mar 15, 2012

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Raw-pe ghiotte con cimette di b-raw-ccoli: reportage di un digiuno

Raw-pe ghiotte con cimette di b-raw-ccoli: reportage di un digiuno

Questo piattino è una visione notturna che ho avuto durante il primo digiuno della mia vita… che ho trasformato in realtà appena ho potuto! A dir la verità di visioni ne ho avuto diverse, ma questa è la prima che ho messo in pratica.  Come già sapete “cucina ecozoica” significa mangiare gustoso e sano, curando noi e il nostro pianeta con le risorse che ci offre madre natura. Quest’estate ho fatto un bel periodo crudista per risolvere una dermatite allergica, applicando i consigli dell’igienista Valdo Vaccaro, ma non avevo avuto il coraggio di provare il periodo di digiuno con cui avviare la depurazione… Il crudismo integrale è stato comunque efficacissimo, come vi ho già raccontato qui (in Gaspacho trasgressivo). Ho curato la dermatite allergica senza prendere cortisoni e nessun tipo di pomata farmaceutica, solo un po’ di olio d’oliva come idratante. Il digiuno è per il corpo l’occasione di espellere le tossine, poiché non dovendosi occupare di altri lavori come quello della digestione si può dedicare all’autolisi, cioè al consumo di tutto il superfluo e il dannoso accumulato nel nostro organismo.  Questo è il principio curativo del digiuno terapeutico (per quello che ne ho capito io, scusatemi se mi sono espressa in modo poco ortodosso…).

Questo inverno ho avuto una nuova piccola emergenza di salute (ma neanche un raffreddore e influenza!): nel periodo di massimo freddo quando ha nevicato per due settimane consecutive il mio dito anulare sinistro ha iniziato ad arrossarsi sul dorso, in corrispondenza dell’articolazione superiore. Dopo essersi ben arrossato il micio Rodni ha pensato bene di metterci la firma con la sua bella unghietta, e da lì ho avuto una ferita che non si chiudeva e che si gonfiava, che ha portato il dito a non poter più quasi essere flesso. È uscito anche un po’ di pus. Lo “curavo” con bagni di acqua e sale tiepido, come ho sempre fatto per il giradito… ma la situazione era stazionaria tendente a un leggero peggioramento. Finalmente si è rimarginato il graffio del gatto, ma per il resto nessun miglioramento… sono andata dal medico e quando ha visto il mio dito ha detto che si trattava di flogosi di ferita (e che sarà mai questa flogosi? A casa sul dizionario ho visto che significava infiammazione) e che avrei dovuto prendere antibiotici (da me subito esclusi) e fare cinque medicazioni dolorose con scavamento senza anestesia dal chirurgo…

Sono tornata a casa affranta, dopo due settimane con quel fastidio al dito che mi rendeva complicato anche il più semplice lavoro di cucina o di qualunque altro tipo,  l’idea di dover attraversare una nuova piccola via crucis negli ambulatori del vicino ospedale non mi andava proprio giù… allora messa alle strette dal problemino ho deciso che era venuto il momento di provare il digiuno terapeutico… Ho iniziato senza preamboli depurativi, dato che sono vegan tendenzialmente crudista e quindi già predisposta per natura ad avviare questa pratica. Inoltre, la faccenda era urgente… Il dito doleva, era rosso, la ferita sempre aperta come una stimmate, non potevo piegarlo…

Quindi mi sono presa tre giorni di assoluto relax, da trascorrere in linea di massima a letto, bevendo acqua e limone quando avevo sete. Ho scritto anche a Valdo Vaccaro che ha confermato la bontà della mia scelta. Il primo giorno accanto al letto avevo un mucchio di scartoffie, lavorative e di evasione, e ho alternato pisolini e momenti più attivi… Il secondo giorno ero un po’ debilitata, non riuscivo più a fare nulla, se non alternare sonno e contemplazione sdraiata… Il terzo giorno ho sentito un po’ riaffluire le energie, e l’ho dedicato a una tranquilla toeletta, mi sono fatta un bel bagno caldo, mi sono lavata i capelli… e nel cuore della notte ho avuto visioni di splendidi piatti di cibo crudista, che mi sono segnata su un foglietto, per provarli appena possibile.

Dopo il digiuno non si torna immediatamente alla normalità alimentare, bisogna gradualmente reinserire gli alimenti in ordine di leggerezza e digeribilità. Per cui tre giorni si mangia solo frutta, preferibilmente a pasta liquida (in questo periodo sono ottimi arance e mandarini), tre giorni frutta e verdure crude, tre giorni frutta, verdura cruda e verdure cotte, e quindi si reintegrano i cereali e poi i legumi, tornando alle proprie abitudini alimentari, nel mio caso vegane tendenzialmente crudiste.

Dopo i tre giorni di digiuno il dito aveva fermato il processo di peggioramento, si fletteva un po’ meglio, era leggermente meno gonfio, ma ancora non si capiva se fosse in via di guarigione. Con il passare dei giorni però ha cominciato a sgonfiarsi e la ferita si è asciugata e riassorbita! Sono veramente contenta e orgogliosa! Non solo sono riuscita a fare un digiuno, cosa che immaginavo impossibile dato che mangiare mi piace troppo… anche se in modo golosamente salutista! Ma sono anche riuscita a risolvere il problema al dito senza essermi imbottita di antibiotici, senza aver sofferto sotto gli strumenti di tortura chirurgici e senza aver speso un euro! L’igienismo sarebbe il toccasana della nostra spesa pubblica: scomparirebbe quasi la voce prestazioni sanitarie per i piccoli problemi facilmente curabili da soli con i metodi naturali! E ovviamente i migliori stili di vita andrebbero anche a diminuire le spese per le malattie più gravi, che andrebbero pian piano a ridursi! Se proprio abbiamo orrore del salutismo da onnivori viveur, dovremmo almeno assumerci la responsabilità di contribuire ad alleggerire il disavanzo pubblico!!! Se proprio non ci frega nulla del benessere degli animali e del pianeta dovremmo almeno avere a cuore il nostro portafoglio! Con l’igienismo si risparmiano al 100% le spese mediche che sappiamo quando incidono sui nostri bilanci familiari!

Ed ecco la cronaca del mio menu post-digiuno. Primo e secondo giorno. A colazione spremuta di arancia, a metà mattina due mandarini, a pranzo due arance, a merenda due mandarini e la sera un vassoio di pere con un paio di olive (che sono un frutto!), due pere al naturale e una pera trasformata in dessert con una spolverata di farina di carruba (anche questo è un frutto!). La seconda sera al posto delle pere, mele. Per quanto riguarda il consumo della frutta, bisogna ricordare che è meglio non mescolare i vari tipi, ad ogni pasto scegliere sempre un solo tipo di frutta, dato che i vari tipi di frutta richiedono digestioni molto diverse a seconda che siano acide o dolci, o una via di mezzo. Se proprio vogliamo mescolare scegliamo acida con acida e dolce con dolce, qualche volta possiamo associare l’acida con la via di mezzo (per esempio arancia e mela), ma mai l’acida con la dolce (per esempio arancia con caco o banana).

Il terzo giorno avevo finito i mandarini e gli snack li ho fatti al mattino con una mela e il pomeriggio con una pera. La sera un bel vassoio di banana! sempre con accompagnamento di olivetta…

Queste cene a base di frutta e olive mi sono particolarmente piaciute, e anche l’idea di trasformare uno dei frutti in dessert con la carruba mi  ha entusiasmato…

Mangiare solo frutta mi ha entusiasmato, e soprattutto mi è piaciuto mangiare con grande rapidità qualcosa di molto buono, senza perdere tempo tra i fornelli! Ad essere fruttariani si guadagnerebbe un sacco di tempo perso in cucina… anche se a me piace tanto, ma quando si hanno altri impegni eliminare la preparazione dei pasti ci rende davvero più liberi! Tornerò qualche volta fruttariana, soprattutto con la frutta estiva!

Al quarto giorno ho reintegrato le verdure crude dopo la frutta, e finalmente ho potuto realizzare la visione notturna che mi ha svegliato durante il digiuno!

RAW-PE SFERICHE GHIOTTE CON CIMETTE DI B-RAW-CCOLI SICILIANI!

Nel titolo ho abbreviato, altrimenti non c’entrava, ma qui scrivo per esteso e passo a concretizzare la mia visione.

