feb 16, 2011

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Fior di pera

Fior di pera

Su prato di avocado e rucola, con ravanelli, olive e lupini! Ovvero T-raw-rtine nataline!
L’idea mi è venuta da Cris-Topetta con i suoi T-raw-mezzini di Riccidoro. Per aprire il pranzo di Natale quasi tutti i menu anche vegan che si vedono in giro partono dalle tartine, ma per me che inizio il pasto con verdura cruda le tartine sono un secondo…
E così mi viene l’idea di provare le t-raw-rtine di pera della mia topetta preferita! Ma non riesco a replicare la sua bravura… Forse le pere sono troppo piccole… mi ritrovo con delle forme a goccia con un grosso buco nel mezzo dopo aver estratto il torsolo… Che fare? Fra poco devo portare a tavola il pranzo di Natale e sono in alto mare…
Per fortuna mi viene in aiuto quello che ho preparato da spalmare sulle pere-tartine: una cremina di rucola e avocado… con cui posso tappare i buchi e insieme a qualche altra verdurina ecco formarsi da solo nel piatto un bel fiore di pera!!! Che nasce dal frutto e non dall’albero!
Vorrei dedicare questo fiorellino anche a Mimì, elfetta quasi crudista, e ad Akentos, che si sta incamminando anche lei su questa via! Io per il momento mi accontento di aprire il pasto con frutta e verdura cruda!
E come al solito da uno sbaglio esce fuori una nuova possibilità (vedi la “Filastrocca dell’azoto” di Cris nella ricetta Tamburi di pace).
Stavolta il link musicale all’inizio, sennò non lo nota nessuno!

Le Banquete J’y suis jamais allédi Yann Tiersen (dal film “Il favoloso mondo di Amélie Poulain” di Jean-Pierre Jeunet).

Ingredienti:
1 pera
1 avocado
1 mazzetto di rucola
8 ravanelli
1 pugnetto di lupini
1 pugnetto di olive sotto sale all’arancia home-made
1 pugnetto di semi di zucca
qualche foglia e fiorellino di basilico (che mi cresce dentro casa sul davanzale tutto l’inverno, un po’ sbiadito ma profumato)
una spruzzatina di semi di papavero
un pizzico di cardamomo in polvere
un paio di cucchiai di salsa di soia
il succo di mezzo limone
olio evo

Procedimento:
Dopo aver sbucciato l’avocado tagliarlo in due metà: una va frullata con metà mazzetto di rucola e l’altra conservata per la composizione insieme agli avanzi di rucola. Tagliare l’avocado in striscioline. Comporre il fiore disponendo le fette di pera come petali e una strisciolina di avocado come gambo. Spalmare la cremina di avocado e rucola nei buchi rimasti nelle fettine di pera dopo l’asportazione del torsolo. Magari se lo dovessi rifare preparerei una crema di diverso colore per i petali del fiore, ma avendola ormai già pronta in quantità abbondante ho usato quella.
Il resto l’ho spalmato ai piedi del fiore per fare un praticello su cui ho disposto la rucola-fili d’erba e i ravanelli-tipo-papaveri. Con le striscioline di avocado rimaste ho disegnato uno strano cielo verde chiaro…
Per colorare di più il fiore ho aggiunto dei piccoli ravanelli, delle olive e un lupino centrale! I ravanelli sono fantastici per decorare i piatti in inverno al posto dei pomodorini fuori stagione! Altri lupini li ho sparpagliati intorno. Adoro i lupini nelle insalate, anche in quelle di verdure cotte.
Poi ho inondato tutto di semi di zucca e semi di papavero. Ho spruzzato un pizzicone di cardamomo in polvere per il profumo. Ho messo anche qualche fogliolina e fiorellino del basilico che tengo in casa e che riesco a mantenere un po’ gracilino per tutto l’inverno: una piacevole nota profumata aggiunta all’insieme.
Ho fatto cadere una pioggerellina di shoyu e olio evo e una bella spruzzata di limone!
E la pera è fiorita!
Ovviamente è solo un’idea! La composizione è libera! Così come quella del mio “alberittu” sintetico, sul quale ci appendo tutto quello che vedo brillare in giro per casa… uno dei miei soliti lavoretti di riciclaggio…


E ora vi faccio vedere il resto del pranzo di Natale. Quest’anno ho improvvisato completamente, tutto quello che avevo in programma è saltato… L’unica cosa certa erano le rape con la coda: le avevo congelate a metà dicembre apposta per l’occasione.
E allora a tavola! Rodni pregusta i suoi assaggini… gradisce molto la mia cucina vegan!

Come frutto di apertura quest’anno leeches. La mia solita concessione all’esotico per le occasioni di festa.


