mag 29, 2010

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Pincinelle all’afghana

Pincinelle all’afghana

Questa ricetta me l’ha passata Susanna, che ha adattato una ricetta originale afghana alla nostra cucina mediterranea (l’ho conosciuta a un raduno dei parenti di Stefano ed è una onnivora del tipo aperto e intelligente, che invece di farmi il terzo grado su come si può sopravvivere da vegani mi ha subito passato una delle sue migliori ricette vegan, dopo aver sentito divertita il racconto di Stefano sulle vongole-pistacchi felici! qui). Si può fare con dei normali spaghetti, o trenette, o bavette o bucatini! Io mi ritrovavo in casa un pacchetto di pincinelle: pasta fresca senza uovo tipica di alcuni paesi sabini che ho trovato al supermercato!


Vediamole da vicino…


Ed ecco il risultato di questo buffo connubio fra l’esotico e il locale!

Ingredienti

una confezione di pincinelle fresche (250 gr)
2 limoni bio
50-100 gr di pistacchi al naturale
olio evo sabino
sale e h2O q.b.

Procedimento

Preparare la scorza grattugiata dei limoni. Pelare i limoni prelevando solo la parte gialla, come quando si fa il limoncello. E poi tritate con una mezzaluna.

Preparate poi una granella di pistacchi, se possibile al naturale (finalmente li ho trovati!). Io li ho tritati con la stessa mezzaluna di cui sopra.

Lasciate i due ingredienti da parte.

Poi preparate un pentolino con due/tre dita di olio evo. Io ho scelto un pentolino di terracotta per mantenere il condimento bello caldo fino all’arrivo in tavola.

Quando l’olio è bollente (non è necessario che frigga) spegnete e gettate le scorze di limone.

Nel frattempo avrete già messo l’acqua della pasta e buttato le pincinelle o il tipo di pasta che avete a disposizione.

Scolare la pasta e mescolare all’intingolo di olio e limone. E spargete sul piatto una bella pioggia di pistacchio come nell’immagine di apertura!

Questo è un piatto che d’inverno riporta il sole in casa, ma ora che si avvicina l’estate sinceramente io ho nostalgia di alcuni piattini invernali, come queste rape con la coda.

e questa torta salata-gufo…

Buon appetito anche da Cirino!

Mi auguro che in futuro l’Afghanistan torni ad essere conosciuto nel mondo per i suoi alberi di pistacchi e per l’affascinante tradizione musicale:

[Vedi anche il post: Poesia nella Cucina ecozoica – Afghanistan, donne e corrispondenze astrali].

 

Commenti da Veganblog:

 

  1. Mimì 29 maggio 2010 alle 10:36

Mariagrazia sei sempre divina con le tue ricette e le tue dolci parole!!!. La ricetta nella sua semplicità è deliziosa e sfiziosissima.. E di sicuro di una bonezza unica, brava Susanna e brava tu che l’hai riproposta in maniera così eccezionale!!

Speriamo davvero che in un giorno non troppo lontano l’Afghanistan torni ad essere un paese pacifico e sereno e conosciuto , come hai detto, per motivi non legati alla guerra!!
Un abbraccio e un bacio anche a Cirino, oltre che un caro saluto anche a Stefano!!

 

  1. Lisa 29 maggio 2010 alle 11:05

Bella la tua ricetta, come sempre! E stupendo Cirino, un bacino sul musetto!

 

  1. Paola 29 maggio 2010 alle 11:32

Mariagrazia sei un amore! Fantastica ricetta, fantastiche foto e fantastica tu!

 

  1. Mirko 29 maggio 2010 alle 12:42

Mamma che bontà! Ho una fame pazzesca! Ne mangerei due piatti!

 

  1. La Sarda 29 maggio 2010 alle 13:10

Questa qua la provo!adoro il limone!!

 

  1. Silvana 29 maggio 2010 alle 14:07

La pasta al limone mi piace già così, con l’aggiunta di pistacchi dev’essere spettacolare.

Bello il Cirino, assomiglia al mio Silvestro.

 

  1. xuxa 29 maggio 2010 alle 17:29

Bella questa pasta. Da provare presto. Come è bello

Cirino.

 

  1. Elettra 29 maggio 2010 alle 17:33

Da fare !!!

Mi ispira moltissimo…

 

  1. Pippi 29 maggio 2010 alle 19:33

Buona!! Il problema è trovare i pistacchi al naturale…

 

  1. Valerie 29 maggio 2010 alle 19:44

Meraviglia! Mi piace da morire E’ da un po’ che mi sfrinza in testa l’idea di preparare la pasta con il pistacchio. Tra l’altro abitando a qualche km di distanza da Bronte, sono sicura di poterne reperire dell’ottimo! Buonissima, me la segno e la proverò senz’altro!