Ingredienti

4 rape (tre striate rosse e una bianca) con la loro coda (se ve l’hanno lasciata)
un broccolo siciliano di piccole dimensioni
un piccolo spicchio d’aglio
olio bio sabino
umeboshi

Procedimento

Spazzolare e sciacquare bene le rape, e poi affettarle in modo da poterle ricomporre in piedi. Quindi sottili ma non troppo! Se hanno le code, tagliatele e mettete da parte!
Sciacquate bene i broccoli e tagliare le cimette. Tenete da parte. Sbucciare il gambo della parte coriacea e tagliuzzare nel boccale del mixer. Aggiungere le code di rapa sminuzzate e il piccolo spicchio d’aglio. Riducete tutto in una bella crema verde, condite con olio e umeboshi e farcite le fettine di rapa, ricostruendole.


Se le fate riposare per un po’ con la farcitura anche meglio. Io non ho aspettato, ero troppo curiosa di provarle! Quindi ho tagliuzzato le cimette di b-raw-ccoli  e le ho condite con questa semplicissima e gustosissima emulsione: versate in una ciotolina olio d’oliva e umeboshi, circa due cucchiai di olio e uno di umeboshi, insieme a un paio di cucchiai di acqua. Sbattete bene il tutto, ed ecco la vostra umeboshagrette! una bella spumina rosata che vi consente di evitare il sale! o almeno in parte, dato che ho visto che l’umeboshi un po’ ne contiene…

Ho divo-raw-to le raw-pe e i b-raw-ccoli con grandissimo gusto! con il palato ma anche con la vista, che colori!

Le raw-pe sono già da tempo mie amiche… in versione cruda (vedi qui!) e in versione cotta! (le rape con la coda pubblicate in Veganblog, prossimamente anche qui!)  In questa preparazione ho trovato più saporite quelle con striatura violacea, perlomeno con questo condimento e con questo spessore… Ma la vera scoperta sono state le cime di b-raw-ccoli marinate in modo così semplice eppure sorprendente! Come si dice a Roma, da quel giorno  ci sto andando a rota!

Altre varianti per la farcitura: pera e pomodoro secco, oppure gambi di finocchio-mela annurka. Varianti per il condimento: aggiungere un po’ di senape bio! con questa salsetta è tutto l’inverno che sto riciclando i gambi dei finocchi insieme a un’annurca: aglio-olio-umeboshi-senape come base, e poi tutte le varianti di riciclo del caso! Con questa delicata delizia cruda ho sostituito la mia salsetta per crudità in precedenza preferita a base di yofu, shoyu, senape, crema di peperoncino, olio bio sabino! (Per diminuire il consumo di soya dato dallo yofu, ma ogni tanto me la rifaccio! troppo golosa!) Le crudità si trasformano così in delizie inaspettate, provare per credere!

Ecco il menu post-digiuno dal quarto al sesto giorno (frutta e verdura cruda):

Colazione: spremuta di arance
Pranzo: Una pera – Raw-pe sferiche ghiotte con cimette di b-raw-ccoli siciliani
Cena: Una mela - insalata verde olio, limone e qualche oliva – zuppa di raw-pe (frullando gli avanzi del pranzo), aggiungendo un filino di olio e un mestolino di acqua calda

Il giorno dopo lo schema si è più o meno ripetuto, a pranzo solo una mela e i b-raw-ccoli, a cena un’insalata di canasta e catalogna con olive. Il terzo giorno sempre così, con una variazione sfiziosa a pranzo: dopo un’arancia, puntarelle olio-ume-arancia (fresche e golose!) e cous-cous di cavolfiore, con olio-aglio-ume e prezzemolo! Sapeva vagamente di mare… Tornando alle verdure crude insieme alla frutta ho eliminato gli snack, perché la verdura cruda a me mi riempie e mi toglie il languorino fra un pasto e l’altro.

E poi dal settimo giorno ho reintegrato le verdure cotte, sempre con lo schema del pasto frutta-verdura cruda-verdura cotta. Dopo altri tre giorni ritorno ai cereali, e quindi via anche coi legumi… e il dito è quasi tornato normale… Ovviamente, bisogna ricordarsi sempre di mangiare una buona quota di frutta e verdura cruda sempre all’inizio del pasto, e spesso frutta per colazione, anche dopo il ritorno alla dieta normale.

Finisco purtroppo con un addio…

Questo percorso insieme a imprevisti vari (tante piccole e grandi cose che hanno smontato alcune delle mie certezze in vari campi della vita), mi ha tenuto un po’ a lato della nostra cucina ecozoica come la nostra Cris… a cui dedico questa presa di coscienza crudista, illuminata dal suo esempio, che sono stata un po’ riluttante e scettica inizialmente a seguire… (anche se frutta e verdura cruda a inizio pasto li mangio da dodici anni, non ero mai arrivata al crudismo integrale, seppure per brevi periodi come faccio ora) e in questo groviglio di piccole e grandi difficoltà ho dovuto anche accompagnare una piccola creatura fino a un momento che a noi appare estremo, ma forse è il principio di più grandi avventure, chi sa… Cirino era arrivato cuccioletto malato, abbandonato alla sua sorte ingrata da una mamma gatta indaffarata con il resto della cucciolata sana… l’abbiamo adottato, curato, amato… abbiamo vissuto quasi sei anni di vita insieme, un paio di volte gli abbiamo nuovamente salvato la vita, una volta era stato chiuso in un cantinone abbandonato e ho sentito il suo miagolio, un’altra era rimasto intrappolato su un tetto di una casa vuota sotto la pioggia per due giorni, e anche lì qualcosa mi ha portato là sotto al momento giusto per trarlo in salvo… Stavolta non ce l’abbiamo fatta… la malattia era incurabile… Mentre riuscivo a trovare una via per autoguarirmi, per il nostro povero micio non si sono trovati percorsi di cura altrettanto validi e la natura ha fatto il suo corso, lo ha trasportato con sé nella danza di trasformazione che spero ci attenda tutti alla fine della nostra esistenza. Ora dorme sotto un leccio, in un bosco qui vicino. Spesso mi ha accompagnato in questo diario di cucina ecozoica, in particolare nel Piccolo popolo delle cucuzze (dove riferisco di una protesta dei miei mici contro la mancata ospitalità in un luogo dove eravamo attesi solo noi umani – dove quindi per solidarietà non siamo più andati) e nei Tortellini del futuro (uno degli ultimi piatti ecozoici che ho preparato sotto il suo sguardo intelligente e attento… un momento ancora sereno, poco prima del diluvio nevoso…).

Tanti amici ci stanno scrivendo per salutare Cirino nei modi più belli, ringrazio tutti sulle note di  questo accompagnamento musicale: Arvo Part, Tabula rasa. Ludus.

Aggiungo una nota sulla sincronicità della pubblicazione quasi in concomitanza con questo post di Marta: qui (a proposito, grazie dell’ispirazione che ho avuto commentandolo!).

Ho letto questo post sull’igienismo nel celeste impero e consiglio a tutti di leggerlo, e ringrazio Marta perché mi ha ispirato la soluzione sulla veg-telepaticità della pubblicazione dei nostri post di argomento analogo, cioè come vivere una vita semplice che ci fa stare bene e rende i nostri corpi in grado di curarsi da soli.

