giu 22, 2013

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Tripudio fruttuoso fragola-ciliegia con crema crudista alla castagna

Tripudio fruttuoso fragola-ciliegia con crema crudista alla castagna

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Questo spettacolo di “dolce non dolce” mi ha tirato per la manica (che non ho) e mi ha portato al pc, obbligandomi a farsi pubblicare, nonostante tutto possa fare tranne che giocherellare con il web… Ma dato che ho un qualcosa da festeggiare, ho ceduto! In versione estiva con fragole e ciliege, e nella base per tutto l’anno: castagne, datteri, frutti di bosco essiccati, noci, nocciole, mandorle. Ecco perché tripudio fruttuoso!

E poi: glutenfree, sugarfree (o quasi), più o meno crudista, pieno di frutta e vitamine, profumatissimo, velocissimo da fare (ma dategli il tempo di assestarsi in frigo)… Può assumere la forma di una torta, di un budino o di un bicchierino, fate voi! E’ il parente estivo e crudista spinto della Torta della primavera ecozoica. E una versione raw della Torta bandiera della pace.

Ingredienti

Per la base:

Cinque-sei cucchiai di riso soffiato (si può omettere per la versione tutta crudista)
Un cucchiaio di noci
Un cucchiaio di nocciole
Un cucchiaio di mandorle
Tre datteri carnosi

Per la “crema pasticcera” crudista:

150 g di farina di castagne
acqua qb
1-2 cucchiai di sciroppo d’agave
Un cucchiaino di tisana ai frutti di bosco in polvere
Un cucchiaino di vaniglia in polvere

Per la decorazione:

10 fragole di Terracina
4-5 ciliege Ravenna di Palombara
Due bastoncini di zenzero candito
Polvere di tisana ai frutti di bosco in polvere
Avevo voglia di una bella crostata di frutta… ma il forno non mi andava proprio di accenderlo, come al solito per me in estate può fare le ragnatele.

Procedimento

Per la base si frulla la frutta secca con i datteri. La crema ottenuta si mescola al riso soffiato e si stende in una forma su carta forno, in una teglia a cerniera o in un bicchierino. Con queste dosi io ho preparato una tortina di 15×10 cm circa, rettangolare. Poi si fa la cremina.

CREMA PASTICCERA CRUDISTA (CON FARINA DI CASTAGNA)

Non è gialla, è beige! Ma con questi frutti ci sta meglio. Altrimenti aggiungete curcuma e sarà anche gialla! Senza cuocere! Mescolare la farina di castagne con acqua (o qualunque altro liquido dolce ma se possibile senza zucchero se vogliamo cercare di mantenere il più possibile sugarfree il tripudio fruttuoso), girare bene fino alla consistenza voluta. Per allungare aggiungere acqua, per restringere aggiungere ancora farina di castagna. Ho profumato con vaniglia e tisana ai frutti di bosco polverizzata e dolcificato con un paio di cucchiai di sciroppo d’agave.

(Nota per i foodblogger: se la cosa vi ispira e volete rifare la crema ricordate il link, questa è una ricetta per la rete completamente inedita, ho controllato con google! e se per caso non è così segnalatemelo, grazie).

Già che ci sono ve lo dico: detesto il malto! il suo sapore e la sua consistenza da melma collosa! E le quantità spropositate necessarie per dare una qualche parvenza di sapore dolciastro! Sarò ecozoica, ma non al punto da sottopormi al supplizio del suo uso… mangio pochi dolci, quei pochi che faccio preferisco dolcificarli con il succo d’agave, da mangiarselo da solo per quanto è buono (ma sconsigliabile dato il prezzo) e facilmente dosabile.

Dicevo, mi hanno regalato una profumatissima tisana ai frutti di bosco, che ogni tanto vado lì e inalo per quanto è  inebriante… però a me le tisane ai frutti di bosco in forma liquida non mi piacciono… (la zona neuronale che regola i nostri gusti alimentari mi sa che è la più indecifrabile del cervello umano…) Allora cosa fare? La passo al macinacaffè e la uso come profumatore di dolci o di liquidi, o di tutto quello che volete aromatizzare. Anche il suo colore è molto carino, con tante sfumature di viola che abbelliscono i dolci.