 

  1. Chicca66 29 maggio 2010 alle 20:10

Cara Mariagrazia, questa pasta la farò sicuramente quando porterò i pistacchi dalla Sicilia dove trovo quelli al naturale….e come hai detto speriamo che anche l’’Afghanistan diventi famoso per i suoi pistacchi e non per tutta la violenza che lo governa Un abbraccio ecozoico

 

  1. stefano 29 maggio 2010 alle 20:59

Ho rivisto Susanna, l’spiratrice di questa bella e interessante ricetta, dopo tanti anni e con lei, insegna alle elementari, ho organizzato un incontro nella sua scuola a Roma (dove feci la prima elementare!) insieme alla Signora Maria Teresa Ferretti Rodari e alle mie canzoni rodariane eco-pacifiste…

Questo piatto così buono ha stimolato tanta energia e tanta speranza di pace (penso a quello che ha scritto Mimì).
In effetti la violenza che si fa agli animali quando li si uccide per mangiarli non può che giustificare la violenza che poi gli umani si fanno fra loro con tutte le guerre…
Noi invece ogni giorno, dalla nostra tavola, “facciamo la pace” …

 

  1. Chicca66 29 maggio 2010 alle 21:46

Approfitto del tuo post Stefano…ti ho mandato una mail se hai voglia di leggere un po’… a Lanai per il momento niente guerre e credo proprio che non ce ne saranno Un abbraccio

 

  1. Mariagrazia  30 maggio 2010 alle 09:34

@ Mimì

Ecco l’elfina, come ti chiama Cris! attenta e onnipresente, ma anche giocosa e scherzosa!
Speriamo davvero pace per l’Afghanistan!
Puoi fare di questa una versione crudista – che dici?

@ Lisa
Grazie!
Appena torna Cirino gli stampo volentieri un bacio sul musetto!
com’è bella la tua foto, comunica un senso di serenità (lo so qui non compare, ma l’ho vista in giro! a meno che non sei un’altra Lisa…).

@ Paola
il tuo sorriso e le tue parole fanno iniziare bene la giornata!
Anche tu mi delizi tanto!

@ Mirko
Stanotte mi hai fatto visita in sogno… E’ la prima volta che mi capita con gli amici di VB! eri una bella presenza!

@ Alice
fammi sapere se ti è piaciuta! anch’io adoro il limone! e adoro anche le tue giocolerie in cucina e in foto!

@ Silvana
un bacetto a Silvestro! se ti piace la pasta al limone resterai soddisfatta dalla variazione con pistacchio! puoi usare anche quelli salati in mancanza di quelli al naturale. Basta salare meno o non salare la pasta!

 

  1. Mariagrazia  30 maggio 2010 alle 09:53

@ Xuxa

Grazie, spero che ti piaceranno.
Ho risposto alla tua mail, l’hai ricevuta?

@ Elettra
Sulla tua tavola colorata ci starà bene questa nota di profumo!
Prova anche tu la versione crudista come ho suggerito a Mimì!

@ Pippi
Hai avuto ben altri problemi di recente… questo è proprio una passeggiata, basta comprare pistacchi salati e passarli in acqua prima dell’uso, oppure salare poco o niente la pasta come suggerito a Silvana.

@ Valerie
che bello, puoi andarti a rifornire a Bronte!
e puoi vedere gli alberi di pistacchi! meraviglia! ragazza fortunata! se vuoi prova anche le vongole-pistacchi felici, ho inserito oggi il link (vedi sopra nelle prime righe), con o senza alghe sempre buoni!

@ Chicca
sì, non vedo l’ora che pensando all’Afghanistan possano solo venire in mente i pistacchi…
Se non ti va di aspettare il viaggio in Sicilia per provarla, puoi seguire i consigli che ho dato a Silvana e Pippi!
Hai impegnato parecchio Stefano ieri sera con le avventure di Safran e Zefira parte seconda! E’ proprio un diligente lettore eh?

@ Stefano
è vero, finché ci sarà la guerra difficilmente ci sarà rispetto per gli animali! Se cominciamo a rendere pacifiste le nostre tavole (e il nostro linguaggio) però ci sono buone speranze prima o poi di relegare al passato lo scandalo della guerra…

Certo dev’essere stato emozionante suonare nella scuola in cui hai fatto la prima elementare!

@ Chicca

W Lanai ecozoica!

 

  1. Magie dolci 30 maggio 2010 alle 10:55

Che bontà questa pasta! Da fare assolutamente!

Mi unisco alle vostre speranze di pace, e non solo in Afghanistan

 

  1.  Pizza Pie 30 maggio 2010 alle 10:57

Che meraviglia! Ieri Francesco mi ha regalato un limone appena ricevuto da Sorrento! Non so mai cosa farne perché ho sempre l’impressione di sprecarli… ma con questa ricetta hai creato un’occasione unica! Connubio di pasta e limone!!!

@Pippi: non demordere, non li trovavo neanch’io, ma a forza di cercarli ci sono riuscita… e adesso non mi ferma più nessunooooooo!

Grazie Mariagrazia!

 

  1. stefano 30 maggio 2010 alle 12:51

Mariagrazia, e Chicca, ora il mio impegno serale si è raddoppiato… Chi mi fa assaggiare per primo (un grande onore) e chi mi fa fare da lettore privilegiato…

Almeno su Lanai c’è la pace e Safran e Zefira stanno vivendo un’avventura entusiasmante. Ed è proprio così perché veramente ancora non si sa come andrà a finire… (se Chicca non termina la storia), ma il bello è anche questo e chissà che a Mariagrazia non arrivi anche Safran in sogno…
Ora per chi non lo sa c’è un racconto ecozoico di pace che Chicca sta “creando” in questi giorni e tutto è iniziato con il precedente bel piatto di Mariagrazia, gli “Spaghetti al tonno fujuto”, diciamo che il Popolo dei Tonni ci ha ringraziato e ha ispirato a me e a Chicca qualcosa di veramente speciale…
Magie Dolci – Floriana, un bel nome ecozoico che fa proprio pensare alla pace… (Chicca che ne dici?)

