apr 28, 2012

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Gnocchi di mare della campagna romana

Gnocchi di mare della campagna romana

Questi gnocchi di carciofo nascono da una passeggiata al mare vicino Ladispoli il 14 marzo scorso (lo so, sono sempre in ritardo cronico…)  in occasione dei festeggiamenti del quindicesimo anniversario dell’istituzione del monumento naturale della palude di Torre Flavia, di cui Stefano è stato promotore insieme a Francesco Mantero. I due (allora) giovani geologi coraggiosi che lavoravano alla Provincia di Roma negli anni Ottanta hanno adottato questo lembo di territorio destinato a sparire inghiottito da una cementificazione selvaggia o semplicemente sommerso dalla propensione umana a rendere tutto il selvatico una comoda discarica… e hanno dedicato i loro sforzi al recupero della zona, riuscendoci solo in parte… le minacce di cui sopra sono ancora oggi una realtà incombente…

Ora la parte di palude salvata si è ripopolata di uccelli migratori in sosta (e Stefano li ha visti per la prima volta con emozione, infatti ai tempi in cui lui la frequentava lui era un deserto…) e si trova incuneata fra uno stabilimento-ristorante con annesso uno strano zoo di animali da cortile e un palmizio (un’assurdità botanica!) e un rimessaggio barche anche questo con annesso ristorante (mi chiedo chi è che ha il coraggio di andare a mangiare in luoghi così spudoratamente brutti…).

Io vi metto solo le foto della parte bella! La mattina abbiamo fatto la visita guidata con le scuole accompagnati dagli attuali responsabili, Corrado Battisti  e Beatrice Cantieri, e poi abbiamo fatto un giro! Il pomeriggio una passeggiata lungo il mare…

Di fronte all’ingresso dell’area protetta c’è un baracchino davanti a un enorme campo di carciofi (è la zona loro!) e subito mi sono fiondata a comprarne alcuni da portare a casa.

Così chiacchierando come al mio solito con uno di questi coraggiosi produttori di meraviglie vegetali autoctone (che invece per le difficoltà create dal mercato devono purtroppo pensare a trovarsi un’alternativa lavorativa perché non ce la fanno ad andare avanti!!!) ho carpito una nuova ricettina… onnivora ovviamente! ma con me niente paura, se scatta la curiosità sono disposta a veganizzare qualunque cosa! E Stefano divertito assisteva a questa strana chiacchierata fra l’onnivoro (che si definisce “cuochetto”, e sappiamo cosa vuol dire questo diminutivo dalle parti di Roma! traduco per chi non è di zona: vuol dire cuoco extramegagalattico!) e la vegana che è tutta un sorriso dalla punta dei piedi alla punta dei capelli (quando si parla di nuove ricette in cui si deve affrontare qualche nuovo percorso di veganizzazione!).

Ringrazio Dario per avermi fatto questa confidenza culinaria, purtroppo però avendo un sito di cucina vegan, era impensabile mantenere il segreto… e così ecco come me la sono cavata con i suoi gnocchi di carciofo al gorgonzola e ai frutti di mare!

Ingredienti per gli gnocchi di carciofo (circa 4 porzioni)

Farina integrale (quanta ne richiede l’impasto, partite con 100 g e poi regolatevi)
4 carciofi di Ladispoli con gambo lungo lungo
un pochino d’acqua se serve (io non he ho usata)
sale q.b.

Io di carciofi ne avevo presi quattro e uno me l’ha regalato Dario (qui manca, me lo ero già pappato crudo in insalata!)… non mi ricordo però se li ho usati tutti per fare gli gnocchi… insomma, regolatevi voi, anche con un paio di carciofi ve la dovreste cavare. Puliteli come nella foto sopra e cuoceteli a vapore tagliando il gambo in pezzetti, in modo che le teste di carciofo si tengano in piedi (dalla foto di apertura potete intuire perché). Una volta teneri frullateli, lasciando da parte quelli che vi servono per la presentazione (io ne ho usati un paio).

In una ciotola amalgamate la crema di carciofo con la farina integrale e un pizzicotto di sale (se volete potete usare anche quella di grano saraceno, l’ho già provata l’anno scorso con le zucchine, ottima!), partendo da 100 g e aggiungendone man mano se necessario, oppure se l’impasto è troppo secco versate poca acqua.

Poi si divide l’impasto in palline che si stendono in rotolini, si tagliano a tocchetti e si passano sul rigagnocchi (a tale compito ho riconvertito un portasapone di legno! mai usato per lo scopo per cui era stato prodotto, tranquilli!).

Come spesso dico commentando le ricette di gnocchi delle amiche, Stefano ed io non siamo gnoccaroli, per cui il giovedì a casa nostra tutto si trova tranne questi! Ma ultimamente me ne sono scappati due o tre esperimenti veramente gustosi, che se trovo il tempo pubblicherò, così compenso quasi tre anni di lavoro di foodblogger senza uno gnocco!

E ora passiamo agli altri elementi del piatto, il gorgonzola veg e i frutti di mare (in particolare per Dario ci vogliono le cozze). Di mio ci ho aggiunto una besciamellina violacea…

 

Ingredienti  per il condimento degli gnocchi: il gorgonzola ecozoico

Ricotta ecozoica della pecora nera
5-6 olive nere
due-tre funghi porcini secchi
besciamellina viola (la ricetta è più avanti)

Ho prodotto la mia ricottina e l’ho decorata con qualche cucchiaiata di besciamella viola, aggiungendo anche le olive finemente tritate.

Per accentuare il sapore gorgonzoloso (per quel che ricordo, dato che questo formaggio praticamente non lo mangiavo mai dato che non mi piaceva molto) ho tritato dei funghi porcini secchi nel macinacaffè.
Lo stesso trattamento ho riservato anche a un Transition No-Cheese, per cui ho avuto gorgonzola veg in frigo per una settimana! (l’ho smaltito in diverse preparazioni in forno e nei panini). Risultato piuttosto godibile, anche perché molto delicato rispetto all’originale… più che altro un effetto di somiglianza estetico… ma a me, ripeto, quel sapore non interessava, quindi non ci ho lavorato più di tanto.

