mag 18, 2010

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Polpette di pane del risveglio

Polpette di pane del risveglio

(Prima pubblicazione in Veganblog).

Dedicate a Xuxa e ai purpettari del blog! In particolare Claudia-Rumorfree…

che mi ha dato lo spunto per il nome della ricetta (con le sue polpette della rivoluzione e polpette della liberazione)!

In effetti, anche se di polpette ne mangio tante, fatte in mille modi, finora non le ho mai postate… (a parte l‘acarajé sem saudade , versione purpettara esotica). Allora per rimediare ecco le polpette di Claudione, apparse insieme alle uoVa pucciabili del pollaio aperto, e quelle di Angela, la mia mamma.

In comune hanno l’ingrediente principale: il pane vecchio riciclato (nel mio caso quello che fa Stefano) e una pentola di brodo veg per reidratare il pane secco. Claudione usa il latte di soya, ma io questo lo raziono e lo bevo solo per colazione qualche volta a settimana o lo uso per fare i vegformaggi. Uso il brodo veg in tutte le preparazioni di cucina in cui si chiede latte di soya (tranne i dolci). Il sapore secondo me esce lo stesso… e si risparmia. Mia madre se ben ricordo addirittura usava semplicemente acqua.

POLPETTE DI CLAUDIONE

 

Ingredienti

 

Pane vecchio riciclato

4/5 cucchiai di farina di ceci

5-6 noci triturate

10-12 olive verdi denocciolate (io ho usato le spaccatelle piccanti)

un pugnetto di uva passa

noce moscata

cardamomo

sale q.b.

farina di mais per panatura

1 bottiglia di passata di pomodoro bio

1 bustina di funghi porcini secchi (o funghi freschi a vostra scelta)

cipolla

alloro

peperoncino

zenzero (un tocchetto di due cm circa)

aglio

olio evo sabino

Unire il pane ammollato con tutti gli ingredienti: farina di ceci, olive, uva passa e noci e passare tutto al mixer. Aggiungete un pizzico di sale, una grattatina di noce moscata e una spolveratina di cardamomo in polvere (questo l’ho aggiunto di mio gusto – il cardamomo lo metterei ovunque).

Formate delle belle pallette e cospargetele di farina di mais. Claudione mi ha soltanto detto di cuocerle in forno, senza specificare se con o senza panatura. Quelle che ho mangiato con le uova pucciabili secondo me erano senza panatura. Io per sicurezza un giro nella farina di mais gliel’ho fatto fare.

Claudione è uno chef che non tiene nota delle sue ricette: è una specie di sciamano che in cucina va in estasi e poi ti porta una delizia ma non sa dirti come l’ha fatta, è già tanto se si ricorda cosa ci ha messo… (però si ricorda bene se è vegan). Per ricavare questa ricetta ho dovuto insistere diverse volte e piano piano sono riuscita a ricostruirla…

Quanto le ho tenute in forno? Non ve lo so dire… Mi si è rotto il cinturino dell’orologio e quindi non riesco più a controllare i tempi in cucina, vado ad occhio. All’incirca direi una ventina di minuti a 180°.

Nel frattempo preparate il sugo.

Affettate finemente zenzero e cipolla, aggiungete un aglio, una foglia di alloro e peperoncino e fate soffriggere un pochino. Poi unite i funghi porcini secchi che avete già fatto rinvenire in acqua per una ventina di minuti. Aggiungete il pomodoro e fate andare per un quarto d’ora a fuoco basso e coperto.

Quindi aggiungete le polpette (v. foto di apertura) e fatele amalgamare al sugo per qualche minuto. Io le ho girate una volta perché il sugo non le copriva, ma se ne fate di più non si pone il problema. Probabilmente potete anche immergere le polpette a sugo spento.

E poi a tavola! Io le ho servite con la scafata, piatto tipico sabino (parente della vignarola romana).

Le polpette di Claudione a me fanno riandare subito con i ricordi a quelle di mia madre, quando le faceva per noi era una festa, molto più di quelle crudeli! In origine sono vegetariane, prevedono l’uovo che ho sostituito con una patata bollita. In sostanza sono le classiche polpette di carne trita dei poveri, che la sostituivano con pane vecchio avanzato! E godevano molto più dei ricchi!

xxxxxxxxxxx

 

POLPETTE DI ANGELA (ricetta tradizionale pugliese veganizzata)

 

Ingredienti

Pane vecchio riciclato

Una patata bollita

Ortica in polvere

Aglio in polvere

Ciuffetto di prezzemolo

Noce moscata

Peperoncino

Pangrattato

Sale

Olio evo sabino

Pecorino veg  (stavolta me lo sono dimenticato, ma ci starebbe bene!)

Schiacciare la patata nel pane ammollato e aggiungere aglio in polvere, un trito di prezzemolo, una manciata di ortica in polvere, un pizzico di peperoncino e una grattatina di noce moscata. A seconda della consistenza aggiungete un po’ di pangrattato. E non fate come me che mi sono scordata di metterci il pecorino veg!

