apr 5, 2014

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MaViella lupina (nuova edizione semplicissima)

MaViella lupina (nuova edizione semplicissima)

La MaViella, cioè  mozzarella di riso senza soia, è una delle ricette più apprezzate della Cucina ecozoica (al terzo posto nelle preferenze). Vi passerò quindi la sua evoluzione, che è quella che faccio di più quando vado di fretta o non ho voglia di stare troppo in cucina. Che ho usato per esempio nei fusilloni al forno glutenfree. Come sapete i lupini sono di casa nella cucina ecozoica (vedi qui) e quindi non potevano che finire anche in questa preparazione gustosissima (già anticipata nel ricettario cartaceo recentemente uscito). E così festeggiamo tre anni di cucina ecozoica, a brevissimo seguirà una sorpresa per voi…

Ingredienti

100 g di riso basmati (o riso thailandese o  riso integrale)
50 g di lupini con la coccia (probabilmente dal latino cochlea, ‘chiocciola’,  oggi termine antico o regionalismo per ‘buccia, scorza’, secondo la Crusca)
Mezzo cucchiaino di tahin
Tre cucchiaini di lievito alimentare
Un pizzico di sale
Mezza tazza d’acqua e/o tisana di finocchio o acqua di cottura al vapore di verdure dal sapore delicato (evitare verdure amare)
4 cucchiaini di agar agar in polvere
Succo di limone a piacere

Procedimento

Cuocere il riso (se volete usare quello integrale il mio procedimento è qui) e lasciare ad assorbire il residuo d’acqua (se ce n’è) e a raffreddare. Poi frullare tutti gli ingredienti (tranne agar agar) insieme al riso. Aggiungere mezza tazza d’acqua  o altro liquido, portare a bollore e aggiungere l’agar sciolto in un pochino d’acqua. Qualche minuto di bollitura e poi spegnere. Oliare gli stampi, versare e far raffreddare un’oretta. Poi usare o lasciare in frigorifero, si conserva bene anche una settimana.

Provatela in una bella polpetta ecozoica! (provate queste o queste)

E per finire vi porto tutti a cena con me insieme a una voce molto bella. Giusy Ferreri, che scrive lettere a mano l’ho sentita molto ecozoica al di là di una certa scenografia spinto glamour in cui secondo me come artista non è rappresentata. Che si deve fare per potersi esprimere in questo strano mondo… spero che prima o poi Giusy schiuda il bozzolo e voli con le sue splendide ali verso qualcos’altro.

 

apr 5, 2014

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  1. Nello dice:

    Interessante questa versione della MaViella fatta con i lupini. Appena ho letto, e visto la ricetta in grafica (nel libro non l’ho ancora notata…), mi è subito venuta voglia di riprodurla. Potrei farla anche adesso, ma in casa c’ho solo i lupini, quelli con la coccia no… :-(

    Che poi ‘sta coccia in realtà cosa sarebbe???? Non ne ho la più pallida idea… O___O Qualcosa però mi dice che ha a che fare con quelle palline rossicce che fanno da corona nel piatto alla tua “MaVilupa” :lol:

    Buonissime quelle polpette ecozoiche. Stuzzicano parecchio con quel contorno di patate e riso *____* Gradirei anche la loro ricetta, se è possibile :lol: :lol:

    A proposito di riso, ultimamente ho scoperto/imparato, grazie ad alcuni amici indiani, a chiamare la varietà basmati con l’accento originario, e cioè quello indiano “baschmoti”. Io che tendo ad italianizzare ogni parola, ho sempre nominato questo riso così, ma devo dire che il nome vero è più appropriato. Baschmoti mi garba di più :mrgreen:

    “avrei voluto scriverti una lettera, anche se ormai si usa poco…” Eh già. Io sono uno di quei pochi che le scrive ancora a mano, le lettere. Le scrivo per mandarle sia a persone care lontane, che a quelle meno lontane. Le ricevo anche scritte a mano, chi mi conosce a fondo sa quanto le apprezzi. Un foglio di carta imbustato, ricevuto e scartocciato, ha tutto un suo perché… :-D

