ott 14, 2014

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Per tutte le pecore nere: ecco il pdf del concorso-festa delle vongole felici!

Per tutte le pecore nere: ecco il pdf del concorso-festa delle vongole felici!

Finalmente il pdf del concorso-festa è pronto. E’ stato quasi come scrivere un altro ricettario! Con la magnifica copertina che vedete in apertura del post, la Fata del Cominciamento disegnata da Tiziana Rinaldi, che ha partecipato ed è stata anche estratta nella fatidica notte di plenilunio cancerino! Grazie ancora a Tiziana per la gentile concessione.

Le ricette sono suddivise per stagioni e troverete anche un mio menu autunnale del tutto inedito. Inoltre mi sono divertita a rifare la pecorella nera di Nello, e la dedico a tutte voi.

Il cominciamento a cui allude la Fata speriamo sia quello dell’era ecozoica, una nuova era di pace e amicizia con la natura e il nostro pianeta. Per ora solo uno speranzoso auspicio. Purtroppo sono ore tristi dopo l’ennesima pioggia di fango in Liguria, e non solo… spero che la nostra Tiziana non si trovi nell’area colpita, e auguro a tutte le persone più sfortunate di poterne venire fuori presto. Del resto siamo in guerra con la natura, in apparenza lei sopporta tutto senza reagire, ma di tanto in tanto arriva sugli stolti umani la sua furia sdegnata, che fa solo prefigurare a cosa potremmo arrivare se continuiamo per questa strada di sfruttamento cieco e irresponsabile del territorio.

Il pdf sarà inviato a tutti i partecipanti e sarà disponibile per tutti coloro che ne faranno richiesta con una email a: info@cucinaecozoica.com – se non lo ricevete avvertitemi, gli indirizzi sono tanti e sicuramente ci sarà un po’ di confusione nell’invio.

Non lo rendo scaricabile online per varie ragioni, non ultima perché non so come si fa. Lo so, sono una pessima foodblogger, abbiate pazienza.

 

Insieme al pdf arriva anche una piccola bella notizia, Vongole felici è stato recensito sull’ultimo numero di “AAM Terra Nuova” (ottobre 2013) da Martina di Berardino (p. 96):

“Ispirandosi alla rivoluzionaria visione del mondo espressa nel Manifesto dell’era ecozoica di Thomas Berry e ai principi del bioregionalismo, con questo singolare ricettario MaVi guida il lettore verso sapori nuovi ed entusiasmanti, che nulla hanno da invidiare a quelli della cucina tradizionale. Piatti come gli Spaghetti alle vongole felici, dove i pistacchi sostituiscono i ricercati molluschi e le Acciughe di bosco, a base di funghi, vi stupiranno con il loro gusto vivace e vi convinceranno una volta di più che un altro mondo è possibile, anche a partire dalla tavola”.

Sarà possibile davvero un altro mondo? Forse sì, ma non è proprio dietro l’angolo… teniamoci per mano.

 

Sul vestito della fata dipinta da Tiziana si legge questo:

L’orlo del cominciamento

Adesso fa notte – fa preghiera
Apre le serrature del silenzio
fa apparire la mappa siderale
e ci inginocchia per quello spazio immenso
fra qui e l’orlo
del cominciamento
quando le spine dorsali
stanno tutte tese.
(Mariangela Gualtieri)

 

E vi trascrivo qui l’introduzione al pdf che segue questa bella poesia, dato che ho visto che diverse persone non lo hanno ancora scaricato  (se avete difficoltà fatemi sapere)

 

Comincio con la poesia che appare sulla veste della fata disegnata da Tiziana Rinaldi, opera intitolata L’orlo del cominciamento, citando i versi di una poetessa a lei molto cara e che scopro con entusiasmo in questa occasione. Ora risuonano anche in me e li sento quanto mai appropriati e consonanti con l’idea di inizio di una nuova era, e cioè quella ecozoica di Thomas Berry a cui la mia cucina si ispira. L’era della consapevolezza ecologica sul nostro pianeta, un’era da venire, che chi lo sa se mai verrà. Noi speriamo di essere sull’orlo di un cominciamento… ma per il momento possiamo solo sperarlo. Non vi sono certezze.