Guarnitura

Il tripudio fruttuoso è già da divorare con gusto nelle sue singole componenti, nei due terzi già preparati siamo in zona conservata o secca, e quindi è una base che va bene tutto l’anno. Quello che stagionalizza il dolce è la guarnitura, e per l’estate direi che mettere insieme fragole e ciliege è proprio il massimo della goduria…  prima che scompaiano! Per concludere un paio di pezzetti di zenzero candito (una trasgressione al sugarfree e al tutto crudo… facilmente omettibile dai puristi) e una spolverata della tisana-polvere di bosco.

Inutile dire che questo dolce quasi non lo avrei pubblicato, era un conglomerato di avanzi da smaltire… ma poi dopo l’assaggio il sorriso estasiato di Stefano mi ha convinto a condividere! E come sono felice di avere ora una torta a freddo in cui non devo nemmeno più cuocere la crema! Ma felice sono anche per un lungo lavoro librario terminato e per un altro che ho ancora in corso d’opera e a buon punto, di cui vi dirò…

Intanto comincio a festeggiare la fine del lavoro molto importante, che mi ha impegnato negli ultimi tre anni e forse anche più, ho perso il conto. Ecco il secondo e ultimo volume della Civiltà della Dea di Marija Gimbutas. So che amava molto la buona cucina (me lo ha raccontato sua figlia), e lei stessa si dilettava per i suoi ospiti che coccolava in grande… Simbolicamente questo tripudio fruttuoso l’ho preparato e mangiato in suo nome.

Notate che finezza: il colore della crema crudista e il colore della copertina sono praticamente identici… e richiamano il colore di una città che ho visitato di recente. A questo punto vi regalo una cosa che non posso più molto concedermi da tanto tempo (di reportage arretrati ne ho a bizzeffe). Butto qui alla rinfusa un po’ di foto del mio ultimo viaggio a Lecce, magari strada facendo allungo le dida…

Qui trovate il reportage della mia occasione ufficiale di viaggio, per presentare il libro all’Università di Lecce. E qui il testo dell’intervento.

La prima sera a zonzo per la vecchia Lecce… era metà maggio.

No, impossibile… Al Bano sta presentando il suo ultimo libro in mezzo alla strada, davanti a una chiesa, seduto su una sediolina di legno, ci manca solo che non sia in cannottiera… non ci posso credere! Ho dovuto fotografarlo per convincermene…

Per riprendermi dall’emozione, una puccia! In quello che secondo Tripadvisor è il miglior pucciaro della città, L’angolino!

A me sembra una pita farcita alla mediterranea, con tutti i sottoli che girano sempre nella mia cucina: carciofini, olive, pomodori secchi e semisecchi, cime di rapa eccetera.

La Taranta… ospite dell’Università del Salento. Un forte legame con l’età Neolitica che sprizza dal tamburello, dal fazzolettino triangolare agitato durante la danza e dal suo movimento fortemente spiralico…

Gita a Otranto. Sul pavimento della cattedrale uno strano bestiario medievale, luogo di sapienza e di stramberia ahimé per noi, come questo gatto con due zampe calzate all’umana e due no…

Un’arciera fra strane creature, alcune delle quali animali zodiacali.

Delizioso allestimento… Reperti del sito di Roca nel castello di Acaya (età del bronzo e del ferro, con tanti motivi che riportano a epoche più antiche, neolitiche… come la doppia spirale di questo vaso).

Sosta in Val d’Itria, da Lucrezia-Mario-Omar-Lorenzo!

Gita al mare, che è parco.

Bellissima la flora delle dune, per fortuna qui protette.

Benemerito chi ha esposto questo cartello, non capita spesso in Italia di trovare appelli accorati di questo genere, che invece all’estero sono più comuni, per esempio in Francia e Svizzzera.

Fragole e mare. Non si vede ma c’è.

Quiete trullesca.

Gita a Ceglie Messapico, a quanto pare un paradiso per gourmet… 

E questo l’ho cucinato lì. Chissà cos’è…

Gita a Ostuni.

Una passiflora cittadina! I frutti della passione così buoni disponibili per il passante a suo tempo… che fortuna!

Ed ecco la macchina per fare i mattoni di terra. Il modo più ecologico di costruire messo a punto da Mario e da un suo amico.

Eccoli, escono, sono pronti! www.madeinterra.it

Mario fa anche dei bellissimi lavandini in cocciopesto, una tecnica naturale molto antica che era caduta in disuso. Quanto genio non valorizzato nella nostra bellissima Italia… speriamo che prima o poi qualcuno si accorga di questo geniale artigiano che l’ha ripescata e per ora riempito solo i bagni della sua casa e poche altre di capolavori!

