lug 26, 2011

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Il piccolo popolo delle cucuzze

Il piccolo popolo delle cucuzze

Per non far finire in archivio un bel numero di ricette, come al mio solito, che poi mi porto a spasso per mesi e anche anni, stavolta ho deciso di proporvi una carrellata almeno di una parte di esse, che mi sono accorta avere un tema in comune: la cucuzza! Ed ecco come nasce questo piccolo popolo, a partire da un’idea che mi ha dato Felicia con le sue zucchinette in veganblog! L’idea di decorarle asportando parte della buccia a me ha fatto venir voglia di trasformarle in pupazzetti, che mi hanno ricordato un po’ elfi, gnomi e fatine che circolano volentieri da queste parti…

La cucuzza non è il mio ortaggio preferito… per cui mi sta molto bene la loro breve presenza estiva, di sicuro non comprerei mai una zucchina fuori stagione per nostalgia! anzi, di solito all’inizio dell’estate mi diventa persino antipatica, perché me ne arrivano a fiumi in regalo dagli orti degli amici! E non so più cosa fare per smaltirle!

Già che ci sono voglio ricordare che le zucchine fuori stagione sono uno “sfizio” molto costoso e pesante per il nostro pianeta, i pesticidi usati dall’agricoltura industriale distruggono la biodiversità delle campagne, portando alla scomparsa di intere specie (api, rondini, topini eccetera), quindi il principio per noi della fine: quando la catena alimentare degli ecosistemi si rompe in un punto, tutto il sistema va in crisi… e noi ne facciamo parte. E non accadrà domani… sta accadendo oggi, davanti ai nostri torpidi occhi! Come se non bastasse i pesticidi vanno ad avvelenare la falda acquifera. E poi i prodotti fuori stagione sono pieni di conservanti per farli arrivare dai posti più lontani della terra, causando un danno diretto alla nostra salute… Quindi le cocuzze godiamocele in stagione e poi scordiamocele! Per il nostro egoistico bene, se proprio non scattano in noi altre molle più elevate…

Felicia ha cotto le sue zucchinette intarsiate al forno… ma io quando fa caldo meno lo accendo e meglio è! Per cui mi invento di tutto… (e già che ci sono vi avverto che il microonde non è un’alternativa ecozoica, leggete qui).

Ingredienti

2 zucchine tonde bio a km zero (dal mercatino di Terra e mani)
Pane raffermo
Brodo veg
Lupini (un avanzo da smaltire)
Un pezzetto di cavolo rosso (l’ultimo dell’inverno, altro avanzo da smaltire)
Cumino in polvere
Berberé (anche qui il fondo di un barattolo!)
Aglio in polvere
Alloro
Un paio di spicchi d’aglio
4 chiodi di garofano
due punte di carota
Pepe rosa
Peperoncino
Sale q.b.
olio evo q.b. (dop sabino)

 

Procedimento

Mettere il pane secco a bagno nel brodo veg per almeno una mezzora. Lavare e svuotare le cucuzze, e divertirsi con un coltellino a intagliare occhi, naso e bocca! Negli occhi ho infilzato i chiodi di garofano, ma poi avvertite i commensali prima di mangiarle! Io me ne sono dimenticata… e Stefano è rimasto un po’ sorpreso dello strano sapore… anche se nel complesso gli è piaciuta molto! Nel cerchietto del naso infilare una punta di carota.
Preparare il ripieno. Strizzare bene il pane ammollato nel brodo veg, unire i lupini, l’interno delle cocuzze svuotate e alcuni ritagli di cavolo rosso e frullare.  Condire con sale, cumino, berberè e aglio in polvere.
A questo punto mi sono fermata a riflettere se era il caso o no di accendere il forno… Ho preferito di no… Ho adagiato le cucuzze-elfo in un pentolone di terracotta (avevo fatto una foto, ma non riesco a trovarla), dove ho fatto qualche giro d’olio, aggiunto un paio di foglie di alloro, due spicchi d’aglio, pepe rosa e peperoncino, e il cavolo rosso a strisce, che ho cercato di inserire sotto il coperchietto a mo’ di capigliatura, ma nella cottura si è un po’ smontata… far rosolare un po’ coprire con il coperchio e dopo un po’ aggiungere del brodo veg, un paio di dita. Far stufare almeno una mezzora, quando la forchetta va giù bene sono pronte (e ricordatevi di assaggiare anche il cavolo!).

Non sono proprio la stessa cosa di quelle al forno, ma se la cavano abbastanza bene! e di sicuro non avrete fatto la sauna finlandese prima di cena! (Magari a qualcuno piace, a me per niente!).

Con il ripieno avanzato il pranzo dopo mi sono fatta delle quenelle alla piastra su carta forno con purea di patate alla curcuma e ketchup!!!  (per compensare il non uso del forno mi sono concessa un tocco di sfiziosità non al massimo della raffinatezza…)

Eccovi un altro esempio classico della mia cucina estiva fornofobica: le cucuzze ripiene cotte nella pummarola!