Tiziana, adorabile e visionaria pittrice, mi ha concesso di riprodurre la sua fata del cominciamento sulla copertina di questo nostro pdf delle Pecore nere, in cui raccolgo ricette e commenti di amiche e amici che hanno partecipato alla festa-concorso della Cucina ecozoica, intorno a questa grande speranza. La festa si fa in occasione di un’altra lieta ricorrenza, l’uscita del mio ricettario edito da Stampa Alternativa: Vongole Felici – Manuale di cucina ecozoica (vegan e crudista) ispirata alla selvaticità e ai cicli naturali. Un ricettario che raduna cinque anni di attivismo ricettaro vegan online. Esattamente a partire dal primo compleanno della ricetta delle vongole felici, il 9 luglio 2009. Tutto è iniziato nel segno del
Cancro e in una notte di plenilunio è avvenuta l’estrazione dei sette fortunati che ne hanno ricevuto una copia messa a disposizione dalla casa editrice, che ringrazio per il supporto ricevuto nell’organizzazione di questo evento virtuale, sì, ma anche impegnativo: sono quasi quattro mesi che curo il suo svolgimento e sono molto contenta di riunirvi finalmente tutti insieme qui su queste pagine, chi con una ricetta, chi con un commento. Ho cercato infatti di dare la possibilità a tutti, blogger e non blogger, di partecipare alla festa e all’estrazione.
Effettivamente i sette di voi che sono stati estratti in gran parte hanno una segnatura lunare nei loro temi natali, quindi c’è una particolare consonanza fra voi e le vongole felici che è stata intercettata nel momento scelto per l’estrazione, il plenilunio cancerino.
La Cucina ecozoica è anche arte della scelta del momento giusto: ci vogliono anni per apprenderla e tanto studio delle stagioni e dei cieli. Le ricette in parte originali e pionieristiche sono solo un ingrediente del suo buon andamento!
Ho lavorato tutti i giorni e anche di notte ai raggi di della Luna per essere qui con voi e porgervi questo piccolo ringraziamento per la vostra presenza creativa e affettuosa. Non è stato il solito contest di ricette online, dove anonimamente ci si mette in coda senza rivolgersi la parola. Io vi conosco tutti (tranne poche eccezioni) uno per uno e con molti di voi ho un rapporto di amicizia, e spero pian piano ne nascano altri.
La cucina ecozoica ha dato un bel contributo mangereccio al mondo vegan (e non solo) e ha contribuito a far circolare le idee di stagionalità, km zero, varietà antiche, erbe selvatiche,
autoproduzione: in sintesi la cucina ecozoica è slowfood vegan e crudista. Quando ho cominciato a pubblicare le mie ricette in un sito oggi molto noto la zucchina in pieno inverno era all’ordine del giorno, oggi invece questo non accade più, o almeno non con la stessa frequenza o ostentazione, e la ripartizione stagionale delle ricette sta persino diventando una moda! Chi l’avrebbe mai detto…
Il nostro lavoro collettivo in questa festosa occasione ha prodotto un ricettario molto ricco, che contiene ricette soprattutto primaverili ed estive, cioè le stagioni in cui si è svolta la nostra festa. In futuro magari organizzerò una festa autunnale-invernale per completare la ruota dell’anno ecozoica. Ma datemi un paio d’anni per riprendermi!
Come promesso, insieme alle vostre ricette ce ne sono alcune mie inedite, in particolare tutta la sezione autunnale. In questo modo il ciclo è completo. Dato che molti di voi non sono blogger e non hanno l’abitudine di fotografare i propri pasti, molte ricette le ho eseguite molto volentieri e fotografate per voi. Spero che le approverete! Ho gustato molti piatti nuovi e spero che anche voi farete altrettanto e magari ce lo farete sapere.
Per concludere siete tutti invitati a leggere i reportage della settimana dell’era ecozoica organizzata da me e Stefano a Orvinio, che ringrazio per il sostegno morale e il grande impegno materiale come fotografo, musicista e panettiere-biscottaio, e tanto altro ancora.

Vedi qui e qui.

Erano presenti anche un paio delle nostre pecorelle nere, Lorenzo e Annamaria.
Spazio ora alla nostra creatività e immaginazione!