    La canzone che accompagna la ricetta mi è piaciuta molto quando l’ho ascoltata a Sanremo. Non sono un grande ammiratore di Giusy, apprezzo tantissimo le sue doti vocali, ma i suoi brani ed i suoi ritornelli un po’ meno. Questo testo e questa melodia invece mi hanno rapito dal primo momento che li ho sentiti. Non mi aspettavo che accadesse, sinceramente. Non credevo che accadesse proprio con Giusy… La musica è così. Credi di aver delle preferenze precise, e poi al primo udito di “uno qualunque” ti accorgi che le tue orecchie e la tua anima cedono volentieri a tutti coloro che li sanno prendere… :-D

    A differenza tua ho gradito molto anche le immagini del video. Secondo me sia l’artista che il senso della canzone sono stati ben rappresentati in questa sequenza. Giusy è già una farfalla, è vola anche benissimo. L’unico punto che gioca a suo sfavore è che la sua carriera è nata e sta proseguendo in Italia. Se fosse nata e maturata altrove sarebbe diventata già un fenomeno mondiale. Ma non è ancora detta l’ultima parola… :-D

    Abbraccio oval-maViluposo :lol:

    • MaVi dice:

      La coccia è la buccia, scusa, pensavo fosse chiaro, mò vado a mettere la traduzione fra parentesi! :lol:
      Non c’entra niente con le palline rosse, che tu dovresti saper riconoscere bene, guarda meglio! :mrgreen:
      Comunque le palline stanno lì solo per decorazione!
      Carinissimo il nome MaVilupa!
      Guarda meglio pure le polpette e il loro contorno, che non ci hai azzeccato neanche lì! :lol:
      Grazie per l’esatta pronuncia, anche se non capisco su che sillaba cade l’accento… bàschmoti, baschmòti o baschmotì? Mettiamo bene il puntino sulla i! Per “sch” penso che intendi il suono tipo “sci”… non hai usato il segno convenzionale di trascrizione mi sa. :lol:
      Bravo, a parte gli scherzi, sono contenta che grazie ai tuoi amici abbiamo appreso che la parola si pronuncia in modo diverso da quella italianizzata!
      Io purtroppo ne ricevo di lettere a mano, lettere splendide e amate, ma sono sempre indietro a rispondere… con il pc faccio veloce e soprattutto evito la posta, che come tu sai è un ufficio che detesto! :lol:
      A me Giusy ha colpito fin dal suo esordio, ma sento che in lei ci sarebbero altre potenzialità che non vedo ancora venire fuori. Mi sembra strano che una voce come la sua parli sempre o quasi di amori disgraziati… E poi l’immagine femminile che veicola purtroppo è quella della fatalona sui trampoloni, trampoloni che fanno male invece alla salute femminile. I tacchi deformano la colonna vertebrale e schiacciano la zona pelvica, soprattutto se vengono usati per ballare, portando conseguenze serie per l’apparato riproduttivo, insomma i tacchi deve averli inventati sicuramente un uomo, una donna che ci tiene alla sua integrità va a piedi scalzi, contattando direttamente la madre terra. Per questo credo che questa cantante deve ancora fare una bella ricerca per contattare la sua vera fonte creativa. Allora sì che volerà come una farfalla, per ora al massimo somiglia a una falena!
      Non saprei dire se una voce come la sua altrove avrebbe avuto maggiori possibilità, quel che è certo che di voci eccezionali ce ne solo tantissime, ma occorre qualcos’altro per diventare davvero degli artisti, cioè contenuti, messaggi, visioni, sogni…
      Il video comunque non è male, è evocativo.
      ;)

      • Nello dice:

        Con la traduzione dettagliata messa fra parentesi mi è molto più chiaro cosa sia la coccia, adesso :lol: Sai, l’ avevo collegata anche io ad una chiocciola… :lol:

        Quelle palline rosse se non vado errando sono i goji, vero??? :mrgreen: Una volta li comprai essiccati, in una bancarella che si mise occasionalmente all’interno di una fiera. Mi sono piaciuti molto, peccato che non li trovi facilmente in commercio :-(

        Ho riguardato anche le polpette, e quelle cose simil patate mi sembrano solo ed esclusivamente delle patate O__o Mica è zucca gialla???? Ma no, non credo esista la zucca gialla… o__O Per il resto invece, se non è riso, cos’è???? Cipolla di tropea sminuzzata e lavorata fino a farla assomigliare a del riso???? O____O Cavolo rosso???? Fiori di campagna???? Mi arrendo! :mrgreen:

        Eppure sembra un risotto. Quelli sono dei chicchi di bashmoti, non fare la furba! :mrgreen:

        A proposito, la pronuncia è bàschmoti, con l’accento sulla a, e con la sch di sci :mrgreen: Anche se, a dire il vero, loro tendono a saltare le vocali quando parlano, nel senso che non le pronunciano con chiarezza (mia impressione personale). Quando li sento conversare tra di loro, e nella loro lingua, sembra che emanino solo un miscuglio di consonanti separate tra di esse nel momento in cui devono piglià fiato O___O

        Ma prima o poi imparerò anch’io l’indiano (ed il bengalese). Impresa ardua per le mie capacità, ma ci voglio provare. Piano piano ce la farò! :lol:

        Ritornando a Giusy, non c’avevo mica fatto caso che portava i tacchi!!! :-P Eh, ma con le tue attese pretendi troppo da Giusy. Piedi scalzi, e brani ispirati a visioni o sogni non credo faranno parte dei suoi prossimi look e repertori. Però chissà, mai porre limiti alla provvidenza ecozoica! ;-)

        • MaVi dice:

          La chiocciola è un motivo ricorrente della mia cucina e della mia vita, non mi sorprendo di ritrovarlo anche nelle etimologie di parole che uso! :smile:
          Di nuovo prendi una toppa con questi fruttini rossi (già apparsi nella mia carrubella) che non sono i goji ma i frutti della rosa canina! :lol: Quando ho fatto questa foto (mesi se non anni fa) li avevo messi a seccare vicino alla finestra. Freschi sono immangiabili.
          I goji li ho presi anch’io una volta ma il loro sapore non mi entusiasma, mi piace solo il colore. E considerando che hanno gli stessi nutrienti dei nostri frutti di bosco secondo me è meglio lasciarli in Tibet.
          Per quanto riguarda le polpette, ti confermo che le patate sono decisamente patate, mentre per il similriso sei fuori strada! A suo tempo l’enigma sarà svelato…
          Non è bàshmoti te lo garantisco! :lol:
          Sono proprio contenta delle tue nuove amicizie indiane, fatti dare qualche lezione introduttiva da loro altrimenti sentirai sempre un gorgoglio oscuro di consonanti! :lol:
          Forse potrai trovare qualcosa in rete.
          Il fotogramma di Giusy inerpicata sui tacchi è veloce, io l’ho notato perché comunque li indossa anche altrove e lei stessa dichiara di prediligere queste calzature (forse anche perché non è molto alta), e purtroppo queste scarpe fanno una strage fra le donne… :-(
          Le cantanti sono icone, seguite come modelli anche nel vestire, per questo mi auguro che siano loro le prime ad essere illuminate almeno dal buonsenso!
          abbraccio oval-maviluposo
          ;)

          • Nello dice:

            Uuuuuhh verissimo, non sono goji, sono i frutti della rosa canina! :-P

            Chissà che forma avranno, invece, quelli della rosa gattina, o quelli della rosa topolina. E quelli della rosa uccellina??? Per non parlare poi di quelli della rosa leonina… :lol: :lol: :lol:

            (potrei aggiungere tutti gli animali alla lista della rosa, ma non è il caso :mrgreen: )

            Qualche parola indiana l’ho già imparata, con altre sto iniziando a fare simpatia. Più che altro ricordo bene il significato di alcune di esse quando le sento nominare, e riesco ad afferrare (molto vagamente) anche i sensi di alcuni loro discorsi. Ma è la pronuncia delle stesse parole che mi risulta impossibile. Per non parlare poi della scrittura… :mrgreen:

            Quindi non è riso. Adesso attendo con gioia di scoprire qual è la soluzione dell’enigma in quel piatto! ;-)

            Abbraccio oval-lupino (inteso sia come legume aggiunto alla maVilupa che come altro animale aggiunto alla lista rosa :lol: )

            • MaVi dice:

              Mi piace molto l’idea di una rosa animale camaleontica! Solo a te poteva venire in mente! :smile:
              Sì, ti ci vedo a parlare indiano, e anche a scriverlo, è una scrittura molto elegante e decorativa, potrebbe finire anche nei tuoi piatti! :lol:
              Non sempre gli enigmi vengono svelati, ed esulto per l’abbraccio ovale leguminoso-ferino!
              ;)