Credo che ormai tutti lo conoscano, ma per chi non lo avesse mai visto posso dire che l’interno è simile a un kiwi bianco, e il sapore è fresco, dolce-asprigno e profumatissimo.
Poi il fior di pera.


Quest’anno niente primo, passiamo direttamente ai secondi. Rape con la coda!



Così le ho servite a metà dicembre, in una specie di prova da pranzo di natale dopo la quale mi sono detta: meglio congelare qualcuna di queste preziosità, perché non so se poi le ritrovo! Viviamo nell’epoca dei paradossi: è più difficile trovare una rapa bianca, ortaggio rustico e locale, piuttosto che un frutto esotico e fuori stagione! Qui le rape erano accompagnate dalle tartine che avrei voluto fare a Natale, ma che poi ho preferito sostituire con quelle crude diventate fior di pera!

A Natale le rape con la coda le ho servite con contorno di lampascioni, sauerkraut rosso e quenelle indianeggianti, cioè avanzi ripassati in forno (del ripieno degli involtini di verza, che seguono).


Gli involtini li ho fatti per salvare una povera verza che non poteva più aspettarmi…

Si è proprio voluta far cuocere… E l’ho fatta seguendo una ricetta crudele indiana (piccantissima!!!), che mi ricorda tanto una versione che mi cucinava una cara signora polacca, cuoca di grande talento.

Anche i contorni sono un po’ voluti e un po’ frutto del caso: il vaso di lampascioni me lo sono tenuto apposta da parte per Natale, ma il sauerkraut rosso è una necessità, bisogna terminare un vasetto aperto da diversi giorni… e così è nato uno strano connubio fra Puglia e Germania!
Da bere: spumante di sambuco, buono e analcolico o quasi.

Ed ecco il mitico dolce: il Pandoro resistente 2010!!!

E poi l’altrettanto mitica Pitta ‘nchiusa della speranza!

Alla cena della vigilia di Natale le ho portate a casa dei parenti di Stefano insieme a un’altra cosetta.

Cannoli siciliani ripieni di tofu, cacao e pezzetti di cioccolata! I gusci di sfoglia li ho comprati già pronti e vegan in un super!!! Ci si può accontentare!
E dopo Natale un po’ di penitenza… ho cercato di rifare il barszcz czerwony che ho mangiato a ettolitri nel mio anno e mezzo di permanenza in Polonia… Ancora non ci siamo, ma la zuppa di rape rosse era comunque ottima. Mi erano avanzati dei cannoli vuoti e li ho smaltiti qui riempiendoli di crema spremuta alle zampette legnose dei broccoletti, quelle che di solito si buttano via! Ho tolto le parti filamentose e aggiunto una patata! Delicata e deliziosa! Perfetta nel cannolo salato!

E il Natale si è di nuovo intrufolato nel mio menù dei giorni feriali…

Vi saluto amici miei! Per me andare a tavola ogni giorno è una festa! E insieme a me festeggiano tutti i piccoli animaletti le cui vite sono state graziate!

Buonissima notizia dell’ultima ora: i giapponesi hanno “accettato” di sospendere la caccia alla balena grazie all’azione di disturbo della Sea Shepherd Conservation Society! Speriamo che questo fermo diventi definitivo!!!

 

Commenti dopo la prima pubblicazione

 

  1. Mannu 16 febbraio 2011 alle 14:56

Mariagrazia! Che bellissima sorpresa passare da leo.org( traduzione tedesco-ita) a veganblog e leggere questo post colorato, pieno di bellissime ricette! Mi mette il buonissimo umore! Proverò presto le raw-tartine che ispirano un sacchissimo e mi proverò pure a fare questa zuppa di rape rosse, dopo googlo un pochetto… Ti auguro una buonissima giornata Mariagrazia! A prestissimo un abbraccio Manu

 

  1. Maria Pia 16 febbraio 2011 alle 15:17

i tuoi post mettono allegria e energia colorate, gustose e sonore!

bravissimi gli attivisti della sea shepherd conservation society, speriamo che queste azioni siano sempre di più e sempre più influenti!

 

  1. Acquaviva 16 febbraio 2011 alle 15:40

bravissima! quel gattino…. adorabile!

 

  1. neofrieda79 16 febbraio 2011 alle 15:48

Tutto meraviglioso, che festa di colori! Io indulgo all’esotico quando passo per i negozietti etnici. Una-due volte l’anno Però a volte trovo delle perle, ovvero dei vegetali che cerco di riprodurre..L’ultima volta ho trovato del Sechium Edule ed ero al settimo cielo! Che bello leggerti proprio oggi che mi sono presa 5 minuti per postare..va meglio dopo l’influenzona? Le rape con la coda: le hai lessate intere stile minestrone? Troppo forti! Non ci avevo mai pensato! Ma hai fatto tu i triangoli di tortillas o così paiono? Quel che mi conquista di più però è la zuppa tutta rossa! Un abbraccio ovale!