 

 

 

 

ott 14, 2014

Inserita da | 19 Commenti

  1. cris dice:

    ma no. ma no…una delle persone che lavorano nella mia divisione passa le giornate a vedere tutto in negativo, tutto quello che accade è per lei sempre invisibile, solo quello che ancora non è arrivato é importante…
    hai ben ragione a sopportare male la sofferenza del nostro povero pianeta, ma non vedere che qualcosa sta cambiando sarebbe sbagliato…
    molte persone sono pronte per qualcosa di diverso, cominciano non solo ad ascoltare di malavoglia, piuttosto sono alla ricerca di nuovi indirizzi…
    anche chi non vuole rinunciare alle abitudini acquisite è diventato curioso, magari curioso e critico…ma cerca il confronto, magari il confronto-accusa-e-autoassoluzione, ma sempre una forma di faccia a faccia…
    qualcosa accade…che sia la Fata del bellissimo disegno o la Fata di queste splendide ricette che leggo tanto volentieri e che va in giro con un bellissimo costumino colorato :) …che sia il tuo Re, che sia la somma di mille gocce…io sento che la piena arriva…non siamo all’alba, ma il cuore della notte è oltre il tramonto…
    quando ero giovane era quasi impossibile incontrare vegetariani o vegani…oggi è possibile, le persone odiano ciò che è diverso, è vero…maaaaaaaa non è odio solido…è “difesa”…che lascerà il passo. Ciò che é fragile non ha resistenza…
    La tua avventura é una cometa bellissima :)
    Il tuo blog è un vero blog con la coda…c’é qualcosa di meglio?
    Abbracci codutissimi :)

    • MaVi dice:

      L’avventura ecozoica mi porta in un mondo dove tutto è stato risolto per il meglio, quando torno con lo sguardo sulla Terra mi faccio prendere dallo sconforto, ma bisogna avere il coraggio della speranza, grazie di avermelo ricordato. Tuttavia bisogna anche avere il coraggio di vedere le cose come sono, altrimenti ci si culla in sogni vacui.
      Abbraccio ovale con la coda anche a te!
      ;)

    • Annaperenna dice:

      Sono due cose diverse: uno è vedere con chiarezza le cose per quello che sono e per come stanno, senza chiudere gli occhi, buone o cattive che siano; e altra cosa è tendere solo verso quello che verrà, senza percepire nulla del qui e ora, perché si vagheggia il futuro in modo da sfuggire al presente.

      • MaVi dice:

        Sì, certo hai ragione. Ti sembrerà strano ma riesco ad avere tutti e due gli atteggiamenti, ho uno switch, altrimenti non sopravviverei in questo sistema, dove tutto soffre troppo e io per natura amplifico empaticamente ogni cosa.
        ;)

  2. Sandra Noto dice:

    Pdf arrivato!
    Grazie, spero di poter provare presto le ricette proposte.
    Mi piace come hai reso la ricetta che ti ho inviato, appena avrò tutti gli ingredienti in cucina sperimenterò la tua variante.

    Buona giornata

    Sandra

    • MaVi dice:

      Sono contenta che hai apprezzato, hai visto che sul tuo piatto ho disegnato il tuo logo? In realtà me ne sto accorgendo ora…
      abbraccio oval-spiralico
      ;)

  3. Tiziana dice:

    È un piacere MaVi vedere la mia fata qui da te, così come è stato un piacere vederla in apertura del file, assieme alla poesia di Mariangela Gualtieri, assieme alle tue belle parole per me: uno scambio ovale, come diresti tu :) o rotondo come sono solita dire io :D
    Non aggiungo nulla sulla situazione del nostro bel pianeta: è sotto gli occhi di tutti quello che abbiamo fatto, quello che stiamo facendo. In questo momento ho un atteggiamento, non so come definirlo… zen? Ovvero, lascio che accada. Convinta che un sistema tanto intelligente e perfetto come la natura sappia cosa fare, come e quando. Sebbene abbia creato anche animalini stupidi come lo siamo noi, quando pensiamo di essere i perfettissimi al di sopra di tutto, padroni dell’universo.
    Si sta bene qui nella tua cucina :)
    A presto.