Formare delle polpette schiacciate tipo hamburger (mia madre le faceva così e proseguo la tradizione) e passare nel pangrattato.

Queste polpettine mia madre le friggeva e ne lasciava un po’ da parte così e un po’ le metteva nel sugo (semplice, aglio e basilico). Avendole stavolta preparate insieme a quelle di Claudione ho deciso di farle fritte, oltre che per variare per provare la nuova padella con il fondo in ceramica. Così ho eliminato le padelle con fondo antiaderente, molto probabilmente cancerogene anche quando non sgraffiate. Spero che questo nuovo tipo sia più sicuro, comunque almeno è più bello.

Queste polpette per noi da piccoli erano una vera golosità, le aspettavamo con trepidazione, cosa che invece non accadeva con quelle crudeli… Forse da lì è nato il primo risveglio dalla trance onnivora, almeno per me. E in quelle che ho assaggiato da Claudione ho notato le stesse caratteristiche: vengono preparate da Claudione per i vegani, ma poi pappate da tutti gli onnivori nei paraggi! E anche per Claudione (anche se non lo ammetterà mai) sono un bel segnale di risveglio: non è facile trovare un cuoco onnivoro che ti prepara sempre l’alternativa vegetariana e vegan!

Mi auguro anche che queste polpette del risveglio propizino una maggiore consapevolezza del rispetto dei cicli naturali e della stagionalità, alla base della vita animale e umana su questo pianeta. Per il bene della Terra, di noi stessi e dei nostri amici animali vi rimando alla mia ricetta: Bastaddu affucatu ecuvegghissimu.

E qui ci va bene come contorno musicale Dario Marianelli, Atonement (dalla colonna sonora del film omonimo), cioè: espiazione, riparazione, redenzione…

p.s. Per far vedere a Claudione questa celebrazione delle sue purpett è stata un’impresa! Alla fine ce l’ho fatta e ne è stato molto contento tanto da passarmi uno dei suoi segreti: prima di infarinare le polpette con la farina di mais passarle nell’olio per mantenerle più morbide durante la cottura in forno!

 

Commenti da Veganblog:

  1. Nadir 18 maggio 2010 alle 10:10

Appena riesco mi segno la ricetta e le proverò. Sono molto appetitose.

Ciao bellezza

 

  1. Mariagrazia  18 maggio 2010 alle 10:15

Buona giornata Elena! Io ripasserò molto più tardi, ora mi tocca rituffarmi nel lavoro!

Se ti avanza qualche panino all’okara puoi riciclarlo così!

 

  1. Mirko 18 maggio 2010 alle 10:24

Purpett divine! Sia la prima che la seconda versione. mi sembrano da svenire!!! Sei bravissima! Mi ci vedo proprio a tavola con te a smagnare e chiaccherare sei bravissima!

 

  1. Mariagrazia  18 maggio 2010 alle 10:28

grazie Mirko sarebbe una bella smagnata!

(ora devo proprio andare!)

 

  1. Bennynet 18 maggio 2010 alle 10:52

che fameeeeee! bravissima!

 

  1. Lisa 18 maggio 2010 alle 11:04

Che buone Mariagrazia!!

 

  1. PacciuVeg 18 maggio 2010 alle 11:12

Che ricetta splendida!

 

  1. Nadir 18 maggio 2010 alle 11:23

@Mariagrazia, non credo che i quei panini avanzeranno mi sà che le polpette di pane le farò difficilmente, ammenocchè non metta appositamente da parte il pane

 

  1. Nadir 18 maggio 2010 alle 11:27

Anche io ho preso da poco la padella con fondo in ceramica (veramente è una casseruola) è fantastica e di olio c’è ne va un goccio

 

  1. Tati 18 maggio 2010 alle 11:28

Che spettacolo, bellissime e buonissime senza dubbio.. Io adoro le polpette in tutti i modi.

 

  1. Mannu 18 maggio 2010 alle 12:49

Ricetta davvero da “acquolina in bocca” e poi che bello quando i nostri paitti preferiti portano con sè i ricordi di momenti belli. Anche per me è spesso così… Mariagrazia sei davvero brava, le tue ricette mi piaciono sempre tantissimo e colgo qua l’occasione per esprimere la mia ammirazione. un saluto affettuoso, manu

 

  1. Glenda 18 maggio 2010 alle 13:11

Adoro le polpette…sono meravigliose!!!

 

  1. Pippi 18 maggio 2010 alle 13:40

Uh che bellezza… mi interessa anche la tua padella… come ti trovi?

Lo so la faccenda del teflon, però ragazzi rinunciare all’antiaderente è impossibile!! Ricordo con orrore le padelle in acciaio inossidabile… quanto olio!!

