mar 22, 2013

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La pecorella nera

La pecorella nera

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Salve a tutti! Con molto entusiasmo approdo anche io nella cucina ecozoica con una mia ricetta. Alcuni navigatori della rete conoscono già la mia passione culinaria, e sanno che adoro dilettarmi in piatti decorativi,  i quali consistono nella realizzazione di soggetti e temi vari grazie all’utilizzo di alimenti vegan. Siccome siamo nel periodo pre-pasquale ho pensato di disegnare un animale. Non è scelto a casaccio. Si tratta di una pecora…

Ingredienti:
spinaci
zucca
olive nere

Procedimento:
Con gli spinaci ho fatto i contorni, il sorriso, la narice e la pupilla. Con le olive nere frullate ho colorato il corpo. Con la zucca cotta e frullata ho colorato il musetto, l’occhio  e la zampetta.

Come ho accennato all’inizio sono davvero felice di condividere un mia ricetta all’interno di questo spazio che ritengo sano, pulito, costruttivo e armonioso sotto tutti i punti di vista, non solo quelli che riguardano la cucina. Il disegno che avete visto in alto non è nato per caso. L’idea l’ho avuta grazie a MaVi e alle sue ricette della ricotta ecozoica della pecora nera e della MaViella, in cui compare la vera pecorella nera, la musa ispiratrice del disegno! Ho deciso d’inaugurare la mia entrata omaggiando questo simpatico pupazzetto che mi è balzato all’occhio appena l’ho visto nelle foto di quelle ricette. La scelta di raffigurarlo ha però delle ragioni abbastanza forti, delle motivazioni che mi fanno sprofondare nell’angoscia ogniqualvolta si avvicina la santa Pasqua. La tradizione che circonda la festività religiosa appena citata comporta, come tutti sanno, l’uccisione di migliaia di agnellini innocenti. Al pensiero che le tavole vengano imbandite con il sacrificio di anime indifese il mio cuore piange e soffre per un’ingiustizia così atroce, così evitabile… La pecorella nera fa da testimone a tutti quei piccoli che barbaramente verranno massacrati e non potranno crescere per diventare grandi. Non diventeranno mai delle pecore. Così ha deciso chi vuole festeggiare la Pasqua rispettando il rituale della tanto amata tradizione. Una tradizione falsa e sanguinaria che si ripete da centinaia e centinaia di anni. Il colore nero della mia pecora lo associo al lutto che tutte le madri indosseranno a causa di chi ha deciso di sottrarre loro i figli e celebrare con quei corpi privi di vita un evento assurdo. Un evento che vede gli agnelli serviti sulle tavole di chi ignora o sa, ma resta indifferente. E decide di non cambiare un ideale crudele e un credo omicida.

Al tema del piatto associo un brano di Francesco De Gregori, L’agnello di Dio. Un testo di un cantautore che stimo molto, di cui apprezzo note e parole. Un brano dove vengono citati i tanti agnelli flagellati per mano di chi esercita un potere folle e criminale a discapito dei più deboli e ai danni di chi non sa difendersi dal male.

mar 22, 2013

Inserita da | 37 Commenti

  1. MaVi dice:

    Carissimo Nello

    è un’emozione vedere un tuo disegnino ecozoico qui!

    Il tuo è un piatto-messaggio che condivido empaticamente e che spero viaggi il più possibile nella rete.
    Fermiamo la strage pasquale degli innocenti agnellini, che in niente si distinguono dai micetti e cagnolini che teniamo protettivamente fra le braccia… Qui c’è una possibile spiegazione del fenomeno:
    http://www.ilcambiamento.it/cattivita/etologia_relazionale_accarezzare_mangiare_animali.html (l’ho trovato nel Facebook di Stefano).

    Stavolta hai pure fatto un piatto decorazione che è anche interamente commestibile, bravo! Basta preparare un condimento a parte, versarlo sopra e pappare con gusto! Per esempio ci vedrei un bell’olio aromatizzato con finocchietto e aglio orsino!