 

  1. Lucia 30 maggio 2010 alle 13:02

Buonissimo tutto! Peccato non riesca a trovare i pistacchi non salati! Mio fratello ne andrebbe matto! Continuo la ricerca, appena li trovo questa sarà la prima ricetta che farò!

 

  1. Mauschen 30 maggio 2010 alle 19:29

Stupendo questo piatto!!!! Quaaanto mi piace ogni tua ricetta!!!!! Adoro il fatto che presenti ingredienti “veri”, piatti fatti con i sapori delle ricchezze della natura, adoro le tue foto, il bellissimo trenino di latta, le rape, la torta gufo, l’ombrello colorato che è stupendo e ADOROOOO CIRINO!!!! E soprattutto adoro te!!!!

 

  1. Mariagrazia  30 maggio 2010 alle 23:22

@ Floriana

eh già come ha scritto sopra Stefano hai un bel nome ecozoico!
Hai ragione bisogna estendere il messaggio di pace a tutti i paesi del mondo!
Spero che il piatto ti piaccia!

@ Barbara
Quando un ingrediente è prezioso, come un limone di Sorrento, si vorrebbe sempre onorarlo in modo speciale! spero che non te ne pentirai!
Comunque, anche se non si trovano i pistacchi al naturale non si deve rinunciare a fare piatti con i pistacchi a parer mio! Sono buonissimi anche quelli salati (vedi le vongole felici)!

@ Chicca e Stefano
Chicca hai visto, Stefano nonostante i livelli di stress che sta vivendo in questi giorni è riuscito a stare dietro anche alla storia di Safran e Zefira! Io ancora non sono riuscita a leggere la seconda parte, me l’ha riassunta Stefano, e si preannuncia intrigante!
Dai forza, vogliamo il finale! Nel frattempo spero di sognare Safran!

@ Lucia
anche per te ripeto quello che ho detto a diverse altre vegchef sopra: io ho usato i pistacchi al naturale perché ho avuto la fortuna di trovarli, ma se non li avessi trovati questo piatto di pasta favoloso lo avrei provato lo stesso con quelli salati!

@ Cris
Grazie! Anch’io ti ado-RAW! e propongo anche a te di farne la versione crudista! (se ti va!)
Devo dire la verità comunque… di questa ricetta a me piace soprattutto la foto con la piroetta di pistacchi plananti nel piatto e la linguetta di Cirino che sembra leccarsi i baffi all’idea di addentare la pincinella pistacchiosa!

 

  1. Sim 31 maggio 2010 alle 12:38

Mariagrazia questa ricetta é portentosa nella sua semplicità e per i miei gusti credo sia davvero appagante, io non riesco a reperire con facilità nemmeno uno yogurt di soia bianco da queste parti, figuriamoci i pistacchi al naturale

mi rifarò appena torno a Roma, nei mercati si trovano abbastanza facilmente e terrò a mente la tua fantastica ricetta!
p.s. splendido il video, io ed il mio compagno lavoriamo con la musica quindi non posso che apprezzare che dire di Cirino che si lecca i baffi se non che ha un musetto tirabaci!

 

  1. Mannu 31 maggio 2010 alle 14:35

Questa ricetta è davvero molto invitante. Devo sostituire i pistacchi naturali, che non ho.

Intanto credo che verranno presto, le tue polpette di pane Marigrazia, è finalmente il momento… ho pane abbastanza per potermici mettere!Complimenti,sempre molto belle le tue ricette.

 

  1. Mimì 31 maggio 2010 alle 20:30

Non avevo letto…!! Hai ragione.. La versione crudista siiiiiiiii puòòòòòòòòòòò fareeeeeeeeeeeeee!!! Eccome.. Solo che non riesco a trovare pistacchi non salati e tostati.. Naturali insomma!! Li cercavo proprio ieri.. Che pizza!!

 

  1. Mimì 31 maggio 2010 alle 20:31

Per l’appunto, mi puoi dire dove li hai trovati???

 

  1. virginia 31 maggio 2010 alle 22:32

invitanti….e goduriose… .

 

  1. Chicca66 31 maggio 2010 alle 22:42

Cara Mariagrazia e caro Stefano purtroppo all’ispirazione non si comanda e quindi dovete attendere per il finale…Per quanto riguarda il nome non me ne vogliano le Floriane (nome bellissimo) ma Enola continua a piacermi molto…Ragazzi voglio il vostro parere su questo nome, Enola appunto!

Ps per Stefano: penso che Mariagrazia ti abbia detto che sono un arietina anch’io e quindi dovresti riuscire a trovare un nome veramente particolare per convincermi a cambiare Enola
Un abbraccio

 

  1. Mauschen 31 maggio 2010 alle 23:22

Carissima Fatina, oggi ho comperato gli asparagi apposta per spaghettizzarmeli domani e pensavo di ricorrere a una similitudine di questa ricetta (non ho pistacchi), ti farò sapere come mi schmecka buonanotte geniale Fatina!!!