 

  1. Nadir 16 febbraio 2011 alle 15:55

Bravissima Mariagrazia, tutto molto appetitoso

 

  1. Anto 16 febbraio 2011 alle 16:12

Grande Mariagrazia, come sempre crei delle delizie genuine e piene di amore!!!! Inoltre riesci sempre ad “aggiustare” tutto, sei fantastica!!!!

W SEA SHEPHERD!!!!!!!!!!

 

  1. Flavia 16 febbraio 2011 alle 16:45

Grande Lavoro Sea Shepherd … YYEEAAAHHHH… Speriamo… Miticiiii…!!!! Accipicchia che Natale….Complimenti…!!!

Sì Sì… Grandi Feste a Tavola…ehheheh !!! un Abbraccio

 

  1. Pandina78 16 febbraio 2011 alle 17:11

Anche qui che bel piatto colorato! che artisti che ci sono in questa meravigliosa famiglia . Quanti bei piatti, e il micino finale è semplicemente delizioso nelle sue contorsioni .

Si la notizia sulle balene è una boccata di ossigeno, l’atrocità su questi splendidi mammiferi è al momento scongiurata..speriamo sia la prima di una lunga serie di vittorie!

 

  1. virginia 16 febbraio 2011 alle 17:25

sei fantastica! e fantastico anche il piatto… davanti ad un piatto colorato e ben rifinito mi accosto con passione e “profitto”…

 

  1. virginia 16 febbraio 2011 alle 17:28

e comunque i cannoli li riprodurro’ a breve, magari con qualche variante..m’attizzano da morì…

 

  1. Mignao 16 febbraio 2011 alle 18:26

Mariagrazia, il post è bellissimo, ricco di colori, sapori, profumi e tanta tanta gioia! Le tartine di pera devono essere squisite! Un grattino al micetto “snodabile”!

 

  1. Chicca66 16 febbraio 2011 alle 20:24

Hai proprio ragione cara Mariagrazia, ogni giorno dovrebbe essere una festa sedersi a tavola e non solo nelle grandi occasioni, purtroppo a volte ci dimentichiamo quanto siamo fortunati ad avere l’abbondanza che abbiamo!

Le tue portate sono davvero tutte molto molto colorate e sicuramente gustosissime
Un abbraccio

 

  1. Chicca66 16 febbraio 2011 alle 20:24

Ps: invito anche te a visitare il mio blog:  http://magiedichicca66.wordpress.com/

 

  1. Lucia 16 febbraio 2011 alle 20:28

Mariagrazia sei meravigliosa! Mi piace tutto, ma soprattutto mi piace il modo in cui ci racconti la tua vita

bacioni

 

  1. Felicia 16 febbraio 2011 alle 20:35

Bellissimo!!!! mi piace leggere i tuoi post, sono coinvolgenti!!!! hai proprio ragione, gli ortaggi “minori” sono persi, adoro le rape, ma è un’impresa trovarle!!!! e non solo le rape, il ramolaccio lo trovo una volta l’anno e dopo attente ricerche!!!! l’assurdità è trovare nei negozi zucchine, pomodori, melanzane!!!! bellissima la tua cena di Natale, gustosa e calda (si molto accogliente!!!). Sei davvero bravissima

 

  1. Elettra 16 febbraio 2011 alle 21:54

Che capolavori, coloratissimi, nei tuoi piatti !!!

E che bell’atmosfera di “casa” trasmette la tua tavola…
(… molto interessanto lo spumante di sambuco, non l’ho mai sentito prima !).

 

  1. Mimi 16 febbraio 2011 alle 22:17

Cara Fatina,

Ti ringrazio enormemente per avermi dedicato, anche a me,la tua coloratissima e floreale prepararazione crudista…
Questi fiori sono propria una luce nel piatto.. I colori sono divini e vicini a Madre Terra.. Bellissimi!!!
E come sempre anche i restanti piatti che hai portato in tavola sono magnifici.. Sempre così rustici e ricchi di sapori semplici e sani!!
Lo sai che amo la tua cucina, semplice e piena di gusto
Mi piacciono tantissimo anche gli involtini di verza!!!
Il brindisi fta te e Stefano è l’espressione più romantica che abbia mai visto nel giorno di Natale!!!
Ho ancora la bottiglia di Sambuco che mi hai regalato, sto aspettando per aprirla per un’occasione davvero speciale.. Chissà come sarà nei dolci, di solito mia madre usava sempre un goccio di spumante per farlo lievitare e rendere soffice
La rapa con il ciuffo lo sai che la trovo magnifica.. e le quenelle piccantissime devono essere sfiziose
Hai sempre idee magnifiche da condivedere con i tuoi commensali.. Il pandoro ed i cannoli poi un’altra idea superlativa., Tutto home made.. Fantastica che sei!!!