Invece se mangio fuori ben vengano le cucuzze al forno! Una delle ultime volte che sono stata alla locanda del Claudione mi hanno preparato una vera sorpresa, lo chef Fabio mi ha riservato una supercucuzza tutta per me e l’ha usata come contenitore della mia cena vegan (la locanda infatti è prevalentemente onnivora, ma ha sempre un’alternativa per vegetariani e vegan, questi ultimi però è sempre meglio che avvisino!). Ha fatto un primo strato di caponata, sopra uno strato di patatine tagliate a fettine sottili e fritte e sopra pennette con pomodorini e capperi! In pratica tutto il pasto in sequenza! E guardate che carina la presentazione:

Questa bella cucuzza è andata in forno soltanto per la gratinatura, perché la prima cottura è stata comunque fatta nell’acqua della pasta, così si abbreviano i tempi!

Alle cucuzze quest’estate ho concesso il privilegio del forno in un paio di occasioni veramente speciali! Ma qui devo fare un passo indietro e raccontarvi di un mio viaggetto a  Pescara, a fine giugno scorso. Avrei voluto fare un piccolo reportage… accontentiamoci di questa digressione cucuzzara! Sono stata invitata dall’università di Pescara, dove ho tenuto un seminario sulla mia esperienza di traduttrice poetica ai dottorandi di anglistica.
Il seminario è stata un’esperienza fantastica, ho percepito una grande attenzione e interesse, e ho ricevuto persino lo stimolo a raccogliere in un’antologia le mie sparse versioni insieme alle mie poesie ecologiste… chissà… (se volete in rete cercate con google “Night Train North – James Koller” e scaricate il pdf dal primo sito che vi esce. In questa poesia sono citata anche come cuoca e traduttrice!).
Dal punto di vista gastronomico ho avuto la fortuna di avere accanto degli angeli custodi che hanno cercato un posto dove potessi assaggiare qualche specialità locale vegan… A quanto pare mangiare vegetariano a Pescara non è facile…
Comunque, sono tornata in un ristorante dove già la volta scorsa (in cui accompagnavo James Koller come traduttrice) fra i vari locali provati mi ero trovata un po’ più a mio agio, il Lecky Horn.
C’è una scelta di antipasti che consente di fare numerosi assaggi, e che si può chiedere espressamente di avere solo vegetali, ci sono verdure e legumi in varie salse… ma quello che più mi ha entusiasmato è stato assaggiare la famosa mugnaia (uno spaghettone unico di pasta casereccia) condito con pomodoro e basilico.

Devo dire che questa seconda volta ho trovato il livello un po’ sceso, dovrei andarci la terza volta per capire se magari si è trattato solo di una serata no.
Prima di partire avevo poco tempo e ho ripiegato su una trattoria accanto all’hotel Alba dove ho alloggiato, la Locanda di Pia. Avevo dato un’occhiata incuriosita al menu varie volte… ma poi si sa che quando qualcosa è troppo vicino non si prende in considerazione… Ma il caso ha voluto che finalmente lo provassi… ed è stata una vera sorpresa! Niente di eclatante, ma prodotti accuratamente scelti e bio (acquistati da una contadina che non ci mette niente) e anche una certa attenzione alla presentazione che non guasta.
Ho mangiato un pomodoro condito con origano fresco, delizioso!

E un piatto che appena arrivato al tavolo mi ha messo in un primo momento un po’ in ansia…  al centro una bella cremina di fava… ma il resto mi pareva una megainsalata…

invece (fiuuuuu!) sotto i riccetti verdi si annidava un pot-pourri di verdure condite in varie salse, una più gustosa dell’altra… l’insalata l’ho condita con olio e aceto balsamico, e poi ho pappato misticanza all’agro, fagiolini e patate, cicoria ripassata, e infine anche il fiore di zucca, purtroppo… ripieno di ricotta… me ne sono accorta troppo tardi, ne avevo metà in bocca… per cui l’ho mandato giù…
Questo mi ha fatto capire che dire nei ristoranti che si mangiano solo verdure è un po’ poco, bisogna fare una lista espressa di tutte le cose che un vegan non mangia… fra cui ricotta e formaggi… E questo poi l’ho fatto presente alla simpatica Pia, che comunque ho elogiato per la schietta e genuina bontà del pasto. Tutte cose semplici, ma di qualità molto superiore alle insalate da supermercato e ai tristi verdurini grigliati che ci propinano di solito nei ristoranti onnivori. Consiglierei però a Pia di portare a tavola la girandola di verdure in tutta la sua bellezza, senza le foglie di insalata riccia, o magari queste in un piatto a parte, perché sono un ottimo accompagnamento (o per tipi come me un buon antipasto).
Inoltre, ho fatto una scoperta. Non avevo mai mangiato i fiori di zucca ripieni di ricotta, né da onnivora né da vegetariana. Qui nel Lazio vanno quelli fritti in pastella con mozzarella e altri contenuti crudeli… E così una volta a casa mi sono messa all’opera per farmi i miei bei fiori di zucca ripieni di ricotta vegan, ovviamente quella della pecora nera!
Ho fatto i miei soliti giretti in internet e ho trovato la ricetta che più mi ispirava, i fiori di zucca gratinati di Fabrizio Sepe.
La ricotta stavolta l’ho fatta con le mandorle ed è buona tale e quale come con gli anacardi, ma questa versione è più ecozoica (km zero)! Ho insaporito la ricotta con noce moscata, basilico secco in polvere al posto del pepe, ortica e peperoncino in polvere. Ho lavato i fiori, tolto il pistillo e riempito con il composto. Poi in forno a gratinare 15 minuti circa.

