gen 8, 2015

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Nachos e patè più liberi per presentazione “Vongole felici” a Roma, 4 dicembre 2014

Nachos e patè più liberi per presentazione “Vongole felici” a Roma, 4 dicembre 2014

Il 4 dicembre 2014 ore 18 abbiamo presentato Vongole felici. Manuale di cucina ecozoica (vegan e crudista) ispirata alla selvaticità e ai cicli naturali. A Più libri più liberi, Sala Corallo. Forse la più grande soddisfazione per la Cucina ecozoica del 2014. Con tante chips di mais (nachos) gialle come la copertina del libro e patè vegetali dolci e salati!

Con me amici ecozoici come Marinella Correggia (giornalista e scrittrice ecovegpacifista), Francesco Maria Mantero (direttore della Riserva di Canale Monterano e attivista impegnato per la protezione di elefanti e rinoceronti) e Marta Zaccardi (medico psichiatra ed esperta di alimentazione vegan).

Stefano ha fatto gli onori di casa (Stefano Panzarasa, lo devo presentare? Responsabile dell’ufficio educazione ambientale del parco dei monti Lucretili, ecovegpacifista, scrive, fa musica, ceramica, pane…). Ha iniziato Marinella che ha detto un paio di cose interessanti che lasceranno il segno (come al solito), almeno in me: ha dichiarato che non le piace usare il termine vegan e preferisce vegetale per la cucina e crueltyfree per cose non alimentari. Io il problema l’avevo già risolto con ecozoico,  non mi sento a mio agio con la parola vegan che oltre ad essere importata vedo fluttuare con disinvoltura nelle  bocche più disparate (tra estremi fanatici e commerciali che rendono la semantica di questo vocabolo quasi surreale). Non mi ci identifico neanche io. Quindi non farò molta fatica a usarla sempre meno prossimamente. Marta ci ha con molto garbo illustrato le proprietà terapeutiche della cucina ecozoica, da brava esperta di alimentazione vegetale (non diciamo più vegan :smile: ). Infine Francesco ci ha confessato alcune sue debolezze che sono state mitigate dopo la conoscenza dei miei spaghetti alle vongole felici!  I miei carissimi amici hanno intrattenuto verbalmente gli ospiti, un gruppetto che è riuscito ad intervenire in un tardo pomeriggio lavorativo infrasettimanale e che ringrazio di vero cuore. Stefano ha fatto sentire per la prima volta  una poesia che ha musicato e che si trova nel ricettario: Io sono una con il Tutto (abbandona il tuo pane e prosciutto…). Prima o poi la registrazione arriva! Ringrazio le amiche che hanno fatto le foto. Con noi era anche Patrizia Cecconi, l’autrice di Belle e selvatiche.

Il giorno prima ho preparato una cucina ecozoica condensata da portare in assaggio ma non avevo il pane che di solito Stefano fa il sabato e porta al forno a legna di Maria Irene nel nostro antico borgo sabino. Allora ho pensato di preparare dei nachos fatti in casa. Ecco subito la facilissima ricetta.

Ingredienti

250 g di farina di mais integrale e bio, italiana e macinata a pietra
Acqua qb e sale marino integrale
Due cucchiai di maizena

Procedimento

Impastare la farina con l’acqua (aggiungetene fino a che il composto non sta insieme, non sarà facile – come tutte le cose veramente semplici – perché manca il glutine, cioè la colla farinacea, ma non demordete). Fatta una palletta mettetela a riposare una mezzora sotto un tovagliolo o sotto una tazza di ceramica. Riprendete la palletta e stendetela sulla spianatoia mettendo un foglio di carta forno sopra e uno sotto, così potrete stenderla più sottile (io non l’ho fatto e mi sono venuti un po’ cicciotti). Poi tagliate dei cerchi e suddividete in otto con una spatola e così avrete il triangolino. Sulla stessa carta forno spostate su una teglia, spennellate con acqua e olio e fate cuocere circa 10-15 minuti. Se volete spargete peperoncino e paprika.
Non vi preoccupate se si sgretolano un po’, è normale, ma cercate di ricompattare il ricompattabile e andate avanti.