    La pecorella nera mi è particolarmente cara, mi ha accompagnato nella fase iniziale di questa avventura ecozoica, ed è la preda preferita del mio gatto Rodni… pensa che per un certo periodo era scomparso e lo davo ormai per perso, ma all’improvviso un giorno l’ho ritrovato sotto un mobile: non ci crederai… proprio il giorno che tu mi hai proposto di pubblicare questa bella ricettina qui!

    abbraccio oval-pecoranera
    ;)

    • Nello dice:

      L’emozione è tutta mia nel vedere pubblicato un mio disegno qui, all’interno di cucina ecozoica. L’idea di realizzare la pecorella nera è nata in una maniera del tutto spontanea: un giorno mentre ero assorto tra i miei pensieri, intento a fantasticare, ho pensato al tuo simpatico pupazzetto che avevo visto tempo fa nelle tue ricette. Siccome siamo alle porte delle festività pasquali ho colto subito l’occasione per farlo nel piatto e associarlo alle riflessioni che ho riportato nel post :-D

      Ho appena letto l’articolo linkato, quello che hai trovato tramite Stefano. Lo trovo pienamente in linea con l’argomento in questione, anzi va anche ad ampliare quel senso di compensione e rispetto che dovrebbe applicarsi verso chi non gode di certe attenzioni come i cani o i gatti… :-D

      Sai che non c’avevo mai pensato ad arricchire i miei piatti decorativi con consigli extra? I disegni che faccio sono composti il più delle volte da alimenti cotti ma non conditi. I condimenti li aggiungo sempre a parte e non do mai suggerimenti come hai fatto tu. L’idea dell’olio aromatizzato al finocchietto non è male. La prossima volta che farò una pecora nera lo terrò a mente :mrgreen:

      Il ritrovamento del tuo pupazzetto avvenuto proprio il giorno in cui ti ho chiesto di pubblicare questo disegno, non credo sia avvenuto per puro caso. Confido molto nelle energie, nei flussi, e nelle dinamiche che avvengono in un modo a noi inspiegabile e che portano alla venuta di nuove situazioni. Forse era un segno. Un segno che in quella giornata si è materializzato con la mia proprosta… :-D

      Grazie ancora carissima MaVi. Spero di poter offrire altre cose in futuro alla tua cucina ecozoica. Sempre che tu lo voglia, eh? :-P

      Abbraccio oval-ritrovato ;-)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Lo dico anche io forte… Lasciamo in pace gli agnelli!

        “Mangiatelo pure il povero agnello pasquale…
        Non sentite il suo dolore?
        E quello della Madre?
        Credete alla reincarnazione?
        E se capitasse a voi di essere agnelli?”
        (Maledizione Pasquale…)

        Bravissimo Nello!!!

        • MaVi dice:

          Più che una maledizione (penso tu lo abbia inteso in senso scherzoso!) vedrei questo come un invito a immedesimarsi nella sorte di quelle povere creature sfortunate, fino al punto da capire e decidere per proprio percorso evolutivo, con proprio autonomo ragionamento e presa di coscienza, che questa usanza barbara possiamo ormai abbandonarla ed essere ugualmente goderecci, celebrando l’inno alla rinascita primaverile in altro modo (vedi http://www.cucinaecozoica.com/category/ricette-primaverili/ricette-pasquali).
          La pecorella nera ci osserva tremante… ma nel disegno di Nello sorride con un barlume di speranza!
          ;)

          • Nello dice:

            Stefano, mi piacciono le tue righe concise. Nelle tue domande vedo lo stesso punto interrogativo che ho visto nella poesia di mio padre “Perché”. Certo, cambia l’oggetto di riferimento nelle vostre parole, tu ti riferisci agli agnelli e alle madri, lui invece alle donne, ai ciechi, ai bambini storpi… però il sentimento di dolore provato verso chi soffre ingiustamente vi accomuna parecchio, è lo stesso! :-P

            Come ha detto MaVi la mia pecorella è fiduciosa. E serena sorride al roseo futuro ecozoico che spetterà a tutti i suoi simili, e non simili… :-P

