giu 30, 2014

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Spaghetti allo scoglio libero con valve di mandorla, anacardi-gamberi e altre mie trovate di mare vegan

Spaghetti allo scoglio libero con valve di mandorla, anacardi-gamberi e altre mie trovate di mare vegan

Cioè doni della terra per rispettare il mare.

Questa ricetta è dedicata a zia Vitaliana, sorella della mamma di Stefano, che ci ha lasciato pochi giorni fa. Alla vigilia del prossimo Natale avrebbe compiuto 100 anni. Sarebbe stata una festa speciale… purtroppo ci siamo dovuti accontentare di festeggiare il suo novantanovesimo. Per l’occasione avevo portato su richiesta generale un piatto di mare vegan, la nuova versione delle mie linguine allo scoglio libero. Uno dei miei soliti divertimenti. Un piatto che lei ha accolto con un grande sorriso e mangiato con piacere.

Vitaliana era una donna fuori dal comune. Sempre curiosa e interessata a ogni novità, anche se buona forchetta tradizionale non si tirava indietro con le cose nuove e anche un tantino stravaganti, come le mie. Ti dava sempre incoraggiamento e approvazione sorridente. Il suo nome che inizia per “Vita” potrebbe essere una bella idea per futuri genitori vegan in attesa di una bimba, che ne dite? Considerando quanto lei era simpatica sicuramente è un nome che porta bene.

Avevo in corso una nuova sperimentazione che mi ha consentito di portare la  nuova versione stavolta invernale dello scoglio libero: l’estate scorsa mi trovavo in valle d’Itria, a casa della nipote di zia Vitaliana e cugina di Stefano, Lucrezia. Gironzolando intorno ai trulli di Mario, il suo compagno, tra fichi e mandorli, il mio occhio sempre alla ricerca di nuove forme e idee ha notato le valve delle mandorle, facendo un’associazione con le vongole di mare: molto meglio la verosimiglianza rispetto ai pistacchi con guscio! Riguardate la foto di apertura e poi date un’occhiata a queste:

Le valve le ho raccolte con le mandorle dagli alberi. Era la prima volta! Che emozione. E la valva della mandorla subito mi ha riportato in mente la conchiglia della vongola. Ne ho raccolte tante, le ho selezionate, sciacquate, fatte ben asciugare e infine spennellate con un po’ d’olio d’oliva. Le tengo in una scatoletta insieme alle cozze alchemiche. Così se voglio farmi un piatto di mare verosimigliante d’ora in poi mi basterà preparare un bagnetto di alghe!

Veramente la natura non cessa di stupirmi per queste comunicazioni in corso fra terra, cielo e mare: ogni cosa sembra essere sperimentata in tutte le sue possibilità.

E così mi sono messa all’opera.

Dunque ecco di cosa è fatta la nuova versione, più adatta all’autunno e all’inverno rispetto alla precedente, ma fattibile praticamente tutto l’anno.

 

INGREDIENTI

Per 6-7 persone

Mezzo chilo di spaghetti al farro integrale
Due bottiglie di salsa bio (meglio homemade)
Un porro
Un etto di cicerchia bollita
Un etto di lupini in salamoia
Un etto di mandorle sgusciate e decorticate
Un etto di anacardi
Un etto di vongole felici (pistacchi con il guscio)
Qualche cucchiaiata di farro in chicchi bollito
Due cucchiai di alga nori e 4-5 alghe dulse intere
Due-tre funghi pleurotos
Sale marino integrale e peperoncino a proprio gusto
Olio d’oliva evo bio sabino di Sandro Giannetti (3-4 cucchiai)
Un ciuffetto di prezzemolo
Popcorn (per la presentazione)
Fette di limone
Due foglie di alloro
Due-tre spicchi di aglio
Un pezzetto di peperoncino
Ortica secca a piacere

 

 

PROCEDIMENTO

La sera prima mettiamo in ammollo la cicerchia, e il giorno dopo la sciaquiamo bene tre volte e poi la mettiamo a bollire con una foglia di alloro, un pezzetto di kombu e un aglio. A fine cottura aggiungiamo un cucchiaio del mix di alghe (nori e dulse).

Far bollire anche il farro in chicchi (magari fatene un paio d’etti per altra preparazione e riservatene per questo piatto due-tre cucchiaiate).

Preparare in ciotoline separate i lupini, gli anacardi, i pleurotos, le mandorle, i pistacchi con il guscio.