 

  1. Nello 16 febbraio 2011 alle 22:18

Prima di andare a nanna me lo faccio un bel giretto per le ricette ed inizio dalla tua perchè l’avevo intravista prima in grafica

Emzionante ed entusiasmante tutto il tuo post Tanti colori, tanti sapori, musica, allegria, e soprattutto una bella speranza per il nostro amato mare

Complimentissimi per come hai decorato il piatto …anzi, visto il numero, direi i piatti inclusa la tavola stessa Che trionfo d’arte!

…e voglio chiederti una cosa in merito alle sfoglie dei cannoli Di che marca sono???? Io spesso li cerco in giro, ma in quelli che ho trovato finora sono tutti non veg

Un bacione Mariagrazia …spero ci sarai all’Expò con Stefano

 

  1. Mimi 16 febbraio 2011 alle 22:19

Dimenticavo il piccolo punto importantissimo.. Le amate Balene!!!

Sono davvero super felice che finalmente i giapponesi pongano fine a queste barbarie nei riguardi delle regine dei nostri oceani.. Creature maestose che hanno il diritto come tutti.. Di vivere felicemente e in pace nel loro habitat…
Dobbiamo proteggerle e non ucciderle!!!

 

  1. Mariagrazia 16 febbraio 2011 alle 23:13

@ Mannu

Sei una traduttrice? Ti ringrazio del tuo gradimento del post! Per la zuppa di rape rosse ci sono un paio di ricette qui nel blog, ma se vuoi provare il barszcz czerwony, la versione polacca, devi provare a veganizzare qualche ricetta in rete. Ce ne sono anche in italiano. Io ho un po’ improvvisato con quello che avevo in cucina… ho frullato le rape rosse precotte con un paio di patate bollite, allungato con acqua e bollito un po’ con un cucchiaino di dado veg homemade. Poi qualche spezia, ora non ricordo. Di sicuro l’aneto spolverato in piatto. Per fare il barszcz bene si dovrebbero trovare le rape fresche… forse per te in Germania è più facile! Qui sono merce rara! Un abbraccio anche a te!

@ Maria Pia
Ciao, non ti leggevo da parecchio! Tutto bene? Beh io cerco solo di esprimere il mio divertimento con la cucina… da veg mi ci diverto anche di più checché ne pensino gli onnivori… Sì, bravi quelli della Shepherd Society! Grazie a loro un po’ di respiro per le nostre amiche balene!

@ Acquaviva
Grazie! Hai ragione Rodni è una forza!

@ Annalisa
Sì, un po’ di colore esotico ci vuole ogni tanto! Ma ormai certe cose si sono bene accasate anche qui da noi, quelle che si possono coltivare nel nostro clima sarebbero ovviamente le più benvenute. Una volta ha avuto in regalo una piccola provvista di Sechium Edule, la nostra zucchina invernale, si potesse trovare di più eviteremmo quelle fuori stagione! Capisco il tuo entusiasmo!
L’influenzona finalmente l’ho smaltita, c’è ancora un velo nella voce, ma per il resto tutto a posto! No le rape non le ho lessate, saprai tutto quando pubblicherò la ricetta! Le loro code sono davvero gustose! Per la zuppa rossa guarda cosa ho scritto a Mannu sopra. Un abbraccio ovale anche a te e ad Ipa!

@ Elena
Grazie!

@ Anto
Si fa quel che si può… è vero, faccio un sacco di guai in cucina, ma riesco sempre a metterci una bella toppa! Lunga vita a tutte le balene del globo!

@ Flavia
Grande riconoscenza per Sea Shepherd! Sì qui un Natale niente male, e anche il resto dell’anno tavola sempre in grande festa! I vegan sono nati per fare bisboccia in onore della Terra senza spargere una goccia di sangue di nessuno!

@ Alessandra/Pandina
simpatico il tuo nick! E’ vero oggi è stata una giornata molto colorata in Veganblog! Forse abbiamo voluto così festeggiare le nostre care balene, e speriamo che sia la prima tappa che porti al riconoscimento definitivo della loro dignità e libertà di vivere pacificamente nel loro mondo d’acqua! (non mi piace il termine vittoria perché implica sempre una sconfitta per qualcun altro! Bisogna inventare nuove parole per una nuova realtà in cui c’è spazio e riconoscimento per tutti, non solo per pochi prescelti dalla sorte o dall’agonismo o dalla pura e semplice sopraffazione).