  2. Cono dice:

    arcidesiderabile

  3. Stefano Panzarasa dice:

    La rosa canina che circonda come una collana la bella MaViella lupina, è di casa tra i nostri campi e montagne… Come i lupi…
    La MaViella lupina (la “MaVilupa”, complimenti Nello!) rappresenta veramente un gustosa ricetta bioregionale ed ecozoica.
    Le foto sono splendide come anche la voce della Ferreri e mi associo alle considerazione di MaVi sul fatto che la giovane cantante potrebbe certamente migliorarsi. Ci penserà la provvidenza ecozoica come ha detto bene Nello…

    • Nello dice:

      :-P :-P :-P

      • MaVi dice:

        ma che significato hanno sti sorrisoni rossi? me lo sono sempre chiesto… :lol:
        :smile: :smile: :smile:

        • Nello dice:

          In teoria dovrebbero indicare un sorriso più marcato, e dovrebbero mettere in risalto una gioia più espressiva. Infatti c’è differenza tra questo :-P e questo :-D

          E per dimostrare la mia contetezza/gratitudine verso le belle parole di Stefano, ho pensato di metter da parte sia le mie, di parole, che i miei, di sorrisi-mosci :mrgreen:

          • Nello dice:

            Ops, il sorriso-moscio è questo :-) non questo :-D

            • Nello dice:

              :lol:

            • MaVi dice:

              Mi dai le formule per tirare fuori queste due faccine? io conosco solo quella del sorrisone moscio e del sorrisetto accennato…
              ;)
              :smile:

              • Nello dice:

                Perdonami, giungo in netto ritardo per fornirti le formule…

                Tra vari impegni non sono riuscito a passare di qui in questi giorni, uffa! :-(

                Comunque la faccina con la lingua rossa si fa con i : – P attaccati :-P mentre l’altra si fa con i : – D attaccati :-D Capito???? :lol:

                Domani ripasso per capire se hai capito :lol. E soprattutto per farti gli auguri, magari nelle altre ricette… ;-)

                Abbraccio oval con i due punti, i trattini e la P con la D :lol:

                • MaVi dice:

                  Perdonarti? Ma io ti ringrazio a profusione, anche se con lacune e ritardi accompagni il mio percorso ecozoico fin dagli albori (da cinque anni oh!), ti meriti un premio fedeltà! :razz:
                  Come vedi il sorrisone rosso ho imparato a farlo comunque da sola, perché sono capa tosta, però con un’altra formula (senza spazio dopo i due punti ma altrimenti la parola non si legge) : razz : (guarda che vuol dire “canzonare”! :mrgreen:
                  Invece il sorrisone bianco extralarge mi mancava ancora, e indagando ora trovo un’altra formula più facile :biggrin: (vuol dire “gran sorrisone smagliante”)
                  Le tue formule per me sono troppo astruse, comunque grazie! :biggrin:
                  Ieri se sei ripassato non m’hai trovato perché ero in scampagnata al giardino dei cinque sensi, dov’era in corso un’altra festa ecozoica, stavolta reale! :lol: Spero che anche tu hai trascorso una giornata piacevole, e ti faccio tanti auguri postpasquali e postpasquini. Ora belli rinati torniamo a faticà…
                  Abbraccio oval :razz: :biggrin:

                  • MaVi dice:

                    :-D
                    Ho dovuto studiare la tua formula, la mia ha fallito… :lol:

    • MaVi dice:

      Sì, il nostro paesaggio lucretile è fatto di rosa canina e lupi (anche se non si fanno vedere), e ora anche di lupini, spero tornino a coltivarli come alternativa veramente locale della soia.
      Più che migliorarsi spero che la cantante abbia il coraggio di percorrere una strada che sia veramente sua. Lo so, non è facile! lasciamo fare alla provvidenza ecozoica (Nello come al solito ne ha tirata fuori una delle sue! :lol: ).