 

Ingredienti  per il condimento degli gnocchi: sugo di cozze alchemiche e vongole felici

Un pugnetto di pistacchi con il guscio
un pugnetto di lupini
qualche cucchiaio di alghe (spirulina, arame, nori in scaglie, hijiki, wakame)
aglio
alloro
ortica secca in polvere (per sostituire il prezzemolo in cottura)
olio bio sabino
sale q.b.
prezzemolo (da aggiungere alla fine della cottura, a crudo)

Non mi ritrovavo in casa le cicerchie per le cozze alchemiche… niente panico, ora do un’occhiata in giro e mi verrà un’idea… apro il frigo: ed ecco il barattolone di lupini che mi guardano gialli gialli come mitili! Ok, mi avete convinto, proviamo a mettere voi nelle valve di noce brasiliana che ho già pronte per l’uso in una scatoletta! In compagnia dei pistacchi con il guscio che suppliscono alle vongole trasformandosi in vongole felici, perlappunto la mia più felice invenzione di mare vegan!
Sciaquiamo pistacchi e lupini e li mettiamo con acqua in una ciotola a cui aggiungiamo qualche cucchiaio di alghe. Lasciamo in ammollo almeno una mezzora, ma anche di più se avete tempo.

Si prepara il soffritto ad acqua (con dado veg e un paio di cucchiai di olio evo bio) con aglio, peperoncino, ortica secca (al posto del prezzemolo che poi aggiungerò a crudo) e alloro, facendo assorbire il liquido, senza essiccare troppo, e poi si aggiungono i frutti di mare di campagna insieme alle alghe.

Tenete da parte il liquido di ammollo di pistacchi e lupini, e aggiungetene un po’ in corso di cottura. Un cinque minuti e il sughetto è pronto.

 

Ingredienti per la presentazione degli gnocchi: besciamella viola

Brodo di cottura delle foglie di crauti rossi
3-4 cucchiai di farina di riso
3-4 cucchiai di olio bio sabino
un cucchiaino di dado veg home-made
una grattugiatina di noce moscata
sale q.b.
pepe finto (basilico secco) o se preferite peperoncino in polvere

La besciamella è nata come colorante per il gorgonzola veg e poi tanta ce n’era che ho pensato di usarla come coulisse per i carciofo-gnocchi.
Ho tostato la farina di riso con l’olio e aggiunto qualche mestolo di brodo (circa 250 ml) di cottura dei crauti rossi (fino a quel momento blu, ma poi in reazione tendente al rosso violaceo… è una cottura che mi affascina!). Procedere come una normale besciamella e aggiungere alla fine se occorre un pizzico di sale, pepe finto e noce moscata.

Ci ho messo un bel pomeriggio a fare questi gnocchi con i loro condimenti, per cui la sera stessa non avevo nessuna voglia di presentarli in modo particolare… solo di magnarli!

A malapena ho tirato fuori quattro valve di noce brasiliana dal mio scatolino… ed ecco il primo test di assaggio (la besciamella l’ho tenuta da parte per domani!). Non male!

Il giorno dopo è tutto pronto e allestisco il set (ho anche un cavalletto in dotazione ora – ovviamente uno scarto di Stefano, che si regge a malapena sui suoi tre piedi… una bella coppia con la mia macchinetta fotografica che regge le batterie con lo scotch!).

Così ho composto il piatto come avrei fatto la sera prima in base al progetto se non fossi stata stanca… e comunque inutile fotografare con le luci serali…

Sul fondo la coulisse viola, poi il carciofo al centro con dentro gli gnocchi di carciofo già conditi con il sugo di frutti di mare felici e qualche cucchiata di gorgonzola veg. Per decorare, gusci di noce brasiliana travestiti da cozza, con lupino al posto del giallo mollusco! qualche pistacchio-vongola con guscio e un po’ di gorgonzola veg che richiama in chiaro il colore della coulisse! con una spruzzatina di prezzemolo e una fettina di limone, che fanno sempre effetto-mare!

Non se se Dario riconoscerebbe il suo piatto… spero almeno che lo assaggerebbe…

Come al solito è difficile scegliere la foto, ogni scarra-foto è bella a mamma sua!

E comunque a parte le ciance, era ottima anche riscaldata e dopo il servizio scarra-fotografico! A me piacciono gli scatti vissuti…

Di solito preferisco le composizioni di avanzi impubblicabili che quelle in cui il piatto sta in posa! Qui le patate arrosto al forno a legna del sabato (Stefano le porta sempre a cuocere insieme al pane), con gli agretti alla crema di limone e peperoncino e con le foglie di crauto servite per fare la besciamella viola e il gorgonzola veg, spalmate di avanzi di quest’ultimo!

Stavolta niente musica (beh no, una musica di sottofondo c’è…): vi linko un documentario sulla palude di Torre Flavia, purtroppo è solo un frammento… ma vi può dare un’idea della magia del luogo… (regia di Olivella Foresta, per Geo&Geo).

Dimenticavo, a pranzo siamo andati sul lungomare a Ladispoli, non c’erano molti locali aperti… ancora non era stagione. Casualmente quindi siamo capitati al Roma. Solito menu di mare crudele… ma tanta disponibilità in chi ci ha accolto per proporci le alternative adatte. Alla fine abbiamo scelto tre contorni, la solita insalata (chiedendo limone e basilico) per cominciare, carciofo alla romana (ma come si fa a considerarlo un contorno???) e patatine fritte (la mia trasgressione semestrale, ormai non friggo praticamente più e nemmeno quasi soffriggo).

