gen 31, 2015

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Insalata russa con la V (e maionese di banana)

Insalata russa con la V (e maionese di banana)

Da qualche anno non pubblico i miei menu delle feste né prima né dopo. Per tante ragioni.

Primo, ne ho già pubblicati tanti (2009, 2010 solstizio invernale2011 capodanno,  2012 solstizio invernale, 2012 capodanno) e certi classici come il cotechino di lenticchie (pubblicato nel 2012 ma contiene anche edizioni degli anni passati) sono entrati nel menu vegetale tradizionale (senza citazione, ça va sans dire). Ma sono molto contenta che grazie anche al mio lavoro le lenticchie abbiano ormai sostituito la soia. Dal 2013 a oggi i miei menu di natale sono rimasti in gran parte inediti. Ecco qui si intravede quello di capodanno 2015. Cosa ci sarà sul tavolo? :lol:

Secondo, è una grande fatica organizzare l’abbondante materiale fotografico e alimentare che produco nei giorni di festa. A casa mia a dire il vero ogni giorno è natale e i giorni di festa si differenziano poco dagli altri… E’ un continuo laboratorio dell’amore!

Terzo: almeno il menu dell’annata in corso me lo godo in esclusiva. E siete fortunati che i miei “segreti di cucina” non me li porterò nella tomba come ha fatto Olivier, il cuoco del ristorante Hermitage a Mosca (fine Ottocento), che non rivelò mai la ricetta della sua celebre insalata, mangiata ormai in tutto il mondo. Uno dei suoi dipendenti un giorno che per un’urgenza si è dovuto allontanare dalla cucina mentre stava preparando il piatto segreto che era il successo del locale si intrufolò a sbirciare (i foodblogger non hanno mica inventato nulla). Naturalmente subito dopo si licenziò e aprì il suo locale, lo Stolicnaja, e tirò fuori un’insalata molto somigliante a quella di Olivier. La gente che andava nei due locali però diceva che continuava a preferire quella originale. Evidentemente il sottocuoco non aveva sbirciato bene, ma soprattutto non aveva il talento di Olivier. Comunque oggi ognuno si fa l’insalata Olivier o russa che vuole, le varianti sono moltissime, lo stesso Olivier aveva francesizzato delle insalate veramente russe della tradizione contadina natalizia, ma sono fiera soprattutto di quella polacca (la mia seconda nazionalità onoraria) che è sempre vegetariana, al massimo con uova sode (che non aiutano il piatto in fatto di contenuti di colesterolo), mentre nel mondo si sprecano gli ingredienti crudeli di rinforzo.

Come vi dicevo l’insalata russa con la V  l’ho provata con tanti tipi di maionese tutta vegetale, in particolare ricordo quella portata a un capodanno onnivoro pubblicata proprio nella ricetta dei Cotechini sorridenti. Era maionese di riso fatta in casa, la mia versione la trovate nel ricettario cartaceo. Il contenuto più o meno cerca di avvicinarsi alla versione dell’insalata russa che fanno in Polonia, perché è lì che ho preso l’abitudine di mangiarla a Natale, dai miei era un piatto poco frequentato, mia madre praticamente la maionese non la usava, era molto attenta all’equilibrio salutare dei piatti. E di sicuro l’unione spropositata di uova e olio d’oliva è un vero attentato alimentare, e tutto per sentire un sapore cremoso con retrogusto di aceto e senape… A questo punto troviamo una crema più clemente con il nostro apparato digestivo! Per me in inverno la maionese di banana equosolidale e mandorle. La maionese di sole mandorle l’ho provata in un famoso locale vegetariano ma il suo gusto l’ho trovato troppo neutro, tendente all’insapore. E poi troppa concentrazione di grassi seppure buoni per i miei gusti. Con sole mandorle a me piace fare la ricotta ecozoica!

La mia versione si ispira a quella polacca, la salatka jarzynowa (che vuol dire “insalata di verdure”), con la presenza di mela cruda. Avrei voluto poterci mettere anche la radice di prezzemolo e di sedano che lì si trovano facilmente… Non potendole trovare qui ho messo batata bianca.