  4. Cono dice:

    la maviella lupina oltre alle doti di gusto deve avere anche proprietà esilaranti – non so disegnare le facce sorridenti ma ne metterei almeno una decina di quelle rosse

    • MaVi dice:

      Il rosso è il colore di questa ricetta, dalla rosa lupina al video, esce fuori persino dal sorriso dei commenti! Strano perché la maViella lupina è bianco-gialla! Nemmeno io so come inserire il sorrisone rosso, vediamo se riesco a trovare la formula!
      :smile:

  5. MaVi dice:

    :razz:

  6. Antonio dice:

    Davvero invitante questa maviella di lupino! Proprio un bell’aspetto, che fa pensare ad una consistenza appunto solida-gelatinosa! Domanda: è solo l’agar il responsabile di questa consistenza solida, oppure anche i lupini contribuiscono? Se riducessi il riso e aumentassi i lupini secondo te uscirebbe bene a livello di consistenza? Oppure se aumentassi i lupini a scapito dell’agar? Proviamo a sperimentare un po’!
    I lupini usati qui erano già cotti e confezionati?
    Altra domanda: perché proprio il riso Basmati? Con altri tipi di riso non si ottiene il risultato sperato? Se è così, forse c’è una spiegazione… Ma se quello che penso è giusto, allora ciò incoraggerebbe ad aumentare la dose di lupini/legumi… Poi ti spiego!

    • MaVi dice:

      Non immaginavo che questa maViella ti potesse colpire così, sono molto felice.
      Ovviamente alla consistenza contribuiscono tutti gli elementi, sia il riso che i lupini, ma l’agar fa da collante per non lasciare tutto allo stato cremoso.
      Farò le prove che mi chiedi alla prossima MaViella. Con molti lupini mi verrebbe però temo una cosa molto gialla come il pecorino lupino (l’hai visto?).
      Ho usato lupini confezionati, ho quelli secchi ma non li ho ancora provati.
      Il riso basmati l’ho scelto per il suo aroma che in qualche modo non so perché mi ricorda la mozzarella crudele. Gli altri tipi di riso vanno tutti benissimo, la mia preferenza riguardava solo l’aroma, un dettaglio trascurabile. Viene bene anche con il riso integrale, già provato.
      Sono curiosa di capire perché secondo te va aumentata la dose di lupini, sono qui tutta orecchi!
      :razz:

      • Antonio dice:

        Quindi se ho capito bene, riso e lupini danno una consistenza cremosa, ma è l’agar a permettere la solidificazione vera e propria. L’agar non sono altro che fibre di agarosio, che hanno un’alta capacità addensante perché in ambiente acquoso se lasciate raffreddare le fibre di agarosio si impaccano a formare una struttura solida reticolare-gelificata (in laboratorio si preparano dei gel di agarosio per separarvi dentro il DNA!).
        Beh, non penso che “si debba” aumentare la dose di lupini in questa ricetta; alla luce del risultato che si vuole ottenere non ho nulla da eccepire sulle dosi qui utilizzate: più riso e meno lupini per un colore più bianco e un sapore più mozzarelloso. Le prove che ti suggerisco sarebbero utili solo per fare delle deduzioni sulla consistenza: si ottiene una struttura più solida con più lupini e meno riso (lascio invariata la dose di agar)? E con più lupini e meno agar (lascio invariata la dose di riso)?
        I lupini, come tutti i legumi, apportano due nutrienti con potenziali capacità leganti: le fibre ma anche le proteine. In più i legumi (ma anche i cereali glutinosi) sono ricchi di amilosio mentre il riso è più ricco in amilopectina: di queste due forme diverse di amido, l’amilosio dovrebbe avere più capacità addensante perché se lasciato raffreddare le molecole di amilosio si impaccano in strutture rigide, da qui la pasta di semola di grano duro! Infine tutti i legumi, e non solo la soia, contengono un grasso particolare, la lecitina, che ha grandi capacità leganti. La lecitina si trova in dosi più elevate nel tuorlo d’uovo, perciò il tuorlo d’uovo è spesso usato come addensante! I legumi, contenendo lecitina, ptrebbero essere un sostituto del tuorlo d’uovo, mi pare che la farina di ceci sia usata in tal senso!
        Aumentando i lupini e riducendo il riso, per tutti questi motivi (più fibre, più amilosio, più proteine e più lecitina) si dovrebbe ottenere una consistenza più solida o quantomeno si dovrebbe raggiungere la stessa consistenza ma con più facilità, magari in meno tempo, o più spontaneamente. Questa insomma è la mia previsione da verificare sperimentalmente!