Siamo entrambe ognuna a suo modo una piccola manifestazione terrena della congiunzione fra Venere e Giove in Toro che risplende questi giorni nelle ore serali (guardate verso ovest, vedrete due stellone luminosissime che sono due pianeti!): i due benefici sono nel segno del Toro, quello della medicina naturale per eccellenza, che non a caso è anche il segno della buona tavola! Buona in tutti i sensi!

mar 15, 2012

Inserita da | 52 Commenti

  1. Luby dice:

    Molto interessante questa cosa del digiuno terapeutico.
    Involontariamente lo faccio quando sto male e forse e’ per questo che guarisco subito?
    Mangio praicamente per un paio di giorni il the senza zuccheri e poi mangio frutta e verdure.
    Minsalvo questo tuo post, lo trovo illuminante.
    Grazie

    • MaVi dice:

      Brava, quando si sta male si dovrebbe mangiare il meno possibile, frutta e al massimo verdura cruda se c’è la febbre, e poi piano piano si torna alle verdure cotte, questo l’ho imparato tanti anni fa dal naturopata Dextreit, vegetariano ma tendente al vegan crudista.
      Ora ne sto trovando conferma nell’igienismo, ma per fortuna con questa pratica del digiuno ho trovato un sistema di autocura che prima avrei dovuto attuare con tisane e cataplasmi di argilla. Qualche tisana semplice me la facevo, ho anche bevuto acqua con deposito di argilla, ma i cataplasmi proprio non sapevo come affrontarli e non li ho mai fatti… ora per fortuna i giusti principi guida di Dextreit li posso associare a questa semplicissima pratica e tutto diventa alla mia portata! quindi alla portata di tutti!
      Il tè però non viene considerato un buon alimento dagli igienisti… nel blog di Vaccaro puoi cercare informazioni a questo proposito, lo trovi su linkato nella sitografia della “Cucina ecozoica ed ecopacifista”.
      ;)

  2. herbi dice:

    ciao MaVi, grazie per questo resoconto interessantissimo sul tuo digiuno terapeutico (ci sono addirittura i menù: utilissimi!) e sono contenta che il tuo corpo abbia ritrovato le energie per fare guarire il tuo dito. Un ferita proprio in quel punto è una gran bella seccatura. Hai poi detto al tuo medico come hai evitato la sua soluzione?
    mi spiace molto per Cirino, era proprio un bel micio.
    un abbraccio

    • herbi dice:

      p.s.: mi sono scordata delle raw-pe… sono molto molto belle, sembrano quelle dei cartoni animati giapponesi! :) e devono essere anche abbastanza gustose!!

      • MaVi dice:

        non ho visto i cartoni giapponesi, ma le raw-pe e soprattutto i b-raw-ccoletti erano squisiti, non solo perché uscivo dal digiuno, tanto è vero che continuo a replicare soprattutto con i broccoletti, che si fanno più in fretta!
        ;)

    • MaVi dice:

      Sì, sono veramente felice della risposta positiva che ha dato il mio corpo! Al medico non ho ancora detto nulla, ultimamente ci vado (come al solito pochissimo) solo per avere la diagnosi, e poi mi regolo a modo mio… ora che ho scoperto il digiuno terapeutico sarà quasi impossibile che torni a prendere dei farmaci chimici, come ogni tanto in passato mi è capitato (molto raramente).
      Prima o poi però al medico lo racconto… non è per fortuna uno che ti imbottisce di medicine o terapie, quando mi sono tolta il gesso al braccio mi ha semplicemente detto di esercitarlo con le normali attività della vita quotidiana, mi ha detto che la fisioterapia potevo anche evitarla, e così ho fatto!

      Purtroppo Cirino aveva invece una situazione molto grave che ho dovuto lasciare nelle mani della veterinaria… era veramente bello considerato poi che era acciaccato fin da cucciolo ed era già allora un miracolo che fosse sopravvissuto… sarà sempre bello nel nostro cuore…
      ;)

  3. Nello dice:

    In questi ultimi giorni più di una volta avrei voluto scriverti in privato, e chiederti come andava la situazione di Cirino. Non l’ho fatto perché non volevo essere troppo invadente. Quando me ne hai parlato qualche mese fa ho avvertito che eri molto provata dalla sua malattia; ho preferito restare in silenzio ed aspettare delle novità positive e sentite, direttamente da parte tua.

    Quando ho aperto cucinaecozoica, come faccio abitualmente quasi tutti i giorni, ed ho visto il tuo nuovo post, ho preso un po’ di ossigeno a primo impatto. Ma leggendo, e venendo a conoscenza della perdita del piccolo Cirino, sono rimasto malissimo. Non me lo aspettavo, per niente.

    Mi hai commosso con la sua storia, e tu hai detto benissimo: il momento che a noi appare estremo, è sicuramente il principio di mille altre avventure.

    Io purtroppo non ho avuto il piacere d’incontrarlo di persona, ma nel tempo, e grazie alle tue ricette, racconti, foto ecc. ecc. è entrato anche nel mio cuore, te lo assicuro.

    Mi mancherà tantissimo. Lo so, può sembrarti strano e insensato, ma avverto un grossissimo vuoto in questo preciso momento.

    Ciao Cirino, piccolo e saggio amico mio!

    • MaVi dice:

      Non immaginavo che tu fossi così legato a Cirino, effettivamente quel gatto comunicava molto, a quanto pare anche via foto, anche se era molto sulle sue e praticamente allergico alle coccole… eppure era una grande presenza, e ora una grande assenza… mi pare che persino Rodni sia più triste, è un po’ meno giocherellone del solito…
      Neanche noi ci aspettavamo di dovergli dire così presto addio…
      Grazie per questa bella testimonianza di amore e amicizia nei suoi confronti!
      ;)

      • Nello dice:

        …è sempre troppo presto per dirsi addio.

        Quando s’instaura un legame così forte, sia nei confronti di persone che animali, vorremmo non separarci mai. Ma chi prima e chi dopo, tutti si avviano verso la volta del cielo infinito. L’unica certezza (speranza o conforto…) per chi rimane, è che un giorno ci ricongiungeremo con i nostri affetti più cari e preziosi…

        Immagino lo stato d’animo di Rodni. Birillo ha visto andare via prima Raul e poi Sasha. Da allora il suo umore è cambiato notevolmente. A quanto pare dunque, non siamo gli unici a risentire di un forte lutto, quando questo ci colpisce. I nostri amici a quattro zampe però, ho l’impressione che abbiano molto più saggezza e razionalità nell’accettare certi eventi a differenza di noi umani. L’ho capito guardando Birillo, ed altri suoi simili che hanno perso qualche compagno/a di avventura sul loro cammino.

        ..ebbene sì, ero molto legato a Cirino. Uno sguardo comunica e trasmette molto più di centinaia di parole e azioni messe assieme. E se lo sguardo nasce da un’anima pulita e nobile come quella di un gatto, è impossibile resistergli e non affezionarsi.

        Oltre al mio saluto rivolto al tuo amatissimo micio, ti faccio i complimenti per quanto scritto sulla tua esperienza riguardante il digiuno. Mi è piaciuto molto anche l’effetto coreografico delle rape :-P

        …le hai farcite proprio mestiere! :mrgreen:

        (anche se non è il caso, ma un mrgreen me lo concedo, uno soltanto)

        • MaVi dice:

          Hai proprio ragione… la vita ci costringe ad addii sgraditi, perché così è previsto nel suo corso naturale, è dura da accettare, e l’unica speranza è quella di un nuovo incontro “nella terra degli antenati”… così probabilmente pensavano all’aldilà i nostri antenati neolitici europei secondo la Gimbutas, una grande archeologa e pensatrice, e secondo tanti popoli della terra che chiamano “primitivi”. Nei miei animaletti domestici ho spesso notato delle somiglianze con persone di famiglia scomparse… sarà suggestione, ma quando penso che magari ci toccherà tornare su questo pianeta in veste animale mi vengono i brividi… anche perché penso che magari c’è un rivedersi dopo ma non credo a un paradiso eterno… penso che questo sia un luogo di eterna trasformazione, è l’unica cosa certa che vedo davanti ai miei occhi…
          Hai proprio ragione, gli animali hanno sguardi nobili e puliti, e li guardo sempre stupita di quanto sembra che possano sapere più di noi, che ci crediamo così sapiens…
          Grazie per aver notato la coreografia delle raw-pe! questi giochetti mi fanno evadere dai pensieri più cupi che in questo periodo nonostante tutto ristagnano in me… e mi piace questa espressione: “farcire mestiere”. Hai il dono di farmi sempre restare in mente qualcosa dopo aver letto il tuo commento… sono sempre molto risonanti!
          :mrgreen: e cosa sarebbe un tuo post senza un mrgreen? continua pure a metterne!
          abbraccio oval-rapesco
          ;)

          • Nello dice:

            Ehehehehe :-P …in realtà ho mancato una a alla mia espressione “farcite a mestiere” :mrgreen: …come farcisci tu le rape, non le farcisce nessuno :mrgreen: ..questo è poco ma sicuro :mrgreen:

            Ma davvero ci sono parole nei miei commenti che ti risuonano in testa, dopo averle lette??? …oh caspita, inizio a preoccuparmi o___o …rischio mica di diventare un tormentone per la tua psiche??? o___o

            …non conoscevo Marija Gimbutas, l’ho scoperta qui per la prima volta guardando il video in alto :-P Ricordo che subito dopo andai a leggere qualcosa sul suo conto su wikipedia per approfondire :-P