            • Stefano Panzarasa dice:

              Caro Nello,
              sai che non me lo ricordavo?
              Certo la poesia di tuo papà era molto bella e avermi accostato a lui lo considero un grande onore…

              • Nello dice:

                Grazie Stefano! Mi commuovi… :-D

      • MaVi dice:

        La tua immaginazione negli ultimi tempi riesce sempre a sorprendermi, soprattutto il tuo nuovissimo filone ecofilosofico! Alla fine dove meglio potevi esporre i tuoi piatti-manifesto in difesa della natura e degli animali?
        Verrà un tempo in cui gli agnellini saranno sulle nostre poltrone insieme ai gatti… ho visto quel cagnolino nero nel tuo facebook che ricorda proprio la pecorella nera! speriamo un futuro radioso per lui!
        Sono contenta che il condimento proposto ti piace, l’olio lo puoi aromatizzare con qualunque erba preferisci o hai a disposizione, così puoi tranquillizzare i tuoi parenti che non c’è niente di strambo!
        E’ vero, nulla succede a caso… tutto è connesso! La pecorella nera è certamente un segno importante!
        La cucina ecozoica da sempre è una cucina aperta, sono contenta che tu qui ti senta a casa! L’importante è lavorare su tempi lunghi, senza fretta e improvvisazione!
        ;)

        • Nello dice:

          In tutta sincerità, non mi piace pensare che gli agnellini scampino al macello e facciano la fine di altri animali, come ad esempio il cane o il gatto. La loro vita non è quella di fare da compagnia all’uomo: gli animali, tutti, dovrebbero nascere, vivere e morire nell’habitat che appartiene a loro per natura. Premetto che adoro cani e gatti, infatti sono stati (lo sono) ottimi compagni di vita, però delle volte mi sono sentito egoista nel tenerli con me. Spesso nei loro occhi ho visto anche dell’insoddisfazione, quello stato di condizione che noi umani gli abbiamo imposto con la nostra volontà. Non con la loro volontà… :-P

          Sono molto onorato nel sapere che i disegni aventi un significato ecofilosofico abbiano attirato una maggiore attenzione da parte tua. Sono nati grazie anche alle tue influenze, non dimenticarlo! :-P

          Si, qui mi sento a casa. Si respira un’aria di calma, c’è un ritmo pacato, una totale sensazione di pace. Niente stress, niente confusione e niente accanimento di alcun genere e doppi fini… Ci sono poche persone ma buone, proprio come a casa mia :mrgreen:

          Ci sarà sicuramente tanto tempo per fare altri disegni. Senza fretta e senza obblighi ti avviserò quando sentirò il bisogno di condividere un qualcosa qui… :-P

          I miei parenti sono tranquilli, vanno sul sicuro perché conoscono benissimo il sapore degli oli aromatizzati :lol: :lol:

          Abbraccio oval-‘nzevato :-P (‘nzevato = unto :lol: )

          • MaVi dice:

            Hai ragione Nello, anche a me sembra che vivere con gli animali da una parte è bello perché ci sembrano star bene e protetti, dall’altra ci fa interrogare sul loro effettivo benessere… per esempio i gatti vanno sterilizzati… Anche noi dobbiamo adottare uno stile di vita che è misurato sulle loro vite, e quindi se ci allontaniamo da casa dobbiamo organizzarci in qualche modo, e quando si è pochi in famiglia non è facile… Penso che il rapporto fra noi e gli animali sarebbe tutto da rivedere, ma in attesa di un contesto di vita ecozoico ci dobbiamo arrabattare loro e noi… è giusto però porsi questo problema come fai tu.