 

  1. Mimì 18 maggio 2010 alle 13:58

Che posso dire Mary!! Sono meravigliosi, le devo proprio fare tutte e due le versioni,me la segno e la provo sicuro!! Sono troppo invitanti!!!

bellissimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

 

  1. elvira 18 maggio 2010 alle 14:05

Anch’io uso le padelle di ceramica. Ho cominciato con una piccola per fare delle crepes vegane e visto che mi sono trovata bene ne ho comprata una più grande per fare tante purpett. buona giornata a tutti

 

  1. stefano 18 maggio 2010 alle 15:24

Bravissima Mariagrazia, garantisco che erano ottime.

Le polpette dello sciamano per il risveglio… Geniale, d’ora in poi come in Messico gli sciamani usano il peyote per avere le visioni, noi per “vedere” l’era ecozoica useremo le tue polpette…!
Anche la penultima foto, in vero stile ecozoico, fa vedere come mangeremo quando anche Gaia sarà liberata…
E poi anche io adoravole polpette della mia mamma. Sono commosso…

 

  1. Francesca 18 maggio 2010 alle 18:23

Purpett for everrrrrrrrrr

 

  1. rumorfree 18 maggio 2010 alle 18:24

Grazie per la dedica…queste polpette racchiudono un mondo intero…e l’idea della polpetta-peyote è una figata (tra l’altro le mie della rivoluzione avevano come protettore Emiliano Zapata…), di sicuro ottimo viatico per il comune risveglio…… GRAZIE COME SEMPRE…

ma dimmi un po’ in quelle belle salsine cosa c’è? e poi non ho capito se la patata c’è anche in quelle del Claudione (che ridere il racconto del cuoco in trance, dev’essere proprio un bel personaggio! GRAZIE anche a lui e a tutti quegli onnivori che si prodigano per noi…)

 

  1. Andrada 18 maggio 2010 alle 18:35

Come sempre, paziente e laboriosa, brava Mariagrazia. E bravi anche Angela e Claudione

 

  1. Elettra 18 maggio 2010 alle 20:39

Sono sempre dei romanzi, le tue fantastiche ricettine !!!

 

  1. Pizza Pie 18 maggio 2010 alle 20:40

Che belle polpette! Speriamo che risveglino dal torpore un sacco di onnivori gli starebbe e gli farebbe solo che bene

Anche noi abbiamo eliminato le pentole antiaderenti… ne ho tenuta solo una per le preparazioni che proprio non si può fare a meno… quindi nell’ultimo anno l’ho usata 2 volte, una per fare i crostini, che poi ho trovato una ricetta (che ho pubblicato) per farli in forno e senza olio, quindi fuori una.
L’altra volta l’ho usata per fare una ricetta per il Veganwiz.fr, che per me non rifarò più… quindi penso proprio che fra un poco svamperà anche quella…

Per quanto riguarda le padelle in ceramica qui ci sono da un sacco di tempo… ma sulla mia placca a induzione non funzionano… però potrei tirare fuori la placca elettrica normale e provare su quella.
Noi abbiamo optato per le padelle della Cristel, ne abbiamo prese solo due (linea Multiply)… per ovvi motivi… anche perché le pentole per l’induzione costano di più già di loro… ma devo dire che mi sono ricreduta: se la padella in acciaio é buona funziona eccome! Anche senza tanto olio e per fare le preparazioni sobbollite/mijotate a fuoco basso basso sono una favola!

Buone padelle e buone polpette a tutti: queste ricette sono magnifiche!

 

  1. Nello 18 maggio 2010 alle 21:37

Le polpette dei poveri, mia madre ne ha mangiate a quintalate

quando capita che le fa per la mia famiglia, e mette la carne (su richiesta “forzata” dei miei fratelli…) lei mette lo stesso tantissimo pane

loro le dicono: ma queste non sono polpette, sono pagnottelle O__o

mia madre se la ride sempre , perchè non ha perso l’abitudine di farle alla sua vecchia (e meno crudele) maniera

Non conosco il film e la colonna musicale. Con calma vedrò ed ascolterò!

mi sei mancata molto nel blog spero che il lavoro ti darà più tregua e ti darà la possibilità di regalarci i tuoi post, sempre carichi di tutto ciò che noi della community abbiamo di bisogno

ciao mariagrazia!!

ps. non me ne voglia il buon Claudione, ma io preferisco di più la versione di mamma Angela

approfitto della tua ricetta per salutare tutti!
ciao a domani

 

  1. Chicca66 18 maggio 2010 alle 21:42

Favolose tutte e due le versioni….come dice Stefano con queste si hanno delle meravigliose visioni mistiche e gli sciamani qui non servono E vedrai che tra un po’ i ricchi cercheranno queste prelibatezze se vogliono continuare a campare e godersi i soldi…..ci sono ristoranti dove fanno pagare l’occhio della testa un piatto dipasta e fagioli

Ciao carissima sei sempre la chef ecozoica per eccellenza, un abbraccio

 

  1. Cri 18 maggio 2010 alle 21:54

Purpett! E io sono ho sempre montagne di pane raffermo!