 

  1. Mariagrazia  31 maggio 2010 alle 23:35

@ Sim

mi ripeto, ma giustamente non potete leggervi tutte le risposte ai precedenti commenti: si possono usare anche i pistacchi salati, o sciacquati oppure salando di meno la pasta! Oppure se vi piace il sale così come sono!
Sono contenta che la musica ti sia piaciuta. Ho aperto il tuo link su myspace e mi è piaciuta molto la prima canzone, ma le altre sono un po’ metallare per me!
Se vuoi vai ad ascoltare le canzoni del mio compagno nel blog orecchioverde (lo trovi subito con google) oppure nella sezione vegamici qui (Stefano).

p.s. leggi anche la risposta sotto a Mimì!

@ Mannu
sì, puoi usare i pistacchi che trovi, non ha importanza! Sono molto curiosa del tuo parere sulle polpette del risveglio! spero ti piacciano! complimenti anche a te, sei una cuoca fantastica come tutti qui!

@ Mimì
voglio vedere la tua versione crudista! anche se non la posti mandami la foto via mail!
I pistacchi li puoi trovare nel negozietto di prodotti internazionali di fronte a Mas! li ho comprati questo inverno, spero che li trovi ancora! (capito Sim, vale anche per il tuo prossimo giro a Roma!)

@ Virginia
sì, vero! spero tutto bene… è un po’ che non ti vedo girare qui!

@ Chicca
a me Enola va benissimo, dato che anche se ricorda la famigerata bomba è un nome di origine indiana. E poi mi suona bene… Fai tutto come ti pare! Stefano ed io ti diamo dei pareri, tu fanne quello che vuoi (a parte gli accenti, quelli tocca metterli!).
Ho avvertito Stefano che sei un’arietina! eheheheh!!!
un abbraccio, e buonanotte a tutti!

 

  1. Mariagrazia  31 maggio 2010 alle 23:37

@ Cris

bellissimo! anche la tua reinterpretazione! l’attendo con gioia!
Guten Appetit! bis bald!

 

  1. stefano 1 giugno 2010 alle 07:25

Mariagrazia e Chicca, vi piace Enola e anche Chicca è ariete, bene, un’ impresa apparentemente impossibile farvi cambiare idea… Bella storia, ma io sono un capricorno testardo e allora vediamo come va a finire…

Intanto chissà cosa stanno facendo Safran e Zefira in questo momento, l’avventura è tutta da te Chicca, appena puoi facci sapere!
Infine vedo che qui ci sono diversi musicisti e ascolterò la musica di Sim… (Mariagrazia girami il link). Prima o poi bisognerà organizzare un concerto vegano di musica ecozoica…

 

  1. Mimì 1 giugno 2010 alle 17:57

Devo assolutamente recarmi in questo negozio, mi sembra me l’abbia consigliato anche Andrada. Sai di preciso l’indirizzo o il nome, via dello statuto giusto??

 

  1. Mariagrazia  1 giugno 2010 alle 22:16

@ Stefano

Con due arieti zuccone forse persino la tenacia capricornina demorde… ma chi lo sa, vedremo!

Sì, davvero, Chicca siamo molto curiosi… sei veramente abile nel creare la suspence nella tua narrazione!

Per la musica di Sim (non ho capito se lei la suona o la produce) guarda su myspace: livaraja
Il concerto ecozoico di Veganblog sarebbe carino…

@ Mimì
Vedrai che da quel negozio se ci vai non esci più! anche se è un po’ stretto e pieno di commessi premurosi!
Sì, è di fronte all’entrata di Mas lato via Statuto, non può sfuggirti!
Se vai lì, ti consiglio anche di fare un salto a via Mamiani al Kabir fast food! io ci pranzo spesso quando vado a piazza Vittorio, si spende poco e si mangia cibo indiano delizioso con la tv inchiodata su film bollywoodiani! Il cibo si può anche portare via!
Poi fatti un giro dell’isolato verso Termini e all’angolo trovi un bar segnalato dal Gambero rosso che fa il più buon cappuccino di soya mai assaggiato (perlomeno da me). Forse ci sono anche dolci vegan, di sicuro ce ne sono per celiaci.
Gironzolando lì troverai tanti minimarket indiani e cinesi dove puoi farti un giretto (ti girerà la testa!).
E poi c’è sempre il mercato di piazza Vittorio, trasferito al coperto proprio da quella parte, dove puoi trovare molte spezie e cose esotiche, oltre ai buonissimi prodotti di stagione.
Beh per oggi ti ho tracciato un bel percorso turistico-gastronomico!
alla prossima elfetta!

 

  1.  Chicca66 1 giugno 2010 alle 22:23

Cara Mariagrazia vuoi dire che lo hai letto e ti piace? Che dici gli lasciamo credere che magari cambieremo il nome ad Enola? Per ora ho fatto tutte le correzzioni altrimenti Stefano mi rimanda in grammatica un abbraccio ecozoico come sempre

 

  1. Sim 1 giugno 2010 alle 22:31

grazie Mariagrazia per le indicazioni, se non abbiamo contrattempi saremo a Rm gio-ven o ven-sab e troverò il tempo per questo negozio o un altro che mi ha indicato Andrada. In ogni caso la zona di Piazza Vittorio credo sia ben fornita di “robe strane” anche veg ^^

tra l’altro su internet ho visto un negozio interessante che si trova in V. E. Filiberto, quindi sempre vicino P.V. il sito é solonaturabio punto com, se interessa!

dimenticavo…oggi a pranzo ho fatto le orecchiette (non avevo pasta lunga) con la salsa di questa ricetta splendida, al posto dei pistacchi ho usato i cedroli che non avevo mai mangiato e che mi erano arrivati il giorno prima da un sito dove ho acquistato alcune cosine, boni!