            Sono felice di aver contribuito alla tua maturazione ecofilosofica, vuol dire che le mie chiacchiere qualche volta non cadono nel vuoto…

            ed è bella la tua descrizione della cucina ecozoica come isola pacata mentre intorno a noi tutto procede a velocità pazzesca! Beh poi così pochi non siamo, magari pochi si evidenziano… ma va bene anche così! :lol:

            Ok, allora take it easy! e buona scarpetta all’olio aromatizzato a te e ai tuoi parenti!
            ;)

  2. cris dice:

    veramente tenerissima questa pecorella carissimo Nello, la pecorella nera mi é infinitamente cara per motivi privati che non perdo tempo a raccontarvi, ma per me ha un significato molto intimo e importante. Hai realizzato un piatto veramente toccante. Spero che molti possano rinascere questa Pasqua abbandonando le tradizioni e scoprendo in se stessi un nuovo futuro, staccandosi da quanto ci é stato insegnato, sia pure con amore, per scegliere un Amore piu’ vero, piu’ profondo e piu’ generale. Un grandissimo abbraccio nero-morbidoso. Che nessuno stacchi mai piu’ un cucciolo dalla sua mamma.

    • Nello dice:

      Ciao Cris,
      mi fa molto piacere ritrovarti nel mio cammino qui dentro. Quando si racconta qualcosa di sé non è mai tempo perduto, anzi, è tempo impiegato bene. Può servire a chi ci ascolta in quel momento, e magari ha bisogno d’identificarsi e trovare rifugio nelle nostre testimonianze di vita. Però se si tratta di vicende intime e personali, non voglio entrarci dentro di prepotenza. In passato anche io ho raccontato alcune cose prettamente private tramite il web, e con una certa faciltà. Non sempre ho trovato dall’altro lato persone comprensive all’ascolto. Sono incappato in individui che hanno marciato sopra le mie “disgrazie”, e ciò mi ha dato terribilmente fastidio quando me ne sono accorto…

      Ti ringrazio Cris per essere intervenuta, ti ringrazio per i complimenti, e soprattutto ti ringrazio per il tuo augurio di speranza verso i nostri amici agnelli :-P

      Contraccambio l’abbraccio nero-morbidoso :-P

    • MaVi dice:

      Hai ragione Cris, che nessuno stacchi più un cucciolo dalla sua mamma!, questo vincolo di parentela deve tornare sacro anche per gli animali!
      ;)

  3. Stefano Panzarasa dice:

    Carissimi MaVi, Nello e Cris,
    con voi mi sento proprio in una bella compagnia ecozoica! Fondiamo un ecovillaggio!
    Ma in effetti c’è già qui, in Cucina ecozoica…
    Nello, le tue ricette ecofilosofiche-ecozoiche sono veramente belle, credo che Gianni Rodari le avrebbe molto apprezzate, sono come le sue filastrocche, semplici, divertenti e profonde… Insegnano il senso della vita in modo gioioso…
    Per Mavi… No, la maledizione è vera, non è scherzosa… Bisognerà pure che qualcuno cominci a preoccuparsi e a riflettere di conseguenza su quello che fa…
    Magari facciamo che se queste persone poi si ritroveranno nei panni di agnelli lo siano nell’era ecozoica… Allora si accorgeranno di averla scampata bella…!

    • MaVi dice:

      Mi piacerebbe poter condividere con i nostri carissimi amici ecozoici qualcosa di più di uno schermo di pc… ma alla nostra portata realistica: un ecovillaggio richiede impegno e investimenti… comunque mai dire mai!

      Va bene la tua maledizione se i malcapitati finiranno da agnelli nell’era ecozoica. Così apprenderanno qualcosa, ma in modo dolce…
      ;)

      • Stefano Panzarasa dice:

        Bene, allora speriamo per loro che ci arriveremo… Pensa invece rivivere una vita da agnello ma ricordando la precedente da umano…
        Un giorno sei felice in un prato, stai giocando con i tuoi amici e amiche ma poi ti accorgi che ti stanno venendo a prendere…

  4. Laura dice:

    Caro Nello, la tua pecorella mi è piaciuta veramente moltissimo! Mi è venuto in mente che si potrebbe decorare la tavola di Pasqua mettendo a ciascun commensale il piatto con la pecorella che può costituire, insieme a dei crostini, un simpatico antipasto (che è un po’ l’idea di Mariagrazia). Ma per fare questo, oltre agli ingredienti, mi piacerebbe sapere come hai fatto ad ottenere un disegno così preciso, praticamente perfetto! Credo che comunque ci voglia una notevole perizia per fare quei contorni precisissimi con gli spinaci. …e così potremmo dire che si può avere l’agnello pasquale in tavola senza quella orribile mattanza!!!

