nov 14, 2013

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Vortici di ca(raw)ta arcobaleno

Vortici di ca(raw)ta arcobaleno

O meglio Raw-cobaleno?

Le carote colorate si trovano ormai anche nei supermercati, che bello, anzi che bìllero! Dalla primavera scorsa sulla mia tavola, finalmente eccole pubblicate.

Tutti immaginiamo vedendole che si tratti di qualche esperimento transgenico, e magari ne stiamo anche un po’ titubanti alla larga. Invece sono le varietà spontanee della carota originaria, che era molto più stravagante della selezione unica che ci hanno imposto: arancione e allegra, ma un po’ monotona!

La carota invece ha un look molto camaleontico, le piace cambiare livrea variando dal bianco, al giallo, al viola e all’arancio con sfumature violette! E anche i sapori sono leggermente diversi. Altro che ortaggio banale, buono solo per soffritti e minestroni, al massimo tristi insalate rallegrate un po’ dalla sua presenza, qui abbiamo un ortaggio che può trasfigurare la più banale delle preparazioni, un arcobaleno di nuove possibilità.

Per apprezzarle al meglio, per colore e sapore, stavolta una semplicissima spaghettata raw.

Ingredienti

Carote bianche, gialle, viola e arancio-violetto
Barbettine di finocchio
Olio evo sabino bio novello
Sale nero di Cipro
Succo di limone

Procedimento

Con il pelapatate faccio le mie solite pappardelle asimmetriche, dividendole in ciotoline-colore. E poi sul piatto le compongo in quattro settori scompartiti da una barbettina di finocchio (quelle che di solito gettiamo, ma sono invece molto gustose). Preparare in emulsione olio e succo di limone, sbattendoli bene insieme. Spolverare un po’ di sale nero di Cipro. Tutto qui, finito.

Magari in estate potete aggiungere yolo e in inverno yola, lo yogurt vegetale ecozoico senza soia.

Quest’idea mi è venuta nel tempo che ho fatto la foto sopra, semplicissima ma fa scena, può aprire anche un pranzo ecozoico festivo! L’ideale quando si va di corsa e si è già perso tempo con altre preparazioni.

Cinque minuti (vabbè dieci) e avete un piattino come quello sopra con cui stupire voi stessi, la vostra famiglia (soprattutto i bambini), e gli ospiti.

Le idee ovviamente si susseguono a catena, potrei fare un ricettario dedicato solo a loro. Ma mi fermo qui. Mi sono resa conto che pubblicare troppe idee nelle singole ricette non dà la dovuta evidenza a ognuna di loro. D’ora in avanti il trend in Cucina ecozoica cambia, una cosa alla volta! (almeno ci provo).

Vi linko un qualcosa che ha sorpreso me musicalmente questa settimana, ma che immagino per molti di voi sia un tormentone da sfuggire. D’altra parte è un periodo che non seguo né radio né televisioni (mi faccio già troppi film e canzoni da sola, heheheh), a parte raramente alcuni programmi su radio3 (come “Alza il volume”). Ecco a voi John Newman e la sua “Love me again”. Vortica abbastanza per i miei gusti.

Un altro piatto ecozoico con le carote viola: barchette di indivia (o radicchio) con “cozze crudiste”.

nov 14, 2013

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  1. Nello dice:

    Di carota colorata io invece ne trovo sempre e solo una, sia al supermercato che al mercato, e cioè quella arancione. Mai viste quelle violette. Addirittura gialle??? Da quale pianeta provengono, diccelo!!! o___O

    A parte la tonalità, ma il sapore è uguale o varia da colore a colore??? Sono curioso di saperlo :mrgreen: Essendo un amante sin dai tempi non sospetti di questa deliziosa radice, mi va di sapere un po’ di più sulle cugine variopinte della carota nostrana :mrgreen:

    Il piatto finale è molto allegro ed armonioso grazie alla combinazione di tonalità ottenuta dalle carote. E pensare che io sgobbo per delle ore intere per realizzare un disegno, quando invece basterebbero pochissimi minuti a comporre un’immagine :mrgreen: Sei da esempio! Mi hai illuminato! :mrgreen:

    Mi piace tantissimo il pezzo di Newman. Dovresti tenerti sintonizzata un po’ di più sugli andamenti musicali odierni. Aggiornarsi fa bene, anche l’orecchio ne ha bisogno ;-)

    Abbraccio ovale-carotino :lol:

    • MaVi dice:

      Provengono dal pianeta Terra, lo conosci? :mrgreen: quello strano pianeta che se le cose crescono di tanti colori fanno il possibile per far sì che crescano di un colore solo! E ci studiano pure da matti! Uno dei pianeti abitati più miserabili della galassia ho sentito dire nei miei viaggi extragalattici, ma dove invece si credono padroni del creato… :lol:
      Il sapore varia un po’, ma rimane sempre sul dolciastro. A me piacciono soprattutto le bianche e le gialle, molto delicate. Le violacee sono più o meno come le arancioni e macchiano dappertutto.
      A me piace l’arte astratta nei piatti, colori e forme, non sono portata per il disegno ornato né il fumetto! :lol:
      Ma ognuno deve seguire il suo stile, inutile cercare scorciatoie. Continua a sgobbare per la tua strada! :mrgreen:
      A me pare che il mio orecchio sia abbastanza sintonizzato sul contemporaneo, quando mai ho proposto solo musica retrò???? :mrgreen:
      Vai a rivederti i miei link musicali!
      Mi piace però non fossilizzarmi solo sugli ultimi successi, perché la buona musica non ha tempo.
      abbraccio oval-vorticoso
      ;)

  2. cri dice:

    ohhhhhhh dai dischi volanti ai razzi-carota vedo che passi il tempo fra oggetti aerodinamici che possono solcare i cieli!!!

    Che merawiglia queste carote colorate, mi sa che poi il mio amato Herr Müller potrebbe mandarmene un po’ nei prossimi giorni…qua la raccolta delle carote è cosi’…

    Yum Yum, che bellissima variazione di colori e che buono con il condimento da te proposto…sei davvero impareggiabile!!!

    Abbrawcci arcobalenosi :)

    • MaVi dice:

      Eh sarebbe bello andarsene a spasso per i cieli con razzi-carota e ciotoloni volanti… Spero che Herr Muller coltivi carote di tutti i colori, così ti potrai fare pure te un vortice di carote colorate e raggiungermi in qualche scorribanda astrale.
      abbraccio oval-iridato
      ;)

  3. Cono dice:

    Vortica vortica – e tutto mi sa che è partito dalla girandola di patate blu, vero?

    • MaVi dice:

      Beh, non so se il vortice di patate blu abbia innescato il moto, ma nei miei piatti c’è spesso una certa tendenza dinamica, non riesco a tenerle a freno queste verdure, fanno come gli pare! Vai a vederti i pistacchi in volo nelle pincinelle all’afghana!
      ;)

      • Cono dice:

        Volo volo!

        • MaVi dice:

          Sì ma poi vola anche nelle barchette di indivia, che troverai altre carote colorate! Te lo dico visto che ti piace svolazzare sui miei piatti, :smile:
          ;)

          • Cono dice:

            svolazzare qui è un piacere

            • MaVi dice:

              un piacere per me assistere ai tuoi sorvoli! ma devi esserti distratto strada facendo, sulle barchette di indivia non ti ho visto!
              ;)

              • Cono dice:

                Hai ragione che sbadato, ora rimedio subito subito

  4. Ale dice:

    Io al massimo trovo quelle viola una volta ogni tanto … bellissimo piatto colorato!

