apr 8, 2012

Inserita da | 18 Commenti

Spiedini di pane nero (con patè e couscous di cavolfiore)

Spiedini di pane nero (con patè e couscous di cavolfiore)

Auguri ovali e plenilunari di buona rinascita annuale! e come meglio festeggiare se non con un RI-CICLO?

Nella Cucina ecozoica è arrivata per la prima volta la proposta di assaggiare un prodotto e preparare una ricetta che lo contenga come ingrediente: il pane di segale integrale della Pema.

I suoi ingredienti sono solo farina di segale integrale, in parte pasta madre, acqua e sale. Più ecozoico di così… c’è solo il pane fatto a casa da soli! Ma quello della Pema è davvero prodotto con la più grande accortezza ambientale e persino con farina di segale a km zero! Per cui abbiamo accettato di provarlo.

A me ha fatto subito ricordare il pane nero che mangiavo in Polonia, al tempo dei miei studi universitari… ma senza speciale connessione a qualche ricetta particolare. Quindi ho pensato un po’ a cosa si potrebbe fare con un pane in cassetta così scuro e dall’aroma intenso… subito l’idea è stata quella di farne dei gustosi tramezzini farciti, ma per rendere un pizzico originale la presentazione ho pensato di infilarli su uno spiedino insieme a delle verdure. La scelta è casualmente caduta sul cavolfiore, la verdura che avevo cotto a vapore il giorno dell’arrivo del pacchetto, e sulla scarola con pinoli, olive e capperi di cui mi era rimasto un avanzo. Avevo anche un po’ di formaggio vegetale home-made. Gli spiedini di tramezzini neri sono quindi l’occasione di fare una gustosissima operazione di riciclo, trasformando gli avanzi in un piatto da giorni di festa!

Ingredienti per due spiedini

4 fette di pane di segale integrale Pema
un piccolo cavolfiore cotto a vapore
crema di gambi e foglie di cavolfiore (segue ricetta sotto)
un avanzo di scarola stufata con pinoli, olive e capperi (o biete, spinaci eccetera)
un pezzetto di Transition No-Cheese (o altro formaggio vegetale a scelta)
un paio di pomodori secchi
pangrattato
sommacco
sale nero di Cipro
olio evo bio (io uso questo)

Aggiunta facoltativa:
patate arrosto e un rametto di rosmarino

Ingredienti per la crema di gambi e foglie di cavolfiore

Gambi e foglie di un piccolo cavolfiore cotti a vapore
due pomodori secchi conditi
un peperoncino verde sottolio (per chi ama il piccante, altrimenti si può omettere), il mio era un vasetto di produzione romena
uno spicchio d’aglio
due dita d’acqua di cottura del cavolfiore
olio evo bio

Preparazione della crema di cavolfiore

Passare al mixer le foglie e i gambi del cavolfiore cotti a vapore, con i pomodori secchi, il peperoncino e l’aglio grossolanamente sminuzzati e l’acqua di cottura del cavolfiore (quanto basta). Ridurre in crema, aggiungere uno o due cucchiai d’olio e un pizzico di sale.

Preparazione degli spiedini

Tagliare le fette sovrapposte a due a due in quattro parti, magari con una spatola per facilitarsi il lavoro. Farcire alcune fette con la crema di cavolfiore, il formaggio vegetale e un pezzetto di pomodoro secco e altre con crema di cavolfiore e l’avanzo di scarole condite con pinoli, olive e capperi (o altra verdura avanzata).

Chiudere i paninetti e infilzare nello spiedino alternando alla cimetta di cavolfiore che avrete tenuto al dente per evitare di danneggiarlo nell’operazione. Spolverare il cavolfiore con pangrattato, sale nero e un pizzico di sommacco. Passare un filo di olio evo sugli spiedini e gratinare in forno 5-10 minuti, se volete insieme alle patate arrosto avanzate da riscaldare con un bel rametto di rosmarino.

E il vostro riciclo della festa è pronto!

La ricetta si trova in Facebook: qui. E nella sezione ricette del loro sito: qui. Andate a dare un’occhiata anche alle idee golose realizzate con questo pane da altre amiche foodblogger!

 

Per una maggiore ecozoicità del piatto

Far precedere questa portata da una bella porzione di frutta (un solo tipo, senza mescolare, se non eccezionalmente) e da un bel piatto di verdure crude, nel mio caso un bel cous-cous di cavolfiore.

Potete anche evitare la gratinatura, risparmiando gas e tempo, ed evitando di ricuocere alimenti già cotti. Gli spiedini saranno comunque golosi!

 COUS-COUS BRASSICACEO

qualche cima di cavolfiore cruda (lasciata da parte prima della cottura di quello servito sopra)
olio bio sabino
umeboshi
prezzemolo
1 piccolo spicchio d’aglio
acqua q.b.