L’insalata era al di sopra della media da mensa ospedaliera della maggior parte dei ristoranti delle nostre zone (fra Roma e Sabina), niente di eccelso, però croccante e fresca, probabilmente con prodotti presi al mercato e non al super in busta, da chiudere un occhio sull’olio (siamo abituati male in Sabina!). Poi il carciofo alla romana, un burro, delizioso! Io li faccio più ruspanti e coriacei, lasciando qualche foglia in più! e spezio molto il buchetto, con mille varianti! Ma la cosa davvero da segnalare sono le patatine fritte con vere patate sbucciate e tagliate dalle mani del cuoco o della cuoca! Li abbiamo sgamati subito e la signora che si è presa cura di noi (non mi piace il termine cameriera) l’ha confermato, erano troppo asimmetriche e stortignaccole per essere quelle surgelate fatte con purea pressata! Con quindici euro a testa ci siamo goduti la vista del mare…

apr 28, 2012

Inserita da | 55 Commenti

  1. CescaQB dice:

    Bellissima passeggiata e piatto spettacolare…sa davvero di mare solo a guardarlo!!! ;) )

    • MaVi dice:

      sì, infatti è tutto ispirato dalla passeggiata fra mare e campi di carciofo!
      ;)

      • Carlitoss dice:

        Ciao Mavi e Stefano come promesso sono venuto a visitarvi….certo che con queste foto :-) viene proprio l’aquolina in bocca, sembra quasi di sentirne il profumo….spero di trovare il tempo per approfittare di una vostra ricetta e assaporarne il vero sapore.
        Conoscere persone come voi,che rispettate veramente questo stupendo pianeta in sinergia con quello che ci circonda ,mi dà la forza e il coraggio di continuare a sperare che possiamo migliorare.
        A presto …..

        • MaVi dice:

          ciao Carlo
          grazie di essere passato! ora che ho la tua mail vado subito a scriverti!
          Sarei proprio contenta se vorrai provare qualche ricetta ecozoica!
          Siamo noi ad essere contenti di aver conosciuto una persona come te, giovane e deciso a cambiare il suo stile di vita compiendo scelte anche estreme, come quella di aver abbandonato la città per la campagna! sei ormai sul sentiero giusto!
          Comunque questo sentiero può essere imboccato anche da chi preferisce restare in città! Non si scoraggi nessuno!
          ;)

  2. Marta NewHorizons dice:

    Un lavorone davvero, ma da come lo descrivi sembra proprio essere ben riuscito!!
    a me invece le tue foto del piatto in posa piaccio un sacco! ;)

    • MaVi dice:

      Quando la passione chiama il lavoro si chiama divertimento!
      Lavoro per me è sinonimo di tradurre, scrivere, correggere bozze… anche se a volte pure questo può diventare divertente!
      sono contenta che le foto ti piacciono! devo dire che non mi impegno molto… e spesso ricorro a Stefano!
      ;)

  3. felicia dice:

    Che lavoro……… una ricetta ben costruita per un risultato eccellente!!!! sei fortunata a trovare i carciofi con i gambi così lunghi e carnosi…. da noi è praticamente impossibile. La parte del carciofo che preferisco sono proprio i gambi!!!! Complimenti carissima, le fotografie sono splendide la ricetta super!!!!

    • MaVi dice:

      Sì, vivo in una zona fortunata, i carciofi non ci mancano! sono un po’ cari quelli locali, ma preferisco questi ai negozi con prezzi stracciati che stanno spuntando come funghi e si dice siano investimenti per riciclare soldi sporchi.
      A me invece del carciofo piace il morbido cuoricino, ma lo uso fino all’ultima foglia e fino all’ultimo centimetro di gambo, gli scarti li bollisco, recupero il morbidume grattando con un coltello (un lavoro certosino) e poi lo uso per cremine e ripieni. Uso anche le foglione grandi che di solito tagliano via dal gambo, quando chiedo di lasciarle mi guardano con occhi sgranati: ma che ci fai?
      Grazie dei complimenti, il piatto non è un mio progetto originale, ho solo veganizzato una ricetta che mi è stata regalata insieme ai carciofi dal coltivatore-cuoco, e le foto sono frutto del caso (a parte quelle bellissime di Stefano)!
      ;)

  4. Stefano dice:

    Una bella storia… La palude finalmente sotto tutela, gli uccelli migratori che vi possono arrivare senza che i cacciatori li aspettino per ucciderli come una volta e per finire in bellezza questa gustosa ricetta innovativa a base di carciofi, coltivazione tradizionale del posto…
    Bravissima MaVi, L’Era Ecozoica comincia pure dalla Palude di Torre Flavia.
    Veramente sono tanto contento…

    • virginia dice:

      è un grosso impegno che finalmente ha visto compensati i vostri sforzi, riequilibrato siti paludosi e informato menti assonnate… una soddisfazione che si ottiene proponendo e lavorando sistematicamente per lungo tempo nella speranza di vedere realizzato un sogno..

      • MaVi dice:

        Sono risultati imperfetti e delicati ancora soggetti a rischio, e stavolta il merito è tutto di Stefano e Francesco, e dei loro successori nella gestione della palude!
        Speriamo tanto che quel piccolo angolo di paradiso si conservi e magari si allarghi a macchia d’olio, eliminando il bruttume circostante!
        ;)

  5. MaVi dice:

    Anch’io sono molto contenta, spero tanto che uno di questi attrattori strani porterà presto al cambio di paradigma! all’era di pace con la Terra, l’era ecozoica!
    detto in parole terra terra, lasciamo cozze e vongole a casa loro! Sono per natura le spazzine del mare, che quindi ci portano sulla tavola allo stato attuale delle cose i peggiori rifiuti tossici lì contenuti, piombo, mercurio ecc. sempre che non vengano poi a prezzi stracciati dal mar del Giappone…!
    e portiamo in tavola le cozze alchemiche e le vongole felici!
    ;)

    • Stefano dice:

      Quando il Popolo delle cozze e delle vongole vivono felici, quella è l’Era Ecozoica…

  6. herbi dice:

    certo che ne hai di fantasia! bravissima!!!

