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set 12, 2012
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Maionese di pesca reginella
Ogni estate, come ogni stagione, ha le sue novità e fissazioni del periodo: quest’anno ne ho avute diverse, che purtroppo non sono riuscita a documentare. Proprio per questo ho deciso di condividerne con voi almeno una, in modo simbolico. Cercherò prossimamente di alternare almeno un piatto crudo ed uno cotto, infatti il crudo non sempre si presta alla pubblicazione per la sua estrema semplicità e va sempre a finire che pubblico più piatti cotti di quelli crudi! Nella Cucina ecozoica, e non mi stancherò mai di ripeterlo, si mangia sempre la frutta e la verdura cruda prima di passare al pasto cotto (e a volte nemmeno ci si arriva!).
Normalmente la frutta andrebbe mangiata per prima, e non si dovrebbero mescolare diversi tipi, se non eccezionalmente. Ma quando arriva una bella cassetta di un frutto che si trova soltanto da fine luglio a ferragosto… la voglia di farne una scorpacciata prevale! Per cui oltre a mangiarla a inizio pasto, ben vengano altre preparazioni. Della pesca reginella, grande amica della cucina ecozoica, ne ho già parlato in un reportage la scorsa estate: qui e in questa scheda che ho inserito in Gentedelfud.
Naturalmente essendo un frutto quasi in estinzione e a diffusione molto limitata (al massimo dalla Sabina potrebbe arrivare a Tivoli o Roma), si può sostituire con altri tipi di pesche, ci vedrei bene le pesche nettarine o pesche noci.
La maionese di pesca si prepara e si mantiene alcuni giorni in frigo, senza perdere sapore. È molto utile per condire in fretta le verdure crude, trasformandole in esperienze di gusto davvero particolari… e si presta anche ad accompagnare cibi cotti!
INGREDIENTI
Due o tre belle pesche reginelle
Un pugnetto di mandorle
Succo di mezzo limone
Due cucchiaini di senape
Due-tre cucchiai di aceto di mele
Sale rosa dell’Himalaya
Olio evo bio q.b. (il mio è questo)
Si dispongono tutti gli ingredienti nel boccale del mixer e si frulla bene, in modo che le mandorle diventino una bella cremina liscia non granulosa. La prima volta l’ho preparata con le arachidi, ma sinceramente a me non è piaciuto il retrogusto molto forte, invece è piaciuto tanto a Stefano. Secondo me esaspera la vaga nota amarognola della Reginella. Meglio la mandorla o anche i semi di girasole che hanno sapori più neutri.
Per quanto riguarda la consistenza, ho messo le mandorle per non usare troppo olio. Ma a me è uscita un po’ più liquida di una maionese classica perché al massimo ci metto un paio di cucchiai d’olio… A voi decidere che grado di cremosità desiderate e quanto grasso vegetale siete disposti a ingurgitare per ottenerla!
Ho provato ad aggiungere una patata bollita, la consistenza migliora ma il gusto a mio parere peggiora. E poi così non potete più usarla nei piatti crudi a inizio pasto.
La cosa più bella di questa “maionese”, a parte il sapore, è il colore!
La maionese di pesca può trasformare una semplice pesca a inizio pasto in una leccornia indicibile, adatta per un pranzo di festa!
Spaccate la reginella in due metà e riempitele di mayonese dello stesso frutto!
Sublime!
In versione crudista l’ho provata sugli spaghetti di cetriolo, di cui mi aveva parlato Felicia nei commenti alle pappardelle di carota e zucchina al raw-gù.
Molto delicati. Qui con uno spruzzo di… non mi ricordo, ne faccio talmente tante di versioni di parmivegan e pecorini-alberini…
Ottima anche su questa insalata di carote grattugiate, con uno spruzzo di cocco fresco grattugiato, che fa pure da bel contrasto di colore!
E che dire di questi succosi pomodorini?
Ancora meglio con una spruzzata di sale nero di cipro! Qualunque altra verdura cruda può essere servita nello stesso modo, e sarà una sfiziosità estremamente sana, naturale e colorata!