            Anche io credo nella trasformazione, e non in un possibile aldilà statico ed eterno :-P Mi piac epensare ad una reincarnazione continua, passeggera e rapida, che si manifesti sotto qualsiasi forma di vita, ripetutamente :-P …non per altro avverto la presenza dei mei affetti più cari quando sono a stretto contatto con tutto ciò che vive intorno! :-P

            Spesso, pure quando guardo un cielo stellato (come quello nel video musicale da te riportato in questo post), intravedo parti che mi appartengono…

            Ti saluto cara Mariagrazia

            Ps. ma davvero mangi banane e olive nere??? o___o :mrgreen:

  4. Marta NewHorizons dice:

    Inizio dalla fine: mi spiace per Cirino, so cosa significa perdere un amico peloso…
    Grazie invece per questa tua testimonianza, sarà telepatia ma ho pubblicato due giorni fa questo post
    http://humangraphia.com/newhorizons/diventari-igienisti-nel-celeste-impero/
    Racconto del nostro incontro con l’igienismo e la svolta alimentare di famiglia in terra cinese con il sostegno di Valdo (lui ha anche pubblicato una tesina sulla nostra lettera!). Mi farebbe piacere il tuo parere.
    Ho sempre affrontato il digiuno terapeutico con serenità ed ora anche Linda, quando non sta bene dice: io stasera non mangio!
    Utili i tuoi consigli di menù post digiuno per chi passa e ha le idee poco chiare e simpatiche anche le tue rapette!! a presto :)

    • MaVi dice:

      cara Marta hai iniziato con la parte per me più importante in questo momento… ho già passato questa brutta esperienza diverse volte nella vita, purtroppo… le vite dei nostri amici animaletti sono così corte in confronto alle nostre, e spesso abbreviate drasticamente da incidenti e malattie, molto più che per noi umani mi sembra…

      Per il digiuno e l’igienismo più che telepatia direi che stiamo facendo coscientemente lo stesso percorso e nei nostri diari di cucina e di vita non può che emergere! Certo comunque c’è sincronicità, forse sarà il cambio stagionale, che di solito da sempre è il periodo più indicato per depurarsi o per fare cure ricostituenti e integrative: l’inverno ci ha lasciato con meno vitamina C e bisogna recuperare con la luce solare!
      So che devo farmi un giro nel tuo blog, ma ultimamente come sai ho trascurato le visite e me ne scuso, cercherò di recuperare pian piano.
      Carina Linda, i bambini sono sempre creature sagge e se ricevono le giuste indicazioni non possono far altro che sorprenderci!
      Sì, il menu l’ho messo perché mi ha soddisfatto, non ho mai avuto desideri strani o sensazione di aver fame, pur avendo vicino Stefano che continuava a mangiare la pasta e il pane…
      Persino nel digiuno non ho avuto tentazioni, anzi l’odore del cotto mi dava persino fastidio… certo ho avuto qualche visioncina ma crudista! in parte le ho realizzate, ma in parte ancora no! immagino più di quanto non sia in grado di realizzare!
      Le rapette le adoro, sono un mio jolly!
      ;)

  5. Mimì dice:

    Mentre scrivo il commento ascolto la canzone di sottofondo che hai lasciato a fine testo…
    Vorrei prima di tutto salutare il piccolo Cirino, come ho detto a te e Stefano, per me averlo salutato un’ultima volta ha fatto immensamente piacere. Quando sono venuta a trovarvi l’ultima volta e lui era sdraiato sul ciglio della porta appena mi ha visto ho notato che voleva scappare, ma vista la mancanza di forze è rimasto lì ad attendere il mio arrivo. Con molta calma mi sono avvicinata, volevo fargli capire che si poteva fidare e che non gli avrei mai fatto del male, così si è lasciato accarezzare la testolina… Gli ho chiesto come stava nella speranza di una ripresa. Anche prima di andare via, quando era sdraiato sul letto, l’ho salutato di nuovo con altre carezze anche sotto il mento, ed ho notato gradire molto… Gli ho detto di guarire, perché al mio rientro volevo trovarlo in forma…
    Purtroppo le speranze sono valse a poco, ma so che ora comunque lui sta bene, che è tornato a far parte della natura (visto che lo avete seppellito nel bosco) e la sua anima sarà sempre protetta da Madre Natura! Mancherà anche a me, piccolo cucciolo… E tu sai che ho pianto alla notizia della sua morte… Ma la vita è anche questo, con un soffio si vola via! Ciao piccolino a presto!!

    Ora veniamo alla tua esperienza e al digiuno. Anch’io mi complimento con te per averlo eseguito nel migliore dei modi e per aver rispettato il tuo corpo! E’ una bellissima esperienza la tua che sicuramente resterà utile per chi vuole provare questo percorso oppure come te a causa di un’infezione o altro problema fisico desidera curarsi con il cibo. Valdo è sempre un valido aiuto, avevo letto infatti anche l’esperienza di Marta, è importante il sostegno di un esperto in questo percorso!
    Le rape sono davvero ghiotte e scenografiche.
    Ottimi anche tutti gli altri consigli, io al mio rientro a Roma ti ho trovato benissimo ed il tuo dito, visto com’era all’inizio, l’ho trovato nettamente migliorato!
    Terrò sempre presente questo post nel caso volessi intraprendere un digiuno terapeutico! :D

    • MaVi dice:

      carissima Mimì
      intanto fammiti dire che ti voglio tanto tanto bene! so che volevi tanto bene a Cirino, e sono felice che tu abbia potuto rivederlo pochi giorni fa e salutarlo… pensavamo fosse in lenta ripresa, invece si stava pian piano congedando dal suo piccolo mondo… voleva tanto stare fuori al sole, più del solito… Da malatino accettava di più le carezze, forse perché gli mancava l’energia di reagire, e comunque poi faceva capire che schifo non gli facevano, come invece ci teneva a sottolineare con graffi e morsi quando stava bene! un bel caratterino! (ma in fondo un po’ mi somigliava…)
      Ora è un tutt’uno con un bosco e guardando dalla finestra lo vedo in lontananza… ti ci porterò la prossima volta che ci vieni a trovare…
      Per il digiuno come vedi ho scelto di fare una prova leggera e mi sono consigliata prima con Valdo, avevo letto diverse cose, per cui l’ho affrontato preparata, e sono ancora stupita di come sia stato semplice come… bere un bicchier d’acqua!
      Il dito ormai ha solo una leggera ombratura e un piccolo segno indurito, ma ha già da giorni recuperato la piena funzionalità, e questo è l’importante.
      Consiglio a tutti di provare, ma di stare anche molto attenti, magari se le situazioni non sono di emergenza si può provare a fare per una sola giornata, per depurarsi prima di cambiare dieta.
      un abbraccio ovale
      ;)

  6. chicca66 dice:

    Da gattofila che sono non posso non versare una lacrima per il tuo dolce Cirino :cry: Sò quanto si soffre…anche se qualcuno non capisce perchè si possa star male per la perdita di un gatto!
    Sono secoli che vorrei provare a fare un digiuno, ma ora credo proprio non sia il momento adatto visto il momento particolare che stò vivendo a causa della separazione :-( Il nostro corpo è una macchina perfetta e se non funziona bene è solo colpa nostra me ne stò rendendo conto, io stò cercando di eliminare il più possibile il glutine per vedere se tanti piccoli acciacchi che ho siano legati a questo tipo di abuso…
    Un abbraccio ecozoica cara MaVi :-)

    • MaVi dice:

      Certo, fra gattofili ci si capisce al volo!
      ho pure qualche esperienza di separazioni, poche ma me le ricordo bene… e quindi capisco al volo anche cosa stai passando te… Avevo colto qui e lì dei segnali di quello che stava avvenendo, sperando tuttavia che si trattasse solo di piccole bufere passeggere, come spesso capitano alle coppie di lungo corso… Se non hai letto “Donne che corrono con i lupi” te lo consiglio! in questo periodo per te mi sembra più indicato di un digiuno, che comunque è un’esperienza privativa.