    • MaVi dice:

      ho soltanto ascoltato la voce della palude di Torre Flavia… e tutto è venuto da sé!
      ;)

  7. virginia dice:

    ricetta impegnativa e colorata.. devo provare i tuoi gnocchi, magari aumentando la dose di carciofi.. chissà che ne verrà fuori..la salsina al ” gorgonzola ” mi intriga parecchio! ho postato questa tua ricetta su f.b… ciao

    • MaVi dice:

      Guarda ti dico la verità, per me gli gnocchi li puoi fare con qualunque addendo, ma il risultato non cambia! :lol:
      si può giocare un po’ con il colore ma la consistenza e il sapore sono sempre quelli! solo con un tipo di farina ho ottenuto un risultato particolare e prima o poi pubblicherò questo esperimento (per ora top secret! :lol: )
      se provi la salsina “gorgonzola” fammi sapere!
      grazie della diffusione in fb!
      ;)

  8. DarioNepa dice:

    Sei stata bravissima ad interpretarla a modo tuo

    • DarioNepa dice:

      Complimenti!

    • MaVi dice:

      Grazie, ci tenevo moltissimo al tuo giudizio!
      immagino che per te la cucina vegan è piuttosto stravagante, per cui se approvi sono davvero felice!
      ;)

  9. Donatella dice:

    Ciao Mariagrazia,
    solo a vedere questo piatto mi viene l’acquolina in bocca…
    Complimenti per la fantasia e per la pazienza che metti nei tuoi capolavori.
    Un bacio,
    Donatella.

    • MaVi dice:

      Grazie, sei molto carina! abbraccio ovale!
      ;)

  10. Enrico dice:

    Abbiamo avuto la fortuna di assaggiare gli spaghetti all’amatriciana vegan di Mariagrazia durante una visita a Moricone dal Canada. I sapori prima di tutto!! Il pomodoro e tutti gli altri ingredienti uniti in armonia con una cura particolare della ricerca dell’equilibrio degli ingredienti, il tocco finale le mandorle grattugiate come pecorino!! Un piatto indimenticabile!! Chiedete la ricetta a Mariagrazia se lo merita!!

    • MaVi dice:

      carissimo Enrico
      mi fa piacere che questi gnocchi virtuali evochino in te il ricordo di un piatto che hai veramente mangiato a casa mia! mi spiace che tu non possa assaggiare anche questo, sarei stata veramente curiosa del tuo giudizio!
      Dal virtuale al reale in effetti a volte c’è un abisso, e per quanto mi riguarda preferisco il lato reale!
      Il tuo giudizio pronunciato da un quasi amatriciano per nascita e onnivoro mi riempie proprio di gioia! in effetti con questa veganizzazione sono andata veramente vicina ai sapori originali, e non mi stanco di continuare ad assestare e mettere a punto… presto ne uscirà una nuova versione più ecozoica!
      La ricetta non c’è bisogno di chiederla, è già online: http://www.cucinaecozoica.it/cucina-ecozoica/matriciana-o-amatriciana-ecozoica.php
      Voi l’avete assaggiata con parmiveg che in quel momento mi ritrovavo pronto, ma di solito ci metto questo: http://www.veganblog.it/2010/02/18/pecorino-grattugiato-veg-allomega3/
      Ancora meglio!
      saluti a Jane! e un abbraccio ovale per tutti e due!
      ;)

  11. Stefano dice:

    Cara Mariagrazia, ogni tanto mi vado a guardare la foto in cui hai l’aria tanto felice in mezzo al campo di carciofi…
    Vedere una persona felice fa sempre bene al cuore…

    • MaVi dice:

      :lol: una carciofa tra i carciofi!
      è un periodo che poco ci vediamo di persona per gli impegni reciproci, almeno così restiamo collegati! giovedì però tieniti libero che si festeggia il decennale! ma senza gnocchi!
      ;)

  12. Laura Rinaldi(direttore parco lucretili se non ti ricordi di me) dice:

    Ciao Mariagrazia,
    sono stata piacevolmente sorpresa dall’invio di una tua ricetta. Stefano mi ha tanto parlato della tua cucina e soprattutto delle tue rielaborazioni di ricette della cucina tradizionale. So che sei in gamba e questa splendida ricetta ne è la prova lampante. Mi piace il modo che hai di descrivere il tuo lavoro, lo trovo fresco, confidenziale senza forzature. Le tue foto sono belle e per quanto riguarda la tua cucina mi hai fatto venire una gran voglia di conoscerla. Dopo la cucina cinese, scoperta di recente, mi sembra doveroso rendere omaggio alla tua, almeno è italiana! Spero di poterlo fare al più presto, per ora un saluto e tanti tanti complimenti. laura

    • MaVi dice:

      che bellissima sorpresa anche per me!
      certo che mi ricordo, da quando sto con Stefano è come se lavorassi anch’io un po’ al parco! ho sempre fatto volontariato per voi, anche per le precedenti direzioni, e intendo continuare a farlo, sempre a disposizione!
      Sono felice di averti fatto venire la curiosità di conoscere un po’ la cucina vegan, qui declinata nel mio stile ecozoico! sono molto aderente alla nostra tradizione e ai nostri prodotti locali, ma mi piacciono anche le avventure nelle cucine del mondo, anche se qui ho ancora pubblicato poco del mio ricettario esotico, pian piano rimedierò!
      Se proverai qualcosa o se hai domande, prego, sono qua!
      ;)

  13. Note di cucina dice:

    Che gita splendida!Le ricette che nascono così sono le più ricche, da tutti i punti di vista. E poi “Torre Flavia” ha il nome della Rossa Cantante, per cui ci è già simpatica :-D . Dev’essere un posto incantevole!