Su questi nachos ho sintetizzato la mia cucina ecozoica:

Patè Monti (patè di caldarroste e pomodori secchi) – Una delle cose più soddisfacenti che ho prodotto quest’inverno!

Patè Mare (patè di couscous e sugo di vongole felici) – Questa ormai è consolidata negli anni in un insolito accostamento con il couscous molto riuscito
Dolcetto (Carrubella) – Veramente una chicca della cucina ecozoica, fra le mie ricette più cliccate.

A voi che mi leggete qui consiglio di provarla la prossima estate con questa salsa messicana e con il gazpacho trasgressivo!

Più sintetica di così non potevo essere!

I miei cari animaletti mi hanno accompagnato e hanno preso posto con noi al tavolo dei relatori.

Qui trovate una piccola intervista.

E qui l’articolo apparso sul “Corriere della Sera” che inaspettatamente ha citato Vongole felici fra i tanti libri di cucina presenti alla manifestazione, considerate che erano esposte migliaia di titoli: un vero terno al lotto! Sarà stato merito del doppio arcobaleno che abbiamo visto nel pomeriggio?

Fuori post dell’ultima ora: dedico i patè più liberi a “Charlie”. Senza dimenticare questo.

gen 8, 2015

Inserita da | 14 Commenti

  1. Stefano Panzarasa dice:

    Carissima MaVi è stato un grande piacere presentare il tuo libro e cantare Io sono una con il tutto.
    F.to: Il tuo Primo Assaggiatore…

  2. Cono dice:

    senza libertà non c’è speranza – ma noi siamo liberi?

    • MaVi dice:

      Una domanda impegnativa… Già lo stesso dubbio la dice lunga. Ci sono tanti automatismi a cui non facciamo caso, che ci spingono a comportarci in modo conforme al modello vigente, anche se buon senso ragione e logica suggerirebbero ben altro.
      Ora i riflettori sono sulle povere dodici vittime di Parigi, ma in Nigeria c’è appena stata una strage di 2000 persone della stessa matrice, di cui si parla poco e non ricevono l’onore della visita di capi di stato ai funerali.
      Però dato che le pecore nere non mancano, diciamo che siamo in parte liberi e in parte vittime di automatismi, o condizionamenti… Di speranza ce n’è sicuramente molta.
      ;)

  3. giulia dice:

    Carissimi,utilizzo questo spazio,che per me è il più accessibile, per augurare

    BUON COMPLEANNO a Stefano! Lo faccio adesso con qualche ora di anticipo:

    Auguri di cuore anche da parte di Michele. Un abbraccio grande a Mariagrazia.

    Buona Vita. Giulia.

    • MaVi dice:

      Buona vita anche a te carissima. Stefano ti risponderà domani, ormai si è appisolato…
      Un abbraccio ovale
      ;)

  4. Stefano Panzarasa dice:

    Giulia e Michele, uno strabilione rodariano di grazie per gli auguri ! E sono anche contentissimo di averli ricevuti nella bella ricetta di MaVi…

  5. Clara dice:

    Complimenti, il suo lavoro si vede che è sostenuto da una grande passione.
    Una bella idea quella delle patatine di mais gialle come il libro. Un colore allegro come il suo modo di presentarsi, un tocco leggero per parlare di argomenti molto pesanti. Ho appena comprato “Vongole felici” e scoperto il suo sito, ci tornerò molto volentieri.

    • MaVi dice:

      Clara, dammi pure del tu!
      Ti mando un bell’abbraccio ovale color arcobaleno.
      ;)

  6. Cono dice:

    provo a prepararli, ho un sacchetto di farina gialla da finire. La maizena è proprio necessaria?

  7. Cono dice:

    Il forno era di un’amica che ce l’ha in giardino e aveva anche la maizena, quindi abbiamo seguito la tua ricetta! Non è proprio facile ma ce la siamo cavata. I patè li proveremo un’altra volta grazie – sembrano succulenti

    • MaVi dice:

      A beh, se il forno sta fuori va benissimo!
      Poi il forno solare sarebbe il massimo.
      Bravi, ci vogliono un po’ di prove prima di poter fare dei nachos decenti! Le salse le potete provare anche per conto loro.
      ;)

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