Gallina libera in prato libero, non rasato da mano umana!

E come concludiamo il viaggio? Sempre con la musica, all’ecozoica.  Alessia Tondo, la piccola cantante del video “Le radici ca tieni” dei SSS (vedi Parmigiana di borragine) è cresciuta, ed eccola con questo sound moderno e mediterraneo. Qui con gli Insintesi: Salento dub.

Alessia è da seguire. Ora ha una formazione a tre, Triace. Anche qui siamo in area semantica neolitica…

giu 22, 2013

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  1. Stefano Panzarasa dice:

    Torta cruda buonissima e bellissima, garantisco come “Primo Assaggiatore”! Altro che armi, soldati e carriarmati, qui c’è un piccolo gruppo di fragole e ciliege sovversive che cambierà il mondo… Vedere, no, sarebbe meglio dire “gustare”, per credere…
    Complimenti poi per il bel report fotografico (e che voce la ragazza…). Lo strano animale con due scarpe del mosaico sembra un incrocio tra un cane e un gatto…

    • MaVi dice:

      Per il momento queste sovversive ce le fanno pagare così care che è quasi un lusso permettersi di cambiare il mondo… il consiglio è quello di fare gite in campagna nelle zone di produzione, dove i prezzi sono molto più abbordabili. Le fragole possono essere anche coltivate in vaso.
      E’ vero l’animale con le scarpe sembrerebbe un… canegatto…
      ;)

      • Stefano dice:

        Un canegatto? Un nuovo animale? Sarà stato simpatico…
        Avevo dimenticato, complimenti per il libro!!!
        Ormai non ci sono dubbi l’Antica Europa, matristica, pacifica ed egualitaria rappresenta le radici dell’Era Ecozoica…

        • MaVi dice:

          Un ibrido cane-gatto mi pare possa essere simpatico, un animale da favola!

          proprio tu ti dimenticavi i complimenti? :lol:

          Se ci sono le radici allora siamo a buon punto!

          ;)

  2. Nello dice:

    Seguo cucina ecozoica tutti i giorni, e nell’attesa di nuovi contenuti mi applico molto volentieri nella lettura dei vecchi, soprattutto di quelli che non ho letto accuratamente finora. Trovo interessante e stimolante sbirciare tra i post presenti già, però devo dire che l’apparizione in grafica di una qualche novità comporta sempre una forte emozione per chi ti segue appassionatamente come me. Attendevo con gioia una nuova boccata d’aria ecopacifista, ed eccola finalmente qui… :-D

    Sono felice che il lavoro degli ultimi anni sia giunto a termine, e che il secondo volume sia dunque pronto. Mi fa molto piacere che tu abbia deciso di festeggiare con un dolce in memoria di Marija Gimbutas. Se amava la buona cucina son sicuro che avrebbe gradito molto una fetta della tua torta. E come Stefano, ti avrebbe sorriso estasiata! :-P

    Bellissima Lecce, e bellissima la Puglia: terra ricca di sapori, colori, e tradizioni da raccontare e tramandare! :-P Ti sei concessa proprio un bel giretto, e dimmi un po’, ma quando hai visto Albano, oltre a fotografarlo, gli hai chiesto di farti un acuto dal vivo??? O__o :lol: A parte gli scherzi, ha davvero una delle voci più intense che io abbia mai ascoltato! :-D

    Ma che stragoduria quella puccia lì *_____* Però scusa, non potevi sederti più in là su quel salottino??? Dico io, ma proprio vicino o’ sicchie ra munnezz t’aviv assettà??? O__O :lol: Comunque al di là di tutto sei proprio carina nelle vesti intellettuali mentre ti pappi la puccia, e col capello lungo, in sintonia alla giacca e alla gonna, sei proprio in pieno stile MaVi! :mrgreen:

    Adoro la Taranta, e tutti i balli che generalmente sono legati alle tradizioni dei luoghi di appartenenza. Eh si, il suo movimento circolare ricorda molto quello di una spirale… :-D

    Sai, su quella pavimentazione ho l’impressione che si tratti una scena di caccia. Infatti a lato del cane/gatto con le scarpe sembra che ci sia una mano che afferra un qualcosa… :-( Mentre quell’arciere credo si possa trattare di Sagittario dato che siamo in mezzo ai segni zodiacali, non credi? Caratteristici i vasi risalenti al neolitico con su la doppia spirale, belli davvero! :-P