@ Virginia
Accostati pure quando vuoi, sai dove sto! Carino l’emoticon con gli occhiali! Qui nel blog ci sono le favolose ricette di Chicca e credo anche di Elettra per produrli da capo a piedi, guarda su nella casellina di ricerca, io ho preso una scorciatoia… soprattutto in tempi di superlavoro!

@ Mignao
Provale le tartine di pera, anche semplicemente affettando la pera e spalmando la cremetta, prova anche la ricettuzza di Cris-Topetta, prima o poi voglio assaggiare anche le sue cremine deliziose! Il micetto snodabile e il suo fratellino che stavolta è sfuggito al fotoservizio ricambiano il grattino a te e alle tue piccole

 

  1. Mariagrazia 16 febbraio 2011 alle 23:14

@ Chicca

Oh che bello un tuo commento dopo tanto tempo! Hai ragione bisogna far festa a tavola ogni giorno e ringraziare per la nostra fortuna. Appena possibile (sono stata bloccata da un influenzone che mi ha rallentato nella consegna del lavorone che ho in corso) mi faccio un giretto nel tuo blog e nel tuo racconto! Aspettami! W le magie di Chicca!

@ Lucia
Ma hai cambiato foto o non ci siamo mai incrociate in questo blog??? Ohibò, scusami… sono felice dello straripamento della famiglia ma anche un po’ spaesata dato che ho pochissimo tempo! Anche se per varie ragioni, fra cui una montagna di lavoro arretrato, ho una vita molto ritirata e piuttosto monotona mi rifaccio con un po’ di fantasia e non riesco a trovare il tempo di annoiarmi come vorrei!
Comunque grazie e bacioni anche a te!

@ Felicia
I tuoi commenti sono sempre particolarmente graditi, credo che sulla cucina abbiamo molte idee in comune! E anche tanti gusti: le zucche, le rape… e anche il ramolaccio, se è quello che io intendo con questo nome, che ha fiorellini gialli simili a un broccolo e nasce spontaneo nel mese di maggio qui da noi: io ne raccolgo dei mazzettini con cui mi faccio dei piattini selvatici proprio gustosi!!! Ne sono ghiotta! A me i prodotti fuori stagione non mi attirano proprio, non sanno di niente e poi me lo sento nelle ossa che sono inadatti alla stagione in corso, qualcosa dentro di me li rifiuta proprio!
Quest’anno a Natale non sono riuscita a fare quello che volevo, ma Stefano ed io (ma anche Rodni che ha fatto i suoi assaggino) siamo rimasti comunque soddisfatti senza far male a creatura vivente, e questo è l’importante!

@ Elettra
grazie! Sì sono molto casereccia… lo spumante anche è fatto in casa da un’amica, è squisito! Se ti capita provalo! Te lo dice una ex appassionata di vini e spumanti!

@ Mimì-elfetta
Scusa c’è stato un disguido, ho comunicato a Lisa il link dei tuoi cannelloni, spero che lo ripristini presto! Intanto lo metto qui: http://www.veganblog.it/2010/06/03/cannelloni-di-porri-alle-verdure/
Grazie sei un ciclone di complimenti! Bevetelo lo spumante di sambuco, non è roba da far invecchiare!
Beh i cannoli non sono home-made… qualche errore ci vuole sempre!

@ Nello
Sì, la notizia più bella di questa giornata riguarda il mare e i suoi abitanti, e ne sono entusiasta… tutto il resto passa in secondo piano! Piatti, musiche eccetera!
La marca dei cannoli non me la ricordo… mi dispiace… quando torno in quel super (Léon, un altro animale!) vorrei riprenderli e allora ti farò sapere! Una bella notizia: in un super ho trovato il caffè al ginseng per moka senza latte in polvere! Ehm, non mi chiedere la marca…
Non so ancora cosa dirti per l’Expò, come al solito decideremo all’ultimo momento in base agli impegni in corso…

@ Mimì-elfetta 2
Sì, speriamo che gli oceani tornino ad essere una casa sicura per le nostre adorate balene!

 

  1. Mannu 16 febbraio 2011 alle 23:57

Grazie mariagarzia dele delucidazioni sulla zuppa di rape rosse! No non sono traduttrice professionista, ma ne faccio normalmente tra tedesco e italiano o inglese-italaino tra lavori vari e lavoro normalmente. Sta sera ho fatto delle fettine di pera con pomodoro secco sopra ispiata dalle tue, ma sono da migliorare. prossima faccio benino le tue! Buona notte a presto ed ancora un abbraccio!

 

  1. Mariagrazia 17 febbraio 2011 alle 00:02

Beh, comunque sei una traduttrice!

Guarda anche le cremine di Cris-Topetta nel link sopra! secondo me il pomodoro secco lo dovevi frullare e mescolare con qualcosa, anche tofu per esempio!
buona zuppa di rapa rossa e buonanotte!

