feb 10, 2013

Inserita da | 18 Commenti

Pasta e patate blu

Pasta e patate blu

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Un classico rivisitato…  era uno dei piatti che veniva meglio alla mia mamma, buona come la sua non l’ho più mangiata! Quando ho visto a Bolzano in un mercatino di prodotti locali queste patate blu ho subito capito cosa ci avrei fatto…

Ingredienti

200 g di fiori Bioromagnola integrali del senatore Cappelli (o altro formato di pasta corta a scelta)
3-4 patate blu (vitelotte)
un gambo di sedano
un aglio
una cipolla
una foglia di alloro
dado veg
olio evo bio sabino
sale e peperoncino q.b.

per guarnire:
una piccola barba di finocchio
un paio di pomodorini appesi (pomodori invernali)
prezzemolo a piacere
speck di rapa

Procedimento

Lavare bene le patate e le altre verdure. Togliere i fili al sedano e tagliare a tocchetti, tritare l’aglio e la cipolla. Preparare un soffritto (se volete potete anche farlo all’acqua, con un po’ di dado veg e un goccio d’olio) con sedano, cipolla e aglio. Aggiungete le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Far ammorbidire aggiungendo man mano un po’ di brodo veg o acqua di cottura di verdura da riciclare. Cuocere la pasta a parte un po’ al dente e aggiungere quando le patate si sono ben ammorbidite. Si può anche cuocere insieme pasta e patate, aggiungendo un po’ più di brodo e avendo cura di rimestare bene.

Le ho servite ben calde con una guarnitura di barba di finocchio, prezzemolo e pomodorino invernale crudo. Insieme a speck di rapa (ricetta qui) e bucce di patata blu arrostite.

Le patate blu sanno esattamente di patata… ma sono di una bellezza mozzafiato!

Preparazioni molto semplici come questa pasta e patate diventano così pietanze “di sangue blu”! E’ semplicemente una varietà che stava cadendo in disuso fino a quando in Svizzera non è stata recuperata (questa che ho acquistato era la varietà di sankt Gallen).

Mi hanno ispirato anche dei piatti più originali, che posterò più avanti.

Speriamo che queste varietà speciali si diffondano nell’uso, così che diventino a km zero e possano entrare nella cucina ecozoica non soltanto in occasione di una vacanza!

 Un ritorno?

Come qualcuno avrà notato la Cucina ecozoica è stata offline per diversi mesi. Vi risparmio i particolari tecnici della latitanza… Sappiate solo che questa ricetta fa parte di un pacchetto di prove tecniche che saranno pubblicate a tambur battente per qualche giorno… occasione di colmare la grande lacuna autunnale e invernale del sito, sperando che il ritorno sarà duraturo. E’ un’ironia della sorte che un sito così attento alla stagionalità si ripresenti in pieno inverno con pomodori in primo piano… proprio per questo sono contenta che in questa ricetta appaiono di nuovo ma nella loro varietà a lunga conservazione invernale. Ovviamente per chi non ne trova basta sostituire con qualche cucchiaiata di passata.

Già che ci sono vi voglio parlare del V-Day, il prossimo 14 febbraio. In piazza in tutto il mondo “One billion rising”, ovvero tutte le donne unite in un ballo stradale per denunciare la violenza che colpisce statisticamente una donna su tre su questo pianeta, e quindi ben un miliardo di creature… Dedico il V-Day anche ai nostri compagni di sventura: i poveri animali da allevamento. Non vedo molta distanza tra la violenza su una donna e su un animale, mi sembrano facce della stessa medaglia…

feb 10, 2013

Inserita da | 18 Commenti

  1. luciano dice:

    a vedere le photo viene vogli di cucinare il piatta. é quello che farò

    • MaVi dice:

      ciao Luciano
      benvenuto nella cucina ecozoica! Se mi fai sapere come ti è venuto il piatto mi fa piacere… chissà se troverai le patate blu…
      ;)

  2. ale63 dice:

    Ciao,sono felicissima di sapere che il sito riprenderà presto sono ansiosa di provare le tue nuove ricette.Le patate blu le trovai una volta ad un mercatino biologico,devo cercarle non posso non provare questa interessante e coloratissima ricetta.Un grande abbraccio e a presto.

