mar 26, 2015

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Tiramisu vegan minimalista al couscous. E partecipazione speciale: cuccumella con anice stellato, fiori di gelsomino e sapa

Tiramisu vegan minimalista al couscous. E partecipazione speciale: cuccumella con anice stellato, fiori di gelsomino e sapa

Oggi è il mio nuovo compleanno che decreta la fine del compleanno giubilare il cui festeggiamento è durato tutto l’anno. La festa si era aperta qui. Ha culminato con la festa-concorso e la settimana ecozoica, passando per una playlist ballabile. E finisce ora? Provate a indovinare!

Con l’occasione mi sono ricordata che sono anni che vi mostro le foto del mio tiramisu al couscous minimalista senza mai darvi la ricetta!  Eppure è  uno dei fiori all’occhiello di rappresentanza ecozoica. Ve lo ricordate nel menu della polenta etica e nella crema ai quattro fichi a Orvinio estate 2013? E’ diventato negli anni la mia colomba di pace come la torta Marinella. Non riuscivo a pubblicarlo per una ragione o per l’altra, ma alla fine eccolo. Chi ha il mio libro (Vongole felici) però lo conosce già (pagina 286)!

Era proprio la ricetta che si è sbafato Vincenzo qui!

Non ho mai amato i dolci grondanti panna e crema da onnivora, per cui non ho mai tentato di riprodurre un vero tiramisu, ecco perché l’ho definito minimalista. Ne ho fatto una versione molto semplice per assecondare il mio palato che in fatto di dolci è abbastanza spartano. Quando l’ho proposta a Orvinio a un gruppo di paesani veraci da 0 a 99 anni in molti hanno constatato la sua differenza con il vero dolce pannoso e superdolce e alcuni sono rimasti abbastanza choccati (ma hanno tutti assaggiato con molta gentilezza e garbo), solo a uno di loro il giorno dopo è scappato di dire in paese che faceva schifo! Ma era una persona anziana e un po’ bizzarra di carattere, per cui ampiamente scusata, anzi mi ha fatto sorridere l’idea del suo incontro con il dolce alieno. Molti però lo hanno apprezzato proprio per questa sua caratteristica e hanno chiesto la ricetta. Quando si presenta a un pubblico non preparato una cucina solo vegetale è normale che scattino reazioni difensive e aprioristiche, l’importante è non farci caso, sorridere e far notare la propria pelle luminosa e distesa, praticamente senza rughe a cinquant’anni.

Io trovo che il tiramisu fatto alla mia maniera consente fantastici ricicli di biscotti che non vi sono piaciuti (e quanti ne capitano di quelli che si vantano di essere senza questo e quello, sia comprati sia eseguiti secondo ricette di voodblogger, ma alla fine sono veramente senza senso, non sanno proprio di niente e cosa ci si può fare?), di fette biscottate da troppo tempo in dispensa e di dolci delle feste come pandoro e colomba vegan. Con una minima aggiunta di gusto ridate sprint a dolci avvizziti o che semplicemente dopo qualche giorno vi cominciano ad annoiare.

Cosa mettere di ecozoico al posto del mascarpone? Per il mio gusto non ho dubbi: la crema pasticcera al couscous, consistente ma leggera. Non ci metterei mai la ricotta ecozoica della pecora nera, sarebbe una mappazza troppo pesante.  Caso mai al limite quella in versione dolce che ho fatto per le sfogliatelle e per i muffin allo spumante, allungata con semolino (se di riso è pure glutenfree)Da sola per me la crema pasticcera al couscous ben aromatizzata sostituisce mascarpone e panna! Chissenefrega se viene troppo giallina, ma volendo omettendo la curcuma o facendola con farina di riso la potete rendere bianca (e pure glutenfree). A me però piace il tiramisù giallo!

Allora non ci resta che preparare la crema ed eccoci pronti per dare inizio alla preparazione del tiramisu ecozoico, ma non per questo privo di gusto! Con ridottissimi contenuti di zucchero! Senza uova e formaggi stragrassi!

 

Ingredienti

Biscotti vegan o fette biscottate integrali (cercate, se possibile, di usare biscotti rettangolari, ma anche con le sagome tonde ci si arrangia)

Crema pasticcera al cous cous (stavolta aromatizzata con pimento e fiori di gelsomino – mica la faccio mai uguale!)