 

  1. Felicia 17 febbraio 2011 alle 05:11

Carissima, il ramolaccio che acquisto raramente, è una sorta di rapa, la forma è leggermente allungata, l’esterno è meno “raffinato” e scuro, da noi esiste una vecchia canzone popolare che lo cita. La famiglia di appartenenza dovrebbe appunto essere la stessa delle rape, un’ortaggio invernale. Pensa sono riuscita a comprare per la prima volta di cavolo rapa in questi giorni, l’ho trovato per caso nel negozio bio di fiducia.

Hai proprio ragione abbiamo gusti molto simili, cibi semplici, condimenti essenziali, il sapore vero del cibo senza coprirlo e nasconderlo!!!

 

  1. neofrieda79 17 febbraio 2011 alle 08:21

Uh, scusate ma mi parte l’entusiasmo orticolo..

@Felicia: il ramolaccio sì, è della famiglia dei cavoli e delle rape, le crucifere. Botanicamente è un ravanello, una varietà di ravanello. Molto usato al Nord perché resiste alle basse temperature più di altre verdure.
@Mariagrazia: scusa se ho invaso la tua ricetta..Wow Wow aspetto allora il modo di cucinare quelle favolose rape!
Per il Sechium: se ti fa piacere vi invio un po’ di frutti! Il 5 e 6 marzo torno a Mi e ne posso acquistare. Quelli che avevo acquistato a dicembre han già un bel germoglione, se ho tempo posto. Non sono meno ‘etici’ dei semi che si acquistano in generale, ahimé..il mio criterio è quello di evitare gli ibridi, le selezioni speciali e i legumi trattati. Ma dopo tre anni senza orto o quasi devo ricostituire interamente la mia ‘banca del seme’, e ri-inizierò piano piano..Quanto alle rape rosse se hai un 10 mq di orto crescono benissimo, se hai difficoltà a reperire il seme ti invio una bustina, qui di solito le trovo facilmente. Fammi sapere!

 

  1. Luu 17 febbraio 2011 alle 10:24

grazie della buona notizia sullo stop alla caccia alle balene, mi fa davvero piacere! che meraviglioso menu di natale, la raw-fantasia non ha limiti con te… complimenti per tutto, sei una forza della natura…

p.s. Rodni è adorabile e capisco che sia dura fare un piatto di cui già è impronunciabile il nome: barszcz czerwony…

 

  1. Elfosenzaetà 17 febbraio 2011 alle 10:36

diciamocelo con tutte queste delizie …ho messo un paio di kilettiii…mi stuzzicano molto quei dolcetti tondi di sfoglia con il ripieno che sembrano le cartellate pugliesi…mamma devono essere fenomenaliiii…e anche i cannoli siciliani….

 

  1. Mimi 17 febbraio 2011 alle 14:42

I tuoi errori mi piacciono sempre molto, anche se hai comprato la pasta pronta, con tutto quello che hai cucinato, questa eccezione è ben accetta!!

I complimenti vengono dal cuore e son sempre sinceri!!

 

  1. Xuxa 17 febbraio 2011 alle 18:11

Ciao carissima. Che bei piatti. Complimenti. Tutto molto bello

e colorato. Ed il gatto? Bellissimo.
La pitta è salata o dolce? Sarebbe un tipo di girella?
Grazie.
Bacione.

 

  1. Mariagrazia 17 febbraio 2011 alle 19:35

@ Felicia

No, il ramoraccio (e infatti si scrive con r) che dico io è altra cosa… una specie di broccoletti selvatici… il ramolaccio non lo conosco… A maggio se ce la faccio pubblicherò qualcosa con questa magica erba selvatica! (veramente avrei già pronte delle foto, ma non mi va di pubblicarle fuori stagione).
Il cavolo rapa sono riuscita ad assaggiarlo una sola volta, non perché non mi piace ma perché non si trova facilmente… e quest’anno non so perché niente cavoletti di Bruxelles e niente bastaddi in giro… Beh io vivo in un paesello e vado nella metropoli ogni paio di mesi… e non mi posso caricare troppo viaggiando con i mezzi pubblici…
Sì, sembrerà strano ma il mio piatto ideale (a parte la pasta) è una verdura cotta al vapore e condita con olio soya e limone!

@ Annalisa
grazie delle tue delucidazioni sul ramolaccio! Vedi è una verdura del nord, a me finora non è capitata…
Come al solito mi stimoli alla pubblicazione… veramente queste rape se lo meriterebbero… cerco di fare il possibile! Non disturbarti per noi, hai già tante cose da fare! Se verrai a trovarci ce lo porti ok? (se è stagione ovviamente) Comunque ti ringrazio dal profondo del cuore della tua sempre enorme disponibilità, nonostante le difficoltà di salute e di tempo. Purtroppo di orto ne ho al massimo qualche decina di centimetri quadrati, nei vasi… non ho neanche una minima strisciolina di terra… spero nella prossima casa sognata in campagna… (molto sognata…).