    • MaVi dice:

      Ma sai che varie volte ho pensato a quale nome si celasse dietro il tuo nick… ma non l’ho chiesto per discrezione… E così il mio desiderio si è esaudito da sé grazie a questi gnocchi!
      Sì, il posto sarebbe incantevole, ma l’urbano e l’umano non sensibile al bello e all’ambiente preme intorno ai resti di questa meravigliosa area… speriamo bene!
      ;)

  14. VeRita dice:

    Che bella ricetta! Non vedo l’ora di sperimentarla :)

    • MaVi dice:

      Buona sperimentazione! fammi sapere!

      ;)

  15. felicia dice:
    • MaVi dice:

      Grazie carissima, ora vengo a vedere!
      ;)

  16. Marisa dice:

    Ciao Mariagrazia, come stai? ho letto la tua ricetta, veramente scenografica, dev’essere buonissima, peccato però x la ricotta, io la detesto. Un abbraccio e continua ad inventare…

    • MaVi dice:

      ciao, benissimo anche se impegnatissima! che piacere rileggerti!
      sì, la ricetta è un po’ laboriosa, ma dà soddisfazione!
      immagino che a te non piaccia la ricotta di latte vaccino… nel qual caso potresti provare la variante ecozoica, a base di anacardi, o mandorle, o semi di girasole o lupini! e poi mi fai sapere!
      E’ facilissima da fare, basta frullare e aggiungere un po’ di acqua e sale, tutto il resto è optional a seconda dei gusti! la ricetta la trovi linkata quissù.
      A proposito, e poi le hai provate le vongole felici?
      abbraccio ovale
      ;)

  17. Barbara dice:

    ciao MaVi devo dire che davvero la fantasia è una cosa che non ti manca affatto….ma anche il tempo!! come fai, stai alzata la notte per preparare tutte queste delicatezze golose?

    un bacione, e complimenti anche per i complimenti che hai ricevuto dal diretto interessato ^_^

    PS: grazie al corso di Salvini sto approfondendo lo studio della chimica degli alimenti e degli effetti positivi e negativi dei cibi, mi trovo quindi a concordare con te per quanto attiene la soja, che sto limitanto anche se ne consumo ancora, ma attenzione anche a fave, cicerchie e lupini, che utilizzati relativamente spesso risultano liberare sostante tossiche per l’organismo umano.
    Un bacione e grazie :)

    • Barbara dice:

      limitando, non limitanTo ^_^

    • MaVi dice:

      La fantasia, si ce n’è un pochettino… ma c’è anche impegno e documentazione, oltre a un pizzico di passione! Mi è capitato di tradurre libri o fare schede di lettura su questi argomenti, quindi me ne sono occupata anche per lavoro. E faccio continuamente ricerche, non mi accontento di quello che mi dice X, anche se guru… confronto varie versioni…

      Ti rispondo quindi subito alla tua giusta osservazione sulla cattiva nomea di cui godono certi alimenti, in particolare fave e cicerchie, non credevo però che nella lista nera fossero entrati anche i lupini (dato che in pratica la popolazione italiana li consuma solo in qualche fiera di paese e forse allo stadio, ma non frequento certi posti… per cui mi chiedo dove avranno preso i casi da studiare…).
      Anche la borragine è vittima dello stesso ostracismo da parte dei nutrizionisti ultimamente… e la soya pure è nell’occhio del ciclone… anche se ha tirato su intere generazioni di asiatici.
      Insomma… credo che alla base di questi al lupo al lupo alimentari ci sia uno specchietto per le povere allodole: anziché dire, state attenti alla carne, che è l’alimento nocivo numero uno, i dietologi e gli scienziati che studiano la nutrizione individuano dei comodi sotterfugi che distraggono l’attenzione generale dal vero problema…
      Ovviamente tali voci non possono essere costruite sul nulla, allora a turno si scelgono proprio gli alimenti più bistrattati, che non sono protetti da un ricco mercato, si evidenziano le sostanze antinutritive (o velenose che dir si voglia) che contengono sicuramente e si monta la prossima campagna.
      Il fatto è che ogni alimento contiene queste sostanze, in vario grado, anche una carota o una mela… e il principio della rotazione alimentare ovvia proprio a questo inconveniente che ogni cibo in natura presenta per noi… la scienza nutrizionale è purtroppo ancora ai suoi albori… nessuno sa veramente come funzionano le cose!

      La cucina ecozoica si basa sulla ciclicità stagionale proprio perché già solo rispettandola ci si protegge da questo problema. Poi sta a noi saper variare la mensa quotidiana e non eccedere nelle quantità.
      Ho sempre detto e ridetto che i legumi li mangio massimo un paio di volte a settimana, a rotazione. Per cui se mangio i lupini una volta al mese è già tanto per le mie abitudini. Ultimamente come gli sciamani che si addossano un po’ dei mali della comunità per il bene di tutti sto arrivando anche a due-tre porzioni al mese!

      E’ lunga la spiegazione, ma hai toccato un tema importante che mi dà ancora la volta l’occasione di ribadire certi concetti.

      Il fatto che non consumo soya e derivati non è per la sua presunta tossicità, che dati i miei ritmi di rotazione con me non arriverebbe mai a valori preoccupanti di assunzione, ma per molteplici ragioni, fra cui il rischio che sia ogm (non è così facile trovare quella bio italiana, per cui chi fa prodotti derivati dalla soya si adatta), il fatto che viene solitamente da posti molto lontani e il fatto che non sia un elemento presente nella nostra tradizione alimentare e non ultimo il gusto personale… (rileggiti la ricetta della ricotta ecozoica della pecora nera, e i post in alto nella home sulla stagionalità e sui principi della cucina ecozoica).