 

  1. stefano 1 giugno 2010 alle 22:47

Care Chicca e Mariagrazia, vi pongo una considerazione che ritengo pertinente… Perché Safran ha cambiato il nome a Enola? Anche lui la pensa come me…

 

  1. Sim 1 giugno 2010 alle 22:56

Stefano bravo con le canzoni ecopacifiste… qui siamo in balìa degli amanti della guerra e dell’inquinamento, altro che ecopacifismo guarda che fine hanno fatto quelli di Gaza e guarda i potenti del petrolio che vogliono mettere i tappi nel mare, bah

 

  1. Mariagrazia  1 giugno 2010 alle 22:59

@ Chicca

La storia procede alla grande! non vedo l’ora di leggere il seguito!
In effetti Safran sembra d’accordo con Stefano visto che cambia il nome di Enola in Zefira! quindi alla fine siamo tutti accontentati no? Quindi rimandata in ortografia, ma promossa come narratrice! (magari poi ti scrivo due righe in pvt)
abbraccio ovale

@ Sim
Piazza Vittorio per me è una grande attrazione!
Farò un salto anche a via E. Filiberto, a solonaturabio, mi sa che ce lo avevo già in programma per le scarpe se ricordo bene.
Ma cosa sono i cedroli? chissà che buone le orecchiette alla quasi afghana! Buona Roma!

@ Stefano
leggi sopra cosa ho scritto a Chicca!

 

  1. Chicca66 1 giugno 2010 alle 23:03

Grazie, stupierò per l’ortografia

 

  1. Chicca66 1 giugno 2010 alle 23:03

.oops: volevo dire studierò

 

  1. stefano 2 giugno 2010 alle 00:12

Chicca, sei geniale…!

Sim, grazie per i complimenti, certo che non è che ce ne sia molta di pace in giro e nenche di consapevolezza ecologista, però qualcosa si deve pur fare…
Ho sentito le tue canzoni, Amnesia mi piace molto ma la cosa intrigante è che io nel lontano 1981-2 ero il cantante del gruppo punk romano “Amnésia”…

 

  1. Mirko 2 giugno 2010 alle 02:05

Mariagrazia sono felice di esserti apparso in sogno! Sai che capita spessissimo che la gente mi vede in sogno e poi mi chiama per dirmi che gli ho detto delle cose strane utili in quel momento oche in un incubo io li portavo fuori da una brutta situazione! Poi mi racconterai in dettaglio che hai sognato…

 

  1.  Sim 2 giugno 2010 alle 09:00

@Stefano: il myspace che hai visitato tu é la “vetrina” di uno studio di registrazione! Quindi il player mostra i brani di alcune produzioni (generi eterogenei ecco perché c’è sia il pop/rock che il metal estremo) di alcuni gruppi che hanno lavorato da noi

Gli Amnésia son bravi (é il nome del gruppo, non é originale già lo sanno eheheh)) li trovi tra i “nostri top friend” e puoi conoscerli meglio direttamente sul loro myspace.
punk romano di quegli anni a Roma… wow!

 

  1. Pizza Pie 2 giugno 2010 alle 14:00

Scusate se cambio argomento… ma… oggi a pranzo ho fatto lavorare il mentore… e gli ho detto di prepararmi la pasta così! E’ buonissima! Grazie per l’idea, semplice ma efficace! Anche a Lorenzo é piaciuta molto e mi ha detto che é da tener presente e da fare più spesso!

GRAZIE e BRAVI per tutto!

 

  1. Cri 2 giugno 2010 alle 14:14

Questa me l’ero persa, Mariagrazia! E’ assolutamente STRE-PI-TO-SA!!! La farò subitissimo! Probabilmente con linguine… ma i pistacchi al naturale proprio non li trovo secondo te è lo stesso?

 

  1. rosa87 2 giugno 2010 alle 21:23

buona questa pasta sopratutto veloce …da fare in estate quando non si può stare davanti ai fornelli….

 

  1. stefano 2 giugno 2010 alle 22:21

Sim, gli Amnèsia mi sono piaciuti anche perché la voce femminile mi ricordava molto una cantante che amo, Dolores O’Connors dei Cramberries…

Quasi ormai trenta anni fa cominciavo a cantare con i miei amici di Amnèsia delle canzoni quasi ecologiche (non tutte), insomma avevo qualcosa in mente che poi non ho mai abbandonato anche perché oltre a essere influenzato dai Clash, Sex Pistols e Dead Kennedys (il beach punk), apprezzai anche gruppi molto politicizzati e antinulearisti come i Crass e i Flux of Pinky Indians (questi ultimi erano vegetariani e vivevano in una comune in campagna) e specialmente con loro capii molte cose…
La stessa energia e musicalità la ritrovo ora quando canto con le bambine e i bambini delle scuole con cui lavoro, ho fatto versioni punk di alcune canzoni rodariane ispirandomi anche ai Green day che mi piacciono molto…

 

  1. MarkoPuff 6 giugno 2010 alle 13:02

Ciao MariaGrazia, sei molto cara a preoccuparti di me. :*

Sto molto bene, alcuni amici sono venuti a trovarmi dall’Italia quindi siamo sempre in giro. Presto ritornerò con una ricetta tipica danese che ho veganizzato, una torta dei sogni! *-*
un bacio enorme!
buona domenica!
marko

 

  1. Mimì 6 giugno 2010 alle 14:23

Grazie Mille, credo che siano aperti di pomeriggio e Domenica ( oggi ) ci faccio proprio un bel salto. Sono curiosa.