Una vera delizia!!! meglio di quelli fritti in pastella!!!
Poi suggestionata dai consigli dello chef di cui sopra ho tentato di fare anche una mise en plat… fatta un po’ di corsa lo ammetto.

Qui ci sono le verdure appena comprate al mercatino bio di Terra e mani (e i fiori di zucca ovviamente provengono da lì)!

Qui ho cercato di avvicinarmi alla maestria dello chef, li ho composti su una cupoletta di riso al pesto di sedano e pomodorini. Ma è una cosa fatta di corsa prima di portare a tavola, la prossima volta eseguirò con più attenzione, farò anche i pomodori concassé! (anche se a me non piace togliere i semi dalle verdure, per cui l’interno lo riciclerei comunque in qualche modo!).

Ma una scoperta ancora più deliziosa e ancora più ecozoica è il fior di zucca ripieno crudista!!! L’idea me l’ha fatta venire Felicia quando ho letto che lei li mangia crudi! Ho detto, e perché non provare?

La splendida crema è uno dei tentativi di riprodurre la vegmozzarella di Felicia senza soya (uno dei miei pallini del periodo ), ma la dose di agar evidentemente non è stata sufficiente! e quindi me la sono goduta così (ma i tentativi proseguono! [e alla fine ecco il risultato, la vegmozzarella senza soya: maviella]). Al centro un cucchiaino di pesto di sedano, con semi di girasole, aglio e olio evo. Ho assaggiato anche la versione completamente crudista, con ricotta della pecora nera! Strabuoni!

Gli squisiti fiori di zucca sono planati anche su un paio di mie paste della domenica, particolarmente gustose:

Qui sono quelli classici fritti in pastella ripieni con un fagiolone di Spagna condito! (ce ne avevo un avanzo da smaltire), insieme a spaghetti integrali conditi con olio di pomodori secchi, polvere di peperoncino (quella che ci ha regalato la Garofalo, proprio profumata!), verza al vapore (ancora un resto invernale!) e polpettine… di cosa non mi ricordo, ecco cosa succede a non pubblicare subito le ricette!

E poi il piccolo popolo delle cucuzze ci offre una bella farifrittatina di fiori… (metà avanzi della panificazione e metà farina di ceci).

E qui un mio classico: zucchine e patate stufate in padella, in versione cremosa (avevo qualche liquido vegetale da smaltire), insieme a un’insalata di cicerchia, pomodori e alghe (la versione pratica delle mie cozze alchemiche)  e l’uovo fritto alla Puccina, ma con la vegmozzarella liquida soy-free al posto dello yofu.

E qui una grigliatina a una delle zucchine che mi ingombrano il carrello portaverdure! un’altra di meno! (con carote a vapore e salsetta dell’ultimo cavolfiore invernale con pomodoro secco e peperoncini piccanti verdi).

Insomma, queste cucuzze non sanno di niente, ma sono veramente versatili!!!

E ora ecco le uniche zucchine che mangio volentieri fuori stagione:

Le zucchine sottolio di nonna Nina, che mi ha regalato Chicca! E che avevo fatto seguendo una sua ricetta! Una slurperia che risolve il contorno nei momenti di panico!

Concludo con due piatti memorabili di zucchine dell’estate scorsa, a Capracotta.


Il pesce-cucuzza al forno (lì in montagna con il fresco si usa volentieri!). Ho imparato da mia nonna a fare le cucuzze intere al forno, senza niente, da condire a piacere dopo la cottura. Sono gustosissime! Qui si crea un effetto-pesce divertentissimo e spontaneo senza ricorrere a particolari trucchi di prestigio vegan!

E questa è la bella parmigiana di cucuzze e ragù Kousmine che è finita nel forno solare di Capracotta, alla villa comunale!
Tutte queste bontà a base di cucuzze e tutto il resto del cucuzzaro estivo 2011 ce li dovremo pappare da soli Stefano ed io, perché “Vivere con cura” quest’anno rifiuta l’ospitalità agli animatori con animali al seguito…
Ecco Cirino e Rodni in stato di agitazione, e noi ovviamente siamo rimasti a casa con loro per solidarietà!

In omaggio alla ri-evoluzione dell’Islanda ho scritto questo post ascoltando Bjork, Triumph of a Heart… e grazie a Mimì stavolta posso linkarlo direttamente dentro la ricetta !

Non è proprio il mio genere musicale preferito (per analogia con le cucuzze del post!), io vado molto dietro la melodia… ma indubbiamente Bjork è un’artista originale e in questo video ho trovato un messaggio che ben si associa alla vicenda dei nostri gattini: da una parte la follia conviviale umana nel locale chiamato Sirkus (già!), e dall’altra il saggio gatto-marito solitario… dove pensate che trionferà l’amore?

lug 26, 2011

Inserita da | 37 Commenti

  1. Orecchioverde dice:

    Ecco un popolo che ha qualcosa di bello (e gustoso)da insegnare a noi umani… In cambio chiede solo un pò di rispetto per la la madre terra dove vive e dove anche noi viviamo. E poi si offre…
    Un piatto ecozoico memorabile!