    • MaVi dice:

      Io che comincio con il crudo il piatto di Nello lo proporrei come secondo… ma come dici te: come si fa a ottenere il suo stesso livello di precisione? :shock: Te lo saprò dire dopo che avrò provato! :smile: Magari trovo un altro sistema per fare i contorni…
      Che bello se tante di queste pecorelle nere d’oliva e zucca fossero al posto delle povere piccole vittime vere…
      ;)

      • Nello dice:

        Care Laura e MaVi,

        il risultato che ottengo oggi con i contorni di spinaci, non è frutto di chissà quale mistero, ma proviene da una serie di esercitazioni fatte ripetutamente negli anni.

        All’inizio vi assicuro che non erano così precisi, erano molto più doppi ed imperfetti. Una volta cotti gli spinaci, o anche altre verdure come l’insalata, broccoli, cicorie e via dicendo, li potete disporre facilmente a nel piatto per formare un’immagine. Basta avere un po’ di dimestichezza col coltello e le dita… :-D

        Quello che risulta un po’ scocciante è il ripieno. Infatti tutte le volte trovo diverse difficoltà nel “colorare” le zone, specialmente quelle più angolate e strette dei miei soggetti. Però anche in questo caso con l’aiuto di un coltello a punta, e di un cucchiaio da caffè, riesco ad arrivare a colmare tutte le zone che intento ricoprire col cibo frullato senza farlo fuoriuscire dai bordi di spinaci… :-D

        Laura, la tua idea e quella di MaVi sono entrambe molto adatte per il prossimo pranzo pasquale. Volendo si possono apportare tantissime modifiche agli ingredienti che ho utilizzato io. Ad esempio di può usare del cavolfiore cotto al posto delle olive nere, del riso o altri cereali, ecc. ecc… :-D

        Basta solo un pizzico d’inventiva e si possono dar vita a tante pecorelle felici…

        Sono davvero contento che il mio disegno ti sia piaciuto, Laura! :-D

        Abbraccio ovale ;-)

        • MaVi dice:

          E certo tu sei ben esercitato, ma per noi novelline sarà veramente da ridere se ci cimenteremo nell’impresa! chi lo sa… vedremo…
          ;)

  5. Nello dice:

    …passavo di qui per fare anche a te ed ai tuoi lettori gli auguri di Buona Pasqua con il mio ultimo disegno:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=237640289708726&set=a.111138042358952.13620.100003882713279&type=1&theater

    Abbraccio oval-pasqualino :mrgreen:

    • MaVi dice:

      grazie, il tuo UoVo è molto elegante oltre che ecozoicamente consapevole!
      Io mi auguro invece che presto si possa trovare in giro “cioccolata al latte vegan” perché a me quella fondente non mi è mai piaciuta, e questo sì è stato un sacrificio nella mia vita da vegan, dover per forza ingurgitare nerissima cioccolata fondente…
      tanti auguri di buona rinascita anche a te!
      ;)

  6. Ale dice:

    Ciao Nello, che bello vedere le tue ricette decorative, sono contenta che oltre che su FB le vedo anche qui! ^_*

    • Nello dice:

      Ciao Ale, purtroppo mi accorgo solo ora del tuo commento… :-( Sono molto contento che ti faccia piacere trovarmi anche qui. Quando posso è un vero piacere condividere con MaVi (ed i suoi lettori) qualche mio piatto decorativo a tema ecozoico :-D

      Abbraccio ovale ;-)

  7. Momo dice:

    Ciao Nello sono Momo di Veganblog: dove possiamo trovare ora i tuoi piatti decorativi? Ho visto che là non li posti più, mi piacerebbe vederne ancora ogni tanto, cercando in rete ho trovato solo questo: dov’è ora la tua web-casa?
    Ciaoooooooooooooooo