Zucchero di canna integrale q.b. (per sostituirlo potete frullare fichi e datteri oppure usare sciroppo di riso o d’agave – il malto è una soluzione che a me non mi entusiasma, ma se a voi piace… ovviamente regolatevi sul vostro gusto, aggiungete e assaggiate fino a che siete soddisfatti)

Mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere

Una cuccumella di caffè decaffeinato bio ed equosolidale, oppure caffè d’orzo (a me piace poco da bere, ma se ci sono dei bambini a mangiare il dolce meglio usare questo)

Un anice stellato

Un paio di cucchiai di cacao equosolidale

Un quadretto o due di cioccolata fondente equosolidale e bio al peperoncino (nel mio caso Vivani, regalo di Annaperenna)

Sapa (mosto cotto) oppure surrogato ecozoico

 

Procedimento

Prepararare il caffè, mettendo l’anice stellato sulla cima del cocuzzolo della miscela. E’ un’idea del mio amico ceramista Michele.

Stavolta ho usato la cuccumella, cioè la napoletana. Il caffè viene più leggero ed è divertente girare la caffettiera in corso d’opera. Infatti si riempie la parte inferiore con il buchino di acqua e si mette sul gas a bollire, quando l’acqua schizza dal forellino (come se facesse la pipì, scusate l’irriverenza) si gira su se stessa la macchinetta con molta cautela e con guantoni da forno, lasciandola a distillare la bevanda che cadrà goccia a goccia sul caffè. Coprite la cuccumella per esempio con lo stesso guanto forno. Siccome non la uso spesso ogni volta che la tiro fuori trasformo il divertimento in un incubo, stavolta per esempio ho allagato la cucina con un esperimento pilota andato a male…

Unire al caffè la vaniglia e zuccherare nel modo a voi più consono (io con zucchero di canna integrale mascobado). Bagnare i biscotti o le fette biscottate, senza esagerare altrimenti si disintegrano. Preparare la crema al cous cous se non l’avete ancora fatta. La rosa che vedete accanto alla cuccumella l’ho raccolta già caduta per strada. Non mi piace strappare i fiori, ma se li trovo in giro già recisi li porto con me a casa. Niente tira su più della forma e dell’aroma di un fiore, altro che caffè… o tiramisu.

Bagnate le fette o i biscotti con il caffè, senza esagerare sennò si rompono. Quando occorre spezzate a misura prima di bagnarli.

In una terrina disporre il primo strato di biscotti, ricoprire con crema pasticcera di couscous e proseguire fino a esaurimento degli ingredienti.

Qui a Orvinio con teglie da ristorante non ho avuto problemi, ho fatto addirittura 3-4 file!

Invece qui ho dovuto tagliare la seconda fila… La deliziosa anatra dell’amore è volata subito giù a curiosare! (E’ Stefano che mi porta in casa questo genere di letture, davvero incantevoli, viene voglia di tornare bambini… Questo è di Mies Van Hout, testo e illustrazioni. Edizioni Lemniscaat-Il Castello, 2014).

Sull’ultimo strato spargere il cacao zuccherato come volete (io con zucchero a velo) usando un colino a maglia fitta e poi spargete il quadretto di cioccolata ridotto in scaglie.

Far riposare in frigorifero prima di consumare. Ma prima contemplatelo un po’… come si fa a mangiare subito una cosa per cui si è lavorato tanto?

Servire con un generoso giro di sapa. Il ghirigoro lo trasforma in un bellissimo dessert per i pranzi delle feste o con ospiti. Se non la trovate non sapete cosa vi siete persi, però potete rimediare frullando due fichi secchi con un cucchiaino di carruba (un non caramello ecozoico). La foto è quella che accompagna la ricetta nel mio ricettario: Vongole felici. 

A me piace talmente tanto che una volta l’ho fatto a Stefano come torta di compleanno.

Con il tiramisu ci faccio volentieri anche  colazione, per esempio con  una bella tisana di spezie, che in questo momento mi sta facendo impazzire! Nella tazza dipinta dalla mia amica Daniela (ho una piccola collezione di tazze con effigi feline).

 Buon tiramisu minimalista a tutti!