 

  1. Valerie 18 maggio 2010 alle 21:58

Due ricette a prova di qualsiasi onnivoro diffidente! Davvero buonissime entrambe, ma quelle di Claudione hanno quel bel sughetto che… mmmmmmh

 

  1. Pippi 18 maggio 2010 alle 22:06

Torno sull’argomento padella, scusami Mariagrazia…

Pizza ma dunque sei tornata all’acciaio? davvero non ci vuole molto olio? di certo la cottura alla Mimi per esempio sarebbe impossibile… o no?
Chiedo perché le padelle anti-aderenti non mi convincono, ma con quelle di acciaio non ciso più cucinare!! Ne ho una batteria completa con doppio fondo tra l’altro (“Aeternum”, qualcuno se la ricorda?)

 

  1. xuxa 18 maggio 2010 alle 22:16

Grazie 1.000 della dedica, mi segno le due ricette che

sembrano una più buona del’altra. Adoro le polpette in
tutte i modi. Sei un’amore. Baci.

 

  1. Ila 18 maggio 2010 alle 22:33

Mariagrazia, sei una persona fantastica davvero, ogni tuo post è meraviglioso, grazie!

 

  1. Mariagrazia  18 maggio 2010 alle 22:54

@ Benedetto

grazie! Mi piacciono molto il tuo nome e il tuo profilo!

@ Lisa
Carissima abbiamo in comune una cosa nel nostro profilo: tutte e due abbiamo maturato la vocazione vegan anche per avere letto la Lettera ai vegetariani di Marina Berati!

@ Claritsa
E’ un po’ che non ti vedo nel blog, anche se sono poco presente anch’io, forse non ci siamo incrociate! Spero tutto bene!

@ Elena
E ci credo che i panini non avanzeranno… beh, devi decidere o rinunciare al pane o alle polpette! Sì, la padella in ceramica mi soddisfa molto e mi spaventa molto meno dell’antiaderente senonaltro per il suo colore… e poi è vero, chiede poco olio. Se qualcuno ne sapesse di più ci faccia sapere!

@ Tati
Grazie! Eh lo so che questo blog è un covo di purpettari!

@ Mannu
Anche a te non ti vedo da un po’ e sei tornata con un sorriso smagliante! Proprio oggi pensavo al fatto che i ricordi sono l’unica cosa che non ci potranno mai togliere… la solita vegtelepatia…

@ Glenda
Ecco un’altra purpettara! Hasta la purpett siempre!

@ Pippi
Come dicevo a Elena mi trovo molto bene. E’ in pratica la stessa cosa dell’antiaderente, ma si spera che il materiale sia meno dannoso… Io ho letto che un modo sano di friggere sarebbe usare la padella di ferro che poi non si lava, ma si pulisce con un panno. A volte ho fritto nella padella d’acciaio, ma con il sistema alla genovese effettivamente le cose si attaccano! Però preferisco una frittella acciaccata che condita da sostanze nocive… Questa in ceramica spero sia la soluzione!

@ Mimì
Ma le fai per Adriano… oltre ad essere crudista so che non ti piacciono le olive! Beh comunque puoi sostituire con capperi!
Grazieeeeeeeee! (il tuo entusiasmo è sempre contagioso)

@ Elvira
Sono contenta che anche tu ti sei trovata bene con la padella di ceramica!
Buone purpett!

@ Stefano
Carine le polpette-peyote! Sì il paesaggio polpettesco delle ultime foto fa intravedere come potrebbe essere la Terra ecozoica… Intanto abbiamo questa consolazione lasciataci dalle nostre mamme…

 

  1. Mariagrazia  18 maggio 2010 alle 23:10

@ Francesca

Yeah!!! Il tuo frullatino di fragola ci starebbe molto bene insieme a queste purpett!!! Ma le fragole bio non si trovano facilmente qui…

@ Claudia
Come dicevo sopra: hasta la purpett siempre!
Le salsine le ho fatte con avanzi di verdura al vapore frullata: sedano rapa e cavolo crauto. Mi ha ispirato Silvia! Quella al sedano rapa condita con una soluzione di aceto e zucchero, olio, sale e un pizzico di curcuma. Quella al crauto con tahin, rafano, senape, olio, yofu. Ho improvvisato come Claudione, non mi ricordo esattamente! Comunque mi è piaciuta di più quella al crauto!
La patata nella polpetta di Claudione non c’è! (rileggi bene gli ingredienti! L’asterisco sta per il pane secco e brodo veg, ingrediente comune alle due ricette) Non c’è nella mia versione, ma chi lo sa cosa combina nella sua estasi culinaria?

@ Andrada
Eppure nella vita tutto sono tranne che paziente… solo la cucina riesce a imbrigliarmi… Grazie da tutti noi! Tanto più che il complimento viene da una fior fiore di purpett-maker!

@ Elettra
Potendo intervenire poco cerco di pubblicare qualcosa dove si può tornare con piacere! Così mi sento con voi anche quando non ci sono!