 

  1. Mimì 7 giugno 2010 alle 16:02

Ci sono andata, ho trovato entrambi i punti che mi hai detto, il negozio di fronte Mas era chiuso, il ristorante take away indiano era aperto, la peox ci torno con il mio fidanzato per prendere qualcosa, ero con mia madre, e poi ho fatto rifornimento in due negozi cinesi-giapponesi. Interessantissimi mi si è aperto un nuovo mondo.. Mamma che bellezza, grazie senza il vostro consiglio non sarei mai andata da nessuna parte!!!!!!! sono felicissima

 

  1. Francesca 7 giugno 2010 alle 18:09

Mariagrazia, sei divina davvero, come ha detto Mimì….e che fame che mi ha messo ‘sto piattino!!

 

  1. Mariagrazia  8 giugno 2010 alle 20:09

@ Chicca

non ho ancora avuto il tempo di scriverti le due righe promesse, ma non l’ho dimenticato! La settimana scorsa è stata bella (con il nostro amico Jim e altri impegni) ma anche molto stancante… mi sto appena appena rimettendo in carreggiata…

@ Stefano
E’ vero, Chicca è geniale!
Meno male che sei riuscito ad arrivare al myspace di Sim!
Forte questa coincidenza di Amnésia!

@ Mirko
E io sono felice di averti sognato! Lasci veramente belle sensazioni! Torna quando ti pare!

@ Sim
sì è vero, gli Amnésia mi sono proprio piaciuti!

@ Barbara
Sono contenta che le pincinelle (o cosa hai usato) all’afghana siano piaciute a te e Lorenzo! A volte le cose semplici sono le più buone, l’importante è variare, è la monotonia che temo a tavola (come nella vita)! (Bravi per tutto? Per cosa?)

@ Cri
Secondo me anche coi pistacchi salati va benissimo! Non siamo puristi, no? Segui i consigli che ho dato sopra (spulcia con pazienza fra i commenti…).

@ Rosa
Mitica Rosa, che piacere un tuo commento! Le pincinelle all’afghana si possono fare tutto l’anno, ma per via dell’olio bollente mi danno più una sensazione di piatto invernale… d’estate le proverei con l’olio a crudo!

@ Stefano
W il punk ecozoico!

@ MarkoPuff
Che bello che stai bene e te ne vai a spasso con gli amici! Mi hai fatto un po’ preoccupare! Aspetto la tua torta dei sogni! Un grande abbraccio ovale a tutti voi!

@ Mimì elfetta
Peccato che hai trovato chiuso il negozio che ti ho segnalato, ma ormai che sai dov’è puoi tornare quando vuoi! Chissà cosa hai trovato nei negozi cino-giapponesi! Sono proprio contenta di averti aperto un nuovo orizzonte! Anche a me fa tanto piacere quando mi segnalano un nuovo negozio o un nuovo ristorante dove vale la pena andare!

@ Francy
Grazie regina dei paciocchi! ma forse esagerate tu e Mimì: al massimo dea del pastrocchio! se tu sapessi come mi hanno preso in giro i miei per quello che combinavo in cucina! Bello il tuo reportage da Barcellona!

 

  1. neofrieda79 20 giugno 2010 alle 20:09

Ciao cara, oggi che piove e che sto lavorando al pc sono andata a cercare se avevi pubblicato qualcosa di nuovo..splendida ricetta, ma mi chiedo che tocco darebbe l’olio sabino Ah, Stefano, non fatemi pensare alla scuola pubblica e alle ore che stiamo vivendo e leggere i vostri commenti nelle ricette di Chicca, che come Pippi sta vivendo e credendo da mamma, fa venire i brividi..

 

  1. neofrieda79 20 giugno 2010 alle 20:13

scusate mi è partito il commento. dicevo, cri..io li ho trovati in un conad piccino piccino a ferrara, confezionati da una ditta di frutta secca che vedo spesso nei supermercati..

 

  1. Mariagrazia  22 giugno 2010 alle 09:11

Annalisa I

l’olio sabino sicuramente si sposa a meraviglia con il limone e il pistacchio… andrebbe assaggiato…
sì la scuola pubblica è un tema che fa davvero rabbrividire nel nostro paese… non demotiva solo gli studenti ma anche i professori… speriamo che si trovino le energie per una rinascita! (nel suo piccolo Stefano cerca di portare i nuovi contenuti della sensibilità ambientale nelle scuole dei Lucretili…)
Forse i genitori più che mai dovrebbero cercare di stare vicini ai propri piccoli e offrire più che mai prospettive e stimoli alternativi! Anche se è indubbiamente una faticaccia in più!

Annalisa II
grazie per la segnalazione!

 

  1. Titti 23 giugno 2010 alle 17:32

Cara Mariagrazia, vedo adesso questa meravigliosa ricetta e il link musicale, di pari intensità! Sei deliziosa come quel batuffolo di Cirino!

 

  1. Mariagrazia  24 giugno 2010 alle 22:12

:oops:

;)

 

  1. Nadir 30 giugno 2010 alle 09:06

Ho capito, alle tue rape non levi le foglie… io aspetto la ricetta

 

  1. Mariagrazia  3 luglio 2010 alle 00:58

La ricetta, eccola qua:

pulire le rape senza tagliare la coda, fare un soffritto a piacere e farle insaporire, poi irrorare con brodo veg (o vino), far sfumare un po’ e incoperchiare aggiungendo brodo se necessario fino a cottura.

yum!