Tagliare in piccoli pezzetti il cavolfiore (o altra brassicacea), aggiungere l’aglio e un bicchierino d’acqua e poi frullare con pazienza. Inizialmente vi sembrerà che non succede nulla, ma se avete messo il giusto quantitativo d’acqua (non troppa, mi raccomando, altrimenti viene un bibitone insapore) pian piano vedrete che il cavolfiore si trasformerà in una pappetta. Condire con un’emulsione olio-umeboshi (circa un cucchiaio di umeboshi e due di olio, sbattere bene fino a trasformare in una spumetta)  e prezzemolo. Il vostro cous-cous vegetale avrà un sapore quasi di mare…
Ricordatevi l’acqua, altrimenti dovrete faticare per frullare e alla fine avrete una pappa stopposa quasi indigeribile che vi potrà restare per ore sullo stomaco, scoraggiando successivi approcci con il cibo crudo… è quello che mi è capitato la prima volta che ho provato questo piatto, lo avevo depennato dai miei menu… poi per fortuna l’ho riprovato e ho capito l’errore! Ora consumo questo cous-cous molto spesso nella stagione invernale e fino a quando si troveranno le ultime brassicacee… probabilmente ancora per tutto il periodo primaverile!

Accompagnamento musicale macedone-polacco…  un ottimo connubio fra sud e nord Europa, come spero sia anche questa ricetta di pane nero proposta da una terrona!  Marcin Wyrostek & Coloriage, band macedone, e Kayah, splendida musicista e cantante polacca eseguono insieme Jovano, Jovanke.

Zmacznego!

Questa ricetta è stata selezionata da Pane Pema per un ricettario onnivoro, in cui apre la sezione stuzzichini, guardate qui a pag. 6.

apr 8, 2012

Inserita da | 18 Commenti

  1. herbi dice:

    sono proprio invitanti i tuoi spiedini! complimenti per l’idea! buonissimo anche questo cous cous!

  2. Chicca66 dice:

    Hanno un ottimo aspetto e sono sicura che questo pane mi piacerebbe parecchio :-) Trovo l’abbinamento cavolfiore humeboshi fantastico ;-)

    • MaVi dice:

      Lo so che sei una golosona di pane, anche se ora ti sei messa a dieta glutenfree! :lol:
      L’umeboshi con le verdure crude lo trovo un condimento eccezionale!
      ;)

  3. Notedicucina dice:

    Che meraviglia, il pane di segale… La Rossa Cantante attende trepidante di tornare in montagna dalle sue parti e di farne scorta ai banchini austriaci dei mercatini :-) . La versione “spiedino”, poi, è una novità assolutamente da sperimentare!

    • MaVi dice:

      Sono contenta di averti proposto un nuovo modo di gustare qualcosa che conosci già bene!
      il pane nero è veramente meraviglioso! la segale tiene pulite le arterie, bisognerebbe alternarla alla farina integrale! perciò fanne una buona scorta!
      ;)

  4. felicia dice:

    Bellissima idea!!!! il pane è veramente buono, l’accostamento che hai creato è perfetto…. complimenti, belli e buonissimi :-P

    • MaVi dice:

      grazie, con i tuoi cestini sono in buona e bella compagnia!
      ;)

  5. Stefano Panzarasa dice:

    Benissimo,
    la cucina con gli avanzi, il riciclare è quanto di più ecozoico ci possa essere…
    E poi gli spiedini erano veramente buoni!

    • MaVi dice:

      Sì, la cucina degli avanzi è ecozoica, se non è una regola! infatti per la salute è meglio consumare il cibo appena cotto! (e meglio ancora crudo) però è difficile essere sempre precisi e c’è da dire che la roba avanzata spesso è meglio che appena cucinata… insomma, bisogna cercare un giusto compromesso, come questi spiedini di pane!
      ;)

  6. Marta NewHorizons dice:

    Anche a me questo pane fa pensare alla montagna ed ai sui bei pani neri e vega che si trovano in abbondanza! La tua proposta è davvero golosa ;)

    • MaVi dice:

      a me il pane nero fa pensare al nord europeo più che ai monti! ognuno ha i suoi ricordi mangerecci!
      sono contenta che ti piaccia!
      ;)

  7. virginia dice:

    questi li ammirero’ solo in foto.. ci vuole troppo tempo e pazienza…. sono originalissimi e saranno anche ottimi, ma dovrei stare in cucina per una intera giornata…. nze po’ ffà….:-(

    • MaVi dice:

      ma no Virginia, tu demordi troppo facilmente! Mica li devi riprodurre tali e quali! Tu guardi cosa hai in giro per casa e sostituisci con i tuoi avanzi già pronti, quando ti rimane qualche verdura, una parte la frulli, una parte la infilzi, aggiungi i sottoli e se ce li hai i formaggi veg che ti girano in casa e vai!
      Uno spiedino lampo, ti assicuro! Puoi pure mangiarli così senza passarli al forno!
      ;)

  8. Una V nel piatto dice:

    MI piace tantissimo questa tua idea di preparare il pane e gustarlo in maniera originale e stuzzicante, una bella ricetta che ha unito il riciclo della verdura con il gusto particolare del pane di segale!
    Belli, buoni e sani!

    • MaVi dice:

      Mi è piaciuto anche il fingerfood che hai proposto tu! sono sempre saporite queste cremine vegetali se opportunamente condite!
      uno sfizio decisamente ecozoico!
      ;)

  9. Cono dice:

    questi non sono panini, sono poesie sullo stecchino – per ora me li guardo solo qui – però nella mia padella ormai ci butto solo tante verdure, quelle che trovo

    • MaVi dice:

      Questa è solo un’idea, tu puoi personalizzare con i tuoi avanzi e il pane che ti trovi sottomano!
      Mi piaceva far notare che anche i più bassi resti di cucina possono essere nobilitati fino ad essere degni di una tavola da festa!
      ;)

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