apr 14, 2012

Inserita da | 28 Commenti

Ravioli della pace (e menu di pasqua ecozoico)

Ravioli della pace (e menu di pasqua ecozoico)

Per il giorno di Pasqua pensavo di improvvisare qualcosa all’ultimo momento per me e Stefano, ma sabato sera, dopo la chiusura dei negozi, a sorpresa due telefonate… una di un padre e una di un figlio… quindi… bisogna inventarsi qualcosa! Per fortuna stavo impastando due ravioli, che pensavo fossero il nostro piatto forte del giorno dopo… comunque un buon principio…

Ingredienti sfoglia

150 g semola rimacinata
150 g farina di mais
1 cucchiaio di farina di ceci
1 cucchiaino di curcuma
acqua e sale q.b.

Ingredienti ripieno

Pesto di misticanza
100 g di lupini

Ingredienti condimento

Panna di riso
Pesto rosso
Qualche cucchiaiata di conserva di pomodori fatta in casa (a pezzetti)

Procedimento

Fate la fontana, mescolate le farine, aggiungere sale e curcuma e poi colmare d’acqua la buchetta centrale. Impastare regolandosi se aggiungere altra farina o altra acqua. Fare la palletta e lasciarla al coperto una mezzora.

Nel frattempo preparate il ripieno. Avevo in frigo una ciotola di pesto di misticanza, cioè le verdure pazze dei campi, un misto di cicorie, borragine, tarassaco eccetera, che ora proprio è periodo! Si possono mangiare anche crude in insalata. Io ne avevo preso un bustone al mercato del Contadino  e ne ho fatto un pesto per la settimana (non solo per la pasta, ma come insaporitore qui e là). Avevo fatto un pesto basic, solo per conservare la verdura, e cioè le foglie frullate solo con un paio di spicchi d’aglio e poi aggiunto un mezzo bicchiere d’olio bio sabino. E lasciato così in frigo. A questo aggiungendo un frullato di semi di girasole, pinoli o mandorle, o altri semi di vostro gradimento, avrete il vostro pesto di misticanza pronto all’uso.

Invece ho usato il pesto basic per fare il ripieno dei ravioli, aggiungendo semplicemente dei lupini frullati al posto della ricotta crudele (quelli già pronti in salamoia, con tutta la buccia, ben sciacquati). Ho aggiunto un po’ di sale, noce moscata e curcuma. E l’ho usato a crudo. Mi è preso il pallino di non cuocere due volte le cose. Mi sono detta: perché cucinare la verdura una volta e poi la seconda volta nel raviolo? Proviamo a saltare la prima fase!

Quindi sono passata a stendere la sfoglia. Allora, quando ho tempo e voglia a me piace fare delle palline piccole di pasta e stenderle una per una, alla cinese (così ho letto in un ricettario). E mi sono trovata bene, perché si evitano gli avanzi, che poi finiscono sempre a maltagliati mentre invece due ravioletti in più non sarebbero male…

Questi sono i ravioli di natale 2009 con tre ripieni! Uno di verdura, uno di zucca e uno di paté fintotonno (con tofu – che allora consumavo ma con moderazione - pomodoro e alghe). E qui sotto un raviolo con chiusura a rebbi.

 

Ma stavolta non è il giro di “puro relax e contemplazione”, allora mi viene in aiuto l’attrezzino per fare i ravioli che mi ha regalato Mimì e che si è rivelato davvero utile, convincendo anche me che di solito preferisco fare tutto da sola, senza l’aiuto di strumentazioni e macchine da cucina varie… che non imparerò mai ad usare… e poi il divertimento secondo me sta nel gioco della manualità!

Insomma, con questi fairaviolo basta premere sulla pasta i cerchietti, ritagliarli e poi posizionarli uno alla volta in quello delle dimensioni prescelte, un cucchiaino di ripieno al centro, schiacciate e tac… il raviolo è fatto! C’è da dire che ogni tanto la sfoglia si rompe… mentre chiudendoli a mano con i rebbi della forchetta questo a me non accade. Insomma, ci sono sempre i pro e i contro! Indubbiamento con questo strumento si fa molto prima.

Per condire i ravioli ho pensato al pesto rosso, di cui avevo una piccola scorta in surgelatore. L’ho diluito con panna di riso (vedi ricetta in Maviella) e aggiunto qualche cucchiaiata di conserva di pomodoro fatta in casa. Un sughetto veramente buono, che è strepitoso da sé anche sulla pasta!

Devo ammettere che è venuto fuori un piatto divino, tanto che Julien si è lamentato che come al solito ne avevo fatti pochi! Ma impossibile produrre cucina artigianale in grandi quantitativi a mio parere… a parte che siamo in due normalmente e vado con quelle dosi, ed è già una bella faticaccia!