@ Barbara
Eh già! Speriamo nella polpetta risvegliaonnivori!
Nell’ecologia domestica vedo che ci intendiamo! Io ce l’ho una padella d’acciaio con fondo rinforzato, attacca un po’ ma se la curo riesco a farci almeno le cose a metà strada tra il fritto e lo stufato.
Io cucino sul gas, quindi la padella in ceramica a me va benissimo!
Buone purpett anche a te! Ogni tanto mi affaccio sul Veganwiz.fr a prendere una boccata d’aria vegan francese, e vedo che c’è un bel panorama! Complimenti!

@ Nello
Bravissima mamma Concetta! (a proposito non te lo avevo detto si chiama quasi come mia nonna, Maria Concetta).
Il film non lo conosco neanche io, Marianelli l’ho scoperto andando a vedere il film “Agorà” (che ti consiglio) che ha una bella colonna sonora. Da lì navigando in youtube sono arrivata ad “Atonement”.
Il mio lavoro difficilmente mi darà spazi troppo larghi da dedicare a Veganblog, sto già facendo anche troppo… Dai, poi qui è pieno di vegchef vecchi e nuovi, tutti simpatici e bravissimi! (e mi scuso di non poter dedicarvi più attenzione in questo momento… ma con calma rimedio pian piano).
Mamma Angela ti ringrazia e penso che gli saresti stato molto molto simpatico! Ma anche quelle di Claudione gliel’ammollano, come si dice a Roma!

@ Chicca
Queste sono le purpett ideali per te: a base di pane! E’ vero che i ricchi non sanno come si magna bene a casa dei poveri e sborsano fior di quattrini per avere come diceva la mia nonna calabra “nu cittu cittu” !
Mi fai arrossire, qui nel blog è pieno di chef ecozoici, e tu per prima!
Un baciotto!

@ Cri
Bene, così farai montagne di purpett! Per la contentezza della belvetta!

@ Valerie
Oh un’altra catanese! Ma sai che ho passato l’infanzia nella tua città? Dai 2 agli 8 anni! Mia mamma le purpett di pane ce le avrà fatte anche lì! Eh, sì il sughetto si sposa bene con le polpette di Claudione, ma anche la versione Angela la puoi fare con il sugo! (mia madre ce le faceva sempre con e senza!)

@ Pippi
Ti capisco, fino a che non ho trovato questa padella di ceramica ogni volta che dovevo friggere qualcosa mi veniva il patema d’animo… Barbara, aiutala tu!

@ Xuxa
Sono contenta di averti soddisfatto! (per caso hai visto anche la ricetta dell’acarajé sem saudade?) Baci anche a te! Mi piacerebbe tanto vedere una tua ricetta pubblicata!

@ Ila
è il nostro mondo vegan che è fantastico! con tante belle persone come te!

 

  1. Titti 18 maggio 2010 alle 23:54

Madonnina, sono deliziose ma non sarò mai capace di farle!!!

 

  1. Mariagrazia  18 maggio 2010 alle 23:56

Ma come – se hai fatto quella delicatissima omelette che ho appena visto, ti pare che non ti riusciranno queste rustiche purpett?

  1. xuxa 19 maggio 2010 alle 17:38

Hai una e-mail perchè io possa scriverti? Grazie.

La mia è: blumenau@alice.it

 

  1. puff 19 maggio 2010 alle 21:05

mariagraziaaaaa,oggi ho visto le tue polpette ed ho subito fatto quelle di mamma angela,sia con il sugo che senza!!sono davvero buonissime!!grazie per le ricette meravigliose!!

 

  1. Giorgia C. 20 maggio 2010 alle 16:46

Meravigliose, uniche, sensazionali!!!!

 

  1. virginia 20 maggio 2010 alle 19:58

le provo e ti faccio sapere!:-)

 

  1. Mariagrazia  20 maggio 2010 alle 23:38

@ Xuxa

ti ho mandato un’email all’indirizzo che mi hai lasciato! L’hai ricevuta? Scrivimi pure, sono curiosa!

@ puff
Sei Alessandra vero? Non Markopuff…
Mi piacerebbe molto vedere la tua versione… mamma Angela sarà felicissima, sono sicura!

@ Virginia
Fammi sapere! o vedere se possibile…

 

  1. Mauschen 22 maggio 2010 alle 12:36

Ma che spettacolo queste polpette Fatina!!! Sono meravigliose!!! Quelle delle tua mamma mi fanno davvero incantare, sentire parlare di lei, della sua intelligenza nel pensare a fare cose buone senza spendere inutilmente, leggere di te che hai il cinturino rotto…mi fa davvero viaggiare e sentire il profumo dei tuoi cibi sabini bellissimi…spero davvero che prima o poi finiremo per incontrarci…le tue ricette sono poesie, viaggi, racconti…sono sempre incantata, consolata, rasserenata da ogni tuo capolavoro, sei una cuoca fata scrittrice…buonissimo sabato carissima, fai splendere il sole anche con il temporale e le nuvole grigie che ci sono qui

un abbraccio enorme!!!!