    Che splendore quel giglio, e che galanteria quei cartelli. Ce ne fossero anche altrove, qui in Italia… :-D Magnifico il candore di Ceglie Messapico e di Ostuni, e la magia dei trulli è unica! Ho sempre sognato di viverci dentro! :-P

    Il piatto che hai cucinato sono delle linguine con un sughetto di pomodori e zucchine, giusto? La foto è alquanto eloquente, non posso sbagliarmi! :mrgreen:

    In questa primavera anche io ho venduto delle passiflore al mio chiosco. Ce le avevo di tutti i colori, e sai che non sapevo che avessero dei frutti??? Ma dici davvero??? o_O

    Mario fa proprio un bel lavoro, tosto ma bello! Le tecniche come le sue andrebbero più valorizzate e pubblicizzate rispetto a quelle comunemente di fabbrica. Complimenti vivissimi alla sua manodopera, mi piace tanto anche il set portasapone e portaspazzolini. Ci mancava solo quello per gli accendini :lol:

    Bellina la gallina ^____^ …e grandioso è il sound del Salento. Vai Alessia, che grinta e che voce!!!! :-P

    Ciao MaVi abbraccio oval-tripudiante :mrgreen:

    ps. rinfrescami la memoria: che attinenza c’è tra il 3 ed il neoliticio???? Al momento mi sfugge… :-(

    • MaVi dice:

      Che bello essere letti con così tanta attenzione e senso dell’umorismo!
      Allora, Albano ha solo parlato, ma io ero di passaggio e non so se poi si è pure prodotto in gorgheggi… la sua voce indubbiamente è eccezionale, ma il suo repertorio musicale per i miei gusti lascia molto a desiderare…
      Anche io ho pensato ma il proprietario dell’angolino il secchio della monnezza proprio lì in primo piano lo doveva mettere? Ma lì ci stava bene una bella pianta… Speriamo ci legga e prenda provvedimenti.
      La puccia si può riempire con quello che vuoi, te la componi sul momento con l’imbarazzo della scelta. Veramente uno streetfood che dovrebbe diffondersi anche da noi qui al centro! (anche se noi abbiamo i falafellari del portico d’Ottavia, che non sono da meno!)
      Le scene del mosaico pavimentale potrebbero alludere alla caccia, ma in quest’epoca (Medioevo) il simbolismo è molto più comune del realismo… tanto è vero che vorrei vedere chi si metterebbe nel piatto quegli ibridi così stravaganti… altro che transgenico, di più! Acutamente associ l’arciera al Sagittario, il che è curioso, perché costui è metà uomo e metà animale… evidentemente allude a una componente femminile del segno finora trascurata.
      Quella zona della Puglia in effetti sembra la terra delle fate e di altre mitiche creature…
      Cartelli che diano voce alla natura speriamo che si moltiplichino anche da noi.
      Il piatto che ho cucinato non sono zucchine, a metà maggio non era ancora periodo neanche lì. La foto era solo apparentemente eloquente, e ti sei sbagliato! :mrgreen: :lol:
      Pensa meglio a qualche ortaggio di stagione…
      I frutti delle passiflore li puoi vedere nella mia ricetta: ostriche e champagne de noantri vegan (guarda nel ricettario di mare felice invernale).
      Le tecniche di Mario sono quelle del futuro, quando torneremo vicini alla Terra, o almeno lo spero. Per il momento Mario è più un ricercatore che un lavoratore, ma con il tempo penso che il suo impegno sarà ripagato.
      E perché mai in bagno ci dovrebbe essere un set per accendini??? :shock: o_____________o
      E per concludere il tre nel neolitico è un numero molto ricorrente: linea tripla come ornamento sulle statuette per esempio, tre stanghette per le zampe della dea uccello eccetera. Probabilmente questo numero rimanda alle fasi della Luna, crescente, piena e calante.
      un abbraccio oval-tripudiante anche a te
      ;)

      • Nello dice:

        Hai ragione, il Sagittario è metà uomo e metà animale. Però ho pensato a questo segno zodiacale perché dalla foto sembra spuntare una strana peluria all’altezza del ventre, mah.. o__O Inoltre gli animali che gli volano in testa sono decisamente strani O__o Quell’essere enorme verde che fluttua nell’aria sembra cacciare qualcosa dalla bocca, e con quelle zampe aventi altre teste al posto dei piedi mi inquieta un po’ troppo O__o Ma che razza di bestie popolavano la terra nel medioevo???? O___O Spero vivamente si tratti di simbolismo e non di realismo :lol: :lol:

        …il set per gli accendini ci vuole per chi fuma in bagno e li lascia, o scorda (capita soprattutto nei luoghi pubblici) sui lavandini mentre fa comodamente i suoi bisognini fisiologici (vedi meglio la foto :mrgreen: )

        Ti ringrazio per avermi ricordato il significato e l’importanza del numero tre nel neolitico. E nella pasta invece, cosa c’hai messo??? Non tiro ad indovinare perché già so che non indovinerò. Chissà quale verdura strampalata del posto hai usato… :mrgreen:

        Abbraccio oval-passifloroso :mrgreen:

        • MaVi dice:

          Hai ragione, la strana peluria farebbe pensare a una Sagittaria, ma l’immagine intera ha gambe umane… comunque l’iconografia dell’arciera rimanda al segno dato il contesto astrozoologico del mosaico. Bravo Nello!
          Stai tranquillo, quegli animali fantastici sono solo simbolici… :mrgreen: Quel disegno è veramente una delle cose più strampalate che abbia mai visto!
          Hai ragione, non mi ero minimamente accorta dell’accendino abbandonato vicino al lavabo! Non mi ricordo di aver visto i miei amici fumare però… boh!
          Nella pasta ci sono fave e altre cosette che svelerò se un giorno pubblico, sai com’è… niente di strampalato, te lo garantisco!
          e tu hai visto i frutti della passione?
          abbraccio oval-passifloroso anche a te!
          ;)

  3. cris dice:

    complimentissimi carissima per la fine di questo intenso e appassionato lavoro, complimentissimi per il dolce davvero speciale e perfetto, deve essere veramente favoloso, un abbraccio a Stefano per avere saputo conquistare il tuo cuore e quindi anche il diritto all’assaggio :-)
    Lecce mi é molto cara, ho lavorato li’ per un po’, fuori dalla città, dove pero’ vivevo, alla cittadella di scienze dell’innovazione, dove in agosto andavo tutta sola con un enorme mazzo di chiavi (circa 40 chiavi enormi)che aprivano i vari cancelli e le varie palazzine deserte, dove mi accoglievano i cani con le cucciolate dei piccoli e gli anziani della tribu’, il caldo torrido, il ronzio delle macchine e la luce verde del laser con cui facevo le misure…
    stupendo il tuo reportage…

    • MaVi dice:

      Ho imparato a usare la farina di castagna cruda da te (vedi i castagnocchi alla raw-mana) e sono quindi più che contenta che la mia maestra crudista si entusiasmi di questo dolcetto… :oops:
      Hai vissuto a Lecce? che bello, così abbiamo condiviso qualcosa! Non è proprio il luogo per me d’elezione, ma senza dubbio ha il suo fascino.
      Mi è strano vederti all’opera in un contesto industriale, per fortuna c’era almeno qualche cane a farti compagnia…
      ;)

      • Stefano dice:

        Ciao Cris, un abbraccio anche a te… In effetti è veramente un piacere essere il Primo Assaggiatore di MaVi…

        • cris dice:

          :) beh il diritto al Primo Assaggio é quanto mai speciale :) d’altro canto a una persona speciale competono Premi Speciali :)

          • MaVi dice:

            anche i tuoi p-assaggi sono doni speciali!
            ;)

      • cris dice:

        mhm buffo vero? io nei contesti industriali ci lavoro fino al collo, buona parte della giornata sono tutta sporca di reagenti, resine, colle, minerali, olii organici e grasso da macchina, mi si puo’ trovare buttata sotto a qualche grossa macchina che faccio i miei controlli eppure…mi immagino alla perfezione con un bel cesto fatto a mano a raccogliere erbe e, se posso parlare a ruota libera, tanto purtroppo non é realtà, mi immaginerei benissimo anche a fare la “mamma” a cuccioli umani e non umani, miei o non miei (cosa poi é “nostro” a questo mondo?) (lo so lo so che il mondo é sovrappopolato, non ho bambini…ma i sogni se ne fregano delle ragioni dell’intelletto), in mezzo ai prati e nei boschi :)
        la prossima settimana arriverà qui la mia prima consegna da Helmut (il bravissimo Herr Mueller, genio assoluto dell’agricoltura e mio fornitore ufficiale di Cibo) e quindi festeggero’ davvero, ancora meglio festeggerei con i libri di Marija ad accompagnarmi, in che lingua sono scritti in originale? visto che qua in svizzera la tua traduzione mi sa che me la scordo, preferirei comperarli in originale, spero sia fra le lingue che posso leggere… :)
        se faro’ un salto in Italia li prendero’ senz’altro per gustarmi il tuo eccellente lavoro, centellinandomi le parole scelte da te, come si centellina il sapore delle ciliegie maturate al sole :)
        un abbraccio cartaceo, pagine e pagine di riconoscente affetto