    • MaVi dice:

      Beh, di piatto ce n’è più di uno, per accontentare tutti!
      ;)

  2. Mimì dice:

    Che bel popolo queste cucuzze… Diciamo che ci hai dato vari spunti sul come smaltire e preparare le zucchine…
    Iniziamo dagli elfi-gnomi… Devo dire che sono molto graziose le zucchine preparate così, quelle facciotte paffute e divertenti mi lasciano pensare che anche ad un bambino piacerebbe mangiarle, con un ripieno poi così semplice e gustoso chi direbbe di no! :) L’idea dei capelli con il cavolo viola è davvero divertente… Un bellissimo piatto!!
    Anche a me non mancano per niente le zucchine in inverno ed altre stagioni, in quanto in ogni stagione abbiamo la possibilità di mangiare frutti ed ortaggi diversi, è anche monotono mangiare sempre le stesse cose tutto l’anno… Oltre che ovviamente un danno gravissimo per il pianeta e per gli animali (per fortuna quest’anno le rondini sono di nuovo tornate e da Adriano ogni giorno è una nuova scoperta, nidi ovunque con almeno tre rondinotti per ognuno, ed anche quì in ufficio dove siamo circondati da alberi e natura, le rondini ci tengono compagnia con la loro presenza e bellezza).
    Molto sfiziose anche le quenelle dell’avanzo del ripieno, le hai cotte su carta da forno direttamente in padella?
    Le mie preferite però rimangono le zucchine ripiene al sugo, mi piacciono molto le zucchine al pomodoro, semplici ma buone… Con un pò di basilico fresco e cipollina sono una bontà! ;)
    E la cucuzza che ti ha preparato Claudione è una bomba, in tutti i sensi… Sia per il ripieno che per la forma della stessa cucuzza… Quel Claudione ma quante ne sa?!! :P
    Be il pranzo a Pescara non è andato poi così male, alla fine sei riuscita a mangiare in maniera semplice ma pur sempre molto buona, peccato solo per i fiori di zucca ripieni di ricotta… Ma vedo che hai saputo riproporli in maniera fantastica con la tua ricotta veg e mangiarli senza troppi problemi questa volta!.
    Per fortuna il viaggio comunque è andato bene e dal seminario hai percepito entusiasmo verso l’argomento, questo è l’importante!
    Tornando alle cucuzze, complimenti per le presentazioni a mio parere meglio di qualsiasi chef, che pensa a decorare il piatto ed a mettere però poco cibo al suo interno!
    Ottimo anche quel ricco piatto di pasta domenicale, un piatto unico vista la presenza dei fiori di zucca fritti e delle polpettine. Ma l’olio della frittura dove lo butti? Io non friggo perchè non mi piace friggere e non mi piace utilizzare un tipo di cottura così forte per i cibi, ma poi l’olio di cottura so che deve essere conservato in bottiglia per poi essere smaltito in un’isola ecologica. Tu come fai?

    Ritorniamo alle ricette, ottima la farifrittata e che bello vedere un proprio piatto riproposto nelle tavole di altre persone, la mia cicerchia, spero vi sia piaciuta nonostante la sua semplicità!? Ottima idea l’aggiunta delle alghe, la prossima volta che le preparo le aggiungerò anch’io ;)
    Ottimo anche l’ovetto puccinoso, sto ancora meditando (ma ho una buona idea) sul come preparare l’uovo sodo veg ;) forse sarà la ricetta per salutare tutti ed andare in ferie…
    Che delizia il regalo della cara Chicca, non mi sono ancora mai cimentata in questo tipo di “conserve” ma chissà un giorno mi ci metterò anch’io ;)

    Bella l’idea della nonna, per quanto si cucina al forno la cucuzza? E poi si estrae dal forno e non si taglia per condirla, si mantiene intera e si condisce solo sopra?

    Che bella anche la parmigiana di zucchine al forno solare… La ricetta più ecozoica di tutte!!! ^^

    E terminiamo il commento parlando anche dei due miciotti che si azzuffano e che poverini non sono stati accettati a Capracotta, e di questo abbiamo già parlato…. Un’amara delusione!
    La ri-evoluzione dell’Islanda è una notizia stupenda, ai media non interessa parlarne perchè una notizia pacifica non fa audience… Ma per fortuna c’e chi ne parla, lasciandoci almeno la possibilità di sapere che esiste ancora chi cerca il cambiamento in maniera sana e senza lotte con armi che portano solo morte e terrore!

    Il video musicale devo essere sincera non mi fa impazzire, ovviamente non parlo del significato della canzone quanto della rappresentazione… Penso a quel povero gatto “usato” per il video che poverino si è dovuto subire davvero la follia dell’uomo in questo caso… Povera creatura, speriamo che non lo abbiano sballottato più di tanto!

    • virginia dice:

      Mimì, sbrigati ad inventare l’uovo sodo veg chè lo devo mettere assolutamente nella zuppz à la santèe

