apr 8, 2017

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Pane alcalino a ciambella-yoni

Pane alcalino a ciambella-yoni

Un’amica che frequenta i centri alcalini mi ha dato la ricetta per questo ottimo pane senza lievito. Inutile dire che è diventato il mio pane, dato che con la pasta madre non mi sono mai cimentata. Da quando Stefano non lo fa più non avendo purtroppo accesso al forno collettivo del paese (Maria Irene per il momento si è ritirata, a 84 anni è ora che si riposi), lo compro. Sempre preferendo quello di pasta madre con farine antiche e biologiche, che però non sempre si trova facilmente in giro (e costa pure un po’ caro, ma vale l’esborso). Per cui ecco una soluzione per chi è ecozoico ma non incline allo “schiavismo” da pasta madre! Un altro pane ottimo è quello macrobiotico senza lievito, il pane Osahwa (alcune ricette nel pdf della festa concorso ecozoica, in Vongole felici – Stampa Alternativa e nel Quaderno vegetariano con Gianni Rodari – Kellermann).

Foto di Franz Mosco, per gentile concessione

Ingredienti

Mezzo chilo di farina biologica (io ho usato una farina integrale con semi vari, ma si può usare qualunque tipo di farina, anche senza glutine, per es. di sorgo)
300 ml di acqua ca.
1 cucchiaino  di bicarbonato
1 cucchiaino di succo d’agave (o di acero)
succo di mezzo limone
sale marino integrale qb

 

Procedimento

Sciogliere il succo d’agave con il succo di limone. Aggiungere il bicarbonato e girare velocemente. Unire farina e acqua, con un pizzico di sale e impastare. Aggiungere il sostituto del lievito. Se volete un pane più morbido aggiungete un cucchiaio di olio evo bio. Decorate con semi e fate i tagli che preferite. E poi va subito in forno. Nel caso della ciambella-yoni che a me serve per preparare la ftira, un piatto tipico maltese, basta inserire un bicchiere al centro dell’impasto, se poi avete lo stampo predisposto usate quello.

Tutto qui.

Per la cottura mi regolo con il fascicolo sul pane del Baule Volante: temperatura massima, quando caldo inforno il pane e lascio a questa temperatura (200-250) per una ventina di minuti, se il pane è piccolo come in questo caso anche un quarto d’ora. Poi una mezzora a 180. Mettete anche una ciotolina d’acqua per mantenere umido.

 

Ecco il piatto che poi andremo a preparare.

E’ dai tempi del mio viaggio a Malta che volevo pubblicare questa ricetta, è sulla copertina del mio reportage gastronomico, ricordate?

 

IL GLIFOSATO

Sono in corso alcune iniziative meritorie, una che prevede l’invio alla sindaca di Roma di una richiesta di astenersi dall’uso dissennato di diserbanti che viene disseminato a gogò (scrivete a info@cucinaecozoica.com per avere il modello da spedire nonché l’indirizzo della sindaca), mentre il glifosato da organismi internazionali ufficiali è stato dichiarato “probabilmente cancerogeno”.  Tuttavia questo non è bastato all’Unione europea per bandirlo dal nostro continente. Come se il cancro fosse l’unico danno che un prodotto tossico disperso nell’ambiente può provocare. Basta leggere Primavera silenziosa di Rachel Carson per capire meglio cosa significa immettere sostanze chimiche nocive nell’ecosistema. Vuol dire uccidere un numero incredibile di specie per far fuori un solo infestante vegetale o animale, e a lungo andare desertificare e mortificare interi territori. Ovviamente un testo esaurito non ristampato… ma potete cercarlo usato o nelle biblioteche. Secondo il dr. Klinghardt il glifosato  è nefasto per la salute umana (approfondimento nel sito Nogeoingegneria; ne riferisce anche il nostro Valdo Vaccaro: qui).

Se andate nel sito di Equivita troverete altre informazioni e campagne sul glifosato. Seguirà altro materiale per la controinformazione nei prossimi post.

Ecco perché bisogna cercare alimenti biologici: anche se costano più cari purtroppo è la scelta migliore, perché nella situazione che stiamo vivendo sono salvavita. Certo, come osserva Valdo, se Klinghardt ha ragione, poco conta tutto il nostro impegno salutista a tavola… eppure meglio questo di nulla.

Vi saluto sulle note di Senza un perché di Nada…

apr 8, 2017

Inserita da | 4 Commenti

  1. MaVi dice:

    Inserisco il commento arrivato da Stefano:

    Che bello questo pane a ciambella e che buono!
    “E tutta la vita gira infinita senza un perché” dice Nada nella sua bella canzone e ricorda il giro della ciambella…

  2. MaVi dice:

    Speriamo continui a girare… sicuramente la vita non è infinita, è soggetta a equilibri molto delicati e imprevedibili che si automantengono se non subiscono interferenze… come tu sai bene.

  3. MaVi dice:

    Ricevo e inoltro il commento di Junko:

    Che dire: senza pensare, senza aspettative ho seguito la tua ricetta e…… è uscito fuori un pane come peso pesantino ma come consistenza per niente pesante e come gusto buono. Ho usato farina di segale bio e farina tipo2 bio. Non avendo sciroppi ho usato lo zucchero panela originale dalla Colombia e dico che questo pane è fatto per la nostra famiglia. Veloce e buono! E un’altra ricetta ecopacifista promossa a casa mia! Buone feste solari! ;-) )

  4. MaVi dice:

    Ma che bello! Tanti auguri di buona rinascita annuale e buone feste lunari! :smile:

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