La maionese di pesca reginella si comporta bene anche con i piatti cotti. Qui con pollo arrosto del pollaio aperto e patate in salsa verde! Riuscirò mai a darvi la ricetta?
E con le pesche reginella rimaste (erano tante!), ecco un altro paio di idee da aggiungere al mio precedente post a lei dedicato.
Pesche con “vino” analcolico floreale (bevanda ai fiori di sambuco). Profumate e gustose, molto dissetanti. Con queste ho aperto una cena speciale, organizzata per presentare la cucina vegan a dei carissimi amici. 
E per colazione una bella coppetta di pesche reginella condite con succo d’agave e granella di pistacchi di bronte (ci stanno proprio bene!).
Di sole pesche reginella insomma si può anche vivere senza minimamente annoiarsi!
Musica di accompagnamento: Kasia Wilk, Po prostu (il ritornello dice: “semplicemente, vivi! con tutte le tue forze!” Mi sa che è una canzone che può piacere alla lince, vero Anna?)
Fuori programma dell’ultima ora: la borsa-pesca!

Bella vero? ed ecozoica! Fra le offerte di una bancarella di cose per la casa, un copricuscino di cotone di ottima qualità a… 1 euro! Un nodo e la borsa è pronta per l’uso!
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set 12, 2012
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Molto invitante….. apprezzerei sicuramente questa prelibatezza, la versione sui cetrioli ha messo in agitazione lo stomaco!!!!! l’abbinamento è perfetto…. come del resto tutte le tue proposte… complimenti carissima
buona giornata
Grazie, il tuo apprezzamento mi riempie sempre di gioia!
abbraccio ovale
Questo tuo post mi lascia esterefatta °_°
Leto il titoo credevo cmq si trattasse di una cerma dolce invece gli usi che ne hai fatto mi hanno veramente lasciata senza parole, sorprendente questa maionese!
Spero che i tuoi errori di battitura dipendano solo dalla tastiera e non dal tendine!
sono contenta di lasciarti senza parole a degustare questa bontà! provala appena puoi!
Molto interessante, ciao
grazie!
Ma guarda un po’ che roba!!! Non me la sarei mai aspettata una mayo con le pesche, che bella invenzione!!! ^_^
da me puoi aspettarti questo ed altro, ormai dovresti saperlo!
A proposito di attese… al tuo contest penserò con calma, questa è una roba vecchia in archivio da quest’estate! non ideata appositamente per te!
Cavolini di Bruxelles!!!!
In barba all’igienismo, questa maionese veganissima e pure cruda è spettacolare!!!!
Ha un colore straordinario e sicuramente una cremosità che fa proprio sorgere uno SLURP emozionato alle papille!!!!
Trovo bellissimi tutti gli accostamenti, uno piu’ allegro dell’altro!!!
Se deve essere Maionese, allora che sia MaVionese!!!!
Go Eco!!!!
Le pesche reginelle hanno un aspetto devastante, tutto il mio essere si protende verso questa meraviglia del creato, stupende, appetitose, strepitose!!!
Meno di un chilo o due al giorno, quando è stagione, qua non va…
Certo che a me una cassetta non dura un tubo
Sabato scorso sono stata al mercato di Berna dopo il lavoro e ho comperato delle pesche dal contadino…ne ho preso due sacchetti pieni, martedi’ me erano rimaste due tutte solette che ho mangiato assieme ad un chilo di prugne…
Santa Frutta, davvero…santa Frutta, che doni meravigliosi che ci ha fatto la Natura!!!!
Che dono anche averti con noi, con le creazioni meravigliose della tua portentosa fantasia!
Bravissima Fatina, getta i tuoi semini di Cucina ecozoica!!!
ehi che tripudio! tanta allegria è merito senz’altro dei tuoi banchetti a base di frutta!
è un dono per me la tua splendida amicizia!
Ovviamente conto di assaggiare queste prelibatezze preparate dalle tue mani prima o poi
Sei straordinaria!
avrai la tua mavionese di stagione a seconda del periodo in cui capiti, non dubitare!
GO ECO-RAW!!!!