  8. Nello dice:

    Ciao Momo, ho appena letto anche la tua email, quindi uso questo commento per darti un’unica risposta: se ti piacesse seguirmi ancora puoi trovarmi su facebook, dove sono registrato con il mio nome e cognome “Aniello Giordano” . Se anche tu hai un profilo lì, o una tua pagina, inviami subito la richiesta d’amicizia…

    Sono felice che tu mi abbia cercato e trovato qui, in un certo senso cucinaecozoica è la mia casa, però qui per quanto abbia trovato un’ottima accoglienza non potrei pubblicare tutto ciò che continuo a realizzare con i miei piatti. Data la mia frequenza periodica rischierei d’intasare il sito di ricette decorative… :mrgreen:

    Ti mando un bacio, buon inizio di settimana a te e a tutti i lettori di cucinaecozoica! :-D

    A presto… ;-)

    • Momo dice:

      Ciao Nello felice di averti ritrovato!
      Ebbene io non sono su FB ma vi farò accesso col nick di mio marito di tanto in tanto, per vedere le tue opere d’arte!
      Grazie ciao ciao!!

  9. Nello dice:

    Tieni presente che il mio profilo è pubblico, quindi i miei piatti sono visibili anche ai miei “non amici”, però se mi fai inviare la richiesta mi farebbe molto piacere tenerti tra i contatti…

    Un caro saluto,
    Nello :-D

    • Momo dice:

      Bene farò in modo di tenermi in contatto, adesso vedo come fare. In ogni caso hai la mia mail!
      Ciaoooooo e buone decorazioni

      • Nello dice:

        Grazie! :-D :-D :-D

        • Momo dice:

          Ho visto il piatto sul sogno realizzato: poetico! Ho cliccato su “segui” e vedo i tuoi bei lavori!
          A quando un tuo blog personale coi piatti?

          • Nello dice:

            Cara Momo,

            un blog personale non è possibile: gestire un blog per me rappresenta un’ulteriore impegno che si aggiungerebbe a quelli che già sono costretto ad affrontare nella vita reale. Per adesso mi accontento del meccanismo di facebook, che per molti versi non tollero ma che, per altri, va bene e riesce a soddisfare le mie esigenze comunicative legate sia ai piatti decorativi che realizzo, sia ai rapporti instaurati con persone amiche che frequento perlopiù nel web dato che non vivono nella mia stessa città…

            Sono felice che adesso riesci a visualizzare i miei disegni. Tra non molto vedrai qualcosa anche su questi schermi, resta sintonizzata, e nel frattempo magari goditi le meraviglie presenti che MaVi ci ha regalato…

            Un abbraccio! :-D

  10. cris dice:

    beh a me farebbe tanto piacere vedere ogni tanto i tuoi bellissimi disegni :)
    non ho accesso a fb, il mio pc é molto vecchio e non riesce a visualizzare il sito e quindi aspettero’ paziente qui, che tu posti un’altra meravigliosa creatura nata nel tuo cuore
    un grande abbraccio

  11. Nello dice:

    Cara Cris,

    sono molto lieto di sapere che i miei disegni ti stiano così tanto a cuore, credimi, sono davvero felice di sentire vicino il calore di un’anima delicata e profonda come la tua! :-D

    Mi spiace che tu non possa accedere a facebook e seguirmi anche lì, però ti prometto che appena avrò modo di creare un piatto decorativo attinente al messaggio di cucina ecozoica, non esiterò a non pubblicarlo qui…

    A proposito, e tu??? Quand’è che ci fai vedere una tua nuova elaborazione in cucina??? Non vedo-leggo un tuo piatto da tantissimo tempo ormai…. Non credi sia giunta l’ora di aggiornarci un po’? Dai su, idee ne hai tante pure tu… ;-)