      Il fatto che nelle ultime ricette pubblicate ci siano spesso i lupini è perché sto facendo una piccola campagna informativa sulla loro esistenza, per sensibilizzare al consumo chi lo ignora, e prossimamente ne seguiranno anche altre! :lol:
      In effetti questo spazio non è un modello da seguire giornalmente, anche perché non escono ricette ogni giorno, ma uno spazio in cui attraverso le ricette faccio un certo tipo di informazione.

      E’ proprio una questione di tempo limitato se mi regolo in questo modo, quindi seleziono le ricette che mi portano verso un tema che sto approfondendo in quel momento.
      Per il tempo che passo in cucina, stai tranquilla di notte dormo e sono pure una dormigliona! Le ricette mi vengono in sogno! (davvero!)
      Però ho il privilegio di lavorare in casa, quindi il tempo che avrei sprecato sui mezzi pubblici (a Roma anche 3 ore al giorno) lo posso dedicare ai fornelli e agli esperimenti! anche per il bene di chi pendolare lo è per forza…

      insomma, mi hai scatenato la vis teorica… era meglio che mi facevi un’osservazione tecnica e magari anche critica, date le tue attuali frequentazioni, sul piatto! magari imparavo qualcosa…

      abbraccio ovale
      ;)

      • Barbara dice:

        Dunque, ho fatto una osservazione NON inbase a ciò che mi hanno detto X e Y, ma in base a ciò che sto approfondendo anche grazie all’Accademia di cucina, per cui ti devo precisare che non sono il tipo che prende per oro colato ciò che dicono gli altri, ma leggo, mi documento eccetera pure io, fin da quando sono piccola ho questa tremenda abitudine, tanto che passo per una gran rompiscatole tra chi mi conosce :)
        Studio alimentazione da più di 10 anni per un problema di epidermide che i medici non mi sapevano risolvere, e così ho iniziato a studiare per i fatti miei cercando risposte; la chimica degli alimenti (alla quale mi riferivo nel mio commento, per cui una cosa decisamente oggettiva e non riferita a marketing e multinazionali) era una cosa che avevo sempre accantonato, la sto approfondendo solo ora e dopo anni di studi sull’argomento, con questo materiale in più, sto rivedendo alcune cose che già pensavo.
        Il mio commento non voleva scatenare uno scambio di tomi enciclopedici, che un blog non mi pare nemmeno la sede ideale per ospitare, ma poichè passare per sprovveduta non mi piace affatto eccoti le dovute (secondo me) precisazioni sul come la penso e perchè lo penso, dal momento che sei stata così gentile da spiegarmi molto bene le tue motivazioni.
        Non demonizzo proprio nulla e sinceramente di cosa dicono le multinazionali o le campagne di marketing poco mi importa, ho osservato una proprietà chimica di determinati alimenti e l’ho scritto, niente di più.
        Ovvio poi che la stagionalità e il consumo minimo (e infatti avevo detto “utlilizzati relativamente spesso”) non fanno danni, come (quasi) ogni cosa, ma anzi apportano pure benefici.
        Credo che ognuno alla fine abbia le proprie opinioni in merito, volevo farti sapere però che non stai parlando con una persona che prende le cose con superficialità, anche se la leggerezza con la quale volutamente tratto molti argomenti, sul blog e nei commenti agli amici, potrebbe farlo pensare. Credo che le sedi per discutere più approfonditamente argomenti del genere possano essere un forum o delle tribune, pertanto sui blog cerco di evitare. Anche perchè poi si rischia di passare per polèmici e sinceramente io bloggo per rilassarmi, pur mantenendo una sorta di “utilità” nelle argomentazioni trattate.
        baci :)

        • MaVi dice:

          Bene, sono contenta che anche tu ti documenti su un argomento così delicato come il cibo e i suoi effetti sulla nostra salute. E fai bene a coltivare la tua “tremenda abitudine”. Scusami, ma sotto questo aspetto non potevo conoscerti semplicemente passando ogni tanto per il tuo blog, hai fatto bene a qualificarti! Spero che sei riuscita a risolvere il problema all’epidermide!
          Comunque ti ringrazio, perché mi hai dato l’occasione di ribadire l’importante concetto della rotazione degli alimenti su base stagionale, che è al centro della Cucina ecozoica.
          Dal momento che quello che ci scambiamo con i commenti non resta inter nos, ma è letto anche da chi non ha una preparazione analoga alla tua, mi pongo sempre dal punto di vista del lettore o della lettrice nei miei interventi e secondo me chi non ha queste informazioni leggendo il tuo appunto diretto solo a fave, cicerchie e lupini poteva pensare che si trattasse semplicemente di alimenti da evitare (il tuo “relativamente spesso” è un po’ vago, per me potrebbe essere mangiarli tre volte al mese, per qualcun altro tre volte a settimana, per questo mi sono permessa di spiegare meglio il concetto, nonché di tranquillizzarti sui miei tempi di assunzione del lupino! :lol: ).
          Già che c’ero ho proposto una lettura del fenomeno altrimenti inspiegabile della periodica demonizzazione di certi cibi, e l’unica spiegazione che riesco a darmi è quella che non sono protetti da grandi interessi industriali… Ho solo aggiunto una mia riflessione sul tema da te introdotto… curiosa magari di sentire anche altri pareri, fra cui il tuo.
          Comunque, stai tranquilla, è solo per scrupolo nei confronti di chi legge Cucina ecozoica che ho fatto lo spiegone, non ho mai pensato che tu fossi una persona superficiale! e come potrebbe essere, il sottotitolo del tuo blog è “ragionando intorno alla cucina”! Si può certamente ragionare anche con leggerezza, e anche questo può essere uno svago utile no?
          Ho colto il tuo spunto e ne ho fatto tesoro, evidentemente non ho comunicato bene questo principio della Cucina ecozoica se hai sentito la necessità di farmi questa annotazione (giustamente notando il contenuto delle ultime ricette! :lol: ) Per cui nel post che segue (dove ci sono ancora i famigerati legumi) ho scritto una nota precisa sul tipo di consumo che si può fare per non andare incontro a problemi! Grazie!
          Non sono invece d’accordo sul confinare le discussioni “serie” a forum o altri luoghi specifici e deputati, dove vanno solo persone interessate in partenza, penso che i blog sono un grande strumento di condivisione che non va sottovalutato. Se oggi sono vegan è anche perché frequentando silenziosamente i blog di ricette veg seguivo le argomentazioni di volta in volta presentate, e pian piano mi sono avvicinata a questo mondo, che ritenevo come la gran parte delle persone un po’ troppo estremistico per i miei gusti!
          Bacioni e abbraccioni ovali
          ;)