      Senz’altro alleggerire il contenuto in glutine dei piatti non può che fare bene, se lo associ a tanta frutta e verdura cruda vedrai che sarà ancora meglio. E poi quando sarai più serena potrai anche provare il digiuno e sperimentarne i benefici, ovviamente non tornando poi a una dieta troppo squilibrata e cotta! altrimenti inutile farlo!
      abbraccio ovale
      MaVi

  7. giorgia dice:

    ciao Mariagrazia, mi spiace che il tuo Cirino alla fine non ce l’abbia fatta, ti conosco da prima ancora che entrasse nella tua vita e in quella di Stefano e mi ricordo quanto avete fatto per lui e in quante cose è stato partecipe della vostra vita. poi anche mia madre da 13 anni ha una gatta, quindi so cosa significhi avere un amico felino nella propria casa. Sono contenta comunque che sei stata così brava da riuscire a curare il tuo dito con molta determinazione e con dei metodi naturali. Io sto abbastanza bene, a parte il nervo sciatico alla gamba sinistra il cui dolore alle volte mi fa vedere le stelle e mi sta rendendo molto difficile camminare. Non sto prendendo nulla perchè non posso, ma non posso neanche fare in questo momento particolare della mia vita che tu sai nessun digiuno, anche se salto solo la colazione da “qua dentro” arrivano le proteste….
    Noi ci sentiamo presto, intanto un abbraccio e un saluto a Stefano.

    • MaVi dice:

      Eh certo tu hai seguito passo passo il nostro percorso con Cirino, fin dall’inizio! ha viaggiato con noi, in camper e poi in macchina, ci ha seguiti ovunque, abbiamo condiviso il condivisibile…
      Quando sento dei gatti come la tua che raggiungono venerabili età penso a tutti quelli che sono stati con me e non ci sono riusciti ad arrivare, chi per una ragione, chi per l’altra… ora spero bene per Rodni…
      Sì, finalmente credo di aver capito come mantenere la propria salute, in modo dolce ed economico!
      L’importante ora è che stai bene (a parte il disturbo sciatico) e certamente se la tua creatura ha fame bisogna nutrirla con i suoi tempi! magari aumenta la dose di frutta e verdura cruda a inizio pasto, vedrai che ne sarà contenta!
      Il prossimo appuntamento romano di Stefano se ve la sentite lo trovate nel suo blog, il 21 marzo alla Biblioteca Rodari.
      abbraccio veramente ovale!
      ;)

  8. giorgia dice:

    ciao Mariagrazia, mi spiace che il tuo Cirino alla fine non ce l’abbia fatta, ti conosco da prima ancora che entrasse nella tua vita e in quella di Stefano e mi ricordo quanto avete fatto per lui e in quante cose è stato partecipe della vostra vita. poi anche mia madre da 13 anni ha una gatta, quindi so cosa significhi avere un amico felino nella propria casa. Sono contenta comunque che sei stata così brava da riuscire a curare il tuo dito con molta determinazione e con dei metodi naturali. Io sto abbastanza bene, a parte il nervo sciatico alla gamba sinistra il cui dolore alle volte mi fa vedere le stelle e mi sta rendendo molto difficile camminare. Non sto prendendo nulla perchè non posso, ma non posso neanche fare in questo momento particolare della mia vita che tu sai nessun digiuno, anche se salto solo la colazione da “qua dentro” arrivano le proteste….
    Noi ci sentiamo presto, intanto un abbraccio e un saluto a Stefano. ci sentiamo tra pochi giorni ;)

    • MaVi dice:

      ehehheheh, volevo cancellare il doppio commento, ma poi ho pensato che è normale modo di espressione di una donna incinta che si esprime per sé e per la sua creatura che vuole manifestarsi a suo modo! Salutala tanto, non vediamo l’ora di abbracciarla!
      Sono veramente felice di questa nuova vita in arrivo… stavolta il saluto è di accoglienza! e l’equilibrio si ristabilisce anche in questo post di addio…
      ;)

  9. felicia dice:

    Il tuo post è stupendo, il resoconto dettagliato e preciso, utilissimo, la ricetta è favolosa, bella e sicuramente buona, è impossibile che non lo sia….
    Ma le ultime righe mi hanno davvero rattristata moltissimo, mi dispiace, l’unico lato positivo è l’amore che vi ha donato e che ha ricevuto. Un bacione

    • MaVi dice:

      Hai ragione, in questo post convivono gli aspetti estremi della vita… bisogna essere degli equilibristi in certi momenti… nel brutto come fai tu bisogna cercare i lati positivi, sicuramente in prove come queste si impara ad essere più morbidi e accettare l’ “impermanenza” strutturale delle cose, recuperando se possibile il sorriso… dopo la tempesta.
      abbraccio ovale
      ;)

  10. CescaQB dice:

    Questo tuo post che mi interessa molto lo salvo e lo leggo n un momento + appropriato…ovvero “a lavoro” :D

    • MaVi dice:

      Sono contenta di averti incuriosito con questa testimonianza… ovviamente il discorso poi è da approfondire con letture e se si vuole pratica!
      mi sa che siamo in molti a lavorare davanti a un pc… per fortuna nelle pause si possono fare scoperte interessanti, è in questi piccoli momenti d’ozio che mi sono imbattuta nel veganismo quando ero vegetariana! :lol:
      abbraccio ovale
      ;)

  11. Annalisa Malerba dice:

    Cara, grazie per avermelo linkato perché, vista la situazione, me lo sarei persa. Su Cirino so solo restare in silenzio e contemplare..Sul digiuno terapeutico lo trovo un metodo convincente ma vorrei scrivertene in privato. Del sig. Vaccaro ho un paio di libri non ancora letti. Molte persone che io stimo hanno fiducia in lui, ma noto che alcuni lo venerano come fosse una divinità e lo considerano non contestabile. Come ben sai, tutto ciò mi si addice poco ;-) Un abbraccio forte, ci sentiamo in pvt

    • MaVi dice:

      Ormai quando scrivo agli amici linko l’ultimo post che di solito è anche un po’ un diario così riesco a smaltire la corrispondenza un po’ più in fretta…
      Mi unisco al tuo silenzio contemplativo per Cirino… e aspetto se vuoi di darti notizie in pvt sul digiuno terapeutico, ma c’è molto poco da aggiungere, puoi trovare tanti testi sull’argomento anche online.
      Se qualcuno idolatra Valdo è un suo problema, io non ho mai divinizzato nessuno, nemmeno i miei più grandi maestri e soprattutto maestre, che più ho voluto bene e più ho contestato, anche se qualcuno dei loro allievi non l’ha gradito… A me interessa la testimonianza di Valdo, il suo senso pratico, la semplicità delle soluzioni che propone e il fatto che si possano verificare di persona. Io con il metodo Dextreit avevo problemi a seguire il discorso delle tisane (alcune delle quali con composizioni di erbe introvabili) e con i cataplasmi, una cosa che non sono mai riuscita a sperimentare… per cui mi ritrovavo a non avere un completo controllo sulla mia salute e non conoscevo naturopati seri che praticassero il suo metodo… Inoltre le sue opere sono datate ed essendo lui morto non potevano essere aggiornate. I principi di base comunque sono validissimi, e sono condivisi anche dall’igienismo. Con questo si diventa veramente medici di se stessi, e Valdo semplicemente porge questo messaggio, di cui poi ognuno fa quel che vuole, senza chiedere nulla per la consultazione… e risponde sempre alle mail, incredibile! a me sembra che metta in pratica l’utopistica economia del dono a cui spero si tornerà nell’era ecozoica.
      abbraccio ovale
      ;)

  12. Chicca66 dice:

    Preso nota del libro…stò leggendo molto :-)

    • MaVi dice:

      leggere è un balsamo per l’anima, fai benissimo!
      questo che ti ho consigliato è un libro che si trova facilmente anche in biblioteca!
      ;)

  13. Notedicucina dice:

    Un bel post, ricchissimo di spunti di riflessione. La facilità con cui i medici prescrivono antibiotici è impressionante, purtroppo. Senza giungere a estremismi, è davvero interessante scoprire quante risorse il corpo abbia per automedicarsi senza l’assunzione continua di medicinali che non gli permettono di avere il tempo di metterle in campo. Per quanto riguarda Cirino, capiamo perfettamente cosa voglia dire, essendo entrambi grandi amanti dei gatti che purtroppo hanno più volte sofferto per la loro perdita, in passato. Un abbraccio