- I lupini e le cicerchie stanno per le cozze (di varia taglia) (vedi le Cozze alchemiche del mio giardino).

- Gli anacardi per i gamberi (fin dai tempi delle linguine allo scoglio libero, della paella della Spagna senza corrida e dell’Acarajé sem saudade, ricordate?).

- I pleurotos vanno tagliati separando capocchia e gambi, i primi stanno per trancetti di pesce vario e i gambi  fanno la parte dei pezzetti di polipo (la consistenza è davvero molto simile!) (li avevo usati nel risotto alla pescatora salvapesci,

- Le mandorle ci stanno perché richiamate dalle valve che uso qui per la prima volta per evocare la presenza delle vongole,

- I  pistacchi con il guscio sono la mia classica sostituzione per le vongole felici, ma in questo caso potrebbero fare da telline! Sempre lasciati con il guscio.

Sciacquare separatamente tutti gli ingredienti e poi aggiungere dell’acqua e il mix di alghe suddiviso. Tenere in ammollo un paio d’ore. Se volete potete prepararli anche dalla sera prima.

Quando questi ingredienti sono pronti possiamo mettere su il sugo. Tagliamo il porro in rondelle che dovranno mimare gli anelli di totano. Aggiungiamo uno o due spicchi d’aglio e la foglia d’alloro, insieme a un pezzetto di peperoncino. Ricaviamo una specie di fumetto dal brodo di cottura della cicerchia che è stato in ammollo con le alghe. Ne mettiamo una tazzina e facciamo stufare il porro, quando il liquido si asciuga aggiungiamo tutte le varie preparazioni fintopescine: facciamo insaporire insieme e poi aggiungiamo la salsa di pomodoro, se possibile in una bella pentola di coccio.

Facciamo insaporire bene il sugo, al massimo per una mezzora, non amo le lunghe cotture neanche nel coccio.

Alla fine aggiungiamo le due-tre cucchiaiate di farro in chicchi bolliti, per dare verosimiglianza alla consistenza (i sughi di pesce sono sempre pieni di nodini di questo genere!). Aggiungiamo succo di limone e prezzemolo, un bel giro di olio a crudo e siamo pronti per impiattare. Nel frattempo avremo messo l’acqua per la pasta e scolato gli spaghetti di farro. Come avrete  notato insisto con il farro, perché tra i cereali è quello che più ricorda il gusto del pesce, come ho già notato nelle Cozze alchemiche del mio giardino (la ricetta di mare di cui sono più fiera, più ancora delle vongole felici, ma non sembra avere avuto la stessa risonanza, mi chiedo perché).

Quando gli spaghetti sono pronti li condiamo con una parte del sugo. Un po’ ne teniamo da parte per finire il condimento.

E siamo pronti a impiattare: una bella forchettata di spaghetti al centro, intorno le valve di mandorla, una mezza fettina di limone, del prezzemolo tritato e un bel mestolo di sugo di mare felice con le varie creaturine marine di fantasia. Infine la ciliegina sulla torta: i popcorn che simulano la consistenza di piccoli crostacei. Purtroppo le foto sono fatte in corsa durante il pranzo della vigilia di Natale 2013… accontentiamoci.

Una delle mie veganizzazioni più riuscite, gusto e memoria entrambi soddisfatti. Ma stiano tranquilli i miei critici, ho una serie sterminata di piatti con le alghe che non ricordano esplicitamente una specialità crudele! Non copio certo per carenza di ispirazione! Sono proprio alla ricerca del soddisfacimento della memoria, con cui ci nutriamo secondo recenti scoperte dei neurologi quanto con gusto, vista e olfatto.

Il gruppo onnivoro che ha assaggiato il piatto ha spazzolato e apprezzato! Prima di tutti la zia Vitaliana.

E per finire la mia amica Linda Guerra ci invita a firmare questa petizione per chiedere il trasferimento in un rifugio dei macachi prigionieri nello stabulario dell’università di Modena: qui. I poveri macachi introdotti per un esperimento sul cervello dopo la morte del professore che li seviziava per i suoi studi rischiano ora la soppressione o il trasferimento in altra struttura dove saranno di nuovo seviziati in nome della scienza umana e del suo fantomatico progresso. Salviamo le povere sorelle e fratelli!