  3. MaVi dice:

    Sì, l’idea delle cucuzze-elfo sono sicura che ai bambini piacerebbe molto! purtroppo non posso sperimentarlo di persona… aspetto notizie da lettrici e lettori con bimbi che vorranno provarle!
    Per i capelli che cadono (povere cocuzze calve!) la prossima volta si potrebbe provare a fermarli con gli stuzzicadenti, verrebbe un’acconciatura un po’ punk… ma meglio che zucca pelata!
    Come sono felice per il ritorno delle rondini da voi! ma la situazione dei campi è ancora preoccupante…
    Sì l’avanzo del ripieno l’ho cotto su carta forno in padella (o se vuoi su una piastra).
    La cucuzza-scodella l’ho mangiata dal Claudione, ma è un’opera del giovanissimo chef Fabio! ogni volta da lui imparo qualche trucchetto!
    Sì, il viaggio a Pescara mi ha ispirato sotto tanti punti di vista, sia come traduttrice che come cuoca, oltre ad avermi fatto incontrare tante belle persone! Spero di tornare presto!
    E’ vero che gli chef preparano dei piatti un po’ troppo risicati per la migliore resa estetica, ma credo che poi in cucina mangiano direttamente a cucchiaiate dalle pentole!!! :lol:
    L’olio della frittura lo smaltisco facilmente perché ne produco poco… ne metto lo stretto indispensabile che quasi evapora nella cottura e il poco rimasto lo pulisco con un tovagliolino di carta (non pulito, ma di quelli che metto da parte poco sporchi per essere riciclati) e lo butto nella spazzatura (d’inverno lo brucio nel camino). Se invece me ne restano una o due dita le metto dentro un vasetto di vetro, che prima o poi brucerò tipo candela… per ora ho solo un vasetto mezzo vuoto e non ho ancora provato questa soluzione, ti farò sapere!
    Purtroppo qui non abbiamo isole ecologiche a portata di mano… ci dobbiamo ingegnare, l’importante è che l’olio non vada a finire nel lavandino o nella terra!!! dove inquinerebbe l’acqua e il suolo!
    La cucuzza al forno io l’ho presentata intera per divertimento, ma ovviamente va tagliata e condita a piacere. Guarda già con olio buono e sale è favolosa!
    Quando i nostri animaletti vengono esclusi è come se escludessero noi stessi… non è allegro, ma noi con loro stiamo bene anche a casetta nostra!
    Ho tanti di quei lavori creativi arretrati, che questo forse sarà il classico male che diventa un bene!
    W la Ri-evoluzione!
    Per il video ci ho pensato molto se linkarlo o no, proprio perché non mi piace nemmeno a me che si sfruttino gli animali per qualunque capriccio umano… mi sembra però che quel gattino abbia degli atteggiamenti abbastanza tranquilli, voglio sperare che sia un gatto che spontaneamente partecipa ai giochi degli umani e che quindi sia stato scritturato per questo! Poi le scene più hard penso siano state girate con il computer… sarei comunque curiosa anch’io di sapere di più su come è stato girato…
    Il messaggio che arriva per altri versi mi sembra così favorevole al popolo degli animali (che nel confronto con gli umani fanno una splendida figura) che alla fine ho deciso seppur titubante di linkarlo…
    ;)

    • Mimì dice:

      L’idea che le povere rondini non riescano più a nidificare mi preoccupa moltissimo, sono gli animali che più amo in assoluto… La loro leggiadria durante il volo, il loro amore per i piccoli… E’ qualcosa di unico!! E vederle quì a lavoro e da Adriano mi riempie il cuore di una gioia indescrivibile, per non parlare dei piccoli nei nidi, accovacciati ad aspettare mamma rondine che porta la pappa… Sono graziosi, speriamo che la situazione possa migliorare…!!!

      Interessante la cottura in padella su carta da forno della quale mi avevi parlato ma che al momento avevo dimenticato, la terrò presente! ^^

      Allora complimenti allo chef Fabio che ti ha preparato questa zucchinotta con sorpresa :) davvero ingegnoso ;)

      Lo farei anch’io al posto dei chef, mangiare a cucchiaiate direttamente dalla pentola… Credo che sia il modo migliore per gustarsi un piatto appena cotto!! :D

      Ottimo il tuo metodo per smaltire l’olio di frittura, io ho nelle vicinanze isole ecologiche ma preferisco non friggere e non dover conservare quell’olio, la presenza del camino è ottima per smaltirlo direttamente lì, ma anche come candela è un’idea geniale. Hai ragione bisogna ingegnarsi per non inquinare!!!! Te l’ho chiesto perché è importante che anche altri sappiano come smaltirlo se non hanno come te isole ecologiche nelle vicinanze. E poi sono utili anche a me questi tuoi metodi di smaltimento, non friggo mai ma se capita so come fare con l’olio rimasto! ^^

      La zucchina al forno dev’essere una bontà, appena mi capita seguirò il consiglio ;)

      Immaginavo che ci avessi pensato a fondo prima di pubblicare il video, spero anch’io che l’animaletto non sia stato sfruttato, credo anche che in alcune scene ci siano stati dei montaggi, in quanto si vede che non sono immagini reali quelle rappresentate, visto anche l’anno di produzione del medesimo video. Comunque il gattino mi è sembrato tranquillo ma meglio che non vengono “usati” come oggetti in queste circostanze!! Comunque è davvero adorabile quel micetto arancione!!

      • MaVi dice:

        Ah beh, se tu hai isole ecologiche nelle vicinanze quando riempio il barattolo di olio fritto usato, se vedo che non riesco a usarlo tipo candela, lo affiderò a te! :lol:
        Un altro trucco per usare poco olio è fare le monofritture in pentolini piccoli alti, così si può tuffare bene la cosa da friggere, ma non si consuma molto olio, si frigge uno alla volta ad immersione senza buttare via mezzo litro di prezioso olio evo!