    • MaVi dice:

      sì sì, trovare un modo di eliminare almeno le medicine che ci somministrano per problemi di poco conto mi sembra veramente una svolta!
      Infatti è proprio così i medicinali a volte ostacolano il naturale corso curativo che il nostro corpo vorrebbe mettere in atto, se gli dessimo una mano!
      Un abbraccio ovale e un ricordo affettuoso per tutti i nostri cari gatti che non ci sono più…
      ;)

  14. Barbara dice:

    sono fermamente convinta che la vita su questa terra in svariate forme e per svariate volte sia un passaggio, una parte di un cammino.

    sono altrettanto convinta che tu sia una persona veramente splendida. e sono d’accordo con quanto dici su Marta.

    ti abbraccio.
    Bibi

    • MaVi dice:

      anch’io penso che questa vita sia solo un tratto di strada… quello che mi preoccupa è di dover fare i prossimi tratti di nuovo su questo pianeta in forma animale o vegetale… speriamo bene!
      Anche tu sei un raggio di luminosa allegria quando compari! e tutti siamo potenzialmente splendidi, anche se la vita ci porta ad accentuare le nostre parti ombrose (che anche queste abbiamo tutti)…
      abbraccio ovale
      ;)

  15. MaVi dice:

    @ Nello – II scatola cinese!

    mi pareva un po’ strano “farcite mestiere”, ma mi suona bene, proporrei di modificare così l’espressione! Sì a me capita che certi commenti mi restino in mente come dei mantra… molto spesso i tuoi! sarà grave?
    Ma stavi scherzando quando mi hai elogiato come farcitrice di rape… :mrgreen:

    Sono contenta che vai ad approfondire i miei spunti, spero che quello della Gimbutas sia stata una scoperta interessante! però mi raccomando vai oltre wikipedia, a volte scrivono sfondoni mostruosi!

    Sì, l’eterna trasformazione anche nell’aldilà convince anche me… e pure io girandomi intorno avverto presenze familiari sotto le più strane forme naturali! anche nel cielo, certamente ci sono le nostre zone di corrispondenza, ma quelle si possono facilmente individuare consultando la propria mappa astrale!

    Consiglio a tutti di provare fette di banane equosolidali con limone e olive nere per sostituire un pranzo o una cena, prova e poi mi dici! tu crudista lo sei spesso quando disegni nei piatti, ma poi mangi?

    abbraccio ovale
    ;)

    @ per tutti gli ecozoici romani

    Domani con Stefano siamo alla “Biblioteca Rodari” praticamente tutta la giornata, con i nostri bicchierini di insalata sbagliata, patè di zucca arrosto dell’orso e pane più grande del sole!
    http://www.cucinaecozoica.it/cucina-ecozoica/bicchierini-di-insalata-sbagliata-e-pate-di-zucca-arrosto-dellorso.php

    Info:
    http://www.orecchioverde.ilcannocchiale.it/
    Al mattino con i bimbi e il pomeriggio con bimbi di tutte le età!

    ;)

    • Nello dice:

      No, non credo sia grave :-P …anche se, dipende sempre da cosa ti rimane in mente, per poi risuonarti in testa, e nel tempo! :mrgreen:

      …non stavo scherzando su come hai farcito le rape, più che altro mi divertivo nel pensarti e immaginarti lì, mentre ti applicavi tutta intenta a lavorarle :mrgreen:

      Quando si fa una ricerca in rete di solito la prima fonte che appare è Wikipedia :-P …non so all’incirca delle attendibilità sulle notizie riportate, ma devo dire che mi trovo abbastanza bene nell’informarmi tramite quest’ enciclopedia internettiana :mrgreen:

      …chissà quanti sfondoni mostruosi m’agg’ammuccat (ho imboccato :lol: )

      Per quanto riguarda il tuo invito a provare banane e olive nere, ti dico: no grazie, non fa per me quest’abbinamento o___o :lol:

      …dai tempi dei miei piatti pannosi, molte (moltissime) modifiche le ho apportate alla mia alimentazione giornaliera :-P Non perché necessitavo un cambio, ma perché temo che “esagerando” potrei pagarne le conseguenze negli anni a venire :-P Preciso: io non voglio campare in eterno, tantomeno vivere alla ricerca continua della formula magica per stare sempre bene, ma credo anche che bisogna assumere un comportamento più corretto (e sano) per venire incontro alle mie esigenze fisiche, che ovviamente andranno a mutare con il trascorrere del tempo :-P

      (inoltre detesto ospedali, cliniche,medici, medicine, dottori e dottoresse o__O non voglio correre il rischio di ammalarmi, per poi affidarmi a loro o__o ….che invece di aiutarmi poi, finiscono di sgarruparmi o__o Ognuno di noi è il miglior medico di sé stesso :-P …quindi mi curo da solo :lol: )

      Comunque, si, spesso disegno con alimenti crudi che poi mangio così come si mostrano :-P Però, escludendo la cottura, rimane sempre il fatto che li condisco (tipo con sale, l’olio, o altro… ma in maniera moderata) :-P

      …la prossima volta che terrete un incontro a Roma, fammelo sapere tempo prima, chissà… ;-)

      (prima o poi c’amma n’cuntrà o__O :lol: )

      • MaVi dice:

        Con Wikipedia l’importante è non fermarsi solo lì, ma usarlo come spunto per proseguire la ricerca con libri o altro. Spero che tu non abbia ammuccat troppo!
        Nessuno vuole campare in eterno, anche perché è impossibile, si cerca solo di nutrirci in modo da stare bene e non pesare sul pianeta!
        Il crudo ci aiuta in questo senso! fai bene a pensarci da ora alla tua salute, prima si comincia e meglio è!
        Anch’io condisco quando non cuocio! magari in questi giorni post-digiuno sono andata un po’ leggera, ma poi via col peperoncino, aglio, cipolla, spezie e compagnia! guarda che se non provi banane e olive non sai cosa ti perdi! :mrgreen:
        Noi lo facciamo sempre sapere in anticipo degli incontri nel blog di Stefano, basta dare un’occhiata ogni tanto! se capiti dalle nostre parti fatti sentire! (te lo continuo a ripetere, ma so che per te ma anche per noi non è facile spostarci…)
        abbraccio ovale
        ;)

        • Nello dice:

          …in effetti hai ragione, l’approfondimento che ti può offrire un libro è molto più appagante di una semplice lettura eseguita al volo, e tramite una pagina virtuale :-P

          Però io non “amo” leggere per diverse ragioni: infatti non leggo mai libri per intero, eccetto riviste generiche o quotidiani dalle quali ottengo comunque una dose esaustiva di apprendimento :-P

          …chissà se troverò mai un giornale in edicola in cui parleranno della Gimbutas :mrgreen:

          Il mangiare in modo più consapevole, lasciando così spazio al crudo ed ai prodotti di stagione, non va solo a beneficio della nostra salute, ma anche del nostro pianeta ( è un aspetto importantissimo che mi è sfuggito di dire nel commento precedente) :-P Col tempo l’ho capito, e quando ne ho preso atto, il mio regime alimentare vegan non si è basato soltanto sul principio di non mangiare carne per evitare inutili brutalità…

          Comunque lo so, nessuno vive in eterno (al massimo si trasforma e si evolve quando arriva al culmine della propria esistenza terrena…) però ho l’impressione (prettamente mia personale) che diversa gente mira alla ricerca forsennata di un’alimentazione tipo, per evitare di contrarre qualsiasi tipo di rogna fisica o_____o

          Ciò non è sbagliato, per carità, ma che ansia leggere certi sfondoni mostruosi sparsi in rete, e a riguardo della salute a tavola (e qui non mi riferisco a wikipedia :lol: )

          Ma dimmi un po’, come mai hai abbinato banane e olive???? :-P …c’è un’azione specifica che svolgono nell’essere assunte assieme, o è un accostamento nato da un tuo capriccio momentaneo??? :mrgreen:

          …il blog di Stefano (come tutte le carrellate di blog che trafficano nel web o__o) lo seguo molto di rado :-( Non per cattiveria, ma non ho il tempo e le forze necessarie per dedicarmi a tutto ciò che attira la mia attenzione tramite ‘sto caspita di monitor che mi ritrovo davanti quando chatto :mrgreen:

          …ritieniti molto fortunata che ti do corda :lol:

          Non è nei miei programmi venire a Roma nei prossimi mesi, però è certo: se mi trovo nei pressi della capitale, dalla ziuccia Mariagraziuccia una sosta me la concedo volentieri ^___^