    • MaVi dice:

      cara Ale sono giorni di prova… speriamo bene!
      se non trovi le patate blu puoi prendere quelle viola, sono due diverse varietà anche se somiglianti. Ma alla fine se non trovi nulla puoi sempre mettere una foglia di cavolo rosso o un pezzetto di barbabietola per colorare le patate!
      abbraccio ovale
      ;)

  3. Nello dice:

    Ciao MaVi,

    finalmente rieccoti! Aspettavo da tempo di rivedere cucina ecozoica all’attivo, e per quanto credessi in un tuo ritorno, non ti nascondo che ultimamente stavo perdendo un po’ le speranze… Dopo tutto sei qui, con una nuova ricetta, e ciò mi rende molto felice! Questo piatto è molto bello per diversi motivi. Uno, perché rievoca il ricordo della tua cara mamma, due, perché un piatto di pasta sano e colorato come questo non si rifiuta mai, e tre, perché ci sono le patate viola, una novità mai vista in vita mia. Si, queste patate sono proprio viola, altro che blu… :mrgreen:

    Mi unisco al tuo pensiero solidale verso chi è costretto a subire violenze ingiustamente, sia esso un animale, una donna, o un uomo. Bisogna rompere tutte le catene, ma proprio tutte, senza distinzioni :-D Basta con gli abusi, non ne possiamo più! :-D

    Abbraccio ovale ;-)

    • MaVi dice:

      Non sai quanto mi fa piacere la tua impazienza, spero solo di non doverti nuovamente deludere… c’è qualcosa in me che interferisce con le tecnologie che mi stanno vicino, ne sa qualcosa una mia amica e collega di lavoro che quando vado (per sua fortuna di rado) e mi avvicino al pc entra in ansia, perché sa che ogni volta che lo tocco succede qualcosa…
      Le patate sono viola di colore ma il nome della varietà è “patata blu”, forse per distinguerla dalla sua collega, la patata viola, un po’ più chiara e meno uniformemente colorata. Ho provato anche queste!
      E’ vero basta con gli abusi e le discriminazioni anche nei confronti degli ortaggi diversamente colorati che cadono in disuso! Noi li rivogliamo tutti sulle nostre tavole ecozoiche!
      abbraccio ovale blu
      :)

  4. Annaperenna dice:

    Ho ascoltato la canzone che esorta a spezzare le catene!
    La violenza sulle donne, impunita, va di pari passo con la violenza sulla natura e sugli animali, impunita. C’é bisogno che anche le donne stesse si sveglino dalla trance della dominanza sulla natura. C’è un libro da leggere su questo argomento, l’ha scritto Carolyn Merchant nel 1980, e forse nelle biblioteche se ne trova ancora qualche copia: LA MORTE DELLA NATURA. Dopo un buon pasto a base di patate colorate, una buona lettura a base di idee luminose.
    ciao!

    • MaVi dice:

      Hai ragione cara Annaperenna, tutti dobbiamo risvegliarci dalla trance distrugginatura… Io guardo sempre in pena quei bambini che ai giardinetti in automatico quasi come ipnotizzati si appendono a rami e strappano foglie come piccoli unni… e una paroletta per le povere piante la dico sempre… In fondo loro poverini non fanno altro che ripetere a specchio il comportamento adulto… bisogna che incontrino adulti diversi in cui specchiarsi!
      Questo libro della Merchant non lo conosco, cercherò di procurarmelo, grazie della segnalazione luminosa!
      abbraccio ovale
      ;)

      • Annaperenna dice:

        Allora, se riesci a procurarti il libro “La morte della natura”, aspetto che tu lo legga, così poi ci racconti le tue impressioni!
        Ciao!