@ Luu
Sì, come dicevo sopra la bella notizia per le balene fa passare in secondo piano tutto il resto! Beh, la mia raw-fantasia balbetta rispetto a quella di Cris-Topetta e Mimì! E sai, barszcz czerwony alla fine vuole dire semplicemente “minestra di barbabietole rosse”!!!

@ Morena-elfo
I dolci sono le pitta ‘nchiuse calabresi, trovi su linkata la ricetta! Le cartellate, pugliesi, sono un po’ diverse, vengono preparate con il vino cotto! Mia nonna mi ha dato la ricetta e una volta ho assistito alla preparazione, ma non ho ancora osato provarci… i cannoli erano veramente buoni!

@ Mimì
Sì, quando ci sono le feste è difficile autoprodursi tutto, ma nei tempi più tranquilli dell’anno cerco di farlo. W le eccezioni! e W i tuoi complimenti elfici!

@ Xuxa
Grazie! Il gatto è un vero furbetto che ne combina anche lui di tutti i colori…
Trovi su il link per la ricetta della pitta ‘nchiusa. E’ dolce, sì una specie di girella, ma con la stessa tecnica ultimamente ho riciclato degli avanzi di zuppa (fagioli, cavolo nero e crauto rosso) e broccoli siciliani al vapore. Altrettanto buona. Come impasto salato ho usato la sfoglia light di Mimì.
E’ un periodo che trasformo le cose dolci in salate e viceversa e a volte mischio pure insieme, boh!
Un bacione anche a te!

 

  1. alessandra 17 febbraio 2011 alle 19:59

Mariagrazia ,le tue ricette sono delle favole con ingredienti speciali…un bacio

 

  1. Antonella L. 17 febbraio 2011 alle 22:29

Sei un arcobaleno di creatività!

 

  1. Mäuschen 17 febbraio 2011 alle 23:43

cavoli ma sei già finita in seconda pagina, tutte queste ricette tutte in una volta finiscono per impedirmi di gustarmele tutte come si meritano e non trovo proprio il tempo di leggermele e soffermarmi…ma la tua ricetta davvero spicca fra mille, i fiori di pera sono bellissimi, avresti dovuto metterli in ricette decorative…il cielo di avocado è stupendo!!!!

mi scoccia solo che i file musicali che linki non riesco mai ad aprirli, mi si blocca la pagina e fine, non sapro’ mai di cosa si tratta, pazienza per fortuna che i file di Stefano riesco a sentirli!!!!
i tuoi post sono la rivincita su Crono che divora i suoi figli, sono i post del tempo speso e non di quello “passato”. I colori dei tuoi piatti e la semplice bellezza di tutto quello che metti in tavola sono davvero un temporale estivo, bellissimo, quasi elettrico, veramente un risveglio e una rinascita.

La zuppa di barbabietole ha un colore magnifico e deve essere buonissima.

Tu sei stupenda nei tuoi abiti natalizi, con i tuoi magnifici capelli, Stefano è bellissimo nel suo maglioncino colorato, Rodni è meraviglioso tutto piccolo e tenero…
I Litchi sembrano molto buoni, e certamente mi fanno molta gola, anche se, come te, li ritengo cibi da “eccezione”,gli involtini di verza sono ultratentanti, hai fatto una sequenza di piatti che sono tutti pazzeschi. Le rape codute mi strapiacciono, sembrano dei topolini come me :LOL:
Le pittanchiuse sono sempre fantastiche, spiraliche e decisamente un tipo di dolce che potrebbe piacere pure a me, che pure non amo i dolci in generale, hanno un aspetto magnifico, ti sono venute benissimo.
Come già sai, adoro il tuo pandoro resistente, visto tutto il sottobosco numerologico che sta dietro alla sfogliatura

Tu e Stefano siete veramente delle persone magnifiche, ogni tuo post è un trionfo dirompente di novità, un urlo colorato di gioia di vivere nel rispetto di quanto ci circonda!!!!!
Baciissimi spiralici!!!!!!
buona notte bellissima Fatina!!!!

 

  1. Mariagrazia 18 febbraio 2011 alle 14:41

@ Alessandra

Grazie! E complimenti per le tue maratone di commenti! Ci sono stati tempi più liberi che ne ho fatte tante anch’io! Tanta abbondanza vegan mette davvero di buonumore! Chissà cosa uscirà dalle tue pentole ogni giorno con tutti questi spunti!
Un bacio anche a te!