PS se non si fosse capito, sono tutta presa a guardare e riguardare le foto meravigliose, le tue creazioni, la MaVionese…tutto slurposissimo!!!
da provare! sui fagioli lessi, sulle patate, sulle melanzane arrosto e sulle zucchine tagliate à giulienne…perchè non sull’uva messa poi un momento in ghiacciaia affinchè la maionese non solidifichi anche se poco poco?
sì sì, ovunque! questa dell’uva è un po’ strana ma si potrebbe provare, solo che nella mia ghiacciaia piccolissima non c’entra mai niente!
Regina reginella… questa pesca non la conosco… non so come siano le sfumature del suo sapore, e il suo profumo com’è? La bontà di questa pesca è certo legata anche alla terra di Sabina. Un piacere regionalissimo, questa reginella sabinella. Anche nelle zone dei nostri antenati Celti e Reti (che veneravano la dea Raetia o Rezia, molto somigliante a quella statuina che si vede nella foto…) c’è un frutto ovale estivo, dalle guance rosse e dalla polpa morbida e gustosa, acidula e zuccherina: l’ottima albicocca della Val Venosta, che cresce su pendii assolati e che le contadine chiamano Marillen e mettono al cuore di ottimi canederli dolci. Ma solo fino a luglio…:-)
Il suo sapore è dolce senza essere stucchevole ma con un leggerissimo retrogusto amarognolo, un sentore di freschezza e un profumo delicato.
Sì, qui la frutta viene molto bene!
La statuetta della foto, che veglia sulla mia colazione, è la riproduzione della dea uccello dei tempi neolitici fatta da Stefano! Raetia mi sa che dev’essere un’erede più moderna! E come dev’essere squisita quell’albicocca ovale di nome Marillen, un nome sognante! E chissà che gusto questi canederli dolci! Per quest’anno ormai non c’è più speranza di assaggiarla…
Sì la dea Raetia sarà certo una discendente della dea uccello, una divinità di abitanti celti della zona alpina che furono chiamati Rèti proprio per questo. Di sicuro, anche loro ci tenevano ad avere una divinità femmina e sovrana che vegliasse sulla loro colazione! O almeno, la sua statuetta in creta.
Pesca Reginella e Principessa Albicocca Marille – con la loro pelle vellutata e aureo-rosata, le guance rosse come quelle delle bambine che vivono all’aria aperta, con la loro fragranza delicata e la polpa dolce ma anche un po’ amarognola e acidula, mi sembrano nobili discendenti di frutti che un tempo le donne nomadi raccoglitrici avranno spiccato dagli alberelli dicendo “Grazie” alla Madre Terra. Anzi, cantando e suonando!
Bellissima questa raccolta danzante di frutta profumata dei tempi andati! si è perso purtroppo oggi questo contatto confidenziale e allegro con gli alberi… che in cambio fornivano frutta e conoscenza!
A proposito di cantare e suonare, la lince mi ha detto che si fa incantare dalla musica, come ogni creatura selvaggia ne conosce l’incanto, e anche questa del video che hai scelto le è piaciuto, anche se non capisce le parole. Neanch’io capisco le parole, ma il canto è bellissimo e ti ringrazio per avermi fatto conoscere questa canzone.
C’è un nostro amico che sa incantare certi animali praticando il canto con gli armonici: con i gatti ci riesce, ma con altri felini non ha ancora osato…:-)
Le parole di questa canzone sono in sostanza un inno alla vita, a viverla semplicemente e con coraggio, con tutte le proprie forze!
stasera gli ho dato una goccia di fiore di bach, vediamo se si riesce a dormire!
Oggi Cris mi ha fatto conoscere uno strumento musicale ecozoicissimo, che suona la musica degli alberi, lo hexenscheit, vai a vedere il link nel commento di Cris alla ricetta della quasi panzanella!
Mi servirebbe proprio uno strumento per incantare il mio gattino Rodni che di notte diventa un po’ troppo dispettosello!
abbraccio oval-musicale a te e alla lince
Vuoi addormentare / incantare il gatto??
