ott 8, 2014

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Pesce batata alla griglia con salsa al mango (e cucina vegan da bungalow maremmano 3)

Pesce batata alla griglia con salsa al mango (e cucina vegan da bungalow maremmano 3)

Una breve vacanza solo vacanza al mare, al nostro solito campeggio di Capalbio. Questo è il terzo reportage sul tema (vedi il primo e il secondo). Sembra che il mare maremmano mi ispiri sempre nuove variazioni di pesce felice vegan! :lol:

Se avete presenti le batate bianche (o patate americane) come non vederci la forma affusolata di un pesce? E nella livrea color sacco come non vedere una pellicola squamosa dopo l’arrostimento? E nella polpa biancastra è ovvio che la memoria recupera diafani bagliori ittici… Per la serie: “si mangia anche con la memoria” ecco a voi il pesce-batata alla griglia.

Ingredienti

Una batata per due
Succo di limone
Prezzemolo
Alga nori in polvere
Olio evo bio e sale qb

Per la salsa al mango
Un mango equosolidale ben maturo
Un pezzetto di zenzero
Uno spicchio d’aglio
Un pezzetto di peperoncino iperpiccante
Olio evo bio e sale qb

Per decorare
Un pugnetto di anacardi
Qualche oliva barese
Un po’ di prezzemolo

 

 

Procedimento

Niente di più facile. Sciacquare bene e spazzolare le patate dolci, posarle sulla griglia e dimenticarsele lì… Ci mettono almeno un’oretta ad ammorbidirsi. Far raffreddare un po’ e tagliare in due metà, irrorare con succo di limone, spolverare con un pizzico di sale e la polvere di alga nori (o altra di vostro gradimento). Lasciare un po’ ad insaporire e nel frattempo preparare la salsa. Di nuovo, niente di più facile (al mare in una cucina da campeggio la vita va semplificata all’estremo, ma senza mai rinunciare al gusto! questo è il motto ecozoico). Nel boccale più alto che avete sottomano inserire il mango sbucciato e segmentato (avete notato la forma di osso di seppia dell’osso di mango?) insieme agli altri ingredienti. Frullare e cospargere sulla metà girata sul dorso della batata bianca, e posatene pure un altro po’ dove la fantasia vi suggerisce. Cospargere di prezzemolo, passare un filo d’olio e seminare alcuni anacardi (che fanno gamberetto) e un paio di olive baresi, dal sapore delicato che si sposa a meraviglia con gli altri gusti. Tutto qui, la vostra grigliata di pesce vegan è pronta!

Lo stesso risultato si può ottenere cuocendo la batata a vapore, anzi avrete una consistenza più tenera anche se perderete la nota affumicata. Avrete però la possibilità di fare un esperimento: provate a tagliare da un tralcio a cui stanno appesi i pomodorini i piccioli e avrete una specie di lisca che potete provare a incastonare nella batata! Avrete delle fantastiche spine che non pungono, e soprattutto non rischierete di deglutire quelle insidiose dei poveri veri pesci…

Questa idea mi è venuta a casa, ho rifatto il pesce batata ed è semplicemente gustoso, anche senza salsa di mango.

 

E ora qualche foto dalla settimana vegan da bungalow maremmano 3.

Era fine settembre. Lunedì ho giocato con le onde

e preparato un pesto di sedano altrettanto ondulato! Una variazione particolarmente saporita. Facile preparare una crudité al volo o una pasta!

Martedì, nuotate contro vento

e riso con zucchine e pomodorini, e altri effetti speciali!

Ricerca dei bastoncini per gli spiedini intelligenti della stagione sulla spiaggia, li ho dimenticati a casa dove ne ho aperti già due pacchetti e mi rifiuto di comprare il terzo!

Trovati i bastoncini e anche un messaggio…

Forse dalle vongole felici? E’ scritto con piccole conchiglie…

Mercoledì piogga e quindi zuppa, ma zuppa asciutta. Di batate e cavolo cinese e altre cosette.

Giovedì ancora brutto, per consolazione cena al Gecobar, nel campeggio. Credevamo ci fosse pizza, ma questa la preparano solo il finesettimana, diamo un’occhiata al menu: tutto mare crudele. Un piatto attrae la mia attenzione: gnocchetti con zucchina pinoli e gamberi. Chiedo se si può avere senza gamberi. Mi dicono di sì! Fantastico, e ho fatto proprio bene, era proprio ottima. La foto non rende giustizia alla bontà di questo piatto… Anche l’insalata mista era fatta con accuratezza rispetto agli standard correnti, però non ho la foto, peccato.