@ Antonella L.
E tu una gentile nuvoletta rosa di passaggio? Torna quando vuoi!

@ Cris-Topetta
Le ricette ormai scorrono a velocità supersonica! È splendido ma è anche vero che non si riesce più a degustarle tutte come meriterebbero. Sei troppo gentile come al solito, ma stavolta devo ammettere che questo fiore di pera ha rubato la scena anche sulla tavola natalizia!
Se non riesci ad aprire i link vai nella pagina di youtube e trascrivi il titolo, forse così ci puoi arrivare! Hai forse un computer un po’ datato con poca memoria? Meno male che sei riuscita ad aprire i file di Stefano!
Mi inchino al tuo poetico panegirico, come al solito!
Hhahhahahh allora sei stata sulla mia tavola di natale travestita da rapa coduta!!!
Speriamo sia solo l’anticipo di un vero incontro in ciccia ed ossa!
Sono contenta che apprezzi il sottobosco numerologico del pandoro resistente, io a mia volta apprezzo le tue colorate metafore che mi divertono tanto!!!

 

  1. stefano 18 febbraio 2011 alle 21:01

Carissima, trovo che il Fior di pera sia un eccezionale esemplare di flora ecozoica… Se mai riusciremo ad arrivare al paradiso-ecozoico troveremo grandi prati fioriti e ora sappiamo pure di quale specie di fiori.

Sarà una meravigliosa visione e alcuni di loro si offriranno a noi che ringrazieremo sentitamente e con gusto…
Dunque questa è una visione reale, perché io il Fiore di pera ho avuto l’onore di assaggiarlo… indimenticabile!

 

  1. Akentos 19 febbraio 2011 alle 17:00

Eccomi in ritardo, come sempre nel commentare le tue meraviglie. Devo confessare che avevo già sbirciato (molto velocemente) perchè la piccola foto mi ha ricordato un quadro di Monet

Che dire? in onore al tuo piatto, ieri ho comprato le pere, anche se non potrò riprodurlo, perchè mi mancano alcuni ingredienti cercherò di rendere merito.
Io continuo ad aggirarmi nel crudo e pur non volendo diventare crudista sono arrivata all’80% di crudo durante la settimana, la colpa è della tua topina.

Quelle rape con il ciuffo, sono bellissime, non le ho mai mangiate, come non ho mai mangiato i lampascioni purtroppo qui non li trovo.
Mi vien da sorridere al pensare alla tua tavola natalizia, io la notte della vigilia ho mangiato pochissimo e per prima cosa, una patata al vapore della sera prima. Per sentire mio marito dire: E’ Natale e mia moglie ha nel piatto una patata.
Ma dico io: Tu sei ateo, io non sono cristiana cosa devo festeggiare? E poi vogliamo dire che le patate al vapore condite con un buon olio sono una goduria?
Come ultima cosa, aggiungo che non trovo la tua cucina semplice, anzi.
Ed ora vado dalle rape

 

  1. Mariagrazia 19 febbraio 2011 alle 22:53

@ Stefano

sì è vero, questo fior di pera non si scorda facilmente e ha rallegrato la nostra tavola invernale con i suoi colori! Come al solito tu mi fai sognare… e io cerco di realizzare! spero di riuscire a rifarlo prima della fine dell’inverno!

@ Ake
Anch’io sono una ritardataria cronica… guarda quando pubblico le ricette di natale… ma siamo ancora in inverno per fortuna! le ricette sono ancora di stagione!
Vorrei tanto vedere il tuo fior di pera… magari mandami una foto dai!
La nostra cara Cris-Topetta ne ha crudizzati tanti qui in VB! Io lo sono parzialmente da più di dieci anni… ma non so se spiccherò mai il volo verso il crudismo integrale…
Troppo forte te con la patata a vapore a Natale… per me invece è un momento speciale, quello del solstizio invernale, ma non vorrei ripetermi te ne ho già parlato nella Pitta ‘nchiusa della speranza! vai a rileggere!
La patata a vapore è pura delizia! magari oltre all’olio un po’ di sale e spezie…
La mia cucina è a fasi alterne, dipende dal tempo e dalla voglia! L’importante è leccarsi i baffi come un gatto!

 

  1. stefano 20 febbraio 2011 alle 07:41

L’Era Ecozoice che tanto sognamo inizia già tutti i giorni cucinando come fai tu con consapevolezza ecologica…

 

  1. Mariagrazia 20 febbraio 2011 alle 20:07

ascoltando le Banquet di Yann Tiersen è un vero piacere…

 

 

feb 16, 2011

Inserita da | 2 Commenti

  1. Cono dice:

    che bello, è proprio un quadro

    • MaVi dice:

      grazie, è stato anche molto buono!
      ;)

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