Ingredienti

Una patata blu (o due se piccoline)
Una patata gialla
Una batata bianca (o americana o salentina o dolce)
Una carota
Una mela
Una ciotolina di piselli (surgelati oppure bio in lattina)
Una rapa rossa
Maionese di banana (a piacere secondo gusto)

Olive nere (facoltativo)
Capperi (facoltativo)

 

Procedimento

Pulire bene tutti i tuberi e le altre verdure, preparare il cestello del vapore e metterle con la buccia. Cuocete la rapa rossa a parte, altrimenti tingete tutto del suo colore brillante ma invadente. Nel frattempo preparare la maionese di banana. Una volta che le verdure sono cotte e raffreddate potete tuffarle in acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento e ravvivare il colore, appena possibile sbucciarle e tagliuzzarle con un bel coltello di ceramica. Magari cominciate con la mela e cospargetela di limone. Io metto per qualche minuto anche i piselli surgelati nel cestello del vapore. Di solito i legumi li prediligo secchi, ma i piselli secchi cambiano completamente struttura e gusto, quindi eccezionalmente i piselli li prendo congelati quando non è stagione (stavolta però mi ritrovavo eccezionalmente una scatola di piselli bio). Le palline verdi non possono mancare in una insalata russa che si rispetti.

Mescolare le verdure insieme ai piselli (tranne la rapa rossa) e alla maionese di banana, se necessario aggiustate di sale. Per decorare spalmate un dito di maionese sulle verdure messe in posa in un coppapasta, oppure in una teglia a cerniera per dolci se la volete fare un po’ più grandina. Divertitevi a disegnare il vostro mandala di patate viola, carota, rapa rossa e piselli con le verdure a pezzettini lasciate da parte. A volte metto olive nere e si potrebbe anche per divertimento sistemare delle finte uova sode. Le prime uoVa sode nel panorama web italiano le ho viste nel sito di Puccina e da lei ho tratto l’ispirazione per il mio primo tentativo: qui. Le altre prove ecozoiche più recenti le trovate nel mio ricettario.

Nota finale

Per la decorazione della mia insalata russa l’ispirazione è Gerardo, che nella famiglia di Stefano presiede a questo piatto della Vigilia immancabile da loro (e così mi pare di essere in Polonia). Gerardo dipinge (oltre a cucinare benissimo i fritti e altre specialità spagnole della sua terra d’origine), quindi le sue insalate russe sono particolarmente belle. Non mancano mai le olive nere e la rapa rossa! Negli ultimi anni spesso ne ha fatto completamente vegane (e la ricetta di una di queste si trova nel pdf delle pecore nere).

Quest’anno mi ha fatto molto piacere che mi abbiano proposto di portare la mia insalata russa per tutti, con maionese di banana un po’ più marroncina del solito perché non avevo mandorle spellate a portata di mano e per praticità ho usato semi di girasole. Il gusto è sempre buono, ma il colore che esce è marroncino caffellatte… vi consiglio decisamente le mandorle spellate.

Tanto ci è piaciuta che l’ho rifatta anche per il compleanno di Stefano.

E stavolta per evocare un’atmosfera veramente festiva eccovi un filmetto di Stanlio e Ollio! Da bambina ogni natale ne vedevo almeno uno. In questi giorni mi è presa a riguardarmeli in youtube, si vede che ne ho bisogno per tamponare la plumbea realtà che abbiamo intorno nel web  e fuori. Ollio si chiama Oliver, quindi richiama l’Olivier dell’insalata e la seconda metà del film si svolge a tavola in tempi non molto lontani dalla nascita del celebre piatto! State molto attenti: vi propongo un quiz. Nel film c’è un grave errore di montaggio, vediamo se qualcuno indovina… (Purtroppo il film è stato ritirato da Youtube nella versione completa, ho dovuto sostituire con questi due spezzoni…)

Obama e Putin in questi giorni si stanno comportando esattamente come la signora Laurel e la signora Hardy… solo che nella gag finisce con una bella torta in faccia – e nella realtà? (la scena non è presente negli spezzoni di cui sopra)

D’altra parte anche se sono una pacifista convinta qualche volta mi piacerebbe se una bella torta atterrasse sulla faccia giusta e incoronasse qualche pseudoregnante del giorno d’oggi! :lol:

gen 31, 2015

Inserita da | 23 Commenti

  1. Cono dice:

    amore e comicità a tavola – una combinazione irresistibile

    • MaVi dice:

      Un abbraccio ovale amor-ridente,
      ;)

      • Cono dice:

        dimenticavo: le tue foto sono sempre più belle
        ma per l’errore di montaggio del film di stanlio e ollio ci puoi dare un indizio?

        • MaVi dice:

          Grazie! Ho cercato di far risaltare il lato comico della composizione classica con verdure molto rustiche a contrasto col barattolo di piselli bio e con l’elegante stella di natale di stoffa.
          Per l’errore bisogna osservare bene l’ultima fase del pranzo… a chi indovina spedisco il pdf delle pecore nere o se ce l’ha un altro bel pdf di alimentazione naturale.
          abbraccio ovale
          ;)

          • Cono dice:

            forse il fattorino che se ne va dopo aver chiesto di sapere se va bene la torta senza aspettare la risposta?