  18. Giovanna dice:

    Mi sono presa tutto il tempo per riflettere perché non ero sicura di volerti lasciare questo commento ma alla fine visto che anche tu, leggendo i commenti, sei d’accordo sul fatto che su un blog sia possibile e si debba parlare liberamente confrontandosi… Eccomi qui!
    Allora posso dire che vi leggo da sempre, te, Barbara, Felicia, Chicca, Mimì ora nel nuovo sito, Herbi, Cesca etc e mi sono accorta che tu hai spesso la tendenza a commentare e criticare l’operato degli altri perché non rispetta la tua santa Cucina Ecozoica.
    Credo, ed il mio non vuole essere un attacco nei tuoi confronti, che ognuno debba e possa scrivere ma soprattutto cimentarsi in cucina ed avvicinarsi al mondo vegan come meglio crede, non è detto che le tue ricette siano perfette, anche perché appena ricevi una critica COSTRUTTIVA ecco che attacchi le persone e le bacchetti con un tono da maestrina. Non mi sembra giusto tutto questo non credi?
    Credo di essere un caso patologico visto che mi leggo tutti i commenti sempre, ma credo proprio per questo di essere una delle poche persone a farlo visto che il tempo a disposizione non è mai moltissimo. E poi scusami se mi permetto ma non credo che le persone che passino di qui, prendano come oro colato tutto quello che scrivi e che dici. Ognuno ha la propria visione della cucina vegana e tu hai la tua personale all’interno della quale consigli, visto che ti trovi bene, di mangiare frutta, crudo e poi cotto durante i pasti, 2 volte a settimana i legumi, etc.
    Ammirabile la tua voglia di condivisione e la tua fantasia in cucina, ma credere che chi passi di qui ti legge per capire come alimentarsi è alquanto sbagliato! Chi ti legge e ti scopre passa di qui per scoprire nuove ricette da portare in tavola. Per quanto ci si possa informare, i dottori sono altri e si trovano altrove, di certo non credo tu voglia prendere il posto di un dottore ed impartire insegnamenti per una corretta alimentazione.
    Poi scusami, mi permetto perché davvero vi leggo da sempre e continuerò a farlo silenziosamente perché mi piace così visto che non ho un blog, non ho una mail, etc, ma sei anche un po’ contraddittoria. Mi ricordo che in alcune ricette di Mimì l’hai bacchettata perché le sue cotture erano eccessive o perché non ti piaceva ricuocere le cose due volte. MI sembra che nella tua ultima ricetta tu abbia ricotto i carciofi ed i lupini nel forno, ma così come per altre ricette, credo sia normale che alcune ricette prevedano una ricottura seppur già cotte, come le paste al forno, i cannelloni, le lasagne, le crostate salate e non. Insomma non c’e nulla di così strano e non vedo perché tu debba bacchettare gli altri quando a commettere gli stessi “errori” sei anche tu.
    Ripeto la mia non vuole essere una critica e sono intervenuta solo perché mi sono letta per bene questo scambio di commenti tra te e Barbara, che credo ora abbia mollato e non risponda più perché si vede che sei un po’ dura di testa e non vuole continuare un battibecco!
    Non credere che tu sia l’unica che si informa, chi si avvicina alla cucina vegana è sempre con un libro in mano pronto a capire e leggere per informarsi al meglio, certo non tutti lo fanno, ma la maggior parte delle persone sì, ecco perché non credo che tu debba sentirti come il guru della situazione con anni di esperienza. E’ possibile che un giovane alle prime armi ne sappia più di te che cucini da tempo!
    Sei una persona rispettabilissima ma te lo dico da persona esterna quale sono che appunto non commenta mai, cerca di essere meno bacchettona con gli altri e con te stessa… E’ veramente riduttivo per te, perché ti perdi tante belle cose, e per gli altri che subiscono la tua critica alle volte fin troppo ripetitiva!
    Ti abbraccio e spero tu non ti sia offesa.

    PS: Spero che la mail che metterò vada bene, ovviamente è inventata non avendone una!

    • MaVi dice:

      Cara Giovanna,

      hai ragione, faccio la “maestrina”… Sì, mi piace l’insegnamento e stimo molto gli insegnanti che fanno un lavoro meritorio specialmente quando insegnano a scuola (ma anche fuori di essa) la consapevolezza ecologica.
      Cerco di fornire le basi per una corretta alimentazione, basata sul veganesimo ma anche ispirata alla stagionalità dei prodotti, alle coltivazioni locali e biologiche, ma anche all’intero ciclo della vita (quotidiana) in cui l’alimentazione stessa si inserisce.
      Per capire tutto ciò che definisco “cucina ecozoica” non c’è bisogno di dottori, basta un po’ di semplicità, grazia e consapevolezza… si tratta di mantenere la salute delle persone sane e non di guarire persone malate…
      E non credo di essere bacchettona! Mi concedo trasgressioni! Certo, a volte mi comporto diversamente a seconda del contesto. Le regole non le applico con rigidità. Quelle che definisci critiche sono solo suggerimenti per ottenere gli stessi risultati in modo ecozoico. Se tutto ciò non ti piace puoi frequentare altri siti o blog , saltando i miei commenti dove li incontri… se continuerai a seguirmi mi farà molto piacere.