Ed ecco il resto dell’improvvisazione…

L’insalata-frutta d’apertura.

Finocchio, avocado, arancia, radicchio, cipolla rossa…  prima o poi vi pubblicherò il condimento della mia insalata della festa!

Farinata, per la dose proteica vegetale!

E per contorno patate arrosto al forno a legna e misticanza stavolta cotta e ripassata con cipolle e porcini in solito soffritto all’acqua!

C’era l’uovo di cioccolata fondente e la colomba vegetariana per gli onnivori! Ma qui vi metto in anteprima quello che sarebbe un buon dolcetto per concludere questo selvatico e improvvisato pranzetto: i biscotti ecozoici!

La mamma pecora e il suo agnellino nero, scampati alla strage a casa mia! E tutti insieme balliamo con i lupi, insieme a Kevin Costner e alla musica di John Barry!  Quindi i miei ravioli di pasqua li dedico alla pace fra tutti gli esseri viventi, a partire dalla tavola!

Questo menu partecipa alla raccolta pasquale vegan 2013 di Ale-Golositàvegane.

apr 14, 2012

Inserita da | 28 Commenti

  1. Barbara dice:

    un pranzo decisamente sontuoso e i ravioli sono davvero molto invitanti!!
    senti ma io sto cercando disperatamente i lupini, anche per fare il formaggiotto, ma non li trovo da nessuna parte….tu dove li prendi?
    grazie :)

    • MaVi dice:

      I lupini li prendo al supermercato, qui si trovano dappertutto (nel bancone frigorifero con olive, capperi, pomodori secchi eccetera, non capisco perché li mettano lì dato che sono in salamoia e possono stare a temperatura ambiente…).
      Altrimenti nei mercati li hanno sempre i banchini con la frutta secca e i legumi. E qui le chiamano anche fusaje.
      So che esistono anche secchi ma non li ho mai trovati.
      Bisogna stare attenti alla provenienza perché purtroppo non so perché a volte con tutti i lupini che abbiamo qui impacchettano quelli sudamericani…
      Il pranzo era davvero ottimo, infatti non abbiamo praticamente cenato, solo una mela e insalata!
      ;)

  2. bianca dice:

    BELLO.
    BELLISSIMO.
    STUPENDO.
    ^_^

    • MaVi dice:

      grazie tre volte bianca!
      ;)

  3. Notedicucina dice:

    Che dire… Tutto stupendo! Un Signor Pasto, davvero! I ravioli ci intrigano tantissimo, specialmente per il mix di farine utilizzato. Tanta voglia di provarli…

    • MaVi dice:

      provate e fatemi sapere!
      ;)

  4. virginia dice:

    ottimo ripenoooooooooooooooooooo! bellissimi. e brava!

    • MaVi dice:

      grazieeeeeee, che piacere rileggerti Virginia!
      ;)

  5. Una V nel piatto dice:

    Sono contenta che l’attrezzo sia stato utile, anche il fare a mano va bene lo stesso. Bellissimi i tuoi ravioli e squisito anche il mix di farine che hai impiegato per la sfoglia, forse si rompevano proprio per la presenza della farina di mais e quella di ceci che sono prive di glutine, comunque veramente sfiziosi.
    Nulla da dire nemmeno sul resto del Menù, una bella Pasqua anche in tavola. Bravissima come sempre, riesci a deliziare al meglio i tuoi ospiti in ogni occasione, festiva e non :)
    Per il ripieno ho fatto qualcosa anch’io prima di Pasqua però, lupini e ortica :D
    Mimì

    • MaVi dice:

      Che piacere risentirti nella cucina ecozoica! e sapere che il tuo nuovo sito finalmente è pronto!
      Fosse per me farei sempre tutto a mano libera, ma ogni tanto il tempo stringe anche per me…
      Sì, forse la sfoglia mista mais è un po’ più delicata con l’attrezzino, ma a mano si lavora tranquillamente. A me piace mescolare la semola con mais perché viene un effetto pasta all’uovo e per alleggerire la quota glutine. Non sono ancora ferrata con gli impasti totalmente glutenfree!
      La farina di ceci però anche se priva di glutine ha virtù leganti.
      Sì i miei ospiti di solito non si lamentano… tornano contenti!
      Poi passo dalla tua variazione lupina! mi suona già molto ecozoica!
      ;)

  6. Cesca*QB dice:

    Bellissimi…il condimento sembra dire: magnami!!! ^_^

    • MaVi dice:

      Sì sì, noi abbiamo obbedito!
      ;)

  7. felicia dice:

    Complimenti……… sono splendidi e sicuramente buonissimi!!!! il ripieno sembra ottimo e il condimento cremoso e ghiotto!!!! una Pasqua ricca e felice, per tutti……

    • MaVi dice:

      Sì il raviolo aveva un gusto tutto suo e il condimento anche e l’incontro è stato proprio memorabile!
      tutti sereni e rinascenti dopo pranzo… però molto leggeri!
      ;)

  8. Stefano Panzarasa dice:

    Cara Mariagrazia, con l’Era Ecozoica la rivoluzione non violenta si fa a tavola, ogni giorno nella pratica ecologista quotidiana…
    Ecco, questi gustosi Ravioli della Pace proprio erano necessari…
    E poi fatti con la giusta lentezza… Già, la lentezza, uno dei più importanti valori dell’Era Ecozoica…

    “Guarda che bello questo universo
    se corri sempre te lo sei perso..”

    Ecco alcune parole della bella Filastrocca della lentezza dell’amica Sabrina Giarratana (dal suo bel libro “La valigia delle filastrocche” – Nuove Edizioni Romane). Come sai ora c’è pure la canzone, è ancora inedita ma se vuoi puoi farla ascoltare a chi la richiede…
    Insomma proprio un bel pranzo di Pasqua con Julien e tuo papà…
    Al papà va fatto veramente un elogio, lui grande mangiatore di carne, ha deciso di venire a pranzo da noi pur sapendo che così avrebbe certamente dovuto rinunciare al tradizionale agnello… Un bel sacrificio, i tuoi Ravioli della Pace non potevano essere più azzeccati!
    Il Popolo delle Pecore ringrazia…

    • MaVi dice:

      E’ bella la nuova canzone, sta benissimo con questi ravioli cruelty-free!
      Julien che è onnivoro (con una piccola parentesi vegetariana naufragata) stravede per la mia cucina! ma anche mio padre carnivoro convinto pur titubante alla fine esce sempre con un sorriso stampato e l’ho sentito dire al telefono con una zia che ha mangiato un delizioso pranzo vegetariano! queste sono proprio soddisfazioni!
      soprattutto per le nostre amiche pecore con i loro agnellini!
      ;)

  9. Marta NewHorizons dice:

    Non sai che voglia di fare i ravioli mi hai fatto venire, un pò per la fantastica ricettuzza e poi perchè quelli stampini li ho comprati anche io, uguali, uguali e giacciono nel fondo cassetto della cucina cinese…non si può!!
    Perfetto anche il resto del menù soprattutto perchè improvvisato!! Una curisità: come fai la farinata? sembra una focaccetta croccante!!

    • MaVi dice:

      Beh allora prova gli stampini, sicuramente Linda si divertirà a darti una mano!
      sì infatti il bello è stato improvvisare con le due cose che avevo in casa… è un periodo che sto cercando di smaltire i pacchetti in scadenza prima di rifare scorte! ho il frigo praticamente vuoto! ma ancora ho tante cose da far fuori!
      La farinata mi è venuta croccante ai bordi perché sono andata un po’ oltre i tempi giusti, dato che la seguivo praticamente da seduta a tavola… ma in alcuni punti è venuta bella morbida dentro e fuori croccante. Mi baso sulla ricetta classica che trovi dappertutto, poi ovviamente bisogna prenderci un po’ la mano. Per spiegarmi bene dovrei pubblicare un post, ma ho già una lunga lista di cose in attesa!Di farinate ne hanno già pubblicate tante, dai un’occhiata in giro!
      ;)

  10. Chicca66 dice:

    Allo faccia delpranzo selvaggio :-) Io lo farei tutti i giorni un pranzetto così, magari ora come ora potrei rinunciare ai ravioli, anche se fantastici, ma farei il bis di farinata e misticanza di erbe :-)
    Ps: raviolatori son prorpio comodi, sono uguali a quelli che mi regalò Mirko :-)

    • MaVi dice:

      Io i legumi invece tutti i giorni non li mangio, massimo una volta a settimana tal quali, e poi nei ripieni e nei vegformaggi, posso arrivare a due-tre porzioni a settimana, seguo ancora la vecchia scuola di Dextreit che suggerisce di non abusare di cibi proteici, confermata anche da Vaccaro! Vorrei essere un po’ più crudista, ma mi tento troppo da sola mannaggia!
      Hai visto, abbiamo tutte e due fairavioli regalati da carinissimi amichetti vegan!
      ;)

  11. herbi dice:

    bellissimi i tuoi ravioli! e grazie per la dritta sul pesto di misticanza, così si possono conservare le verdure e aggiungere i semi al momento! bellO!
    grazie anche per aver condiviso tutto il menù, sempre utilissimo averne uno di riferimento a cui ispirarsi!