            • MaVi dice:

              No, però sei molto vicino alla zona erronea!
              ;)

              • Cono dice:

                e non ti dimenticare di farci sapere la risposta giusta

                • MaVi dice:

                  Ok, diciamo che se per fine febbraio nessuno risponde verrò a rivelartela!
                  ;)

  2. Stefano Panzarasa dice:

    Le “Galline in fuga” sono arrivate da noi dove sono al sicuro e felici…
    Gustosa l’insalata, belle le foto e cara MaVi se vuoi tirare una torta in faccia a qualche potente fagliene una ecozoica…

    • MaVi dice:

      Sì certo, una bella torta pannosa e fluffosa, ma ecozoica! La torta che una volta arrivata in faccia rimette i neuroni in moto!
      :lol:

      • Stefano Panzarasa dice:

        Allora la aspetto e se me la tiri la prendo al volo e me la pappo…

        • MaVi dice:

          A te non la tirerei mai in faccia, posso giusto lanciarti per scherzo un muffin!
          :lol:

  3. Stefano Panzarasa dice:

    Ops! Ho visto la gallina in rete! (O almeno travestita da umana…)
    Ecco dopo le Bananarama della precedente ricetta le Go-go’s (altro gruppo tutto al femminile) e il colore del vestito della chitarrista mi ha ricordato la bella gallina… Un bel po’ di allegria e d energia musicale senza crudeltà in cucina!

    • MaVi dice:

      Non le conoscevo, il primo impatto è stato un po’ strano, c’è molta disomogeneità stilistica in queste donne, che sembrano essere state acchiappate per caso con un fischio nella metropolitana di NY! Si va dalla batterista in tuta da ginnastica alla bassista sexy…
      La cantante in nero con gonna satinata da cameriera o governante si riscatta quando si toglie le scarpe col tacco e si mette a ballare a piedi nudi.
      Il ritmo è un rock molto classico ma piacevole (il rock non è il mio genere preferito…).
      ;)

  4. Stefano Panzarasa dice:
  5. veRita dice:

    ciao MaVi carissima! che bello questo laboratorio dell’amore per il capodanno! speriamo sia di buon auspicio!

    • MaVi dice:

      Speriamo veramente, domenica ce ne sarà uno per pochi amici, peccato che sei lontana…
      ;)

  6. Giovanna dice:

    Trovatooooo! Nelle ultime scene lo strappo del vestito sulla spalla si vede prima che avvenga il fatto (Stanlio procura uno strappo al vestito per fermare Fanny tirandola per la manica)…

    • MaVi dice:

      Sì è proprio questo l’errore, bravissima!
      Ti spedirò i pdf promessi appena possibile.
      Ricordo comunque che quello con le ricette del concorso festa è disponibile per chiunque voglia facendone richiesta a info@cucinaecozoica.com
      Questo quiz era meno ozioso di quanto potrebbe apparire a prima vista, è un esercizio per fruitori attivi e non passivi di un’opera visiva. Brava!
      C’erano anche altre incongruenze di sceneggiatura e anche di doppiaggio che alterano un po’ il significato dei dialoghi originali se qualcuno vuole ancora cimentarsi…

      ;)

  7. Junko dice:

    Finalmente: Mamma Junko dice: errore montaggio una volta spallina strappata poi tornata giusta e poi di nuovo strappata e poi la strappa. Figlio maggiore dice l’errore è nella scena del soffio pepe. Figlia media dice “me lo fai rivedere”, piccolina niente. Marito non l’ha visto. Che ne dici?

    • MaVi dice:

      Sì, mamma Junko ha ragione! Si tratta della spallina strappata che poi torna a posto nella scena successiva!
      Un evidente errore di montaggio.
      Il soffio del pepe mi pare a posto, ma se tuo figlio mi spiega meglio a cosa si riferisce, magari ne ha trovato un altro!
      Bravissimi comunque tutti per l’impegno, a mamma Junko spedisco presto il pdf!
      Se qualcuno avvista altri errori può comunque farcelo sapere!
      ;)

  8. Elisa P. dice:

    Ho trovato il tuo sito per caso (cercavo qualche variante carina dell’insalato russa crudista) e, devo dirtelo, lo adoro!!! Hai un modo dolce, divertente ed esaustivo di spiegare le cose. Leggero, semplice…sa di casa, di calore e amore. Bellissimo, davvero.

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