nov 19, 2016

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Ricci di mare in maschera con spaghetti di bietola colorata (e ricettario ecozoico della castagna)

Ricci di mare in maschera con spaghetti di bietola colorata (e ricettario ecozoico della castagna)

Una bella notizia per cominciare, vi annuncio l’uscita di: Il quaderno vegetariano con Gianni Rodari. Le ricette fantastiche dell’era ecozoica, Kellermann Editore. E’ frutto di una giocosa collaborazione fra me e Stefano, che da tanto tempo seguiamo questa ispirazione creativa. Vedi qui. Le ricette sono tutte vegan, ma ai tempi di Rodari si parlava solo di cucina vegetariana.

Per festeggiare: un altro esperimento di mare senza crudeltà.

Sotto troverete un piccolo dono: il ricettario ecozoico con le castagne. Ora mettiamoci all’opera.

Questi ricci di castagna mi hanno ricordato quei poveri ricci di mare che mia nonna mangiava crudi aperti a metà con il limone. Io mi sono sempre rifiutata di assaggiarli. Quindi questo non è un piatto di memoria, ma di scherzoso recupero. E soprattutto un gioco di fantasia.

Potrebbe essere un bel divertimento per le feste del solstizio invernale. Per divertirsi con i più piccoli, tornando al tempo stesso anche noi un po’ bambini.

Ho pensato a una versione crudista dopo aver trovato delle belle bietole colorate nel reparto ortofrutta del Naturasì a Monterotondo Scalo. Il biologico è una garanzia per la nostra salute e per quella del nostro ambiente. Qui in particolare si trovano anche prodotti locali con il nome del paese da cui provengono (paesi nel senso di piccoli borghi, non nazioni), perlopiù  dalla Sabina. Ho trovato finalmente il cavolo riccio (lo stavo cercando da qui), che è tanto bello da vedere ma a mio gusto un po’ sciapo, e tante altre coloratissime verdure…

Allora, pronti via!

 

INGREDIENTI

Ricci di castagna, tre-quattro
2 pastiglie di carbone vegetale o tè nero
1 fico d’india (se non si trovano più sostituire con un cucchiaio di semi di senape e un caco)
3-4 pomodori secchi
Un cucchiaino di rafano
Un cucchiaio di alghe (ho usato nori spezzettate, ma potete anche usare altri tipi di alga o un mix in polvere)
Una costa di bietola rossa
Una costa di bietola gialla (comprensive di foglia verde)
Olio evo bio
Sale marino integrale qb
Mezzo limone
Un ciuffetto di prezzemolo


PROCEDIMENTO

Sciacquare i ricci, togliendo le castagne (che potrete arrostire o preparare come volete). In un pentolino mettere acqua a coprire i ricci e le due pastiglie di carbone vegetale oppure una manciata di tè nero. In questo modo si scurisce solo l’interno, che diventa quasi nero. La parte esterna si scurisce poco.

Ma i ricci fanno solo da scenografia, sono in maschera!

Per il contenuto, dal momento che non li ho mai mangiati quelli veri, sono andata un po’ a documentarmi in giro e ho visto che il sapore è di mare forte con una nota di amaro e il riccio contiene delle ovette, per cui ho pensato di usare il fico d’India che è pieno di semi, insieme alle alghe e al rafano!

Pulite quindi il fico d’India (state attenti, trovate qui il modo di procedere, io stavolta ho trovato i fichi d’India già privati delle spine, che effettivamente sono molto più maneggevoli). Schiacciatelo con una forchetta. Dopodiché andate a prendere i pomodori secchi che avete fatto rinvenire in acqua, frullate e aggiungete alla pappa di fico d’India. Aggiungete le alghe e il rafano, un pizzico di sale e un filo d’olio e girate bene. Alla fine una spruzzata di limone. Lasciate nella ciotola.

Lavate bene le foglie di bietola e con una forbice tagliate il gambo e tenete da parte la foglia verde. Mettete il gambo su un tagliere e con un coltello molto affilato, meglio di ceramica, cercate di fare delle striscioline lunghe. Più fino tagliate meglio è. Invece le foglie verdi potete ridurle in tagliatelle con una forbice.

Sistemate gli spaghetti colorati su un piatto, irrorate con acqua, limone, olio, sale marino e lasciare a marinare qualche ora. Potete anche mangiarli subito, ma la bietola è piuttosto coriacea, vi deve piacere il croccante. Io ho proceduto così perché ero troppo curiosa di sapere cosa usciva fuori, ma la prossima volta farò la marinatura ammorbidente.

Disponete gli spaghetti di bietola sul piatto, la salsetta se volete potete inserirla per scherzo nel riccio, ma poi distribuitela soprattutto sugli spaghetti vegetali. Un’altra spruzzata di limone e se volete un trito di prezzemolo.

E’ un’esperienza alimentare un po’ estrema. Consigliata solo a chi ama osare. Forse più festosa per gli occhi che per il palato, la bietola ha un sapore croccante e deciso, che magari non a tutti piace. In questo caso rimettete tutto in pentola e cuocete a vapore!

I ricci scuriti o lasciati al naturale sono molto belli da vedere, ovviamente sono solo una decorazione. Potrebbero stare bene anche sulla tavola di Yule!

 

RICETTARIO DELLA CASTAGNA ECOZOICA

 

Ecco altre idee ecozoiche per gustarsi il frutto contenuto nei ricci di mare in maschera!

 

Pasta al forno glutenfree e invernale

Zuppa di castagne e zucca con quenelle del nuovo mondo

Patè di caldarroste e pomodori secchi

Formaggio felice di castagne

 

E con la versatile farina di castagne:

Castagnocchi alla raw-mana

Tripudio fruttuoso (con crema pasticcera crudista) - ovviamente nella versione invernale metteremo altra frutta

Besciamella o ricotta di castagna e batata bianca

 

Vi saluto con una canzone che viene fuori da un film appena uscito, A spasso con Bob. Mi ha fatto tornare per qualche ora a Londra, città dove ho vissuto negli anni Ottanta. E’ la storia vera di un tossicodipendente che vive per strada e suona per racimolare qualche soldo… insieme a un gatto che lo ha scelto e che lo aiuterà a rifarsi una vita pulita! Mi ha ricordato Xango, che veniva con noi ovunque in camper, anche nel traghetto per Capri e una volta nella metro a Roma per andare a un concerto in una chiesa ai Fori. Apparentemente una storia disneyana, in realtà porta il selvaggio dritto nella nostra civiltà urbana: può affascinare ma anche terrorizzare o mettere a disagio…

Che carino Bob quando se ne va in giro con il suo amico umano nell’autobus a due piani e nel cestello della bici. E c’è anche una vicina di casa e amica vegan! Finalmente dopo tanti anni ho visto un bel film con belle musiche. E la riflessione sul nostro rapporto con gli animali e con la natura continua…

nov 19, 2016

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