        • MaVi dice:

          beh, ci vorrà un po’ di tempo, ma lo farò senz’altro, un libro consigliato da te non me lo posso far sfuggire!
          spero comunque che il libro offra spazio anche alla speranza di una rinascita della nostra natura…
          abbraccio oval-carnevalesco
          ;)

  5. cris dice:

    accidentaccio che meraviglia!!!!
    Un piatto da ristorante a sette stelle :P
    bellissimo, coloratissimo, entusiasmante!!!!
    Le patatine blu me le mandave sempre il bravissimo Helmut (Herr Mueller), le sue patatine bio sono saporite come poche patate al mondo, mia mamma le ha mangiate sempre con grandissimo gusto…
    ecco questo stupendo piatto che viene dalla tua stupenda mamma e le nostre due meravigliose creature si ritrovano in questa delizia…
    eh sono ultrafelice di vedere che ora il sito é uscito dallo stallo in cui era caduto, la tua cucina non puo’ che migliorare questo mondo strano e sconfiggere anche le insidie piu’ pericolose!
    Go MaVi!

    • MaVi dice:

      un piatto della cucina di casa mia di tutti i giorni, niente di più!
      A me le patate blu mi sanno come le altre, ma mi diverte il loro diverso colore! Sono contenta che anche tua mamma le abbia gustate prima del suo grande viaggio! La mia no, ma non le sarebbero mancate, sicuramente non si sarebbe mostrata entusiasta di questa stramberia, mi diceva sempre che amava la cucina nostrana ogni volta che tentavo di farle assaggiare una delle mie esoticherie!
      Riponi eccessiva speranza nella mia cucina, comunque un grazie ovale!
      ;)

      • cris dice:

        si vede che la tua cucina di “tutti i giorni” é come la cucina dei ristoranti piu’ raffinati del mondo mia carissima chefatina lettrice di saggezza verduresca :-)
        Purtroppo il mio carissimo Helmut “chiude” da Natale ad aprile/giugno e per ora ho solo il Migros dove c’é per fortuna una buona fornitura di prodotti “aus der Region, fuer die Region”. Il guaio é che qua le serre sono ovunque e risulta davvero difficile cercare dei prodotti veramente ecozoici e di stagione, cerco di destreggiarmi fra il “meno peggio”, pure il bio qua é molto “sbalestrato” con la stagionalità.
        E devo dire che mi mette sempre molta tristezza aprire i blog vegani e trovare zucchine e melanzane a febbraio, se provi a dire che le zucchine non sono di stagione ti rispondono che sono a km zero, magari verissimo, ma ovviamente coltivate in serra, come qua…
        insomma che io trovi o meno le rape italiane fa lo stesso, se mai tornero’ in Italia le mangero’ li’, se no niente, le guardero’ sulle tue stupende pagine :-)

        Non esagero se ti dico che le tue ricette cambiano questo mondo pazzo in meglio, le religioni millenarie prescrivono ai propri adepti diete disintossicanti e vegane per evolvere spiritualmente, e posso confermare che una evoluzione spirituale avviene sempre quando si sceglie di mangiare cibi piu’ in armonia con la natura ed il nostro corpo, quando ero alla clinica Gerson ho parlato a lungo di questi temi con le terapeute (visto che tutti i pazienti in detox assumevano atteggiamente molto aggressivi) e mi é stato detto che, quando la detox progredisce a sufficienza, i pazienti si aprono tutti come dei fiori e conoscono una profonda rinascita.
        I tuoi piatti sembrano fatti apposta per fare sbocciare le persone, appena il calore del sole busserà alle loro porte.

        Bravissima Fatina :-)

        • MaVi dice:

          Sono sicura che riuscirai a stare in stagione per quanto ti è possibile, non te ne crucciare…
          sgarro anch’io quando mangio fuori, anche se non capisco l’entusiasmo per le verdure insapori delle serre… a parte le considerazioni ecosalutistiche,
          W il cibo-illuminazione!
          ;)

  6. Stefano Panzarasa dice:

    Bravissima MaVi e bel commento di Cris, in effetti questo piatto colorato fa pensare ai fiori che sbocciano, la Primavera Ecozoica! La nuova era di consapevolezza ecologica…

    • MaVi dice:

      Infatti il formato di pasta si chiama fiori, nome molto azzeccato, con tutti quei colori nasce un prato! anche questa vorrei rifarmela presto, ma ora ho solo le patate viola che sono un po’ più sbiadite…
      ;)

  7. Cono dice:

    Eccole, pasta e girandole blu, quante piroette mi farei in questo piatto

    • MaVi dice:

      Girandole in blu, magari dovrei cambiare titolo al piatto…
      ;)

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