettivo non è il disco d’oro o attirare le folle ai loro concerti. A volte l’unico modo per farsi sentire è quello di strillare in maniera sguaiata e quando si strilla in un regime come il loro si finisce presto per infastidire qualcuno. Toglierti di mezzo è la cosa che sanno fare meglio in quei casi, l’hanno già dimostrato più volte. Sentiamo la necessità di continuare ad urlare per loro e non smetteremo mai di sperare nella liberazione.
    Bacio

    • MaVi dice:

      No Cesca, non sono per niente in ritardo, mai e poi mai mi metterei al lavoro per una pagliacciata alla Halloween… Magari sono in ritardo ad aver preso coscienza del caso Pussy Riot.
      A me la loro musica, quel poco che ho sentito, mi piace, perché ha messaggi oltre che suoni, e mi riporta alla mia giovinezza punk. E’ ingenua ma grintosa. Insieme alla rabbia e alla contestazione ora ci sono anche proposte, speranze e infatti ci sono i colori in primo piano e non il nero tinta unica. Sono ragazze che fanno molto lavoro sociale, non sono solo delle urlatrici, sono mamme, suonano negli ospizi e negli orfanatrofi, hanno consapevolezza ambientale, portano una parola di speranza intenzionalmente femminile, penso che siano su una buona strada e mi auguro presto di poter sentire un loro album prodotto in condizioni normali, in un paese democratico e arricchito dal contributo delle loro idee e della loro pratica. A marzo dovrebbero uscire dal carcere, spero di rivederle di nuovo all’opera e che le loro compagne possano uscire dalla clandestinità e tornare dall’esilio… è pazzesca questa storia.
      la zucca scostumata mi dice di mandare un salutino a tutte le sue sorelle
      ;)

      • CescaQB dice:

        vedrai che foto*zucche nel prossimo post ;)

        • MaVi dice:

          ne vedrai di zucca-belle anche qui…
          ;)

  5. Virginia dice:

    lessala prima per una mezz’ora in una pentola con acqua salata ed un pizzico di bicarbonato…. poi la scoli e la inforni… e ti semplifichi la vita!

    • MaVi dice:

      Grazie del tuo consiglio cara Virginia. Ma trovare una pentola dove infilare una zucca non è una storia semplice… e tuttavia ho provato anche quello!
      Il sapore comunque cambia…
      ;)

      • Virginia dice:

        puoi coprire anche una pentola con un’altra pentola rovesciata.. una specie di cottura a vapore…

        • MaVi dice:

          Ma sai che ieri ho fatto proprio così? In una cucina da ristorante, dove appunto sono attrezzati di pentoloni, poi vedrai…
          ;)

  6. Stefano Panzarasa dice:

    Maria Vergine Madre di Dio liberaci da Putin, diventa femminista! Pussy Riot e Zucche scostumate come simbolo della resistenza pacifica ecozoica!
    Brava MaVi, questa non è solo una bellissima ricetta con bellissime foto ma è di più una specie di manifesto di controcultura ecopacifista…
    La canzone mi piace, mi riporta al mio passato punk quando anche io urlavo contro il sistema con tutta la voce e la rabbia che avevo in corpo… “Punk not dead” le Pussy Riot ne sono la prova e anche io quando posso urlo ancora…
    Se Maria rinascesse ora sarebbe sicuramente un’ecofemminista e farebbe di tutto per liberare le Pussy Riot dall’ingiusto carcere…

    • MaVi dice:

      Nostra Signora delle Pussy Riot speriamo ci ascolti, fai passare veloce questo inverno siberiano a Nadia, e libera anche Maria Alekhina, che è pure vegan. La terza è già fuori, speriamo che ora possano anche togliersi la balaklava tutte loro, che rientri chi è in esilio e possano tornare a parlare e fare musica a volto scoperto in un paese liberato da Putin, anzi: dai Putin. Che si estirpi tutta la specie. E’ incredibile che proprio la Russia meridionale delle steppe fosse la base delle invasioni Kurgan, i protoindoeuropei patriarcali che hanno spazzato via la civiltà pacifica, egualitaria e matriarcale dell’antica Europa e si spacciano per i nostri antenati, speriamo che il neokurgan Putin sia a sua volta spazzato via e inizi un movimento di ritorno all’antica Europa proprio da lì, grazie alle Pussy Riot (che non sono tre, sono tremila, trecentomila, sono tante.
      :smile:

  7. antonia dice:

    zucca scostumata e’ perfetta, grazie Mavi e viva le Pussy Riot

    • MaVi dice:

      Zucca scostumata sia sempre con noi! Insieme alle Pussy Riot! E liberateci dal male-Putin!
      Xoxoxoxoxoxox