    • MaVi dice:

      Bellissima la poesia di Mariangela Gualtieri che hai dipinto sulla veste ondeggiante della fata, lo scambio oval-tondo si estende ancora con tutte le ricette che fanno da girotondo alla fata! :smile: A proposito la inserisco su a fine ricetta e ringrazio ovalmente anche lei.
      La situazione critica della natura è sotto gli occhi di tutti, ma sono occhi prossimi alla cecità. Sarebbe forse zen anche tentare un recupero della vista collettivo. Proabilmente la natura lasciata a sé troverà la sua omeostasi, ma sta a noi decidere se in quella omeostasi ci sarà ancora la specie umana, ancora per un po’ ovvio, tutto è transeunte su una scala temporale cosmica. Ma perché accelerare i tempi della nostra naturale estinzione? E poi comunque a prezzo della sofferenza inaudita di altre specie ingiustamente spazzate via dalla nostra insensatezza. La via ecozoica è l’unica possibile se vogliamo partecipare ancora per un po’ all’omeostasi della Natura nel suo bel pianeta azzurro.
      Sono contenta che ti trovi bene nella mia cucina, e io mi trovo bene nel tuo atelier!
      Abbraccio ovale
      ;)

      • Annaperenna dice:

        Per me insieme alla Fata del Cominciamento bisognerebbe invocare con riti e preghiere anche la Fata del Risveglio, aprendo gli occhi, le orecchie, l’olfatto, i sensi tutti, anche quelli che non abbiamo (quelli per le radioonde per esempio) e lasciare che Lei, fata sensibile, ci aiuti a risvegliarci dalla cecità, o sordità, o ipnosi, o anestesia, o distrazione, o perdita di coscienza…che ci tengono sotto incantesimo.

        • MaVi dice:

          Il prossimo post, vedrai, sarà di risveglio come desideri, le preghiere alla fata hanno avuto buon esito!
          Comunque Tiziana come artista è una risvegliatrice della sensibilità, e nel suo caso di una sensibilità per la natura e la sua bellezza, il che nel mondo contemporaneo dell’arte negativista e decostruzionista è davvero ammirabile, hai visto il suo sito?
          A parole può raccontarci del suo attuale zen fatalista, ma le sue opere si esprimono diversamente!
          abbraccio ovale
          ;)

  4. Cono dice:

    e io festeggio dopo due mesi di cucina ecozoica vegan 30 punti in meno di colesterolo!

    • MaVi dice:

      Bravissimo! Sono contenta.
      ;)

  5. Stefano Panzarasa dice:

    Brava MaVi, bellissima l’iniziativa del ricettario ecozoico (lo aspetto) e bellissima la Fata del Cominciamento, finalmente se ne vede una ma sono convinto che sue simili sono dappertutto, in attesa che le si noti e che le persone appunto comincino a pensare al mondo, alla Madre Terra, con una consapevolezza ecologica che ormai, specialmente nelle società di stampo patriarcale, manca da millenni…
    Ma come disse una volta saggiamente il cantante Tom Waits, “non si può fermare la Primavera” e così chi vede la fata del Cominciamento è già nell’Era Ecozoica, gli altri ci arriveranno (magari grazie a una Fata del Risveglio…).

    • Annaperenna dice:

      …Allora, l’Era Ecozoica è già cominciata?

      • MaVi dice:

        A quanto pare l’era ecozoica è già cominciata per chi riesce a vedere la Fata del Cominciamento! Ma ho l’impressione che siano pochi a notarla… Noi abbiamo il ritratto di Tiziana, quindi la riconosceremo al volo!
        ;)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Per me sì! Diciamo però che in questo momento l’Era Ecozoica e quella Tecnozoica si stanno contrapponendo…

    • MaVi dice:

      Certo, una volta non si poteva fermare la Primavera, ma adesso? Ce la farà la fata del Cominciamento insieme alle sue simili? Ce la farà la fata del Risveglio? (di sue simili qui ce ne vorrebbero tantissime)
      Scusami, per svista a te non avevo inviato il pdf! Ho provveduto!
      ;)

      • Annaperenna dice:

        Hai ragione, al giorno d’oggi si fanno anche manovre per “fermare le stagioni” con le manipolazioni climatiche! Da noi la notte scorsa sono caduti quasi 2000 fulmini in una super-tempesta, e oggi c’è un braccio di vento proveniente dal Circolo Polare Artico, che spazza la regione. Si potrebbe proprio dire che si è fermato l’autunno.

        • MaVi dice:

          Sì, anche qui è arrivato il vento artico anche se il tempo è ancora bello. Senza estate e senza autunno e anche senza olive: gli alberi sono in sciopero.
          Speriamo passino presto le fate del Risveglio!
          ;)

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