        • MaVi dice:

          Ti immaginavo più in una veste da laboratorio che da meccanica! :lol:
          Chissà cosa ti spedirà Helmut di buono, io oggi ho ricevuto i primi fichi locali… non vedo l’ora di andarmeli a pappare (non ho ancora pranzato).
          Per quanto riguarda i sogni, sogna pure tutto ciò che vuoi, e non è detto che un bel sogno a volte non si tramuti in realtà!
          I libri di Marija sono in inglese. Chissà se si trovano le traduzioni italiane dei due volumi nella Svizzera italiana, tu non ci capiti mai? Lo sai che l’originale mi sa che è esaurito? Si trovano solo copie usate su Amazon credo.
          Intanto puoi vedere la scheda sul sito di Stampa Alternativa.
          http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-168-9/marija-gimbutas/la-civilta-della-dea.html
          abbraccio oval-ciliegino
          ;)

          • cris dice:

            OH meine liebe Goettin!!!! che regalo che mi hai fatto, mi sono letta le bellissime pagine, da te magistralmente tradotte nella nostra bella lingua, tutte d’un fiato :-) Cavolini di Bruexell, se fossero stati vegani questi simpaticissimi Neolitici sarebbero stati davvero il massimo!!!
            Sarebbe davvero ora che gli attrattori strani dessero vita a una seconda generazione di neo-neolitici tutti vegan ed ecozoici :-) anzi va, diciamo vegetaliani ecozoici, visto che l’ideologia vegan a volte a me sembra troppo aggressiva e politicizzata, carica di spirito di giudizio, bellicosità e altri attributi poco neolitici.
            Non essendo religiosa in senso classico non riesco molto a collegare questi attributi ad un culto particolare…se non nel senso di rispetto profondo per la vita, per tutto cio’ che la sostiene, permette e concede, rispetto profondo e amore che si estendono semplicemente a tutto. A nessuno di noi é veramente concesso di essere come vorremmo essere e ad ognuno di noi é dato cercare di diventare persone migliori…chissà che il tuo bellissimo blog non sia uno di questi attrattori strani che permette alle persone di entrare in contatto con un’anima meno indoeuropea ( … :( …) e piu’ neolitica che comunque fa parte della nostra riposta natura profonda.

            L’equilibrio e il disequilibrio delle forze psichiche delle persone é tanto affascinante quanto lo studio della materia, speriamo che le forze psichiche del futuro conoscano una trasformazione radicale, un black out guaritore della civiltà della paura e della guerra, la fine del vittimismo individuale e la scomparsa di ogni vittima…il coraggio di essere in accordo con la nostra anima, che desidera e anela al Bene e all’abbraccio universale…

            un abbraccio neoliticissimo, pieno di splendide spirali, di stupefacenti zig zag, di V, di W (ovviamente la “w” significherà “raw” :) …che dici? ehm dici di nooo?), di onde del mare e di ogni gentile richiamo ai valori che rendono una persona migliore

            • Stefano Panzarasa dice:

              Vegetaliani ecozoici… Bella idea, brava Cris. Spero poi che alla fine basterà solo ecozoici e che la consapevolezza sia di tutti…
              Un saluto a zigzag, Stefano

            • MaVi dice:

              Purtroppo nemmeno i Neolitici europei erano perfetti… e comunque non dobbiamo modellarci esattamente su civiltà passate, di cui fralaltro sappiamo ancora davvero poco, anche se quel poco che riusciamo a capire può essere di ispirazione, ma solo alla luce della conoscenza del nostro presente e della nostra realtà. Per cui ben vengano i Neo-Neolitici vegetaliani ed ecozoici!
              Quello che è importante è proprio l’idea che da un sistema si può passare a un altro grazie agli attrattori strani, come insegnano le teorie sistemiche e del caos! Per cui c’è speranza di uscire da qua e andare verso tempi più ecozoici (c’è chi ha studiato questa materia approfonditamente e cioè Riane Eisler, che ci spiega che si può passare dalla dominanza alla partnership e purtroppo viceversa).
              Sì il cambiamento per diventare reale dovrà prima di tutto attraversare le coscienze umane (in alcuni casi sono da risvegliare, in altri sono pulite! E cioè mai usate, come diceva Lec, divertentissimo aforista polacco!)
              Certo la W di Raw è senz’altro neo-neolitica!
              Abbraccio oval-caotico
              ;)