  8. Ale dice:

    Aahhaahh che divertente! :*

    • MaVi dice:

      Sì, ho cercato di scherzarci un po’ su, ma la situazione delle due Pussy Riot è drammatica, speriamo bene.
      ;)

  9. cris dice:

    finire in carcere per un po’ di musica non ha davvero alcun significato accettabile…un sistema come il nostro deve cambiare…putin, non putin, ovunque i segni dell’aberrazione sono fin troppo gravi…
    mille sono le storie che raccontano il collasso dei nostri sistemi di governo
    mi dispiace molto di leggere di 3 ragazze che pagano una pena cosi’ ingiusta per avere avuto l’ardire di fare un po’ di punk

    Diciamo che penso che le “pacifiche trasformazioni” che mirino a cambiare le cose vadano studiate bene, non fatte solo ad istinto

    il contesto in cui viviamo è complesso e a poco serve “l’intenzione” se non si sono studiati con attenzione i propri avversari

    non sono per i martiri e per gli eroi, sono per chi investe le forze e le energie in direzioni feconde, sono per i gandhi e per i martin luther king

    ma queste sono altre storie…

    la zucca è bellissima, completamente pazzerella, con una bella linguaccia arancione :) mi piace molto, la trovo allegrissima :) le tagliatelle che strabordano le trovo stupende :)

    sono molto attratta dal fatto di usare la zucca intera sulla tavola, è vero che cuocerla è un bel lavorone e dura tempi enormi…non ho una soluzione, visto che, come crudista, la verità è che la cottura è un tema piu’ di fantasia che di realtà…

    il pranzo con i Criticons poi è saltato, ho invece offerto un pranzo vegano a dei coinquilini del palazzo dove lavoro, che lavorano per un’altra azienda e mi hanno chiesto di assaggiare qualcosa di vegano. Uno dei ragazzi poi si è offerto di portarsi via tutti i resti di quanto avevo cucinato e ho pensato molto a te ,che ti sei ritrovata a dovere smaltire tutto da sola con Stefano e Rodni…non ho avuto tempo di fare niente di particolare, un arrosto di lenticchie, sedano rapa con ripieno di castagne e funghi, una lasagna al ragu’ di soia (mancanza di tempo per fare cose meno artificiali), un rotolo di pasta agli spinaci e ricotta di soia (anche qui, mancanza di tempo di fare cose migliori), con besciamella veg, polpette di patate e tofu in salvia e olio…crepes con crema di carciofi , porri e wurstel vegan, una salsa al vino e cipolla per l’arrosto, salsa di pomodoro alla grappa di amarone per le pietanze a base di pasta e una salsa di carciofi e olive per le crepes…
    una somma di cose molto “soiose” e poco ecozoiche, se si vuole, ma non ho avuto che poche ore per comperare e cucinare e sono andata su cose semplici, non sono davvero una cuoca…meglio per me rimanere crudista, va, almeno non faccio casini, lascio il mestolo a chi sa usarlo meglio di me…

    spero di vedere altre zucche ripiene, questa mi è piaciuta moltissimo, altri esperimenti in questo senso mi saranno di sicuro di futura ispirazione

    • MaVi dice:

      carissima, che piacere trovarti online! Bellissimo come al solito il tuo atteso commento, la zucca scostumata ha le tagliatelle dritte in testa di gioia!
      Comunque ora devo scappare che fra poco esco, ti rispondo con calma appena posso…
      un abbraccio ovale e buona domenica!
      ;)

    • MaVi dice:

      Hai ragione, non è che la protesta va focalizzata su Putin, ma su tutto un sistema planetario. Ma certamente la sproporzione fra reato e pena qui fa entrare la vicenda nel simbolico, e un piccolo evento, una marachella si è dimostrata in grado di poter essere l’attrattore strano che può mettere in crisi il sistema e innescare un cambiamento irreversibile verso l’alternativa, dalla dominanza alla partnership, per sintetizzare. Infatti è assurdo che un paese uscito da una dittatura veda in una religione retriva e reazionaria un proprio retaggio in cui identificarsi, c’è bisogno di risvegliarsi da una trance della dominanza per non cadere dalla padella nella brace.
      Martiri ed eroi sono figure emblematiche del sistema attuale, mentre come dici te a noi non servono singole azioni eccezionali ma piccole azioni costanti e ripetute da parte di tutti giorno per giorno. Le tre ragazze non mi pare tuttavia che abbiano agito ad istinto, sentendole parlare e seguendo alcune interviste e documentari mi sembra che abbiano le idee chiare, non fanno solo un po’ di punk, anzi la musica è solo un pretesto perché se l’ascolti capisci che il virtuosismo è lontano dai loro intendimenti.
      Ci sono sicuramente degli eccessi che non condivido, e soprattutto il loro legame con il collettivo artistico Voijnà (che vuol dire guerra), con cui hanno fatto delle azioni artistico-politiche di forte impatto. Sicuramente sanno come richiamare l’attenzione dei media su di loro. Ma se il fine è quello di far aprire gli occhi alla gente, ben venga.

