giu 4, 2014

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Insalata del prato con collinetta di batata e ortica

Insalata del prato con collinetta di batata e ortica

Dopo una passeggiata nella natura l’ideale è gustarsi anche a casa l’aroma dei prati e dei fiori, per proseguire la felice esperienza sensoriale. Non siamo abituati al gusto del selvatico, quindi le prime volte questo genere di sapori (molto più forti e intensi rispetto alle insalate coltivate) può non essere gradito, ma è solo questione di abitudine. Riprovate fino a trovare la combinazione di vegetali adatta a voi, ci sono sapori dolci e piccantini, invadenti e discreti, scopritelo!

E dopo una di queste passeggiate ho anche deciso di rimandare la scadenza della festa-concorso della cucina ecozoica: Per tutte le pecore nere. Avete tempo fino al 9 luglio, il giorno del quinto compleanno delle Vongole felici per mandare una ricetta o postare un commento ecozoico. La cosa più bella di una festa è il momento dell’attesa e della preparazione, come ci insegna Leopardi con il suo Sabato del villaggio. E quindi mi fa piacere prolungare con voi questo piacere, vi aspetto!

Ingredienti

Borragine (foglie intere e sminuzzate)

Piantaggine

Vitalba

Fiorellini di borragine (azzurri) e tarassaco (gialli)

Fiori di giuda (rosa fucsia)

Olive nere sotto sale all’arancia (fatte in casa)

Per il condimento

Un pezzetto di batata bianca grattugiata

Pesto di cimette di ortica

Uno spicchietto di aglio (oppure aglio ursino) o assafetida

Emulsione di olio evo bio spremuto a freddo, succo di limone, sale marino integrale e acqua (per insaporire di più aggiungete un po’ di senape o kummel o carvi in polvere)

 

Procedimento

Lavare bene le verdure. Scegliere i fiori scartando parti secche e impurità.

Grattugiare un pezzetto di batata bianca e frullate le cimette di ortiche con uno spicchio di aglio dopo averle ben sciacquate (vanno raccolti germogli giovani, evitare le piante sfiorite, dopo il lavaggio l’ortica torna inoffensiva, non preoccupatevi).

Preparate l’emulsione in una tazza: due cucchiai di olio evo bio, il succo di mezzo limone, un cucchiaio d’acqua, un pizzico di sale marino integrale e se volete un cucchiaino di senape o un pizzico di kummel in polvere. Sbattere bene con una forchetta fino a creare una specie di cremina.

Condire la batata e il pesto di ortica e disporne due collinette al centro del piatto: questo sarà il vostro condimento. Disponete a piacere le foglie di borragine (in parte tagliuzzate e in parte intere), di piantaggine e di vitalba. Sistemate alcuni fiorellini sulle collinette, disseminate in giro i fiori di giuda e le olive nere.

Il prato è pronto! Mescolate tutto e mangiate.

Ovviamente gli ingredienti sono del tutto indicativi, è impossibile trovare la stessa combinazione di erbe e fiori a seconda del momento in cui si esce, quindi la mia è solo una testimonianza di un prato sabino di mezza montagna a maggio. E voi cosa aspettate a preparare la vostra prima che il gran caldo secchi tutto o quasi?

giu 4, 2014

Inserita da | 14 Commenti

  1. Cono dice:

    quanto cibo intorno a noi di cui non ci accorgiamo

    • MaVi dice:

      tanto veramente, viviamo in una grande abbondanza grazie a madre natura!
      ;)

  2. Stefano Panzarasa dice:

    Un prato fiorito è una delle visioni pìù belle che si può avere, anche a tavola!
    Brava MaVi…

    • MaVi dice:

      Un prato fiorito è pura gioia, a tavola è salute! Un bel binomio.
      ;)

    • Patrizia dice:

      ciao Stefano, ci si ri-incontra!

      • Stefano Panzarasa dice:

        Ciao Patrizia, era bello il festival vegano (a parte la pioggia) ed è pure bello incontrarsi qui alla casa ecozoica di MaVi…

  3. Patrizia dice:

    Ciao sono Patrizia, ci siamo incontrate oggi alla citta’ dell’altra economia al festival vegano.
    Un pò mi terrorizza il pesto di ortiche! cotte me le mangio ma crude come sono?

    • MaVi dice:

      Che bello ritrovarti anche qua!
      Non farti terrorizzare dal pesto di ortiche, si prendono le punte giovani e una volta ben sciaquate non pungono più e sono molto gustose. Per sapere come sono puoi solo provarle, ci puoi condire anche la pasta!
      un abbraccio ovale
      ;)

  4. cris dice:

    :) un prato nel piatto :)
    Più di tutto mi attirano i fiori, che mangerai in grande quantità, per quanto mi attirano…poi come sai…subentra il freno di non papparmi tanta bellezza…
    ma in tua compagnia questo leggiadro piatto di infinta bellezza lo onorerei in tutta la sua sacralità
    un abbraccio infinito :)

    • MaVi dice:

      Ma un po’ di bellezza la puoi pure pappare, i fiori sono destinati a seccare, quindi se abbrevi di un paio di giorni quella fine non succede nulla, ne spunteranno sempre di nuovi fino a che le condizioni sono favorevoli. Quindi non aspettare la mia compagnia, basta non tirar via le piante e raccogliere con moderazione ed equilibrio, per non privare i prati dei loro ornamenti e gli insetti del loro cibo. Dove raccolgo io praticamente dopo il mio passaggio le cose restano praticamente come erano.
      Non c’entra nulla ma già che ci sono te lo voglio raccontare: l’altro ieri ho fatto amicizia con un ragno-zecca giallo canarino, era molto simpatico, un insetto mai visto prima, chissà se riesco a scoprire qualcosa di più, mi ha proprio incuriosito, ma non avevo dietro la macchina fotografica. Sono stata ad osservare una buona ora le sue capriole sugli steli, e poi si bloccava in modo mimetico, troppo divertente.
      abbraccio infinitamente ovale anche a te
      :smile:

      • cris dice:

        :)
        che tenero il ragnetto giallo :)
        come vorrei essere anche io un ragnetto nel tuo praticello per poterti abbracciare con 8 zampine :)

        • MaVi dice:

          Il ragnetto giallo ha un nome e cognome e per le sue caratteristiche forse potrei anche definirla una lei: si tratta del ragno-granchio! Una creatura davvero affascinante.
          E un paio di giorni fa ho pure fatto la conoscenza con un ragno ballerino, cioè il comune ragno che abbiamo in casa. Purtroppo ho dovuto disfare un po’ delle sue tele facendo le pulizie e ho visto all’improvviso un vortice nero sul soffitto: non avevo mai visto una cosa del genere! Ho scoperto che quando vogliono spaventare qualche aggressore o disturbatore fanno movimenti ritmici appunto da ballerini, da cui il nome. Per spaventare me, piuttosto grossa, questo ragno ha quasi aperto un buco nero! Che energia incredibile! E ora sta lì contrito da un paio di giorni, poverino.
          abbraccio oval-aracnide anche a te
          ;)

  5. Enzo dice:

    ottima Mavi

    Buona Domenica

    • MaVi dice:

      Tornato dalle vacanze? Sì vero, proprio buone queste insalatine selvatiche. Buona domenica anche a te.
      A proposito, ma poi il limunet l’hai trovato?
      ;)

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