  4. CescaQB dice:

    Maviiiiiiiiiiiii ma sai che non mi arrivavano più aggiornamenti, credevo avessi abbandonato il blog in autostrada :( . Prima sono venuta a dare un’occhiata e invece…super sorpresa!!!!!
    Le foto sembrano bellissime, nel pomeriggio mi gusterò tutto il tuo post con calma ;)

    • MaVi dice:

      Ma quali aggiornamenti? Non ho la minima idea, io più che dare la notizia di nuove ricette (con ritmo moooooooolto rilassato!)nella pagina Facebook non ho mai fatto… beh, meno male che sei passata.
      Abbandonare un blog in autostrada??? al massimo su una mulattiera… :lol:
      Per me è un periodo di grande lavoro reale, e poco mi riesce di aggiornarmi nel virtuale, abbi pazienza!
      abbraccio ovale
      ;)

  5. Annaperenna dice:

    Cara MaVi, l’uscita del secondo volume de La Civiltà della Dea, da te curato e tradotto in italiano, mi porterà a sprofondarmi a tal punto nella lettura, che dimenticherò di mangiare qualsiasi manicaretto per un bel po’… Non su ciotole di creme crudiste con fragole e zenzero mi butterò a capofitto, ma sul sapiente e raffinato testo al quale con tanta dedizione hai lavorato, e che finalmente è ultimato e disponibile per noi. È ora di valorizzarlo, questo “genio non valorizzato della nostra bellissima Italia”, anche nel lavoro di fondamentale importanza delle brave e colte traduttrici come te. Evviva!

    • MaVi dice:

      Che bello, sono felice che tu ti butterai fra le pagine di questo magnifico e importante libro… Non vedo l’ora di fare due chiacchiere mentre andrai leggendo con cotanta passione! Non potrei augurare a Marija Gimbutas e alla sua traduttrice lettrice migliore!
      Sei molto carina e di gran sostegno, ma l’Italia considera i manovali della cultura come erbacce, o come hagazysse… da sempre, crisi o non crisi,non credo che la musica cambierà presto. A meno che attrattori strani ribaltino le assurde scale di valori attualmente vigenti, in cui il futile e l’inutile la fanno da padroni!
      abbraccio oval-fruttuoso
      ;)

      • Stefano dice:

        Messaggio da parte degli Attrattori Strani:

        Cara MaVi, stai tranquilla, siamo tutti con te e vedrai, le cose cambieranno. Sicuro.

        • MaVi dice:

          Cambieranno senz’altro… grazie compagno di cammino!
          ;)

  6. Ale dice:

    La crostata crudista uno spettacolo, soprattutto la crema con la farina di castagne … ma quante ne sai? ;)
    Il viaggio: che bello!!!
    Pensa che grazie alla tua foto ho capito che fiori vedevo in Sardegna, mica c’erano i cartelli che il giglio era specie protetta!!! Ed è bellissimo!
    Un abbraccio

    • MaVi dice:

      grazie, in cucina la fantasia va a briglia sciolta… almeno lì!
      Il viaggio è stato bello, il progetto infatti è tornare… La Sardegna anche è una terra meravigliosa, pensa che i gigli invece io li ho visti solo sul cartello, fortunata tu che pur non sapendone il nome li hai visti dal vero!
      abbraccio oval-tripudiante
      ;)

  7. virginia dice:

    davvero non so come complimentarmi con te! un dolcetto piccolo piccolo, gustoso, fresco, veloce e non cotto! brava, brava assai assai assai…. mi compiaccio! per quanto riguarda il testo della Gimbutas… voglio davvero godermelo… il fatto che ti abbia appassionato tanto mi incuriosisce parecchio! ad maiora! con un sorriso!

    • MaVi dice:

      Sì, sono soddisfatta del risultato! Spero te lo gusterai sfogliando il libro! Attendo curiosa il tuo parere!
      Abbraccio oval-fruttuoso
      ;)

  8. Giorgia dice:

    A parte la ricetta che è decisamente invitante con quella crema che sembra più pasticcera delle vere pasticcere, complimenti per il ricco viaggio nel made in Sud della nostra splendida Penisola!!!! e un giorno leggerò anche leggerò il tuo libro lo prometto!!