      La zucca scostumata coi suoi capelli-tagliatella ormai è solo un ricordo, sicuramente diverte molto, ma dal punto di vista alimentare per averne soddisfazione bisogna lavorarci, per quanto mi riguarda a più riprese, per me e Stefano ne ho cavato piatti per una settimana! Se riesco vi farò vedere qualcosa.
      Peccato che non si farà il favoleggiato pranzo con i Criticons, meno male che è uscito fuori quello imprevisto con i vicini di casa!
      Ultimamente ho organizzato un bel compleanno in un agriturismo per 25 persone e stavolta gli avanzi sono stati pochi e contesi!
      Il tuo menu potrebbe riempire un ricettario, altro che “niente di particolare”. Hai fatto bene a fare con quello che hai trovato sotto mano, ecozoico vuol dire non eccedere con determinati tipi di prodotti industriali e a base di soia (e personalmente è anche una questione di gusto personale). Hai fatto benissimo a fare tutto quello che hai fatto! In poche ore tutti quei piatti? Dai, ti avranno aiutato elfi e gnomi. Personalmente mi incuriosisce la tua salsa di cipolle e vino (che faccio anche io nella mia versione però con brodo veg) e poi la salsa di pomodoro all’amarone??? Un sugo con la grappa? Mai sentito! E comunque non lo proverei mai perché detesto il gusto di grappa.
      Insomma, quanti piatti, quante salsa, quanta varietà e golosità, sicuramente li avrai conquistati! Ma qualche foto l’avete fatta?
      Tu sarai anche crudista ma hai il germe della gran cuoca nel tuo dna, e se ogni tanto spunta fuori beato chi è in giro!
      Ne avrei altre di zucche ripiene da mostrarvi, prima o poi spero di pubblicarle insieme agli altri esperimenti zuccosi usciti da questa scostumata!
      ;)

  10. Donatella dice:

    Cara Mavi era un pò che non visitato il tuo sito ed è sempre un grande piacere, per gli occhi, per il gusto, per la mente, per il cuore. Gli stimoli sono tanti e colpiscono nel segno, danno fiducia nella possibilità di un mondo diverso da quello che abbiamo sotto gli occhi, sempre che ci si attivi nella direzione ecologica a tutto tondo. Spesso una difficoltà a “fare” è una difficoltà “a volere”. Da questo punto di vista le tue ricette sono pieni di spunti creativi infatti sempre più apprezzo il gusto del “riciclo” che attiva fantasia e coraggio nella sperimentazione.Cosa dire della tua zucca? E’ un’opera artistica! Proverò anch’io a cuocerla in forno se ne trovo una piccola e a divertirmi a farne una scostumatissima, in onore di tutte le donne che si oppongono ai rapporti di dominanza, alla violenza.Ieri ho trovato la borragine, non vedo l’ora di fare la parmigiana secondo la tua ricetta di qualche mese fa. Ti farò sapere.
    Un forte abbraccio a te e a Stefano.

    • MaVi dice:

      Grazie Donatella, ti pensavo proprio un paio di giorni fa!Perché il volere divenga fare occorre modificare le abitudini, e non è facile, ma basta che le novità divengano a loro volta abitudini e il gioco è fatto.
      Devo dire che i piatti più gustosi a me escono più per caso che per intenzione, con quello che trovo in cucina. Meno cose a disposizione e più scatta la fantasia!
      Bene, aspetto la tua versione scostumatissima in onore delle donne della partnership allora, e spero che la parmigiana di borragine ti piaccia.
      abbraccio ovale da me e Stefano
      ;)

  11. Anna&Ipa&Silo dice:

    Visto e condiviso su Fb, siete stati i messaggeri della buona novella :-D In questi giorni avevo voglia di sentirti, se hai un po’ di tempo e non disturbo posso chiamare? Abbraccio ovale e popolato dai miei due animaletti ;-)

    • MaVi dice:

      che sorpresa, ci voleva la liberazione delle Pussy Riot! Chiama pure se vuoi, ricorda che il mio cellulare è sempre spento ma il fisso va senza problemi.
      Abbraccio ovale a centopiedi per tutta la famiglia! bacetti a IpaSilo
      ;)

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