 

  1. stefano 23 maggio 2010 alle 16:17

Speriamo che molti onnivori si risveglino…

Queste polpette che ricordano quelle delle nostre mamme sono perfette per rivivere le sensazioni di un tempo ma in maniera cruelty-free…

 

  1. Mariagrazia  23 maggio 2010 alle 23:39

@ Giorgia C.

dal tuo commento mi pare di dedurre che le hai provate…

@ Cris
sono contenta che da queste polpette traspaia un po’ del carattere di mia madre, che era veramente… un po’ come te… con una parola buona sempre per tutti!
Il cinturino me lo ricompro la prossima volta che andrò a Roma. Fino ad allora sarò letteralmente fuori dal tempo…
Beh, a dire la verità se oggi ho visto un sole quello sei tu!

@ Stefano
sono ecozoicamente commossa…

 

  1. Mauschen 24 maggio 2010 alle 23:14

eh…il fatto che tu sia fuori dal tempo, come magari avrai indovinato, mi piace da morire…orologi molli Fatina volevo chiederti tu che software usi come vocabolario per le varie lingue, io per il tedesco ho un buon vocabolario italiano-Deutsch e viceversa della Langenscheidt, mentre per inglese e francese ho due cosucce un po’ + modeste della garzanti…per lo spagnolo non ho nulla…tu invece che usi? altra domanda, visto che viaggio molto, ho lo stesso vocabolario di tedesco (langenscheidt) su un palmare della Franklin, ma per il francese ad esempio non ho trovato niente di simile, so che esiste un dizionario palmare di inglese della Sharp per l’italiano-inglese (credo sia il Ragazzini in versione elettronica)…tu hai suggerimenti da darmi? Baciottoli Fata!!!

 

42. stefano 25 maggio 2010 alle 17:47

Mariagrazia, oggi al lavoro in una scuola del Parco dei Monti Lucretili ho parlato con due bravi e simpatici insegnanti, una onnivora e uno vegano che si sono divertiti tanto sulle tue ricette ecozoiche e proprio sulle polpette del risveglio(non conoscevano veganblog) ma hanno anche riso tanto sulle vongole felici….

Mi hanno visto cantare pieno di energia insieme a 60 bambine e bambini davanti alla moglie di Gianni Rodari, la signora Maria Teresa Ferretti, la canzone dell’Insalata sbagliata (testo di Rodari) dove il prof. Grammaticus ordina un pranzo vegetariano…
Penso di essere stato un bravo testimonial e ora vediamo se ti vengono a trovare qui…

 

  1. Mariagrazia  26 maggio 2010 alle 09:38

@ Cris

Per l’inglese ho il Ragazzini cartaceo, non sono passata ai software… anche perché ormai uso direttamente i dizionari on-line, con cui mi trovo bene:

http://www.wordreference.com/It/
http://it.dicios.com/enit/

Il dicios è multilingue, c’è anche il tedesco.

Per l’inglese mi è utile anche il monolingue:
http://www.merriam-webster.com/

E poi uso molto google e wikipedia, che per quanto sia una fonte informativa spesso discutibile però è ottima come dizionario, se la pagina è stata tradotta in italiano… Internet mi ha davvero semplificato molto la vita come traduttrice, in passato mi toccava fare tante di quelle ricerche su diversi dizionari e in biblioteca, ora riesco a fare tutto da casa! Soprattutto le ricerche bibliografiche.

Se vuoi comunque un software buono ti consiglio di andare a consultare questo sito:
http://www.biblit.it/default.htm
C’è una sezione risorse, molto utile.

A proposito, in Svizzera sono stata in vacanza con un’amica a Coira da ragazza, e con lei abbiamo girato un po’ fra il cantone francese e tedesco e siamo andate anche a Graz! Poi ho fatto un po’ di campeggio nella Svizzera italiana, vicino Lugano. Io la trovo incantevole e soprattutto ho visto lì la natura sia selvatica che urbana molto rispettata! cosa che qui da noi purtroppo ci sognamo…

Abbracci ovali alla mia globetrotter!

@ Stefano

ti stai candidando a diventare ambasciatore di Veganblog!
W il prof. Grammaticus vegetariano!

 

  1. Mauschen 30 maggio 2010 alle 19:31

Grazie Fata, sei un tesoro!!!!!

 

  1. Mannu 1 giugno 2010 alle 23:00

Mariagrazia… Fatte le mitiche polpette di Claudione, del risveglio! GRAZIE di cuore per questa ricetta che entra prepotentemente nell’olimpo! Na squisitezza!!!

 

  1. Mariagrazia  1 giugno 2010 alle 23:43

@ Cris

sei tu un teso-RAW! (hai visto ormai raw-izzo tutto, almeno verbalmente!).

@ Mannu
sono felice che ti piacciano, anche a me! Provale come condimento di un piatto di pasta del formato preferito! (per me spaghetti e ziti!) e prova anche quelle di Angela, vedrai!

