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apr 11, 2012
Inserita da MaVi | 22 Commenti |
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Spaghetti ajo-ojo-sparaci (con soffritto all’acqua e buccia di limone)
La primavera è tornata con il suo corteo di erbe selvatiche! E nessuno dovrebbe rinunciare a gustarle con un bel condimento di ajo e ojo! Ecco una spaghettata sana per voi e leggera per il pianeta, una bella spaghettata ecozoica, senza soffritto sì, ma non priva di gusto!
Ingredienti (per due persone ecozoiche)
Due etti di spaghetti (meglio integrali e bio) della vostra marca preferita
Due spicchi d’aglio
Un pezzetto di peperoncino
Sale q.b.
Olio evo bio delle vostre zone
Un mazzetto di asparagi selvatici
Un cucchiaino di dado vegetale (fatto in casa meglio)
Procedimento
Puliamo gli asparagi, sciacquiamoli e separiamo le parti dure dalle parti morbide.
Mettiamo su l’acqua della pasta insieme alle parti dure dell’asparago.
In una padella prepariamo il soffritto finto: versiamo due dita d’acqua, due-tre cucchiate d’olio e un cucchiaino di dado vegetale. Tagliuzziamo l’aglio e il peperoncino nelle stessa quantità che preferite quando fate il classico soffritto. Spezzettate con le dita le parti morbide dell’asparago lasciando belle intere le cimette. Aggiungiamo il trito di asparagi, aglio e peperoncino nella padella in cui abbiamo preparato la base per il soffritto d’acqua, accendiamo la fiamma: ed ecco che l’acqua bollendo piano piano assorbe il liquido e i condimenti, stufando leggermente le punte di asparago. Far asciugare ma lasciando un po’ umido, senza seccare. Aggiungere olio evo a crudo.
Nel frattempo l’acqua della pasta arriva a bollore, togliete i gambi duri d’asparago, buttate gli spaghetti e spegnete un paio di minuti prima della cottura per mantecarli nella padella dove avete preparato il soffritto di asparagi all’acqua, se occorre aggiungendo un paio di cucchiaiate dell’acqua della pasta in cui hanno cotto i gambi (e il resto tenetela da parte per mettere su una minestrina).
Per guarnire: una bella “grattata” di parmigiano vegan (mandorle, lievito alimentare, germe di grano e sale tritato) o se preferite pecorino-alberino.
Ed ecco la fotocronaca della prima passeggiata per asparagi della stagione!
Fra gli olivi sabini…
Meglio in quelli che sono in stato di evidente abbandono, così siete sicuri che non sono stati trattati con il micidiale Rogor!
Il paesaggio è splendido! Ma le sparacine sembrano ancora vuote…
Ma guardate bene bene… non vedete proprio nulla?
Ecco l’asparagetto nella sua sparacina!
Guarda eccone un altro!
Bisogna saper guardare… fermarsi, osservare… e dove apparentemente non sembra esserci nulla… spunta la sorpresa! Vediamo se lo trovate anche voi…

Bisogna avere l’occhio quando si va per asparagi, e modestamente io ce ne ho abbastanza… riesco a trovarli anche dove passano persone che non ne hanno visto nemmeno uno! Dove ovviamente ci sono sparacine! Sono convinta che gli asparagi si fanno vedere solo da chi vogliono loro!
Beh, ci possiamo accontentare… per essere una giornata che prometteva male… forse ha piovuto poco! Ancora non sono esplosi…
E se la vostra passeggiata non porta asparagi? Niente paura, resta l’ajo e ojo all’acqua, altrettanto gustosa! Magari tritateci un po’ di buccia di limone bio, tanto per consolarvi…
Per tutti l’invito al Ballu del Canzoniere del Lazio!
A partire da questa ricetta inizia la collaborazione di Cucina ecozoica con Stile naturale, rivista online di Greeneconomy!
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apr 11, 2012
Inserita da MaVi | 22 Commenti |
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Ah che poesia!
Adoro gli asparagi selvatici… qui da me non ci sono, in genere li prendo al mercato quando vado al mare (dove credo tu abiti) ma quest’anno un supermercato della mia zona li ha procurati e ora li ho in frigo. Però che soddisfazione diversa deve essere coglierli e cucinarli
Un pizzico di invidia quella buona, sono felice con voi! 
Ciao!
ps.: anche io soffritto finto, anzi faccio di peggio: uso la padella antiaderente, cuocio tutto senza olio salvo un filo pennellato sul fondo con il pennello di silicone e tante spezie e poi condisco solo a crudo
Io abito fra i monti! il mare non è lontano, ma è un viaggetto arrivarci! sto in Sabina, a nord-est di Roma!
Com’è che trovi gli asparagi in un mercato al mare? sono una pianta piuttosto montana…
Qui abbiamo la fortuna di vivere una grande sparacina, cioè un giacimento naturale a cielo aperto di asparagi!
Sì anch’io faccio la cottura soffocata senza olio e lo aggiungo a crudo alla fine, ma questo metodo è stato studiato per ottenere un sapore il più possibile vicino a quello del soffritto senza esserlo! Pezzetti di aglio e cipolla comprsi! A me pare funzioni! Io ormai il soffritto vero non lo faccio quasi più e non ne sento la mancanza!
Che buoni gli asparagi selvatici! Qui da me non si trovano facilmente, ma mi è capitato di assaggiarli.