          …a patto però che non mi offri banane e olive nere per cena o_____o :lol:

          Buona giornata alla biblioteca ;-)

          • MaVi dice:

            Eh no, i libri bisogna leggerli! almeno qualche pagina la sera prima di dormire!
            Proprio tu che ami così tanto scrivere, dovresti nutrire la tua penna fra le letture!
            Sì, ci sono stati articoli sui giornali sulla Gimbutas, per esempio in Focus. Magari qualche volta te ne capiterà uno!
            Sì, sull’alimentazione si leggono veramente molti sfondoni in rete, ma ci sono anche molti siti (come il nostro) che fanno una corretta informazione, basta saper scegliere.
            Stefano nel suo blog pubblica molto poco, lo considera un diario delle attività svolte e di quelle in arrivo… non è molto pesante da seguire, basta dare un’occhiata ogni 15 giorni! ma questo non lo dico per te, dato che non hai in programma gite a Roma (anche se magari Stefano potrebbe andare in trasferta vicino a te, se lo invitano), ma per tutti gli amici e amiche che ci leggono e desiderano avere informazioni sulle nostre attività (dato che a volte lo accompagno con la mia cucina ecozoica).
            Ti ringrazio della corda che mi dai, che mi dà l’occasione di dare info più generali anche agli altri lettori e lettrici più o meno silenti! :mrgreen:
            Guarda olive e banana è un accostamento nato in modo casuale, quando mangiavo solo frutta dopo il digiuno, e l’idea dell’oliva ha compensato la mancanza della mia solita insalata quotidiana in cui ci sono sempre rigorosamente le olive (soprattutto quelle nere che proteggono il fegato)! E devo dire che mi è piaciuto parecchio!
            Dunque, se verrai dalla zia MaViuccia almeno le olive non le potrai schivare!
            In biblioteca è stato un bagno di folla, orecchio verde sound e insalata sbagliata! una bella esperienza di condivisione!
            ;)

    • virginia dice:

      averlo saputo prima mi sarei organizzata diversamente… mi spiace per Cirino..è stato il gatto piu’ snob che abbia mai conosciuto! ho avuto un siamese, Romy, per 21 anni e 4 mesi.. avrei potuto inserirlo nello stato di famiglia, bellissimo , presente, grande ascoltatore , coccoloso da morire e buongustaio d.o.c.Dopo flebo, iniezioni e medicazioni varie ho dovuto farlo sopprimere. un’agonia da stringere il cuore… non ho avuto piu’ il coraggio di prenderne un altro… almeno voi avete Rodny…

      • MaVi dice:

        come dicevo su a Nello (sei capitata nella sua scatola cinese!) basta seguire il blog di Stefano (c’è il link a orecchioverde sulla nostra home) per avere informazioni sui nostri movimenti… ora gli faccio preparare un calendario delle cose già organizzate e lo metto da qualche parte…
        hai ragione Cirino era veramente snob… ma verso la fine si era scambiato di personalità con Rodni, ed era diventato lui il più socievole, mentre il piccolo spariva all’arrivo di chiunque!
        Non sapevo nulla del tuo Romy, che bello per un gatto arrivare a quell’età… capisco che colpo perderlo… in effetti noi siamo di Rodni, ed è un bene essere stati proprietà di due gatti nello stesso tempo, così stiamo lentamente superando il trauma della perdita di uno…
        abbraccio ovale
        ;)

  16. Nello dice:

    …ah certo, la zia MaViuccia :-P …scusa ma non mi sono aggiornato ai tempi :mrgreen: …ormai Mariagraziuccia, derivato dall’unione semantica di Mariagrazia + uccia, è troppo antiquato :mrgreen:

    Si, a me piace tanto scrivere (e postare commenti kilometrici :lol: ) ma i motivi che mi tengono lontano da letture intense sono tanti, troppi :-P Di giorno non ho proprio tempo per dedicarmi all’eventuale hobby, e alla sera, prima di dormire, chiacchiero con mia madre :-P …è lei il mio libro: i suoi occhi e le sue espressioni, che accompagnano le sue parole mentre conversa, sono delle pagine che catturano facilmente la mia attenzione :-P Sai, durante la giornata, nonostante siamo in contatto 24 ore su 24, non abbiamo mai modo per approfondire i nostri discorsi :-P Dunque, il tempo che mi resta prima di andare a nanna preferisco investirlo così :-P Dato che per il momento conviviamo ancora nelle stesse mura domestiche, meglio approfittarne, no? :mrgreen: Per leggere e acculturarmi su altre faccende ce n’è di tempo…

    Quando vado in edicola, compro per lo più quotidiani, e alcuni settimanali o periodici di vario genere; ma di solito il materiale che colleziono e che fa parte delle mie letture “passeggere” me lo passa un sarto :mrgreen: Ha bottega nella mia zona, li legge prima lui, e a distanza di alcuni giorni dall’uscita in edicola, me li regala generosamente :-P …da quando seguo questo ritmo conveniente per le mie tasche, col mondo mi aggiorno sempre in differita :lol: …ma non importa :mrgreen:

    Ma lo sapevi che i fogli delle riviste e dei giornali, una volta letti, se vengono stracciati tipo pezza risultano anche comodi per pulire i vetri??? :mrgreen: Quelli del chiosco brillano quando li pulisco o_____o …non lasciano un alone, incredibile!!! :lol: :lol:

    Per quanto riguarda l’alimentazione (vegan o non vegan), e la corretta informazione sul tema trattato, troppo spesso si danno informazioni al pubblico in una maniera facile e scontata che mi fa paura :-P Ognuno di noi è un caso singolo, con i suoi tempi, modi e abitudini :-P …non è possibile lanciare certi stili di vita alla massa, e tramite un mezzo comunicativo alquanto superificale come la rete :-P Apparentemente sembrano calzare a pannello per tutti, ma sotto sotto questi consigli sono di una dannosità allarmante :-( Proprio in questi giorni mi sono imbattutto su di un sito (onnivoro) e sono rimasto impietrito dall’impostazione di certi discorsi, e su come sono stati affrontati :-( :-( …capisco che la scelta veg non sia cosa facile in una società come la nostra, ma sostenere certi consumi, elogiando così certi alimenti pestiferi, ed essere convinti dei loro effetti salutari sull’organismo, è una cosa atroce per chi legge impreparato e non sa delle conseguenze alle quali è esposto seguendo quei suggerimenti… :-(

    Cucinaecozoica è una piccola oasi, non proprio alla portata di tutti le bocche, ma almeno trasmette un qualcosa di ponderato e giusto (sotto tutti gli aspetti, salutistici e non) :-P

    …l’avevo capito che l’invito a leggere il blog di Stefano non era rivolto soltanto a me, ed ora che so come e quando si aggiorna, vale a dire che ogni 15 giorni farò un salto dalle sue parti :-P

    Sarebbe un vero piacere se Stefano e tu veniste dalle mie parti, in trasferta, e sbandierando la vostra bandiera ecopacifista :-P

    …comunque anche io sono un gran consumatore di olive (le adoro tutte: le nere, le verdi, le gialle e le blu o___o) però mi conosco troppo, con la banana non mi andrebbero a genio :mrgreen:

    Ti saluto carissima zia MaViuccia :-P

    …i miei kilometri di parole finiscono qui :lol: …ora aspetto un reportage culinario sulla giornata trascorsa alla biblioteca ;-)

    • MaVi dice:

      Certo, qui sono MaVi per essere breve come Mimì e Cris, altrimenti creavo un elemento di squilibrio!
      per cui d’ora in poi zia Maviuccia! :mrgreen:

      Ma sai che l’idea di tua madre come libro aperto, con cui chiacchieri la sera è meravigliosa? Questo per me è un libro che non potrò più sfogliare… mi devo accontentare delle biblioteche… Spero però che prima o poi qualcosa di cartaceo sul comodino ce lo metterai…
      Bellissime anche le letture che ti passa il sarto! Ti segnalo che nelle biblioteche pubbliche puoi prendere in prestito libri gratis!

      Purtroppo sono gli stessi dietologi e nutrizionisti onnivori che mandano in giro informazioni assurde… quando non ci si può più fidare degli esperti bisogna che ognuno cominci ad informarsi per conto proprio, ma soprattutto bisogna imparare ad ascoltare i segnali del nostro corpo!