      Abbraccio ovale
      ;)

  19. Giovanna dice:

    Ti ho percepita leggermente stizzita ma non per questo non passerò a leggere te e gli altri, ognuno mantenga la propria opinione. La mia non era una critica ma forse più un consiglio, se posso permettermi.
    Quando parlavo di dottori ovviamente era in tono generico, non vado di certo dai dottori e non prendo assolutamente medicine, la mia cura è l’alimentazione che seguo, lineare con la mia natura e con MADRE NATURA.
    Quando parlavo di critiche, anche qui intendevo dire che non tutti vogliono per forza seguire i tuoi consigli ECOZOICI, magari qualcuno desidera concedersi qualche trasgressione in più restando comunque coerente con la sua alimentazione ed i suoi bisogni. Tutto qua’! Ripetersi ogni volta non credo serva a chi legge e chi scrive.

    Ma basta così, ognuno mantenga, come dicevo, le proprie opinioni… E’ giusto così! ;)

    A presto

    • MaVi dice:

      Sono contenta che passerai ancora di qui e ti ringrazio dei tuoi consigli, tanto più che hai addirittura aperto una casella di posta soltanto per questo! Spero continuerai ad usarla e a farci partecipe della tua esperienza.

      In effetti quando ho detto che cerco di mettermi nei panni dei lettori e lettrici silenziose intendevo soprattutto persone non informate sugli argomenti che tratto. Immagino certamente che invece chi ne sa possa sbadigliare con le mie ripetizioni. Ma preferisco ripetermi e annoiare gli esperti, piuttosto che non informare chi ne ha bisogno.

      Non sono minimamente stizzita nel risponderti, tutt’altro. Sono semplicemente un po’ cauta, dato che non ti conosco e non hai nemmeno un blog dove farmi un’idea di te o perlomeno di un tuo avatar…

      Sono molto contenta che segui un’alimentazione in linea con Madre natura! sarei curiosa di saperne di più…

      Come “ripeto” ben vengano le trasgressioni che fanno bene al sistema immunitario di chi sa quello che fa! Il problema è che in genere c’è poca educazione alimentare, e lo vedo quotidianamente girando per i blog (in generale, non solo quelli da te citati). Per cui è importante passare le informazioni! Libero ognuno di farne qualcosa o no.

      Ti ringrazio perché col tuo commento mi hai assegnato un ruolo, quello dell’insegnante, che sono sempre stata riluttante ad assumere, anche nella realtà. Ma tu mi hai fatto capire che invece sono proprio questo, un’insegnante ecozoica! e continuerò ad esserlo con gioia!

      Se mi permetti, dato che tu mi hai benevolmente dato diversi consigli, te ne darei un paio anche io.
      Primo. Commentando una ricetta è bello partire da questa e poi divagare come si vuole! E’ come bussare alla porta quando si entra!
      Secondo. Le apparenze ingannano… così nella realtà, e ancora di più nel mondo virtuale. Io ho avuto un punto di vista sul virtuale sia da fuori che da dentro e ti posso garantire che sono due esperienze completamente diverse.
      Terzo. Ci sono influenze astrali in azione in questo periodo che portano a confusione comunicativa e a prese di posizione un po’ troppo sopra le righe… Cosa fare? Cercare per il momento di non prendersi troppo sul serio, non esporsi troppo e attendere cieli più distesi. Quel che vale resterà e quel che non vale passerà.

      La via perfetta è priva di difficoltà, compi il massimo sforzo!

      un abbraccio ovale
      ;)

  20. Mauro Biasi dice:

    Da quel poco che vedo la ricetta dovrebbe essere squisita.
    Aggiungiamo poi che adoro i carciofi.
    Spero di poterla provare il prima possibile!
    Salutoni!
    Mauro Biasi

    • MaVi dice:

      Anch’io adoro i carciofi, ancora qui se ne trova qualcuno in giro, non so da te!
      Allora mi farai sapere dopo l’assaggio!
      un abbraccio ovale
      ;)

  21. Gaetano Amalfitano dice:

    Ciao, Mariagrazia, ho trovato il sito bello, ben fatto, comodo da navigarci dentro, mi piace il colore verde
    e il tutto mi sembra intonato e funzionale, complimenti.
    Baci, Gaetano

    • MaVi dice:

      Beh, ci sarebbero molte migliorie da fare, con calma…
      Sono contenta della tua positiva esperienza di navigazione! spero tornerai a trovarci!
      ;)

  22. cris=mauschen :) dice:

    bellissima ricetta, molto spettacolare, stupenda la foto in mezzo al campo di carciofi :-)

    devo dire che sei in costante ascesa, le tue ricette sono sempre piu’ belle, fai dei veri capolavori che certamente fanno veramente onore alla regione in cui sei tornata a vivere e coronano splendidamente la tavola a cui si siedono i tuoi cari insieme a te.

    Bellissimo tutto!

    • MaVi dice:

      :lol: la carciofa ringrazia! :lol:
      sei troppo buona… :oops: sono proprio contenta di risentire o meglio rileggere la tua voce!
      oxoxoxoxoxoxo
      ;)

      • cris=mauschen :) dice:

        i carciofi sono buonissimi e anche bellissimi, come sei bellissima tu in mezzo al campo in tutta la regale e prorompente vitalità della Natura.
        Un grande abbraccio a te, Rodni, Stefano e alla stupenda figura femminile che accompagna le tue giornate nei tuoi pensieri

        • MaVi dice:

          un abbraccio ovale anche a te e alla meravigliosa figura femminile che accompagna i tuoi…
          ;)

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