 

  1. Mimì 5 luglio 2010 alle 17:17

Eh eh.. Alla fine ho fatto prima a mangiarle a casa tua..!!! Si è visto che mi sono piaciute?? Ne ho mangiate tre, dopo aver mangiato tutto quel ben di Dio… mmmmmm bontà!!

 

  1. Mariagrazia  5 luglio 2010 alle 19:37

Hai visto?

non sai che piacere vederti che le spazzolavi!
provale anche col sughetto di funghi!
oppure te le faccio così alla prossima occasione!

 

  1. Akentos 5 luglio 2010 alle 19:46

Polpette del risveglio, pensavo avessero attinenza con la meditazione, la spiritualità…invece sono delle goduriose polpette, che mangerei all’istante.

 

  1. Mariagrazia  5 luglio 2010 alle 19:52

beh, non è detto che le due cose si escludano…

anzi secondo me la cucina è proprio un luogo di meditazione e di estasi a portata di mano per chiunque!
Certo, una cucina fondamentalmente sana e rispettosa di noi stessi e dell’ambiente, che non deve però essere sciapa e noiosa, ma tutto al contrario!

 

  1. Akentos 5 luglio 2010 alle 20:16

Brava, estasi è la parola giusta:wink:

 

  1. Nicole 13 ottobre 2010 alle 21:12

cioè le avevo perse?!?!?!?!???!?! sono ME RA VI GLIO SE !!!

 

  1. Mariagrazia  13 ottobre 2010 alle 23:06

Ma no Nicole, qui non si perde mai niente grazie a persone curiose come te che vanno a perlustrare i ricettari!

 

 

mag 18, 2010

Inserita da | 18 Commenti

  1. cris dice:

    Angela è uno dei nomi femminili che mi sono sempre piaciuti in modo quasi viscerale…Polpette di pane…infanzia…ricordi…aspettativa…compimento :) tutto un mondo intero che si affaccia per un momento alla vista, come il cielo della sera che presenta spettacoli incredibili, scritti sull’aria, che tutto cambia, rivoluziona, rinfresca, scompone e riscrive senza sosta…

    seguire il filo della tua memoria e rivivere questi sapori cosi’ carichi di significato e di vita in chiave ecozoica è davvero un’esperienza speciale, un accesso privato alla spiaggia delle emozioni primarie, che danno significato al presente e indirizzo al futuro :)
    Cerco di immaginare Angela che cucina con amore e Claudione in trance nella sua cucina…e cerco di trarne un messaggio di speranza per ogni cambiamento che ci attende…doloroso, sempre, quando qualcosa nasce, e ricco di promesse e novità, quando il dolore lascia il passo alla crescita

    Crescere e rinnovarsi, aprirsi al nuovo e lasciare che bruci quello che di noi ancora si oppone…caldissime polpettine dorate che raccontano storie nuove, mai raccontate, eppure conosciute dalla nostra anima, come ogni semplice Verità

    Polpette del risveglio e della festa, polpettine dell’inconscio che cerca la nostra parte migliore :)

    Abbracci impanati di tanto mais giallo e buonissimo :)

    • MaVi dice:

      Sai carissima, oggi è il compleanno della mia bellissima Angela. Non potevi farle dono più bello di questo commento. Sono proprio commossa.
      Come sono poetici i tuoi commenti, rimango senza fiato a leggerli…
      Presto ne voglio preparare tantissime di queste polpette, per dei nuovi amici che sto andando a conoscere. Ci metterò anche per loro un pizzico di verità ecozoica, e speriamo in tanti nuovi risvegli.
      Abbraccio ovale senz’uovo! ma tanto tanto giallo anche a te!
      ;)

  2. cris dice:

    eh come ti capisco, pure io il giorno del compleanno della Piccola soffro tanto (negli altri giorni uguale…ma il compleanno è sempre duro, comunque).
    I miei commenti piu’ che “poetici” sono quello che “rimane” di me dopo un giorno difficile e lungo di lavoro, discussioni con capi e dipendenti, stress…forse non ho molta voglia di concentrarmi e dire qualcosa di intelligente, e mi esce un po’ quel che c’è…porta pazienza carissima :)
    sono molto felice della nuova produzione di polpette che, come uno sciame felice di piccoli dischi volanti, atterrerà in casa dei tuoi nuovi amici (che fortunati accidenti!!! Mai che incontri io persone come te che mi vengano a trovare con le polpettine meravigliose di Angela!!!! e nemmeno con quelle di Claudione, santa erbetta di campo :) )
    Risvegliarsi mi sembra davvero una bellissima prospettiva per questa strana umanità di cui anche noi facciamo parte…non ti ho scritto quanto mi piacciano le ombrellifere che hai messo assieme alle meravigliose polpettine, le adoro…mi immagino ora queste polpettine scendere dal cielo usando gli ombrellini dei fiori come paracadute :) ehm…ehm…oggi devo essere piu’ in vena del solito di immagini surreali…polpette, bombette…mah…importante è che si tratti di un risveglio all’amore e ai sentimenti, che sono la cosa piu’ importante della vita di noi umani, sono i sentimenti che ci rendono migliori e danno un senso alla nostra esistenza…
    mille abbracci impanatissimi :)