        Il micio del video ha delle espressioni molto intense, mi sembra l’attore più bravo del videoclip, o meglio mi sembra la creatura che più esprime qualcosa di profondo con il suo solo sguardo…

        ;)

  4. felicia dice:

    Non saprei proprio quale preparazione scegliere!!!! come te adoro le zucchine, tutte le varietà….. abbiamo l’orto a pieno regime, ho dovuto congelare qualche preparazione, per il futuro!!!! anche se come te preferisco consumarle nella loro stagione, l’unica consolazione è che sono le nostre, prodotte nel periodo migliore con il sole naturale. I pupazzetti sono una fantastica idea!!!! adatta ai bambini ma non solo, simpatici per un buffet allegro!!!! sinceramente proverei ad assaggiare tutto!!!! proprio tutto, tra zucchine d’estate e cavolfiore d’inferno non saprei proprio qualche scegliere :-) un popolo di bontà!!!!

    • MaVi dice:

      carissima Felicia l’abbondanza cucuzzesca ti ha fatto pensare che io sia un’appassionata cultrice di questo ortaggio! Invece, come scrivo nella ricetta, non è proprio così… diciamo che il mio interesse per il loro sapore di per sé è piuttosto tiepido… io propendo più per la melanzana e il peperone! almeno fra le verdure estive! Però devo riconoscere alle signore Cucuzze una grandissima versatilità e soprattutto le ringrazio per il loro splendido fiore! quello sì, che mi gusta in modo particolare, soprattutto grazie a te ora lo prediligo crudo con la ricotta altrettanto cruda della pecora nera!
      Non mi meraviglio che quindi hai saputo così tanto ispirarmi dato che le adori!
      Il tuo orto ora sarà bellissimo! Fai bene a congelarti qualcosa per l’inverno, questo è riciclo, non si va incontro ai danni del prodotto coltivato fuori stagione, anzi con la congelazione le proprietà si conservano intatte. Per cui fai benissimo! I tuoi saranno sfizi ecozoici!
      Potessi farti assaggiare qualcosa ne sarei contenta! ma tu puoi farne le tue altrettanto gustose versioni!
      ;)

      • felicia dice:

        Carissima, perdonami!!!! ho letto quello che hai scritto, ma la mia mente ha cancellato il “non”, stavo virtualmente assaporando i tuoi piatti!!!!, sto cucinando zucchine in vario modo, sempre diverso, a volte basta un aroma, ma anche il taglio è importante, sembra strano ma le zucchine a rondelle sono diverse da quelle a cubetti.
        In questo periodo stiamo consumando la zucchina trombetta di Albenga, la trovo buonissima, non ha semi (solo nella parte finale) sono grossissime, lunghissime, con una zucchina puoi fare di tutto!!!! una parte grigliata, un pezzo in padella, la parte vuota ho fatto i gnocchi, (rifarò presto per postarli) pensa tutto con un ortaggio!!!! Quando a fine stagione finiscono sento proprio la mancanza!!!! sono zucchina dipendente…. ho fatto anche il budino (l’ho pubblicato l’altro giorno).

        • MaVi dice:

          Ma figurati, non c’è niente da perdonare, quando c’è un testo lungo con molte immagini qualcosa può sempre sfuggire!
          E’ vero che il taglio della zucchina è determinante per il sapore! l’ho notato anch’io!
          Le cocozze longhe le ho assaggiate anch’io, sono molto buone, mi piacciono a fette alla pizzaiola!
          E poi come dici te, ci puoi ricavare mille preparazioni con lo stesso ortaggio!
          Ora ho una megamelanzana da un chilo che devo sistemare!
          Invece a fine stagione della zucchina non subisco proprio nessun trauma, dato che arrivano le mie amate zucche e rape!
          Andrò a vedere il tuo budino di cucuzza appena possibile!
          ;)

  5. virginia dice:

    certo che le zucchine cotte nella pummarola sono uno schianto! e quelle cotte al forno da condire a piacimento? una favola!

    • MaVi dice:

      e la parmigiana di zucchine cotta al forno solare che hai assaggiato a Capracotta l’anno scorso, l’hai dimenticata? :lol:
      Ora con le zucchine voglio provare a fare i famosi spaghetti alla Nerano che purtroppo non ho mai assaggiato in versione originale…
      ;)

      • virginia dice:

        poi mi fai sapere… son curiosa…

        • MaVi dice:

          Senz’altro!
          ;)

  6. ale63 dice:

    Fantastiche queste ricette,io adoro le zucchine!!!Proverò anche la tua versione.I fiori di zucchina con la ricotta vegan sono i miei preferiti li cucino spesso in stagione,questa serà proverò con la pastella

    Che bella l’esperienza a Pescara…sopratutto per i dottorandi.
    Ho fatto subito la ricerca su Google quando si parla di traduzioni ci sono!!!

    La decisione di “Vivere con Cura” mi ha decisamente sorpreso,da una associazione che ha come obiettivo di divulgare culture e pratiche di vita ecologica mi aspettavo più attenzione e sensibilità verso gli animali.
    Siamo solidali con Cirino e Rodni.La fotografia è stupenda!!!

    non ho mai provato il pesto di sedano….compro i semi poi ci provo.