    • MaVi dice:

      Grazie, spero la proverai! Lo stesso viaggio so che tu lo hai fatto in bici, e sei stata molto più ecozoica di me che pure sono andata in treno! Spero anch’io che riuscirai prima o poi a leggere il libro!
      Abbraccio oval-fruttuoso
      ;)

      • Giorgia dice:

        Sì, è stato un viaggio di nozze memorabile, fuori dai soliti percorsi!
        A proposito, i lavandini di Mario sono splendidi… chissà i prezzi… ci sto facendo un pensierino.

        • MaVi dice:

          Mi sono informata, e mi dicono che il prezzo varia tra i 200 e i 400 euro a seconda del modello. Trovi tutti i riferimenti per entrare direttamente in contatto nel sito http://www.madeinterra.it
          abbraccio ovale
          ;)

          • Giorgia C. dice:

            vado prestissimo a documentarmi sul loro sito allora! grazie intanto
            un abbraccio giorgia
            ;-)

            • MaVi dice:

              prego, un abbraccio ovale anche a te!
              ;)

  9. xcesca dice:

    Purtroppo ora non ho tempo di leggermi tutto il post, ma mi ha attirato all’attenzione la farina di castagne cruda.. ne ho giusto avanzata un po’ da quest’inverno e non avevo mai pensato di poterla utilizzare così..
    Davvero molto interessante oltre che goloso!

    • MaVi dice:

      Spero tornerai a completare la lettura del post se hai tempo, e per fortuna sei riuscita a notare la chicca di questo dolce semicrudista!
      Abbraccio oval-fruttuoso
      ;)

  10. Cono dice:

    mi ero perso anche questa crema pasticcera di farina di castagne cruda, un po’ d’acqua e pronta, che idea geniale!

    • MaVi dice:

      Ecco, questa non la faccio da un po’, sarebbe ottima in variante settembrina, la castagna tornerebbe alla sua stagione…
      ;)

  11. Junko dice:

    In occasione di un incontro sull’aromaterapia, come contributo culinario ho portato il tuo tripudio in versione minidolcetti imperfetti con la crema pasticcera di farina di castagne. Insomma un bel esperimento per me e ti posso dire che il tripudio mini ha avuto il suo successo su 13 persone soltanto 1 non era convinta. Direi che è buono, dei bimbi non saprei dirti, i miei non fanno testo….Incontro prefetto, banchetto perfetto! Unica domanda mia: ma la crema a me è venuta scura, dipende dalla qualità della farina, giusto? Per smorzare il gusto della castagna per chi non gradisce tanto cosa potrei usare?

    • MaVi dice:

      Tripudio mignon, ottima idea!
      Sì, la crema viene beige, ma questa è la sua caratteristica. Io ho usato frutti di bosco essiccati per tisana passati al macinacaffè, l’intenso aroma ha coperto abbastanza il forte sapore di farina di castagne. E poi lo sciroppo d’agave e magari un pizzico di vaniglia o altre spezie. Più di questo non saprei. Ma se la castagna non piace non c’è niente da fare, meglio cambiare del tutto ricetta, magari usare avocado e banana. Vedi qui:
      http://www.cucinaecozoica.com/cucina-ecozoica/torta-uovo-con-crema-pasticcera-alla-frutta-avocado-e-banana.php
      ;)

      • Junko dice:

        No no, la mia crema è marrone non beige. Per quello guardando le tue foto mi è venuto un piccolo dubbio, ma alla fine il gusto è buono e se deve essere così la mia sarà così. Ho seguito la tua ricetta, ma la castagna comunque è forte, perciò farò un tentativo anche con la ricetta suggeritami. Poi ti dirò! Grazie!

        • MaVi dice:

          Prova ad aggiungere molto succo di limone, di solito ha effetto schiarente, e magari aggiusta anche il sapore. A me viene beige, dipenderà dal tipo di castagne. Prova pure a fare solo banana se vuoi qualcosa di biancastro, o banana mescolata con poca farina di castagne.
          Per me è sempre un piacere seguire le vostre avventure in cucina con le mie ricette!
          ;)

          • Junko dice:

            Cara, a questo punto direi di rifarlo con l’aggiunta di limone come dici tu, magari combinazione banana/castagne. Giocherò, sperimenterò!Ti farò sapere!
            Grazie!

            • MaVi dice:

              Buon divertimento!
              ;)

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