        • MaVi dice:

          Sì, è proprio così, riso e lupini sono cremosi una volta frullati, per dare una parvenza mozzarellosa è necessario l’agar agar. Me lo aveva già detto Francesco che in laboratorio lo usava per ricerca sul dna!
          Quindi, dato che viene già bene con queste percentuali gli esperimenti li riserverei ad altre preparazioni in questo momento! Ma se dovessi provare a fare qualche esperimento diverso ti farò sapere. In fondo si potrebbe pure avere una MaViella gialla, perché no?
          Confermo anche il fatto che il legume è un buon legante, infatti lo uso per sostituire le uova nei ripieni e nei dolci (farina di lupini), e ci faccio anche le farifrittate (farina di ceci).
          A questo punto mi aspetto che proverai a fare la tua MaViella!
          :-D

  7. renzia dice:

    le ricette sono entusiasmanti, anche se molto laboriose per me, ma mi chiedo, non si usa un po’ troppo lievito e sale in generale?

    • MaVi dice:

      Quando le ricette sono laboriose se possibile do anche delle versioni semplificate. Comunque in questo caso non mi pare che ci siano grosse difficoltà, a parte trovare l’agar agar.
      Non so se intendi il lievito per lievitare o quello per insaporire. Se magari mi fai qualche esempio ti posso rispondere.
      Per quanto riguarda il sale consiglio di usare quello integrale marino, che Dextreit considerava una delle sette meraviglie che non devono mancare in una cucina che protegga la salute. Il problema forse è che oggi sono tutti un po’ malati, con colesterolo e pressione alti, e quindi certamente il sale non fa bene. Ma il sale in sé è un ottimo alimento assunto nelle giuste dosi.
      Io ho la pressione tendente al basso, quindi lo uso volentieri. Anche se spesso le insalate le condisco con l’acidulato di umeboshi e ometto il sale, proprio perché non mi piace comunque esagerare.
      Inoltre nelle ricette scrivo sempre “quanto basta”, e quindi la quantità è a discrezione di chi la cucina di volta in volta.

      Grazie a questo commento vado a metterti nell’elenco dei partecipanti all’estrazione di una copia di “Vongole felici”.
      Qui i dettagli:
      http://www.cucinaecozoica.com/cucina-ecozoica/per-tutte-le-pecore-nere-laboratorio-della-creativita-ecozoica-con-premi.php
      Fai riferimento a questo indirizzo per partecipare alla festa!

      • renzia dice:

        Non conoscevo l’esistenza di un lievito diverso
        da quello per far crescere la pasta del pane.
        Il tuo libro l’ho già preso ma io sono ancora all’inizio, nel senso che sto cercando di eliminare la carne per ora.
        Non si diventa vegani dall’oggi al domani e mi rendo conto che non è facile, ma come tutte le cose si impara strada facendo. Grazie.

        • MaVi dice:

          Esistono due tipi di lievito, quello per far lievitare il pane e il cosiddetto lievito alimentare, che è un lievito inerte ma con sapore gustoso, tendente al formaggioso, molto utile nella preparazione di formaggi vegetali o per insaporire o anche da mettere così com’è sulla pasta al posto del parmigiano. Quindi non ha niente a che vedere con il lievito attivo.
          L’uso di quest’ultimo nella Cucina ecozoica dovrebbe tendere alla pasta madre per il pane e la pizza e al cremor tartaro e/o bicarbonato nei dolci. Nelle mie ricette altri tipi di lievito sono delle eccezioni a questa regola generale.
          ;)

  8. cris dice:

    santa Pecora :)
    sia pur al volo, pausa pranzo alla fine, volevo passare da qui e vedo che ci sono molte bellissime ricette ad attendermi :)
    questa MaViella ha un aspetto davvero strepitoso, invogliante e straripante di Amore per le piccole creature :)
    Un abbraccio ovalissimo e perdona la brevità :)

    • MaVi dice:

      eh già, le pecore sono delle vere sante, hai ragione.
      Per quanto breve un tuo commento lascia sempre un’onda di tale positività che compensa ampiamente, e poi lo so che periodo stai passando, stai tranquilla, il blog può attendere!
      ;)

  9. Anna Maria dice:

    Ciao, vorrei provare questa ricetta, ma ho una perplessità sul fatto di lasciare la buccia dei lupini, dovunque ho letto che va tolta, perchè troppo salata e magari anche indigesta, come tutte le bucce dei legumi d’altra parte. Un altro problema è che non riesco a trovare da nessuna parte lupini bio, sai consigliarmi?
    Grazie

    • MaVi dice:

      ciao Anna Maria
      benvenuta nella cucina ecozoica!