    Un grande abbraccio anche a te, a prestissimo…. :-D

    • cris dice:

      carissimo Nello, penso che io e te abbiamo un problema in comune e cioé un oceano di ore di lavoro e impegni familiari (le mie sorelle sono malate)…tempo per ricette proprio non ne ho e non ne avrei, tanto piu’ che, essendo crudista, mangio chili di frutta e verdura cruda alla sera, spesso solo lavata, pelata e buttata in un ciotolone gigante…poi non so scrivere, a parte le mie “pagliacciate”, e su questo blog proprio non avrei modo di proporre qualcosa di “meglio” perché…non ne ho le capacità punto e basta :)

      comunque…a parte il tempo, a parte le ricette, volevo ricordarti solo che ti apprezzo molto, che ti considero una persona molto ricca e positiva e che tutto quello che crei é davvero bello e tocca le persone nel profondo…un abbraccio gigante…ti penso molto, ogni mattina, fra le 4:30 e le 5:30 vado a correre (poi mi fiondo al lavoro fino alle 20) e incontro degli agnellini neri, che mi piacciono moltissimo e mi fanno pensare a mia mamma e a te :)

      • Nello dice:

        Se nel web circolassero più pagliacciate come le tue, diventerebbe un posto davvero migliore rispetto al mondo che affrontiamo fuori, e tutti i giorni. Però non è così, infatti spesso la rete rispecchia la società malata e confusa in cui viviamo. Di solito quando cerco di trovare un rifugio di pace frequentando certi posti virtuali, rimango sconvolto perché per quanto appartentemente pacifici celano anche loro una natura cattiva e corrotta. Quella natura che non li differenzia dal mondo da cui provengono…

        Salvo cucina ecozoica ed altre oasi limitate sparse qua e là che si contanto sulle dita della mano. Se non fosse per queste “timide” giustizie e verità, davvero ci sarebbe poca speranza, e poca fiducia, nel web, e nel reale…

        Cris non immagini quanto sia onorato nel sapere che mi associ a tua madre ed agli agnellini che incontri la mattina: io non so se merito un accostamento del genere. Spero solo che alla tua cara mamma e agli agnellini neri non dispiaccia la mia compagnia :mrgreen:

        Ebbene sì, il carico di lavoro che ci accomuna ci sfinisce tanto, e ci ostacola nel seguire le nostre piccole passioni. Io a differenza tua però sono più privilegiato, almeno riesco a combinare qualcosa tra i fornelli e a pubblicare le mie elaborazione in rete. Delle volte però per quanto riesco a trovare il tempo per questo, mi dispiace non riuscire a seguire tutti coloro che mi dimostrano affetto ed attenzioni, mi sento in difetto con loro perché non meritano di essere trattati con “superficialità”….

        Carissima Cris, sai, sarebbe proprio bello se un giorno riuscissimo ad incontrarci di persona. Magari proprio a casa di MaVi, dove poter trascorrere qualche ora piacevole tutti insieme…

        Ti abbraccio con affetto! :-D

        • cris dice:

          si’ hai ragione, spesso purtroppo nei luoghi virtuali in cui si ripone fiducia si trova sempre la solita “musica” che purtroppo già invade la vita ovunque…e le persone come te,MaVi e Stefano sono per questo ancora piu’ rare e preziose e certamente, se mai mi riuscirà di fare un viaggio in Centro-Sud Italia, sarei felicissima di incontrare voi tre, mi sentirei davvero fortunatissima :)
          Capisco benissimo che avendo poco tempo tu poi non riesca a dedicarti a tutti gli amici, ma penso che i tuoi bellissimi disegni pieni di grazie e bellezza, regalino a loro ogni volta una parte del tuo tempo, dei tuoi bellissimi pensieri e della tua Anima…conosci un Dono piu’ grande?
          Un abbraccio tutto lanuginoso e tenero, carissimo Nello, spero tanto che una bellissima principessa entri nella tua vita, ti aiuti nel lavoro, risparmiandoti tutte le fatiche che affronti da solo, dividendone una parte con te…che ti doni la gioia di diventare uno splendido padre, come tuo papà lo é stato per te…spero di abbracciarti dal vivo presto e nel frattempo ti invio tutti i miei pensieri pieni di augurio di una grandissima felicità, come ti meriti :)

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