Anche io, a volte, faccio il “soffritto” solo con acqua e poi aggiungo un filo d’olio a crudo
Come ho scritto sopra a Ci, cuocere solo in poca acqua è la procedura dell’affogamento o soffocamento che dir si voglia. Invece in questo caso c’è un dito d’acqua, un giro d’olio, un cucchiaino di brodo veg, l’aglio e la cipolla e soprattutto il lento assorbimento del liquido prima di aggiungere il resto (la pasta da condire, o la pomarola da fare il sugo, o la verdura da ripassare).
Ti auguro di trovare più spesso gli asparagi selvatici!
Sai che proprio settimana scorsa ero a raccogliere ortiche e mi son detta se ci fossero anche asparagi ma purtroppo nulla, poi parlando con lo zietto che accudisco mi ha detto che qui forse è ancora presto, ma forse la pioggia di questi due giorni è stata importante e proverò a far un giretto per vedere se si fanno trovare anche da me
Questi spaghetti sono davvero molto invitanti e dopo aver visto anche quelli publicati da Marta il mio stomaco reclama l’astinenza da glutine
Un salutone
Sì quest’anno anche qui sono stati riluttanti a uscire, forse perché ha piovuto poco. Finora ho raccolto solo due mazzetti… per la nostra zona è un risultato misero, ma mi accontento! oltre alla pasta è uscita anche una farifrittata!
Spero che gli asparagi si siano fatti trovare anche da te!
La spaghettata la puoi fare anche di riso o mais, o altra pasta senza glutine, a me piace tanto anche questa! ora vado a vedermi la pasta di Marta!
abbraccio ovale
gli aspagini selvatici da me si trovano ma passano i vecchi della zona appena spuntano e non ne lasciano nemmeno uno. soino infallibili!!!!
i du spaghi sono ottimi, però io il soffritto di cipolla lo DEVO fare, mi piace troppo!!!!
Anche qui c’è una concorrenza spietata da parte dei vecchietti! ma anche un po’ più giovani i locali non scherzano, conoscono i posti e sono estremamente mattinieri…
Uno di questi esperti mi ha regalato dei mazzoni che io non sono mai riuscita a trovare da sola!
Anch’io ho sempre adorato il soffritto (fino a che non ho elaborato questo metodo sostitutivo – il gusto resta ma la salute se ne giova).
Con gli asparagi e la pasta però per me ci va l’aglio! la cipolla al limite per la farifrittata!
heheheh come sempre in cucina ci sono sempre due scuole (o anche più)!
Non ho mai avuto il piacere di assaggiare gli asparagi selvatici, dalle mie parti non li ho mai visti!!!!! la prossima scampagnata li cercerò con attenzione
Bellissima ricetta, gustosa e saporita
Cercali Felicia, e spero tanto che si facciano trovare da te… però per gli asparagi bisogna salire in altezza…
Comunque per chi non trova gli asparagi è prevista la variante ajo-ojo (se si vuole con buccia di limone)! altrettanto buona!
Quanto mi mancaq andar per boschi, raccogliere i suoi regali e poi gustarli così, nel modo più semplice
Beh ora hai dei piaceri esplorativi altrettanto validi! presto tornerai nei tuoi boschi, per la prossima stagione di asparagi!
Buona!Gli asparagi selvatici hanno un sapore davvero unico!
Sì, è veramente il gusto del selvatico! il mio preferito!
mi è piaciuta molto questa passeggiata che abbiamo fatto insieme, ne ho trovati almeno 4, di quegli asparagi
anche io ho occhio per la raccolta, Fidanzato un po’meno.. sarà il nostro istinto di donne raccoglitrici?
bella l’idea del soffritto all’acqua… e sana! voglio provarla!
complimenti per la ricetta!!
Io ne vedo 5, e forse anche 6, ma ero lì e parto avvantaggiata! Hai ragione sarà il nostro istinto di donne raccoglitrici e poi inventrici dell’agricoltura in età neolitica!
provalo il soffritto all’acqua, io ormai quello vero non lo faccio praticamente più! ognuno ovviamente se lo deve aggiustare un po’ a proprio gusto…
li mangio molto volentieri con la pasta, quel gusto un po’ agretto degli asparagi selvatici mi fa impazzire.. quest’anno niente, nada de nada… non me li ha regalati nessuno… devo chiedere a qualcuno… ho in mente una specie di timballo , ma mi devo attrezza’…
Dalle tue parti non ci sono sparacine? certo, siete in pianura… Spero che riuscirai ad avere questa bella regalia da qualcuno! così potrai realizzare anche il timballo!
Dopo una bella passeggiata, anche quando sembra che non ci sono basta guardare un po’ più in alto che l’asparago spunta in tutta la sua bellezza, ci vuole una bella spaghettata semplice e leggera, senza soffritti con olio e solo con condimento a crudo
Mimì
Beh quando proprio non ci sono non ci sono… soprattutto se sono passati i bravi raccoglitori prima di noi!
tu certamente mi capisci quando parlo di buone cotture senza soffritto, dato che è anche il tuo stile di cucina! Qui però l’olio c’è in cottura insieme all’acqua… ma a volte faccio anche solo con acqua e viene comunque buono!
Amicizia con il Popolo degli Asparagi…
Una bella avventura ecozoica…
Un’avventura da ripetere presto prima che finisca la loro breve stagione! ora ha anche piovuto a sufficienza!