  3. MaVi dice:

    Beh allora bisogna dire che rimane molto dopo la tua giornata di lavoro, complimenti! :smile:
    Le nostre grandi assenze ci fanno soffrire e al tempo spesso sperare che si tratti solo di una attesa prima di una grande festa di riunione.
    Altro che pazienza, io sono felice di leggere i tuoi residui… le polpette non sono ancora riuscita a farle, ma il menu prevedeva vongole felici e maionese di pesca, insieme ad altre cosette. Hai visto che carino il fiore del prezzemolo? l’avevo raccolto nei vasi. Carine le bombette pacifiche che planano dall’alto risvegliando i nostri migliori sentimenti, un abbraccio ovale e impanato anche a te!
    ;)

  4. cris dice:

    ah che bellezza questi fiori di prezzemolo allora :) mica sapevo fossero cosi’ belli :)
    la felice e beata multi direzionalità delle ombrellifere, che indicano felici il cielo con mille dita, e ovunque scorgono solo segni di bellezza e bisbigliano entusiaste indicando ogni direzione come la meta di una fantasmagorica caccia al tesoro :)
    Ovunque si guardi un premio, un tesoro nascosto, un attimo prezioso che merita di essere ammirato e ricordato, nella nostra banca della felicità :)
    abbracci prezzomolombrelliformi :)

    • MaVi dice:

      Sì anche a me i fiori del prezzemolo mi fanno impazzire! Forse sarebbe da mettere in copertina questa di foto! Ce ne ho alcuni proprio ora nel vaso!
      Mi informerò da loro sul prossimo attimo fuggente da assaporare, ma credo che oggi riguardi la conservazione dell’esubero delle verdure estive che traboccano dai miei cesti di cucina!
      Quindi piacere-lavoro!
      abbraccio oval-prezzemolino
      ;)

  5. cris dice:

    SI SI…queste polpette sembrano proprio perfette per i Criticons :) devo solo trovare le olive buone…
    abbracci risvegliosissimi :)

    • MaVi dice:

      Con queste vai al sicuro! Se non trovi le olive vanno bene anche i capperi o altri sottolio!
      abbraccio oval-polpettoso
      ;)

      • cri dice:

        uhm grazie del prezioso suggerimento, qui le olive sono veramente da piangere…tipo le olive saclà acidissime nella busta di plastica con acqua, conservanti e sale a profusione…mentre carciofi sott’olio se ne trovano…ottimo a sapersi :)

        • MaVi dice:

          Orrore! decisamente meglio i carciofi o persino i crauti, che lì si dovrebbero trovare al naturale o sbaglio?
          dai, una versione elvetica doc delle polpette del risveglio la devi mettere a punto!
          ;)

  6. lorenzo dice:

    Maria Grazia,

    avrei detto che fosse finocchio selvatico, non fiori di prezzemolo.

    Polpette di pane, lenticchie , melanzane chi più ne ha più ne metta. Semplici, gustose e saporite.

    Questa è una delle ricette che mi fa venire l’acquolina in bocca.

    • MaVi dice:

      Eh no invece sono proprio fiori di prezzemolo!
      Sì certo si può polpettizzare qualunque cosa, ma per me le polpette di pane sono legate all’infanzia e a mia madre, per cui hanno un gusto insuperabile!
      Bene, sono contenta della tua acquolina in bocca, questo è senz’altro un ottimo fingerfood, soprattutto nella versione senza sugo! Adatto a conviti con numerosi invitati!
      abbraccio ovale e grazie del tuo viaggio fra le mie ricette, mi hai fatto ricordare un sacco di cose che ultimamente trascuro…
      abbraccio ovale
      ;)

  7. Daniela Di Pietro dice:

    Dico solo una cosa: CHE FAMEE!! :D
    Proverò entrambe le varianti

  8. Cono dice:

    le tue polpette sono raggi di sole

    • MaVi dice:

      Ma guarda che coincidenza, le ho fatte ieri in una delle millemila varianti e vanno proprio bene in questo giorno di pioggia: sono proprio di un colore giallo sole…
      ;)

  9. Lali dice:

    Impazzisco letteralmente, per le polpette e queste che hai presentato sono da urlo ;-) !!! Il mio adorato padre ne faceva di ottime, che sono riuscita, col tempo e tanta concentrazione papillifera,a veganizzare. Sono le mie “Polpette vagabonde” e le trovi su Veganblog :-)

    • MaVi dice:

      Impazziamo un po’ tutti per le polpette di mamme, papà, nonne e nonni! Senza dimenticare quelle di vicini e amici! :smile:
      Ho dato un’occhiata alle tue polpette vagabonde, il nome mi piace assai, ovviamente vorrei assaggiare la tua versione originale, ma se capita un esubero di gambi di sedano ne farò una mia variante ecozoica!
      ;)

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