Il povero Rodni è molto spaesato, ha anche avuto una brutta avventura: era riuscito a scappare una notte, uscendo come Houdini fuori dal suo cappottino-guinzaglio, ma ad un certo punto si sono aperte le cateratte e sono venuti giù tuoni e lampi, così è dovuto rientrare terrorizzato, per nostra fortuna e poi non è più voluto uscire! Le nostre ferie a lui purtroppo fanno venire il mal di mare…

Venerdì appare il sole e sulla spiaggia una doppia spirale…

Rodni si affaccia all’uscio. La pianta di basilico è quella che avevo già portato a Orvinio!

E’ tempo della consueta grigliata di mare a base di spiedini intelligenti versione 2014 senza seitan.

E un nuovo esperimento… ben riuscito.

Della mancanza del seitan non ci siamo proprio accorti… Ovviamente tutti questi piatti sono sempre stati rigorosamente introdotti da frutta e verdura cruda.

Altra idea.

Il sabato è stato il giorno del pesce batata che avete visto sopra e la sera ritorno al Geco bar che non mi aveva deluso per gli gnocchetti, ma per la pizza purtroppo sì: lo stile attuale è quello della pizza velo-ombra con strato razionato di pomarola e condimento omeopatico. Per fortuna avevo chiesto delle patatine fritte con peperoncino sulla mia marinara… L’effetto occhio almeno c’era.

Molto più buona la pizza al pomodoro del forno del paese vicino (Pescia Romana) personalizzata con i miei peperoni grigliati del giorno prima…

Domenica – è bello, dopo il mare pranzo con eliche integrali al pesto di sedano e ciambotta.

e poi gita a Porto Ercole (a Porto santo Stefano siamo stati un paio di giorni prima).

Abbiamo incontrato una madonna dei salvataggi in extremis.

Serata in spiaggia… la giornata più calda ci ha consentito di godere finalmente anche del mare di notte…

Qualcuno contempla…

Qualcuno festeggia…

A cena couscous con foglia di cavolo cinese. Ve l’avevo detto che quest’estate è finito dappertutto… (e Rodni almeno è passato dal letto sotto le coperte al divano en plein air)

Lunedì l’ultimo giorno, salutiamo il tronco drago dove mettevamo l’ombrellone sulla spiaggia.

Stefano ci ha fatto amicizia.

Ma è tempo di rientrare.

Al posto del solito link musicale di chiusura vi lascio a immaginare qui la musica di Nettuno, la musica del mare e delle sue onde.

 

ott 8, 2014

Inserita da | 20 Commenti

  1. lorenzo dice:

    e bravi Maria Grazia e Stefano, avete colto gli ultimi, e i più benefici, sprazzi di sole autunnale in riva al mare. Io ero molto più distante nella mia casetta nel bosco tra Toscana e Romagna. Ovviamente anche lì splendeva il sole.
    Mi sono piaciute sopratutto le foto al tramonto e l’ultima di Stefano con il tronco spiaggiato a riva.
    Anche lì avete lasciato il segno della spirale!!!
    Il dono dell’ubiquità è raro però prima o poi voglio godermi anch’io qualche giorno di puro relax e mare sui lidi maremmani.
    Tra tutti i piatti quello che mi ha messo l’acquolina in bocca sono stati gli gnochetti con zucchine e anacardi, oltre alllo starter di frutta ( corbezzoli e ? ).

    • MaVi dice:

      Spero di venirla a visitare prima o poi quella casetta nel bosco tosco-emiliano! :smile:
      Sono contenta che ti sia piaciuta una delle poche foto di cui sono autrice, quella di Stefano e il tronco-drago!
      Eh già, sulla nostra scia restano doppie spirali…
      Anch’io mi allenerò a rendermi ubiqua e poltrire nei bei posti della Terra anziché lavorare e sfacchinare in casa! :lol:
      Gli gnocchetti sono con pinoli, li hai confusi con gli anacardi del pesce batata! :lol: Bene per i corbezzoli, il resto lo saprai a suo tempo…
      ;)

  2. Stefano Panzarasa dice:

    Complimenti MaVi per il bel reportage e per la bella e gustosa vacanza, per fortuna che c’ero anch’io altrimenti ti avrei troppo invidiato.

    Ho ho stretto una bella amicizia con il drago che mi ha raccontato storie fantastiche di mare e di boschi…
    Qualcuno meditava, qualcuno festeggiava…
    Gustando sapori di mare senza crudeltà…
    Di mille ricette di pace e colorate.
    Noi siamo sempre in procinto di disperarci senza più ritorno per tutto ciò che accade di brutto dietro l’angolo e nel pianeta…
    Ma c’è una speranza ecozoica che non muore mai…
    E che esce dalle onde con un bel costume tutto colorato…
    Per stendersi al sole sulla calda sabbia della doppia spirale.
    Poi con una bella falce di luna ci immergiamo nella notte…
    Sognando un mondo migliore e vongole felici…

    I love you.