Born to be wild! Nati per essere liberi! Steppenwolf 1969. Naturalmente questo appello è dedicato da parte mia ai macachi e non certo ai giovani umani in motoretta.

giu 30, 2014

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  1. Stefano Panzarasa dice:

    [...] Prendi il mondo in un abbraccio d’amore…
    [...] come un vero figlio della natura
    siamo nati, nati per essere selvaggi
    possiamo scalare così in alto…

    Bellissimo piatto, bellissima dedica alla mia cara Zia Liana e bellissima canzone dei mitici Steppenwolf (non tutto il testo ma alcune frasi sono stupende…)
    Mia Zia sarà contenta…
    Ottima MaVi!

    • MaVi dice:

      Hai visto che testo scombinato? Un po’ tecnozoico un po’ ecozoico… ma siamo tutti un po’ così dissociati di questi tempi. Dissociati e soprattutto s-naturati e addomesticati! La musica però va molto oltre le parole, è un ritmo piacevole anche dopo quasi mezzo secolo.
      Ci mancherà tanto la zia Vitaliana…
      ;)

  2. Cono dice:

    tornerò ad ammirare con calma, mi hai tolto le parole – per il momento grande stupore, e tanto dispiacere per la zia di Stefano

    • MaVi dice:

      Grazie della tua testimonianza empatica, attendo curiosa il ritorno della favella…
      ;)

      • Cono dice:

        ripresomi dallo stupore vengo a celebrare con te questo matrimonio tra la vongola e la mandorla!

        • MaVi dice:

          Ma che bella immagine ha suscitato in te il mio piatto. Che vivano sempre felici e contente! (è un matrimonio gay :smile: )
          ;)

        • Cono dice:

          e come regalo a queste nozze auguriamoci anche una sorte dignitosa per i poveri macachi dello stabulario di Modena, hanno diritto alla loro vita selvaggia!

          • MaVi dice:

            Sì, come mi diceva Linda in una email privata si potrebbe anche scrivere al rettore dell’università di Modena e chiedergli (con toni garbati e gentili) di provvedere al più presto alla sorte dei poveri macachi: rettore@unimore.it
            il nome del rettore è Oreste Andrisano.
            ;)

            • Linda dice:

              grazie mille MaVi, più persone scriveranno e meglio è, sperando che la richiesta venga ascoltata.

              • MaVi dice:

                Sì, io ho già scritto ma ancora non ho ricevuto risposta. Spero che altri si uniscano all’appello e i macachi siano trasferiti in dimora più accogliente, anche se purtroppo ormai alla loro vera casa non ci potranno mai più tornare.
                ;)

  3. Linda dice:

    Complimenti per la sempre grande originalità e fantasia, anche questo piatto deve essere appetitosissimo e a prova di onnivoro.

    • MaVi dice:

      Eh già, la gran parte dei piatti che ho pubblicato ha superato l’arduo giudizio del palato onnivoro per fortuna! Altrimenti non sarei così spavalda…
      ;)

  4. Carmen dice:

    Che ricca questa ricetta! Mi spiace che se ne sia andata la zia di Stefano.
    Un abbraccio estivo

    • MaVi dice:

      La zia Liana ci manca veramente tanto, anche se non la vedevamo molto per impegni e distanza era un punto fisso di riferimento e soprattutto per me si identificava con la festa di natale… Il suo sorriso da bimba era speciale, il suo buonumore contagioso.
      Sono contenta che questo piatto di mare vegan ti piaccia!
      abbraccio oval-mandorlino
      ;)

      • Carmen dice:

        Sono sicura che voi riuscirete a tramandare lo spirito positivo e il buonumore della zia Liana.

        Un abbraccio ovale da Coira

        • MaVi dice:

          Me lo auguro veramente tanto, ti auguro buone vacanze e… ‘ne ovale marmig!
          ;)

  5. veRita dice:

    complimenti maVi! questa ricetta mi mette allegria solo a guardarla!