    • MaVi dice:

      Sì questi pesti basic li faccio anche quando non ho pinoli o altro a portata di mano! poi li assemblo qui e là!
      i menu delle feste li pubblico proprio per questo, di piatti vegan in giro ce ne sono a migliaia, ma di menu ne girano pochi o comunque a mio parere poco ecozoici!
      ;)

  12. cris=mauschen :) dice:

    questo tuo pranzo di Pasqua me lo sono letto con molto ritardo, ma accidenti che fuoco d’artificio di portate ben riuscite, i ravioli sono davvero da primo premio, ottimi gli ingredienti, ottime la preparazione, insalata molto saporita, farinata, erbe e patate da doppia ola :-)
    hai veramente combinato le portate in modo eccellente, molto equilibrato, anche visivamente bellissimo :-)

    • MaVi dice:

      beh, se cambiamo frutta e usiamo un’insalata estiva abbiamo un pasto facilmente stagionalizzabile che si potrebbe rifare anche domani. L’unica controindicazione è il forno, la farinata e le patate le farei in padella! lo sai che qui in Cucina ecozoica il forno d’estate viene chiuso a chiave a doppia mandata! ma forse tu non ricordi le mie ricette dell’estate scorsa, tra cui la zucchina tonda-elfo ripiena di pane fatta in pentola sul gas! vai a dare un’occhiata!
      http://www.cucinaecozoica.it/cucina-ecozoica/il-piccolo-popolo-delle-cucuzze.php
      :lol:
      certamente per te che sei crudista il problema non si pone! :lol:
      sono comunque contenta della tua gioia visiva!
      abbraccio ovale
      ;)

      • cris=mauschen :) dice:

        beh…io sono crudista, ma il mondo non deve per forza diventare crudista, ognuno deve assecondare le proprie inclinazioni. C’è un tempo per tutte le cose e per alcune cose non c’è tempo in questa vita. L’equilibrio di questo pasto è bello davvero, immagino tuo padre che se l’è goduto, anche se non rientra nelle sue abitudini. Andro’ a sbirciare le cucuzze, che sono molto simpatiche anche di nome. Parlando di idee ecozoiche, per i non crudisti io rilancio sempre l’idea del forno solare, che piu’ ecozoico di cosi’…se proprio uno vuole cuocere, è meglio della pentola a gas. Non avendo interesse personale, non ho mai indagato quanto costa, ma penso sia interessantissimo…so che tu e Stefano ne avete pure visto o magari anche usato uno, sbaglio??
        ora vado a visitare le cucuzze :D

        • MaVi dice:

          Bisogna vedere di quali inclinazioni si tratta…
          E’ vero che il tempo è poco, soprattutto per la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta! Ma dopo di noi sicuramente la creazione evolverà in vie ancora impensabili!

          Sì, mi diverte tanto vedere mio papà che è cuoco inside e buongustaio crudele nel dna papparsi con gusto i miei “strani esperimenti”. A casa dei miei mi hanno sempre preso in giro anche da onnivora per i miei esperimenti strani, ma poi andavo alla pentola e vedevo che si erano spazzolati tutto…

          Il forno solare è davvero il sistema di cottura più ecozoico, secondo solo alla non cottura crudista. Si possono costruire forni solari rudimentali in casa, seguendo le info di Marinella Correggia nel “Balcone dell’indipendenza”. Noi qui non abbiamo le condizioni adatte per gestire un forno solare, gli spazi esterni sono ridotti. Però abbiamo usato un bellissimo forno solare alla villa comunale di Capracotta, per la manifestazione “Vivere con cura” a cui abbiamo partecipato in diverse edizioni. Ne avevo messo una foto in VB nella ricetta degli anelli alla pecorara ecopacifisti, dovrei ripubblicarli prima o poi.
          allora ci si vede fra un po’ dalle cucuzze!
          ;)

  13. xcesca dice:

    Wow! Hanno un aspetto delizioso questi ravioli!
    Ed alla faccia del pasto improvvisato, io neanche mettendomici a programmare riesco a fare una cosa così!
    Complimenti davvero!

    • MaVi dice:

      erano deliziosissimi, ancora me ne ricordo il sapore…
      Cara Cesca, tu sei giovanissima (almeno così pare), ci vuole un minimo di esperienza per arrivare a improvvisare in questo modo lo so… ma tu sei veramente a un ottimo punto vedendo il tuo blog, alla tua età mi sa che io manco sapevo che forma avesse una padella! :lol:
      ;)

Inserisci un commento!


− 5 = due