    Un grandissimo abbraccio ovale

    • MaVi dice:

      Sono contenta che sei andata curiosare al link che ho segnalato, poi ti spedisco in privato anche un articolo su alcune poesie della Dickinson che ho ritradotto!
      Sì, i dottorandi li ho visti veramente entusiasti, all’università è difficile avere incontri con la realtà… e io ho proprio raccontato la mia storia di traduttrice! ombre comprese!
      “Vivere con cura” ha sorpreso anche noi, ma non più di tanto… ormai agli incontri pseudoalternativi abbiamo fatto il callo!
      Cirino e Rodni ringraziano miagolando!
      Prova il pesto di sedano, è molto gustoso!
      abbraccio ovale anche a voi!
      ;)

  7. Tabita dice:

    Che belle le cucuzze antropomorfizzate, sembrano delle streghette (buone) uscite da qualche fumetto giapponese! E ottima la cottura forno-free! Complimenti per il bellissimo ed interessantissimo sito, vi seguo da un pò e mi piace assai! Ciao!

    • Mimì dice:

      Ti ringrazio Tabita per i complimenti e per essere passata :) ti avevo adocchiata anch’io sul blog di Arianna , ma poi facendo un giro tra gli altri blog ogni volta mi dimenticavo di passare anche dal tuo che trovo molto carino ed interessante!!! :)
      Per il resto, visto che la ricetta è di MaVi, ti risponderà lei :P

    • MaVi dice:

      Cara Tabita benvenuta nella Cucina ecozoica!
      E’ vero sembrano proprio streghette buone! non so se giapponesi, queste sono cucuzze locali!
      La cottura fornofree in estate la preferisco, anche se in questi giorni ci sta andando bene e qualche volta lo accendo!
      Grazie per i complimenti, verrò a farmi un giro anche nel tuo blog!
      ;)

  8. Elettra dice:

    Alla faccia… Quante cucuzze !!!
    Anche io stasera… zucchine ! ;)
    Baci, Ele.

    • MaVi dice:

      :lol: :lol: Vegtelepatia!
      abbraccio oval-cucuzzesco
      ;)

  9. Orecchioverde dice:

    Solidarietà per Cirino e il giovane Rodni!
    A loro nome io e MaVi ringraziamo…
    Personalmente non andrò a Capracotta ma guardate negli stessi giorni dove ho traslocato il mio ufficio di educazione Ambientale del Parco dei Monti Lucretili…
    http://www.parcolucretili.it/
    Capracotta è un bellissimo posto e mi dispiace molto non andarci ma a volte il destino ci riserva delle belle sorprese…
    Piccolo Popolo delle Cucuzze, conoscervi grazie a Mariagrazia in questi giorni mi ha rallegrato e rasserenato la vita…

    • MaVi dice:

      Sì ringraziamo tutti quelli che sono dalla parte dei nostri gatti!

      Mi fa piacere che il giardino dei Cinque sensi e il piccolo popolo delle cocuzze ti facciano rifare pace col mondo (ancora non ecozoico)!
      ;)

  10. CucinoinCina dice:

    Che carrellata incredibile! e per fortuna che non ti piacciono ! :) adoro poi i fiori di zucca , non vedo l’ora di provarli ripieni della tua ricotta! PS. Anche io voglio mettere i video nel mio blog!! Mi sai dire come si fa? grazieeeeee Marta

    • MaVi dice:

      Beh anche le cose che non piacciono bisogna farsele piacere! comunque in compenso i fiori di cocuzza li adoro!
      Attendo il tuo parere sui fiori alla pecora nera!
      Per mettere i video devi cliccare su Condividi sotto al video in youtube e seguire l’iter e poi copiare nel tuo post in modalità html. Domani appena ho tempo ti inoltro il manuale che mi ha spedito Mimì! molto chiaro! oggi vado di fretta scusa!
      ;)

    • CucinoinCina dice:

      Gentilissima grazie! ;)

      • MaVi dice:

        ora vado subito a girarti il “manuale” di Mimì!
        buone cocuzze video!
        ;)

  11. Orecchioverde dice:

    Solidarietà con Cirino e il giovane Rodni!
    Ecco una sintesi (allegra fin che si può) con foto e lettera aperta ai bambini e alle bambine di Capracotta. retebioregionalepuntoilcannocchialepuntoit (post del 30 luglio 2011).
    E se questo bel piatto di Mariagrazia con due belle rappresentanti del piccolo popolo delle cucuzze, arrivato insieme all’emarginazione di Cirino e Rodni, fosse una coincidenza voluta dal destino per solidarietà a noi da parte del mondo non-umano?
    Chissà, sognare per credere…

    • MaVi dice:

      Mi piace questo augurio: sognare per credere!
      W le cucuzze fatate e il mondo non umano!
      ;)

  12. Francesco Marroni dice:

    MARIAGRAZIA!!!!!Favoloso! Me lo trasmetti questo piatto via arti magiche… cioè, reale e buono come è e non come appare? Ci terrei molto. E dopo la zucca, cosa fare con i ceci?