      Quando per la prima volta ho provato i lupini, tanti anni fa, provando la ricetta di un burger in rete, effettivamente seguii le istruzioni e con santa pazienza mi misi a sbucciare uno a uno i lupini.
      Il burger non mi piacque per niente, e pensavo di avere archiviato questo legume, e caso mai di continuare a mangiarlo solo così come passatempo come avevo sempre fatto fin da quando piccola piccola mio padre ci portava in un posto dove andavamo a prendere l’acqua buona e lì ce ne comprava dei cartoccetti, vicino Catania.

      Poi ho cominciato a metterli interi nelle insalate di pasta e verdure, poi a frullarli a mo’ di ricotta nei ripieni (con la buccia) e infine ne ho fatto un patè. Sempre con la buccia. E ho scoperto che era molto formaggioso. Per me i formaggi di lupino si fanno con la buccia, altrimenti non sanno di granché, sono tipo gli altri a base di mandorla o anacardi. Invece con la buccia è tutta un’altra cosa, anche per i patè.

      Ti consiglio di dare un’occhiata alle altre ricette a base di lupini che ti ho citato, in particolare il pecorino lupino, che per i miei gusti è il formaggio vegetale più squisito mai assaggiato finora. In questa ricetta trovi tutta la mia lupino story:
      http://www.cucinaecozoica.com/cucina-ecozoica/torta-salata-ai-carciofi-lupini.php

      Le bucce del lupino a me sono sempre piaciute tanto come le bucce dei semi di zucca… Le ho sempre mangiate senza problemi e con tanta soddisfazione. Anzi a me è proprio la buccia la parte che piace. A parer mio sta lì il loro gusto formaggioso.
      E’ vero che trovarli bio non è facile, per me finora impossibile. Per il momento mi accontento di trovarli italiani, per esempio da Eataly, e talvolta anche nei supermercati.

      La farina di lupini si può trovare facilmente bio online, io però non uso il denaro elettronico e preferisco vedere e toccare prima quello che compro. E soprattutto evito Amazon perché schiavizza i suoi dipendenti. L’ho potuta provare però grazie a un dono.

      Qui ho trovato un produttore che si propone:
      http://www.palermovegetariana.it/2011/02/07/il-lupino-legume-del-cuore/
      Risale a tre anni fa… preistoria per la rete, ma si potrebbe tentare.

      Ormai i prodotti a base di lupini biologici si trovano dappertutto nei negozi bio. Gli affettati della Mopur sono squisiti, non ho ancora assaggiato i loro prodotti a base di lupino ma ne hanno una vasta scelta. Li ho conosciuti di recente a un festival veg e ho fatto amicizia, se vuoi posso chiedere a loro (se sono disposti a svelare dove si forniscono!).

      Continuo la ricerca e ti faccio sapere
      ;)

      • Anna Maria dice:

        Grazie per la risposta, allora proverò senz’altro ad usarli con la buccia,poi ti farò sapere; in realtà, quando da ragazzetta mangiavo i cartoccetti di lupini, anch’io la trovavo squisita. Per quanto riguarda la farina, da naturasì ce l’hanno, ma a mio avviso costa uno sproposito.

        • MaVi dice:

          Bene, attendo il tuo parere.
          Il lupino senza buccia a me non dice nulla. Se da ragazzetta la sgranocchiavi con piacere vedrai che sarà sorprendente la differenza di gusto lasciandola.
          La farina di lupino si trova biologica ma a prezzi veramente folli, hai ragione. Bisogna però considerare che la si usa in quantità molto limitate, per arricchire gli impasti mescolata anche ad altre farine, e quindi ha una durata nel tempo che compensa il prezzo, come le alghe. Per preparazioni in cui ne necessita molta preferisco la farina di ceci.
          Si potrebbe ricavare anche dai lupini secchi, che si trovano in giro, a piazza Vittorio a Roma ce li hanno.
          Ho sentito quelli della Mopur ma mi hanno detto che loro lavorano le farine di lupino biologiche, e che non trattano quelli in salamoia. Peccato.
          Continuo a tenere gli occhi aperti e se ci sono novità ti faccio sapere.
          ;)