  1. Nadir 9 luglio 2010 alle 08:52

Grazie, ne prendo nota e la segno per le prossime rape con la coda (cioè ad ottobre, circa) dato che le ultime le ho raccolte e le prossime dovrò seminarle a fine agosto. Bacio e buona permanenza a Capracotta… Sai che io ho lavorato per 2 anni a Boiano e vissuto a Campobasso, per tornare dai miei passavo sempre da Venafro, ma a Capracotta non ci sono mai stata. Magari in futuro rimedieremo. Aribaci

 

  1. Mimì 9 luglio 2010 alle 10:49

Rileggendo questa ricetta ( ieri ho acquistato i pistacchi con il guscio, solo salati ) ho letto nel mio commento che ho scritto la parola “bonezza”. So benissimo che in italiano si dice bontà, solo che per me rimane una VERA BONEZZA questa pasta, oltre che una slurposa Bontà che proverò presto

 

  1. Mariagrazia  4 maggio 2011 alle 12:56

Scusate ma solo ora mi sono accorta di non aver risposto… non è da me! Per cui rimedio con stra-enorme ritardo…

@ Elena-Nadir
Complimenti per la tua attività di diffusione dei semi di rapa! bravissima!
Quest’anno forse torneremo a Capracotta a fine luglio…

@ Mimì
Hai ragione, ora che la rivedo mi ricordo che questa BONEZZA non la faccio da un po’ di tempo… e grazie al tuo regalino ho di nuovo la scorta di pistacchi al naturale, per cui la rifaccio presto! spero che tu nel frattempo l’hai provata!

 

  1. Mimì 6 maggio 2011 alle 11:07

Mi ero dimenticata di dirtelo, pensa ci sentiamo così spesso che mi ero proprio dimenticata di avvisarti, alla fine l’ho provata questa gustosa ricetta con degli spaghetti integrali Buonissimissimi!!

La prossima volta condividerò la pietanza anche con mamma e papà che sono certa faranno tanti complimenti!! ^_^
Sono contenta che la mia scorta di pistacchi ti sia utile, io l’ho da poco finita ma appena mi ricapita di andare a Piazza Vittorio vedo di prendere anche quelli con il guscio non salati per preparare le tue vongole felici, non vedo l’ora

 

  1. Mariagrazia 28 giugno 2011 alle 09:09

Sono contenta ti sia piaciuta e spero che anche i tuoi genitori l’abbiano gradita! tu non ci crederai ma ho ancora un po’ di pistacchi di quelli che mi hai regalato, perché di solito per fare le vongole felici uso quelli salati con il guscio. Ieri però Stefano al super ha trovato i pistacchi con guscio non salati bio! incredibile! ora ho decisamente la dispensa che trabocca di pistacchi…

 

  1. Mimì 28 giugno 2011 alle 10:04

Devo riandare assolutamente a Piazza Vittorio, è trascorso più di un mese ed ancora non sono riuscita a tornarci…

Ottima la tua scorta ed ottimo il fatto che Stefano abbia trovato dei pistacchi bio al super, mi sapresti segnalare quale?
Vorrei tanto provare le vongole felici, ormai non posso esimermi…
E sarebbe stupendo condividerle con la mia mamma
Ti abbraccio carissima!!

 

66. Mariagrazia 9 novembre 2011 alle 11:01

Ovviamente a te Mimì l’ho già detto dove ho trovato i pistacchi non salati dato che ci sentiamo più volte al giorno! ehehheh!

comunque metto qui l’indicazione, magari torna utile a qualcuno, il super è il Léon sulla strada da Tivoli verso Licenza.
Sono sempre in attesa della tua prova vongole felici…

 

 

mag 29, 2010

Inserita da | 10 Commenti

  1. cris dice:

    eccolo qua Cirino il Messaggero con la sua bellissima e tenerissima linguetta, mentre studia le pubblicazioni a stampa degli umani, gli arcobaleni, la pace e le proprietà tattili delle coperte e dei materassi :) a coronamento di una bellissima ricetta che certamente si presta ad una ottima crudizzazione, ancora meglio usando un olio d’oliva al limone in cui grattuggiare anche la scorzetta di un bel limone bio :)

    visto che il mio migliore amico ama moltissimo i pistacchi, alla prossima sua visita mi sa che farà un viaggetto culinario in Afghanistan :) queste pincinelle a sezione angolosa sono veramente simpaticissime, fra le altre cose :)

    il tuo trenino di latta deve essere di certo un treno merci che porta i suoi carichi sulle rotte invisibili che le rondini percorrono sicure nei cieli italiani in estate…merci di grandissimo valore, impalpabili e delicate…pace ecozoica, pincinelle dell’unione universale, gatti messaggeri, amicizie senza diversità, convivialità rispettosa…il trenino lascia una scia di vapore rosa e profumata di fiori, e chi lo vede passare lo saluta con la mano, come dovrebbero fare solo i bambini, ma come faccio sempre anche io…

    da qui seguo le rotte irregolari degli amatissimi corvi, che a bocca aperta si lasciano galleggiare nei prati rimbalzando senza peso, mentre la gravità cerca affranta di trattenerli ancora un po’ vicini al terreno erboso, e le loro rotte mi portano con il pensiero a voi :-)