    • MaVi dice:

      Non garantisco sulla lunghezza dell’attesa… però sognare per credere, come dice Stefano, magari arriva!
      Se passi di qua comunque la mia tavola ti aspetta!
      Per i ceci digita la parola nella casella di ricerca del nostro sito nella colonna sulla destra e vedrai cosa ci facciamo nella cucina ecozoica!
      Una al volo gustosa, l’hummus (che non è stata ancora pubblicata). Frulli i ceci bolliti con il succo di mezzo limone, 1 aglio, due cucchiai di tahin (sarebbe crema di sesamo, se non ce l’hai ometti), prezzemolo e cumino in polvere, un pizzico di peperoncino e se troppo asciutto un pochino di acqua di cottura dei ceci, aggiusta con olio di oliva evo e sale… e vai con i crostini o le chips di mais, o con le crudité! Io lo metto anche nei pomodori svuotati e crudi!
      Se provi fammi sapere!
      ;)

  13. Stefano dice:

    “Or che i sogni e le speranze si fan veri come fiori, sulla luna e sulla terra fate largo ai sognatori”
    Diceva una volta Gianni Rodari…
    Magari pensava ai fiori di zucca e al piccolo popolo?
    Ora lo vado a dire anche a Virginia…

    • virginia dice:

      :-) messaggio arrivato… ;-)

  14. cris=mauschen :) dice:

    uhhh vorrei tantissimo poterti aiutare a smaltire le zucchine in eccesso, a me piacciono tanto, stagione piena qui forse non è mai, non le compro praticamente mai, perchè il costo è proibitivo e sono veramente pessime, aspetto delle piccole zucche di mezza estate e mangio quell crude, con tutta la buccia…
    Mi piacciono tuttissime le tue preparazioni, e vedo che la solita telepatia ha fatto si’ che tu mi abbia spedito proprio dalla ricetta dove parli del forno solare per la parmigiana…¨
    I fiori di zucchina crudisti immagino siano molto buoni. Io non vado molto d’accordo con i semi oleosi, sono un’altro cibo che mangio pochissimo, o praticamente mai…piuttosto mi piacciono molto le olive :D diciamo che se fossero preparati dalle tue manine fatate, ne assaggerei comunque…sono stupendi!

    Vedere Rodni e Cirino sul letto mi ha messo malinconia, il piccolo Cirino è sempre stato una creatura che ha attratto moltissimo la mia attenzione, i miei amici mi hanno addirittura preso in giro, perchè li mandavo tutti a guardare le foto che tu pubblicavi…per me era un gatto davvero attrai-affetto.
    Cerchiamo di pensare che stia facendo compagnia alle nostre mamme…
    Il giornale sul letto mi ha fatto sorridere, non ho letto tutti i commenti e forse hai già scritto in lungo e in largo qualcosa al riguardo. A dire il vero non mi sono mai occupata di politica, ma sono stata alquanto interessata a delle conversazioni scritte con un marxista e non nascondo di condividere moltissimo di quanto lui mi ha sempre proposto come “analisi storica” e come “progetto per il futuro dell’umanità”. Non riesco a pensare a un vero “veganesimo” che non riformi anche i rapporti umani. Non riesco a pensare a una rivoluzione dei rapporti umani senza un vero veganesimo. Per me sono due aspetti che si sovrappongono come due pianeti durante un’eclissi totale.
    Ti confesso che spero anche in una rivoluzione fisiologica. Sicuramente l’empatia ha come sorgente il cuore, ma funziona attraverso neurotrasmettitori e ghiandole e organi. Spero che la natura porti gli esseri umani verso un corpo meglio attrezzato per affondare nei sentimenti altrui e per cogliere il messaggio che il buon G-Kar (per chi ha seguito Babylon 5) riassumeva con il suo “we are One”.
    Bacionissimi bella fatina

    • MaVi dice:

      Bravissima, la coccia delle zucche si mangia eccome!
      ed eccoci telepaticamente qui con un prodotto da forno solare, la parmigiana di cucuzze, che ancora mi ricordo quanto era buona!

      Quando mi verrai a trovare, sperando sia estate, ti farò un ripieno per i fiorilli ad hoc, studiato sui tuoi gusti!
      Io dei semi oleosi invece sono ghiotta, sono di una versatilità infinita in cucina e soprattutto utili per fare i formaggi felici! (c’è la categoria apposita su nel ricettario, sotto gli ingredienti base)

      Anche a me la foto di Cirino e Rodni riempie di enorme malinconia… da quando Cirino non c’è più mi viene da chiamare Rodni con il suo nome… così ho deciso che si chiamerà Rodni Cirino in onore del suo fratellino-mamma.
      Le nostre mamme spero di ritrovarle in compagnia di Cirino e anche di tanti altri animali e persone amati persi lungo il sentiero della vita…

      Non sono una lettrice abituale della rivista fotografata, l’avevo acquistata da un accaldato volontario che faceva il porta a porta per la sottoscrizione… Non ho trovato dei grandi spunti rivoluzionari, ormai la rivoluzione, che sarebbe meglio chiamare ri-evoluzione, ognuno la può organizzare a modo proprio, a partire dalla propria tavola e dal proprio comportamento!

      Hai proprio ragione, senza un linguaggio vegan non ci sarà un mondo vegan, insomma ecozoico!
      Non so chi sia questo G-kar, né Babylon 5, ma mi aspetto anch’io sostanziali cambiamenti fisio-neurologici! Anche perché a dire oggi “we are One” si finisce in compagnie poco desiderabili… a questo punto fino a che non saremo tutti degni del “we are one” preferisco continuare a starmene “on my own”.

      abbraccio oval-cucuzzesco!
      ;)

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  1. Gaspacho trasgressivo - [...] ha comprato al mercatino di Terra e mani… da leccarsi i baffi! Li avevo già presentati nel piccolo popolo ...

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