 

QUALCHE CONSIDERAZIONE SUI FOODBLOGGER E VOODBLOGGER DI OGGI (MA PROPRIO OGGI) 

Abbiamo visto che in rete il concetto di oggi è molto volatile e molto confinato al momento in cui si pronuncia la parola, è impossibile dire oggi come sinonimo di “tempo presente” in generale, quindi magari un periodo che può essere addirittura lungo anni. Il presente della rete è un presente della massima istantaneità, quasi un presente quantistico, sei qui e al tempo stesso non sei qui. Penso che in rete dovrebbero nascere diverse forme di tempo presente anche a livello grammaticale. Il presente di ieri, quello dell’altroieri, quello di oggi e quello di mezzora fa, e magari anche quello di domani, il presente anticipatorio…  continua

E come accompagnamento musicale ci sta bene Survival di Kamila Bleax, una scoperta di X-Factor polacco (trasmissione odiosa,  ma i nuovi talenti devono riporre in essa le loro speranze…). Il mio stato d’animo purtroppo è in risonanza con il testo della canzone (tranquilli… è in inglese) che si pone la questione pura e semplice della sopravvivenza in un mondo guastato dalla razza umana… Speriamo che il tiramisu minimalista invece sia in grado di darci qualche risposta…

mar 26, 2015

Inserita da | 16 Commenti

  1. Cono dice:

    i miei auguri più affettuosi alla seminatrice ecozoica

    • MaVi dice:

      Grazie, semina rigorosamente con palline di argilla!
      :smile:

  2. Stefano Panzarasa dice:

    L’amore è…
    Questa bellissima ricetta…
    Brava MaVi

    • MaVi dice:

      L’amore è… anche se non sembra – intelligenza e discernimento. Ma poi si può girare pagina, e ognuno trovare la propria!
      ;)

  3. vincenzo dice:

    Bravissima come sempre ,quante cose buone in questo blog,,,CIAO

    • MaVi dice:

      grazie, sono contenta che sei ripassato. Allora come va con il progetto della pesca reginella o limunet? Le mangerai quest’anno?
      ;)

  4. antonia dice:

    Auguri di cuore cara Mavi, le tue ricette sono favolose!

    • MaVi dice:

      Grazie, che bella sorpresa! Speriamo di rivederci presto!
      ;)

  5. Elisa dice:

    CIAO MAVI!
    leggo ora, tanti auguri !! (in ritardo ahimè…)
    Speriamo che quest’anno ci regali tante belle giornate :)

    Ricercavo la tua ricetta online della couscous pasticcera per inserirla nella torta del mio compleanno e ho visto il tuo post :) )

    Che belle coincidenze a volte :) ) Un abbraccio

    • MaVi dice:

      Grazie dei tuoi auguri, ma che bello condividiamo il periodo del compleanno, siamo tutte e due primaverili – e anche arietine? ahiahaiai! :lol:
      Ringrazio la crema pasticcera al couscous che ti ha portato qui allora!
      Hai ragione il mondo è più divertente quando succedono queste coincidenze che ci fanno sentire ancora più connessi.
      abbraccio oval-tiratosu
      ;)

      • Elisa dice:

        E già con le corna dure e ricurve :) ))
        Un abbraccio a te !!!

        • MaVi dice:

          Allora un abbraccio ovale fra corna ricurve, e buona rinascita di primavera!
          :smile:

  6. giulia dice:

    Carissima Mariagrazia, mille auguri per il tuo compleanno!

    Giorni fa ti abbiamo pensata, perchè mio figlio Marcello mi ha detto di

    aver cucinato, e quindi gustato, gli Spaghetti alle Vongole

    Felici. E felice lo sono stata anch’io!

    Buona Vita. Un abbraccio a te e a Stefano.

    Giulia.

    • MaVi dice:

      Ma come sono felice come le vongole ecozoiche dell’assaggio di tuo figlio! Mi pare di aver capito che le ha anche gradite, bene!
      Un abbraccio oval-tirasu anche a te – Stefano vedrà, sicuramente ci legge!
      ;)

  7. Junko dice:

    Auguri per prima e auguri per dopo! Spero ti siano arrivati gli auguri fotografici! Questa ricettina me la porto da stupire i miei suoceri in Toscana, che ne dici gradiranno? Spero di riuscirci! Ti racconterò! Serenità a Te ai tuoi cari! La Famiglia mini-gourmet-veg!

    • MaVi dice:

      :smile: in effetti siamo a metà strada!
      Non so se riuscirai a stupire i tuoi suoceri… forse non dire loro il nome del dolce, presentalo come dolcetto anonimo e poi vedi l’effetto che fa… Dolcifica ovviamente un po’ di più e aumenta la dose di cioccolata oppure aggiungi o togli qualche sapore per loro familiare!
      Una buona rinascita ovale a tutti voi!
      ;)

      p.s. ora vado a vedere se trovo gli auguri fotografici.

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