  10. Anna Maria dice:

    Ciao, finalmente ho trovato il tempo di provare la ricetta. Il sapore l’ho trovato molto buono, ma la consistenza mi ha lasciata perplessa, nel senso che, dopo aver aggiunto l’agar agar è rimasta esattamente come prima, un patè, non che mi aspettassi che potesse diventare dura, ma un pochino più compatta si. Non so se ho sbagliato qualcosa, poco agar, poco liquido per scioglierlo, oppure doveva stare più tempo sul fuoco per poermettera all’alga di fare il suo lavoro. Tant’è, il giorno dopo ho deciso di rilavolarlo ed ho aggiunto farina di mais e l’ho cotta in forno. Decisamente meglio. Da rifare, grazie

    • MaVi dice:

      La consistenza che ci si può aspettare è quella di un budino, ma se a te è rimasta proprio crema vuol dire che qualcosa non è andata. Ipotesi: forse troppa acqua, magari il riso troppo acquoso (e quindi si poteva omettere l’aggiunta di liquido)? Cucchiaini di agar troppo piccoli? Io quando metto l’agar lo sciolgo prima in un dito d’acqua per non farlo rapprendere a grumi quando lo verso.
      Il liquido potrebbe anche essere bollito a parte con l’agar e aggiunto ai lupini e riso frullati fuori fuoco (tanto sono già cotti). E il tempo di bollitura è di 3-5 minuti, non di più. Poi va lasciato a freddare senza più toccarlo.
      Non so, ora non mi ritrovo i lupini in casa e non posso ricontrollare le dosi, appena possibile lo farò.
      Sono contenta che comunque il gusto ti è piaciuto e che hai potuto recuperare bene.
      ;)

      • Anna Maria dice:

        Rileggendo la tua risposta, mi sono illuminata ed ho capito dove ho sbagliato, mi sono completamente dimenticata uno degli ingredienti, il riso! Riproverò senz’altro e sono sicura che la prossima volta andrà meglio

        • Anna Maria dice:

          Vuoi ridere? Mi sono appena accorta che ho sbagliato a postare tutti questi commenti, perchè in realtà il formaggio che ho preparato è il pecorino lupino, valgono quindi tutte le considerazioni fatte e il riso non c’entra niente, però la ricetta della mozzarella mi piace e la proverò sperando di non fare troppi impicci

          • MaVi dice:

            :smile:
            Quindi sono le dosi del pecorino lupino che ti hanno portato alla crema… Appena riprendo i lupini lo rifaccio e controllo.
            Nel frattempo prova pure la maviella lupina e fammi sapere.
            un abbraccio oval-lupino
            ;)

  11. Junko dice:

    Oggi era la volta per sperimentare la tua MaViella! A tutti bimbi miei è piaciuta tranne che all’ospite, un amico di mio figlio venuto per pranzo. Ho riflettutto tanto cosa preparare non sapendo i suoi gusti, o meglio sapendo i suoi gusto, lontano dai nostri……..e ho scoperto anche molto povero come gusti. Pensa, al Maviella ho adoperata per guarnire una semplicissima pizza con olive, carciofi, salsa di pomodoro e appunto la tua maviella, niente per educazione ha finito il suo primo e unico pezzo. E mentre si conversava lui ha scoperto che la mozzarella tradizionale è un formaggio :-o Cara MaVi, capisci che a volte sono sconcertata. E menomale c’era la tua creazione in tavola. Ho fatto solo una modifica perché senza riso integrale e ho usato avena in chicco. La piccolina non smetteva più di mangiarla così a cucchiaiate. E di nuovo una bellissima scoperta culinaria!

    • MaVi dice:

      Tu e la tua famigliola mi state dando davvero una grande soddisfazione.
      Mi fa piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda in fatto di gusti.
      L’amichetto poverino è arrivato in un luogo davvero insolito. Sarei curiosa di fargli assaggiare un pezzo di tiramisu minimalista… :lol:
      Brava hai fatto bene a sostituire con quello che avevi.
      Alla prossima!
      ;)

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