    • MaVi dice:

      Bene, è già qualcosa, Nello trova solo quelle arancioni…
      abbraccio oval-bicolore
      ;)

  5. Stefano Panzarasa dice:

    Bellissimo!!!
    Yola e Yolo faranno una danza a spirale (con tanti vortici) dedicata a questo piatto ecozoico…
    Nel frattempo col mio gruppo Insalata Sbagliata stiamo provando una versione italiana della canzone. Ci piace molto ma per me non è facile cantare bene come John… (Il testo italiano è “Sulla luna” di Gianni Rodari).

    • MaVi dice:

      Ma come fanno Yola e Yolo a danzare insieme se sono dedicati a stagioni diverse? Spiegami un po’ questo mistero! Forse vorticano per conto loro come i danzatori e danzatrici del videoclip? (prodigiosi)
      E lo so, infatti è per questo che mi sono familiarizzata con la canzone di John! :lol:
      Con le parole di Rodari direi che acquista una sfumatura di significato diverso, più ecopacifista. John è giovanissimo, ancora in preda alle intemperanze del suo cuore… ma il talento musicale c’è.
      ;)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Nel pluriuniverso ci sono varie dimensioni, in una di queste Yolo e Yola possono vorticodanzare insieme… Dopo la mezzanotte però tornano alla nostra dimensione… Separati…
        Per quanto riguarda la canzone se riusciremo a finirla la farò ascoltare a chi lo desidererà.

        • MaVi dice:

          Eh già, insieme alle carote macrozodiacali tutto è possibile!
          Bene la sostituzione del testo di Rodari a quello di Newman (fate largo ai sognatori, bellissimo!). Però ascoltandolo e riascoltandolo mi appare meno banale di quanto sembra a prima vista. Se considerassimo la donna a cui si rivolge per chiedere scusa John una personificazione della Natura e della Terra (e la cosa è legittima, dato che John non dà nessun elemento di identificazione particolare della donna), allora vedrei questa canzone come un segnale di rigenerazione in atto nella nuova generazione maschile, un bellissimo segno se consideriamo di quanto tristemente siano in crescita negli ultimi anni gli stupri di gruppo da parte di giovanissimi. Diciamo che se la canzone fosse leggibile come il “pentimento del giovane patriarca capitalista” nei confronti delle malefatte perpetrate nei confronti della Natura, allora potrebbe essere una svolta.
          Sono andata troppo oltre?
          ;)

          • Stefano Panzarasa dice:

            Non mi pare, ognuno può interpretare un’opera come crede e in ogni caso, magari a livello inconscio, l’autore ha voluto dire le stesse cose tue…
            Intanto io fatico a interpretare bene la canzone che ha dei salti di tonalità non indifferenti e dovremo giocare un po’ col testo italiano…

            • MaVi dice:

              Non credo che un’opera si possa interpretare a proprio piacimento, un’opera ha in sé una sua verità da scoprire, magari in evoluzione, magari può apparire contraddittoria, ma c’è un suo nocciolo che è quello.
              E a volte non se ne rende conto nemmeno l’autore: il lettore, il traduttore e il critico collaborano nella ricerca del significato, una ricerca a più occhi.
              Mi raccomando esercitati bene! Lo sai che le cover non mi entusiasmano.
              ;)

  6. CescaQB dice:

    CHE BELLE!!!
    Da me trovo solo quelle arancio e viola, le altre le ho viste solo nei mercati a Berlino :/
    Le adoro a tagliatella, spesso per pigrizia però le faccio corte alla julielle con il frulltore, ma in tagliatella style sono davvero il top!

    • MaVi dice:

      Beh è già qualcosa, vedrai che presto arriveranno anche le bianche e le gialle.
      Sì anch’io non sto a fare tagliatelle di carota tutti i giorni, anche se alla fine non è che ci vuole molto tempo con il pelapatate, per tutti i giorni in questo periodo preferisco un bel finocchio e vai!
      Ma per un bel pranzo di festa cinque minuti di traffico glielo dedico volentieri, perché come dici te sono il top.
      abbraccio oval-carotesco
      ;)

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