    • MaVi dice:

      E’ un piacere rallegrarti con mezzi così semplici! Spero un giorno di potertene offrire una vera forchettata.
      ;)

  6. Gianluca Parisi dice:

    Che splendida combinazione di gusto, etica ed estetica! Davvero complimenti per la ricchezza e l’eleganza di questo piatto… La zia Vitaliana sarebbe stata orgogliosa di questa dedica ;-)

    • MaVi dice:

      Sì, credo proprio che la zia Vitaliana si sarebbe meritata che avessi pubblicato questo piatto a Capodanno quando era ancora con noi, purtroppo ho tanti di quegli arretrati che il menu delle ultime feste quest’anno è rimasto inedito in gran parte…
      Grazie dei tuoi graditissimi complimenti! E un abbraccio ovale, come si usa qui
      ;)

  7. ale63 dice:

    Mi spiace molto per la zia di Stefano.
    Complimenti per l’originalità che contraddistingue le tue ricette.
    Il guscio di quel tipo di mandorla è perfetto per questa preparazione!

    • MaVi dice:

      Grazie di aver ricordato zia Vitaliana, la sua mancanza si sente molto, ci dovremo abituare…

      La valva della mandorla è proprio il corrispondente vegetale del guscio di una vongola. Ora sono proprio soddisfatta, anche se le vongole felici al pistacchio sono ormai un gusto collaudato.

      Abbraccio ovale
      ;)

  8. anna maria dice:

    Mi aggiungo anch’io a “commentare” entusiasta questa tua nuova Creatura/creazione! è un vero tripudio di colori e questo si vede e deve esserlo sicuramente di sapori…un felice connubio dei doni della Terra con un tocco di originale mediterraneità dato dai gusci delle mandorle che non mi dispiace affatto! i pop corn ch simulano i crostacei mi hanno fatto sorridere :-) eh si la zia di Stefano fà davvero un bel sorriso alla vista del piatto,doveva essere una donna speciale.Vi abbraccio.anna m.

    • MaVi dice:

      Doni della terra per rispettare il mare, sì il messaggio del piatto è questo! e il sorriso nei miei piatti non deve mai mancare. La zia Liana comunque con la sua reazione mi ha davvero stupito, sono contenta che Stefano abbia fatto il reportage mentre lavoravo in cucina, altrimenti avrei perso questo momento magico.
      Abbraccio ovale
      ;)

  9. Daniela Di Pietro dice:

    Un piatto semplicemente geniale, mi piace quel tocco di fantasia che rende il piatto qualcosa di unico. Deliziosa e molto particolare l’idea di usare i pop corn per decorare.

    Mando anch’io un saluto a zia Vitaliana e condivido sul bellissimo nome.

    • MaVi dice:

      Sono molto contenta di questa sperimentazione che negli anni ho semplificato e aggiustato, ora posso dire di aver raggiunto un certo equilibrio, e dopo l’assaggio del gruppo onnivoro sono certa che piace!
      E’ un piatto che può accontentare tutti negli incontri festivi misti!
      Grazie per il saluto a zia Vitaliana, un nome che esprime vitalità, quindi davvero bello, anche se per brevità la chiamavamo Liana.
      ;)

  10. cris dice:

    questi spaghetti sono un intreccio di ispiratissime e fantastiche immagini-non-specchio, che trasformano le brutture della nostra cultura in altrettante favole piene di poesia…
    Il potere del tuo non-specchio è formidabile…la trasformazione di quanto implica dolore in quanto invece reca gioia profonda e rispetto.
    Non ti nascondo che la Zia Liana mi ha completamente rapito il cuore e la sua partenza colpisce il mio lato ipersensibile…ancora non ho superato la partenza della Piccola…e la radiosa e meravigliosa Zia Liana…mi sembra impossibile che abbia lasciato anche lei questo strano universo…
    un abbraccio enorme :(

    • MaVi dice:

      Ohibò… Cosa sono le immagini non specchio?
      Intendi che ci si specchia e si visualizza qualcosa di diverso dall’immagine sorgente?
      Però… sarebbe molto comodo! Basta che non ci si accontenti degli abbellimenti fittizi. Altrimenti si fa la fine dell’imperatore convinto di avere addosso vesti magnifiche e invece era nudo come un verme!