    La fisica ride assieme ai voli degli uccelli, assieme ai viaggi astrali dei pistacchi portati da treni di latta fra arcobaleni di pace e il buon Cirino sorveglia che la fisica non faccia troppo la burlona e non metta le ali anche alla Fatina, come a Campanellino, perché sa che qui c’è bisogno di lei, accanto agli umani assopiti e distratti che sembra non si accorgano troppo del canto della Terra…

    Con una profumatissima ricetta gialla e piena di spirali pincinellose speriamo che si risvegli la parte buona che sogna un mondo migliore in ognuno di noi :)
    abbraccio giallissimo e senza peso :)

    • MaVi dice:

      Cirino il Messaggero mi piace molto, spero di aver capito i suoi messaggi almeno in parte!
      La versione cruda sarà senz’altro profumata e il tuo amico ti ringrazierà. Con le zucchine la sezione quadrata delle pincinelle si può riprodurre bene.
      Il trenino di latta visto dai tuoi occhi va sul binario della fantasia e della poesia, vorrei tanto farci un viaggetto! :smile:
      Bella l’immagine dei corvi liberi di staccarsi dalla gravità terrestre, beati loro… un po’ di fisica burlona mi farebbe davvero comodo, con questo caldo mi trasferirei volentieri in volo un po’ più a nord. Per il momento me ne vado a un’ora da qui più in alto, per una settimana! E trasportiamo lì il trenino di latta con tutta la nostra mercanzia ecozoica, insieme a Rodni.
      abbraccio oval-limonoso-pistacchioso
      ;)

      • cris dice:

        bene!! Speriamo bene che questa settimana allora sia fecondissima e portatrice di grandi cambiamenti positivi e ispirazioni :)
        Ho comperato oggi dei pistacchi tritati non salati (per uso di pasticceria) apposta per celebrare a dovere la tua ricetta quando il mio amico passerà dalla Svizzera :)
        C’è qui sul blog la bellissima torta-gufo?
        G-ufo…Ufo…
        se non si è capito, da bambina volevo fare l’astronauta :)
        ma se non c’è modo, faro’ la ferroviera sul tuo bellissimo trenino :)
        abbracci spaziovalissimi :)

        • MaVi dice:

          Sono curiosissima della tua versione cruda delle vongole felici e del parere del tuo amico! No, la torta-gufo non l’ho mai pubblicata, l’ho solo magnata!
          Chi lo sa, per fare l’astronauta forse hai ancora tempo, proponiti come volontaria! Nel frattempo faccio con te volentieri un giro sul trenino della fantasia!
          abbraccio oval-spaziale
          ;)

  2. cris dice:

    come sempre la realtà e le aspettative non sempre corrono sugli stessi binari,l’ospite ha sempre rifiutato pasta cruda o cotta e ho desistito, per questo giro… con i pistacchi ho fatto una vegan-Linzer-Torte che è stata sbafata dal diligente ospite cottista e goloso di dolci e aspettero’ paziente che ci si riveda per proprorre quest’amore di ricetta cosi’ profumata e invitante…sono certa che, una volta assaggiata, non si farà mai piu’ pregare :) Come i contadini, porto pazienza e aspetto che siano le stagioni a decidere quando è tempo di semina e di raccolto :)
    abbraccio limon-pistacchioso :)

    • MaVi dice:

      Hai ragione, non si deve mai forzare l’assaggio, ma se gliela fai trovare già pronta al prossimo passaggio una forchettata non la potrà rifiutare!
      Non conosco le Linzer-Torte, vado a informarmi, ma immagino la tua versione cruda sia una delle tue solite squisitezze dolci, le mie preferite!
      abbraccio ovale della contadina ecozoica
      ;)

  3. cris dice:

    :) eh no, il mio amico è cottista e non è vegano, io mi accontento di fargli mangiare vegano, di dargli frutta e insalata prima dei pasti e penso che sia già moltissimo per lui cercare di vivere queste esperienze senza sentirsi “limitato”…la Linzer era cotta, una crostata di marmellata di mirtilli rossi, una delle sue torte preferite…ma in versione vegan devo dire che comunque non ha trovato nulla da ridire e se ne è mangiate due. Dopo averla fatta prima del suo arrivo, ne abbiamo rifatta un’altra la sera dopo, perché la prima era finita.
    In ogni caso, visto il suo amore incondizionato per i pistacchi, attendo al varco che sia piu’ di umore “pasta” e al prossimo incontro, complice forse un clima piu’ rigido, sarò tempo di cibi ecozoicizi afghani :)
    abbracci ecopazientissimi :)

    • MaVi dice:

      Immagino che anche cotta una tua versione vegan di un dolce sarà speciale, ci credo che il tuo amico non si è lamentato! Due torte in due giorni è una buona media… accipicchia!
      aspettiamo allora i tempi ecozoici e afghani,
      abbraccio oval-pistacchioso
      ;)

  4. Cono dice:

    mamma mia quanti commenti ti hanno messo in quel blog – ullallà -
    bello il volo dei pistacchi sulle pincinelle, un turbine verde! e quelle rape come mi intrigano…

    • MaVi dice:

      Caro Cono, i commenti passano, ma le ricette restano!
      :smile:
      Anche le rape-comete le puoi vedere in formazione di volo…
      ;)

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