Prova con questo, è anche color della pesca:
http://www.youtube.com/watch?v=gRrJ10qDf0Y
(Saluti dalla lince, si è addormentata)
ho fatto sentire a Rodni il pezzo, si è accomodato, si è stiracchiato, ma poi qualcosa lo ha distratto e se n’è andato a zonzo… mi sa che non si fa incantare facilmente! ci riproverò…
Questa poi non l’avevo mai sentita..
Chissà che buonaa! E poi io adoro la senape.. già mi immagino il contrasto con il dolce fresco della pesca..
Sì, mi incuriosisce assai!
Sì è buonissima! non ti resta che provarla, di pesche in giro se ne trovano ancora di quelle tardive!
Mavi, sono molto curiose tutte queste tue proposte con la reginella delle pesche
che io non conoscevo, mi é venuta un’acquolina !
Ed ho scoperto che allora anche io mangio ecozoico, perché da qualche mese mangio sempre la frutta e un pò di verdura cruda all’inizio del pasto (settimana scosa in vacanza a Minorca gli altri clienti dell’hotel mi guardavano stupiti per questa mia strana – ai loro occhi – successione di cibi che mangiavo), io così mi sento proprio meglio rispetto a quando mangiavo la frutta a fine pasto, che mi gonfiava.
Carinissima anche l’idea della eco-borsa, dovresti brevettarla, eheheheheh…
Un bacio,
Ele.
Spero riuscirai a provare la maionese con altre pesche di questo periodo che si trovano ancora in circolazione! carino la reginella delle pesche, riferirò ai produttori! comunque è davvero buona!
felice di sentire che hai migliorato la digestione!
ma che bella notizia sentire che hai ecozoicizzato i tuoi pasti!
Io sono anni che mi faccio osservare con divertimento per questa strana usanza di mangiare prima la frutta e le verdure crude! Ma quando vado fuori mi accontento anche solo di un’insalata…
Però devo dire che quasi tutti quando spiego i vantaggi di questa stramberia concordano che si dovrebbe fare così! e devo dire che la maggioranza dei miei ospiti mi segue in questo gioco quando mangia da me!
L’idea della borsa me l’ha data la signora della bancarella! mi sa che non dev’essere proprio una novità!
abbraccio ovale
Per fortuna che ancora le pesche reginelle si trovano (nonostante rischino l’estinzione) altrimenti l’umanità avrebbe perso l’occasione tanto gustosa di assaggiare questa maionese ecozoica…
Già, si trovano, ma solo nella prima quindicina di agosto, ora ci dobbiamo accontentare delle varietà tardive di settembre, comunque buonissime!
w la maionese ecozoica!
Chw frutto meraviglioso! ma che fatica sottrarsene qualcuna per la salsetta che però merita davvero e mi incuriosisce non poco…ma a casa mia la frutta non dura nulla!!! Bravissima, splendidi abbinamenti
Hai ragione, davvero un frutto meraviglioso, anche per la simpatica forma con la punta finale!
E’ bello che in casa vostra la frutta circoli e sparisca veloce! tutto il contrario di quello che vedo in giro… bravissimi!
Gli abbinamenti nascono al volo con quello che c’è in casa prima di passare al cotto!
!!!! Ci hai veramente ammaliati! Com’è che riesci sempre a dispensare idee così insolite e allettanti? Sulle verdure dev’essere una delizia
! E poi è bene sfruttare le pesche, finché se ne trovano ancora in giro di profumate e succose. Grazie dello spunto!
Boh, e pensate che ve ne propino solo una piccola parte… ho sempre detestato la routine in cucina, mi viene spontaneo andare alla ricerca di sapori nuovi…
La maionese di pesca sulle verdure è deliziosa, ma fra tutto quello che ho provato preferisco la pesca spaccata ripiena! non puoi capire che bontà!
Oggi qui da noi è arrivata una bella cassetta di pesche tardive, su cui non vedo l’ora di tuffarmi!
Che meraviglia, questa maionese è interessantissima ed il colore invoglia alle sperimentazioni sfrenate! E poi … il tocco di classe della borsa, mi ha lasciato senza parole: geniale.
oltre al colore invoglia il sapore!
per la borsa ho solo preso al volo uno spunto…