      Hai ragione, quest’anno per noi ci sarà una luce in meno nel giorno di festa più bello dell’anno. Immaginavo che la zia ti avrebbe ricordato la tua cara mamma, speriamo di incontrare un giorno di nuovo tutte le nostre care fuggiasche in un altro universo dedicato ai ricongiungimenti! Nel regno degli antenati e delle antenate, dicono alcuni.
      ;)

    • Stefano Panzarasa dice:

      Io sono veramente commosso nel leggere tutti questi bellissimi saluti alla mia bellissima zia Vitaliana… Era una persona radiosa…
      Lascio qui, nel bel mondo ecozoico di MaVi, le sue ultime parole. Le ho trovate per caso scritte su un suo quaderno poggiato sul piccolo tavolo vicino al suo letto, Vitaliana da sempre scriveva il suo diario e questa pagina la scrisse poco prima dell’influenza che in poco tempo se l’è portata via. Aveva appena superato i 99 anni e mezzo…! Quando l’ho letta mi sono venuti i brividi…

      24 aprile 2014, ore 23.55
      In salotto ascoltando “Porta a porta” e in procinto di andare a letto.
      Ho catarro, sono debole e stanca ma più che altro sono centenaria.
      Mancano 8 mesi per avere cento anni, che dire della mia vita?
      Ho vissuto, non è stata apatica ma piena di sorprese, di imprevisti a volte cattivelli ma per lo più buoni.
      Ora sono giunta alla fine del cammino e una pace è scesa nel mio animo e attendo con molta curiosità il tramonto dell’ultimo giorno…

      Ciao Zia, da qualche parte magari avrai incontrato la Piccola, buona fortuna da qualche parte nell’Universo…

      • MaVi dice:

        E’ incredibile che una frase così al tempo stesso leggera e profonda sia stata scritta davanti a un programma come “Porta a porta”, è un segnale incoraggiante che non tutti si fanno lavare il cervello pur guardando certi programmi! :smile:
        Essere così lucidi a quasi cent’anni credo sarà la norma dei tempi ecozoici, tua zia è stata una precorritrice, come del resto mia nonna, lei di anni ne ha cento e sei mesi!
        ;)

      • cris dice:

        Carissimo Stefano, come sempre tu hai il potere di essere a servizio dell’Amore e della Veritä, le cose piü semplici e umili di questo universo, che danno senso a tutto quello che esiste…
        Le Parole di Liana sono come il suo stupendo sorriso, incredibili per quanto sappiano centrare il nocciolo della vita senza inutili sfarzi, parole che penetrano l’esistenza e la nostra piccola essenza di creature, con la semplicitä formidabile della veritä…
        Questa persona meravigliosa che ha scritto queste parole mi riempie di amore, stupore e profondo desiderio di congiungimento…
        Chissä la Piccola e Liana come avranno gioito, se esiste qualcosa “dopo” nell’ascoltare insieme la tua bella voce, cantare come tu sai fare…le vedo a battere le mani dalla gioia, con il bel volto illuminato da un sorriso immenso…
        un abbraccio pieno di vero affetto

  11. Stefano Panzarasa dice:

    Grazie Cris per le tue belle parole…
    La verità…
    Nel bel libro (film) “L’Atlante delle Nuvole” (Cloud Atlas) a una dei protagonisti viene chiesto di raccontare la sua versione della verità. Lei risponde: “La verità è una sola, tutte le altre sono non-verità.”
    Oggi come accade spesso ecco la solita discussione sul mangiare o meno la carne e mi devo sentire tutte le solite giustificazioni della gente che non vuole rinunciarvi. “Fate come volete”, ho detto alla fine, “però dalla parte del diritto naturale commettete un crimine”, e poi ho aggiunto: “sarebbe come andare a rapinare una banca rifiutando di ammettere che esiste una legge che lo vieta…”. Per fortuna che la frase per i miei interlocutori era un po’ difficile da capire così è sceso un po’ di silenzio e io ne ho approfittato per svicolare…
    Ecco, ogni tanto ripenso alle ultime parole di mia Zia Liana e la loro bellezza, come la verità, mi rasserena…

    • MaVi dice:

      Di “Cloud Atlas” parlo anch’io nella ricetta del Pandoro resistente, con l’occasione sono andata a rileggermela anche se non è stagione…

      http://www.cucinaecozoica.com/cucina-ecozoica/pandoro-vegan-pandoro-resistente-della-giraffina-estone.php