    • MaVi dice:

      grazie caro amico dei tronchi-draghi e delle doppie spirali, e non dimentichiamo le due nuove canzoni che ci hanno accompagnato la sera dopo la sinfonia marina… delle nostre care amiche Cris e Annaperenna.
      ;)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Non le dimentico, le faremo bellissime… Buonanotte…

        • MaVi dice:

          Le nostre amiche se lo meritano, i loro testi sono meravigliosi.
          ;)

          • Annaperenna dice:

            Sto leggendo “Com’è profondo il mare”, libro di Nicolò Carmineo, ed. Chiarelettere, 2014.
            Ciao, mare Oceano.

            • MaVi dice:

              Triste sincronicità…
              Titolo poetico finché non si vede il sottotitolo: La plastica, il mercurio, il tritolo e il pesce che mangiamo.
              Terribile, povero mare Oceano… la nostra discarica galleggiante.
              a.o.

              • Annaperenna dice:

                Il mare Mediterraneo non è oceano ma è usato lo stesso come discarica…l’autore del libro – un giovane di Bari – è andato a constatare di persona, e quello che riferisce è sconvolgente…

                • Annaperenna dice:

                  Purtroppo ho sbagliato nello scrivere il nome dell’autore. Il nome corretto è Nicolò CARNIMEO (chiedo scusa ma i miei occhi si confondono molto facilmente). E devo anche aggiungere che non è un giovane-giovane, infatti è nato nel 1968. E scrive su vari media e insegna all’Università di Bari, Diritto della navigazione e dei trasporti, giusto per chiarire.
                  Ciao, mare.

                  • MaVi dice:

                    Grazie per la precisazione, io l’avevo comunque trovato con google anche con l’errore!
                    Grazie anche per le altre utili informazioni,
                    abbraccio oval-marino
                    ;)

                • MaVi dice:

                  Certo, lo vediamo bene quando cerchiamo di andarci a fare un bagno al mare, virando fra una busta e una zona oleosa o stranamente spumosa,e queste sono cose che almeno si vedono…
                  e non solo il mare ma le spiagge sono piene di lerciumi di ogni genere.
                  Bravissimo il giovane professore che ha documentato la situazione.
                  ;)

  3. Cono dice:

    mi trasmetti la gratitudine di essere nato in un posto dell’universo così fortunato come l’Italia

    • MaVi dice:

      è vero, possiamo ancora ritenerci tali in paragone a tanti altri lati del globo…
      abbraccio oval-maremmano
      ;)

  4. cris dice:

    Devo dire che il colore puro e incantevole della batata mi ha davvero commosso :)
    suppongo che se fossi stata con te oltre a sbafartela in tutte le versioni ti avrei chiesto di farmela pure veganimpanata con le olive :D

    sei bellissima nel tuo costumino colorato e sulla spiaggia :) e che fortunato che è Stefano ad averti tutta per sè :)
    Per questo sembra un Re accanto al suo tronco-drago :)
    Bellissime le ferie e i tuoi piatti sono magnifici :)
    Il piatto di frutta è da capogiro…
    un abbraccio ventoso :D

    • MaVi dice:

      Te l’avrei veganimpanata con sommo piacere la bianca batata!
      Eh già, ma oltre al costumino c’è pure un bel caratterino, chiedi a Stefano! :lol:
      Le ferie belle ma brevi come al solito, e rieccoci a sgobbare per un piatto di minestra, per quanto bella sia.
      un abbraccio oval-marino
      ;)

      • cris dice:

        non conosco il tuo caratterino, conosco la traccia…le impronte lasciate dai tuoi passi, l’odore che rimane quando hai deposto un’idea nei tuoi nidi…conosco le immagini che fanno le capriole quando le fai uscire dallo scrigno dove erano chiuse…conosco l’eco e non la musica…
        Chissà cosa è più importante…chissà se in fondo quel che siamo davvero non sia la traccia, l’impronta, l’ombra, il profumo…quel che conosco è un mondo appassionato…con alcuni spigoli che intuisco, ma fanno parte dell’io e non dell’anima…credo che l’impronta appartenga solo all’anima…e non ho dubbi sul fatto che mi piaccia il piede che dolcemente ha deciso di lasciare le tue impronta sulla sabbia :) Come mi piace il tuo Re che ama di te ogni aspetto :)

        • MaVi dice:

          Chissà… anch’io mi interrogo molto sulla realtà e le sue apparenze, e mi piace l’idea di deporre idee nei nidi che lasciano odori!
          Adoro anch’io tracce, impronte, ombre e profumi che traspaiono dai tuoi commenti, veri e propri micromondi che brulicano di empatiche corrispondenze.
          Forse quell’I love you di conchigliette sulla spiaggia l’ho trovato in particolare per te che ti diverti a decifrare questi segni e segnali che il caso ci mette davanti!
          ;)

    • Stefano Panzarasa dice:

      Care MaVi e Cris, avete detto delle cose bellissime, siete due persone speciali…

      • MaVi dice:

        Cris non finisce mai di sorprendermi, non sembra di questo pianeta!
        ;)

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