      Noi speriamo invece che la Cucina ecozoica sia alla portata di tutte le bocche, ci sono ricette dalle più semplici alle più complesse, ma soprattutto il consiglio di base: mangiare frutta e verdura cruda prima del pasto e alternare i prodotti di stagione, questo lo può fare con giovamento anche un onnivoro o un vegetariano!

      Anch’io adoro le olive! e fidati, che con la banana ci stanno!

      Il reportage della giornata alla biblioteca Rodari forse lo pubblica Stefano, se trova il tempo. Io non lo pubblico perché le ricette le ho già inserite nel precedente reportage:

      http://www.cucinaecozoica.it/cucina-ecozoica/bicchierini-di-insalata-sbagliata-e-pate-di-zucca-arrosto-dellorso.php

      puoi leggere questo! ora dovranno uscire alcune cosette rimaste un sacco di tempo in archivio…

      ;)

      • Nello dice:

        …cioè, anche tu sfogliavi tua madre??? :mrgreen:

        Scherzi a parte: forse è triste non poterlo più fare, ma è altrettanto bello averlo fatto :-P

        Io con i miei genitori ho un legame profondo, e di solito con tutti coloro con cui instauro un legame così forte, diventano poi per me dei libri umani :-P L’unica differenza ta loro ed i libri però, è che loro decidono da soli come e quando vogliono esser letti, non parte mai da me l’azione di voltare pagina e/o saltare qualche pezzo quando mi pare…

        …e poi i libri umani sono più comodi per me rispetto a quelli cartacei: non sono costretto a mettermi gli occhiali (ho alcuni piccoli problemi alla vista), ed avvertire la stanchezza/pesantezza agli occhi dovuta dalla lettura visiva :mrgreen:

        Il reportage da te linkato lo lessi già, ma non commentai perché in quel periodo ero molto nervoso e stressato :-P …tu ne sai qualcosa mi sa :mrgreen:

        Comunque leggerò senz’altro il resoconto dell’ultima giornata alla biblioteca quando apparirà sul sito di Stefano :-P

        …e cioè tra 15 giorni, giusto? :mrgreen:

        Ti saluto ziuccia MaViuccia ^______^

        …buon week-enduccio ^______^

        • MaVi dice:

          sì è vero, i libri umani si lasciano sfogliare a loro discrezione… ma mia madre mi ha lasciato un sacco di ricordi di quelle sfogliate, che continuano sempre a farmi compagnia e ad ispirarmi (la stagionalità l’ho appresa da lei!), era una persona semplice e saggia ma molto simpatica! non manca solo a me…
          ah quindi sei un occhialuto! ma allora sei lettore e intellettuale dentro! :mrgreen:
          lo so che entrambi usciamo da un inverno un po’ triste… ma ora è primavera! rallegriamoci con gli alberi in fiore! e anche con due asparagi! ieri ho raccolto i primi…
          Il reportage di Stefano è già online, sei fortunato!
          buona nuova settimana! abbraccio ovale!
          ;)

  17. Stefano Panzarasa dice:

    L’idea di Era Ecozoica discende dalla bellissima visione ecologista di Thomas Berry e quindi non poteva che nascere da una visione questo piatto così gustoso, bello e interessante…

    Il dolore per Cirino è stato grande, però anche grande è stato il piacere di aver passato 6 anni della nostra vita insieme a lui…
    Ora riposa nel bosco vicino casa…

    • MaVi dice:

      Queste visioni di piatti di un mondo migliore per me sono un grande sostegno, sono la pratica che accompagna la teoria… e tu sai come alcuni mi abbiano in passato rimproverato di essere troppo teorica… ora basta indicare i miei piatti per confutare il loro giudizio… La cucina mi ha rimesso in equilibrio con la mia parte mentale!
      Cirino ci ha dato tanta serenità e ora tanta malinconia… andremo spesso a passeggiare in quel bosco…
      ;)

  18. cris=mauschen :) dice:

    bellissimo post, ricetta golosissima :)

    importantissima la fase di rientro dopo il digiuno, ancora piu’ importante del digiuno quasi.

    Vedere e leggere la storia della fine di Cirino mi fa sempre piangere il cuore.
    Trasformazione. E’ l’oggetto di studio della chimica, materia che ho scelto per il suo immenso fascino e i grandi doni di insegnamento che le molecole hanno per noi.
    Bravissima!

    • MaVi dice:

      sono contenta che finalmente ti sei fermata sul post a te dedicato! tutte le mie ricette crudiste sono ispirate a te! hai visto la frutta-dessert con spruzzata di carruba, versione lampo dei tuoi canest-raw-lli?
      sì. il digiuno va affrontato con coscienza e cautela! spero di averlo descritto nel modo giusto.
      Anche a me rileggere questo post (ormai decisamente fuori stagione) mi fa venire il magone, pensando a Cirino…
      Quante cose mi dovresti insegnare sulla trasformazione e la chimica!
      abbraccio ovale
      ;)

      • cris=mauschen :) dice:

        eh…sarei passata molto prima, ma ammetto che tutto quello che in qualche modo mi ricorda mia mamma in questo momento mi fa ancora troppo male e lo lascio per tempi piu’ facili.
        Tornero’ per lasciarti indicazioni crudiste piu’ precise, se lo desideri, ma ci tengo a dirti che io non sono dell’idea che sia necessario essere “ligi ad ogni indicazione”, a meno che non si abbia una malattia davvero grave e si renda necessario mettere in campo ogni risorsa residua per guarire.
        Oggettivamente essere igienisti al 100%…è cosa davvero molto limitante per una persona che ha delle abitudini di vita “normali”, per quanto buon senso e buone abitudini si possano avere. Per quello che riguarda il mio umile punto di vista, penso tu abbia fatto un ottimo lavoro. Se ti interessa il punto di vista dell’igienismo piu’ ortodosso ti scrivero’ alla prossima occasione diversi spunti di informazione. Io comunque, nella mia eterodossia, mi sarei sbafata tutto, ma proprio tutto, lasciandoti i piatti lucidi meglio di una lavastoviglie :D

        • MaVi dice:

          sì, immaginavo, ma la sorte ha voluto che gli eventi di questo post coincidessero… insieme andremo avanti nel ricordo di queste care creature che sono parte di noi…
          Quando vuoi ci puoi dare tutte le indicazioni crudiste che vuoi, ortodosse, eterodosse, a senso alternato! e sicuramente saremo sempre pronti a trasgredire, a personalizzare, a elasticizzare, per quanto si può senza fare danni a Madre Terra, a noi stessi e agli altri di ogni specie!
          Sì, io crudista totale non credo che diventerò mai, anche se ho capito che sarebbe davvero la cosa migliore! chi lo sa, col tempo…
          d’altra parte i risultati sono tangibili e invoglianti!
          Non sono particolarmente interessata ai dettami del crudismo ortodosso, ma a tutto quello che è tua pratica ed esperienza sì! sì ho fatto un buon lavoro, dato che il dito è guarito, quindi ho le prove! :lol:
          anch’io sono una “lavastoviglie” come te a tavola! ma i piatti li lava ecozoicamente a mano Stefano! :lol:
          ;)

          • cris=mauschen :) dice:

            ci tengo a scriverti al volo per dirti che il tuo reportage con foto è davvero un documento molto importante. Un mio carissimo amico ha un problema simile da circa un mese e nulla funziona per fare tornare il suo dito a posto, io ovviamente gli ho dato parecchi consigli, che lui pero’ non ha mai realmente provato. Vedendo il tuo reportage credo stia cominciando a riflettere. Vedremo. Ottimo lavoro Fatina, credimi.

            • MaVi dice:

              Ti ringrazio cara. Ogni testimonianza sincera è sempre importante, credo.
              Spero che il tuo amico riesca a trovare la soluzione con il suo dito, anch’io ci ho tribolato un po’ prima di uscirne, per fortuna non capitolando con gli antibiotici!
              Considera comunque che sono praticamente igienista da più di dodici anni perché anche da vegetariana mangiavo il crudo a inizio di ogni pasto. Non so se chi parte da onnivoro può ottenere risultati con la stessa relativa facilità… prima bisogna predisporsi con una bella depurazione e poi si può tentare il digiuno!
              Gli faccio comunque tanti auguri! onorata di essere letta da un tuo amico! un abbraccio ovale a tutti e due!
              ;)

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