      Comunque finché i soprusi sono la norma il consenso generale resta alto, per esempio parlare dello schiavismo prima dell’abolizione dello schiavismo non era molto facile… Oggi che abbiamo compreso l’errore ci sembra ovvio essere contrari. Ma prima? Sembrava ovvio il contrario.
      Noi siamo in una fase intermedia, se ne parla, ma il rischio di sbeffeggiamento e contestazioni è elevato. Mi pare che piano piano diminuiscono gli sbeffeggiamenti gratuiti, il che è segno che comunque un piccolo progresso è stato fatto, con l’impegno di tanti e tante. Domani, quando la maggioranza mangerà vegan tutti si dimenticheranno di aver contestato il contestabile e si dichiareranno veganofili a partire dalla settima generazione. Qualcuno sta già cominciando a farlo.
      Pare che gli esseri umani funzionino così, la logica difetta nei più e la dissimulazione e l’uso delle piume altrui sono molto diffusi.
      Le parole di zia Vitaliana sono un luminoso toccasana, discorsi semplici e veri di vita vissuta, i migliori!
      ;)

    • cris dice:

      Carissimi…io penso/credo/voglio immaginare :) che le bellissime parole di Liana si trasmutino in una bellissima canzone di Stefano…come sarebbe bello starcene tutti e tre a provare a mettere in musica la meraviglia della Vita…
      un abbraccio immenso e senza “fine” e senza partenze…

      • MaVi dice:

        Se tu non vieni qua prima o poi verremo noi, stai tranquilla! Bisogna comporla questa canzone.
        ;)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Ottima idea, approvo…
        Dunque care MaVi e Cris, mettetevi all’opera, cioè al testo della canzone. Mi servono almeno 4 strofe di 4 versi ciascuno (possibilmente in rima) e un bel ritornello e Oplà! La canzone l’ho già fatta…
        Oppure scrivete come vi pare che va bene lo stesso e poi ci penso io…
        Ci conto! (e ci canto…)

        • MaVi dice:

          Io ci sto, ma come ci organizziamo?
          Scriviamo due quartine a testa e insieme cerchiamo di trarne un ritornello?
          Cris, che ne dici? Cominci te?
          ;)

        • cris dice:

          ragazzi, penso che ora che ho un abbozzo di base io ci debba lavorare seriamente….vi voglio a san remo con la canzone di Liana :)

          • MaVi dice:

            Ho letto il tuo testo, è proprio meraviglioso, ho sentito Stefano ieri sera mentre lo musicava… mi pare che ti abbia inviato una prima registrazione, hai visto come è rapido?
            Gli scorre musica nelle vene!
            Purtroppo a me stavolta l’ispirazione non mi ha visitato, sono molto impegnata con cose pratiche ultimamente, ma sono contenta del lavoro che state facendo insieme!
            Vitaliana e la piccola ne saranno entusiaste! E penso piacerebba anche a mia madre. Ma non credo che la commissione selezionatrice di Sanremo ne possa tenere conto! :lol:
            ;)

        • cris dice:

          uhm ecco ora ho il ritornello e vorrei risistemare un po’ le cose…pensavo a una cosa a due, una parte punk dove compaiono mago, scienziato e poeta e una parte piü neuer-Panzarasa dove Liana la fa da padrone :)
          Pensavo che a cantarla dovrebbe esserci anche MaVi :)
          beh beh…ne parliamo quando tornate dalle ferie :) io sto ri-sistemando tutto
          So giä che a MaVi la scelta delle parole non va bene…ma che ci posso fare…io non sono in grado di mutuare le idee degli altri e in fondo, dentro di me…la questione dei vocaboli non la condivido fino in fondo…ma possiamo benissimo fare diversamente, che va benissimo lo stesso… :)
          a presto :)

          • MaVi dice:

            Cantarla? potrei provarci per te, per dare un contributo a questo lavoro collettivo tanto entusiasmante… vedremo…
            Di quali vocaboli parli? A me il tuo testo piace così com’è, e non appena avrai messo il punto definitivo spediscilo pure qui, è troppo bello! Sei una paroliera nata!
            Anch’io penso che la creatività debba seguire strade personali, non credo di aver mai affermato il contrario, a cosa ti riferisci?
            Abbraccio oval-canterino
            ;)

            • cris dice:

              ma per carità…che paroliera delle mie vongole felici :D

              ma ti vedrei o meglio sentirei ad accompagnare Ste nelle parti lianesche…lui potrebbe rapparle e tu cantarle in forma melodica con voce possente :D

              • MaVi dice:

                Hai molta fiducia nelle mie possibilità canterine… sono intonata ma ho poco allenamento, cantare per te sarebbe comunque un piacere, magari! :smile:

  12. Stefano Panzarasa dice:

    Cara Cris,
    a me le idee musicali non mancano, arriva alla versione finale e poi ci metto la musica, quello che hai scritto già mi è molto piaciuto…

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