lug 13, 2011

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Farfalle biodiverse

Farfalle biodiverse

Ho iniziato a lavorare al progetto Farfalle biodiverse esattamente un anno fa, organizzando un laboratorio di cucina vegan che si è tenuto a Capracotta nell’ambito di “Vivere con cura”, trovate il videoreportage nel Laboratorio della sfoglia biodiversa.

La mia idea era quella di fare a mano le costosissime paste colorate e variopinte che si vendono nelle boutique alimentari! Ma al primo tentativo le farfalle sono venute monocromatiche…

…perché ho dimenticato di tenere le pallette di impasto sotto uno strofinaccio umido e si sono seccate troppo, la sfoglia multicolor non si riusciva a piegare a farfalla, per cui abbiamo optato per un taglio a sagna!

Ecco invece come è andata al secondo tentativo!

Ingredienti
400 gr semola rimacinata (meglio bio e macinata a pietra)
50 gr riso nero
1 barbabietola rossa precotta
un pugnetto di ortica o spinaci (o altra verdura a vostra scelta)
un mazzetto di gambi di finocchio bolliti e frullati
3-4 cucchiai di curcuma
acqua q.b.

Procedimento
Preparatevi una zona di lavoro in cui poter gestire tre o quattro sfoglie, con diversi canovacci puliti  su cui sistemarle. Preparate anche uno strofinaccio umido. Tenetevi una ciotola d’acqua tiepida a portata di mano.
Preparate le verdure frullate in scodelle.


Fate la fontana di farina (io ho suddiviso la quantità di farina tra quattro sfoglie, quindi circa 100 g ognuna). Al centro mettete il composto frullato (barbabietola per il rosso, ortica per il verde scuro e finocchio per il verde chiaro – dico subito che il terzo tentativo non ha avuto grande successo, il colore è venuto troppo chiaro), e pian piano unitelo alla farina, aggiungendone finché non vedrete che il composto è lavorabile. Fate la palletta e mettetela via sotto lo strofinaccio umido.
Per la sfoglia gialla mescolate farina e curcuma, disponete a fontana e aggiungete acqua quanto basta con un pizzico di sale se volete. Per gli altri impasti non ho aggiunto sale in quanto le verdure insaporiscono secondo me la sfoglia a sufficienza. Ho voluto anche tentare un esperimento di sfoglia nera, macinando del riso nero e mescolandolo alla semola, ma è venuto un impasto pesante e friabile, che non penso di rifare. Questo era il secondo tentativo, il primo con sesamo nero macinato aggiunto alla farina e tisana di liquirizia era venuto meglio.


Una volta pronte le pallette colorate stendete la sfoglia neutra con sola farina. La prima volta avevo incollato tagliatelle colorate sulla sfoglia madre, ottenendo questo risultato:

Ma avendo steso tutte le sfoglie una dopo l’altra e lasciate senza strofinaccio umido si sono seccate troppo e la sfoglia era troppo rigida per formare le farfalle. Così abbiamo ritagliato delle sagne e le farfalle le abbiamo ricavate da sfoglie monocolori, e il risultato è stato comunque molto carino: farfalle rosse, gialle e verdi!

Stavolta stavo procedendo a tagliuzzare a pezzetti le pallette tenute sotto lo strofinaccio umido, ma anziché ripassarle sulla sfoglia neutra con il mattarello mi è venuta l’idea di reimpastare tutto mescolando insieme la sfoglia e le pallette colorate (ne ho messo una metà di ciascuna). Il risultato è stato questo:

Ho steso la palletta multicolore.

Ed ecco che sfoglia è uscita fuori:

Dopodiché si passa al taglio!

Si fanno delle strisce tagliando verticalmente con il tagliapasta zigrinato e orizzontalmente con quello liscio. Si formano dei piccoli rettangoli e con le dita si acchiappano al centro e si dà la forma farfallina.

Metto un’immagine del laboratorio di Capracotta dove si capisce meglio.

Dopo aver inciso tutta la sfoglia, si prende ogni rettangolino e gli si dà la piega a farfalla!

Questa farfallina è ormai secca, ma se fosse pasta fresca sarebbe questo il gesto da fare per produrre la piega della farfallina!

Alla fine avrete questo bel gruppo di farfalle pronte a prendere il volo sulla vostra tavola!

Anche gli avanzi della sfoglia-farfalla non sono male!

E con gli avanzi delle pallette colorate ho fatto un po’ di anellini e strascinati! La sfoglia di riso nera si prestava solo a maltagliati!

Ecco gli anellini biodiversi, con cui ho fatto gli anelli alla pecorara ecopacifista in versione invernale! Si fanno dei serpentini di pasta e poi si tagliano e si congiungono.

Anche qui, come nelle farfalle biodiverse con fantasia di roveja, ho cercato di suddividere il piatto in aree, in modo da mettere in evidenza la pasta: il sugo l’ho messo sotto a mo’ di coulis, sopra gli anellini colorati e la ricotta a coronamento in formina anziché mescolata al sugo, con una spolverata di pecorino vegan.

Questi gli strascinati biodiversi. Anche qui si fanno dei serpentini di pasta, poi si tagliano a pezzetti e gli si dà una passata sopra con il pollice o con un coltello a punta arrotondata.

E ora la carrellata finale sulle farfalle biodiverse: non potevo credere di aver realizzato il mio sogno! E me lo sono goduto, prima fotograficamente…

Come sapete, le ho preparate così: farfalle biodiverse con fantasia di roveja. Ma anche così… (quelle monocolore, che ho cucinato in inverno, con olio aromatizzato, broccoli e salsa dei gambi di broccolo)

E ora sfarfalliamo un po’…

Anni fa quando lavoravo all’ufficio stampa di una casa editrice avevo proposto una collana dedicata agli animali, con una parte di informazione scientifica ed etologica, e una parte simbolica, letteraria e artistica. Chi avrebbe scritto questi testi? Non lo so, pensavo ovviamente a una collaborazione collettiva tra persone di formazione scientifica e umanistica… Ho persino proposto il progetto a un pezzo grosso della rai che allora gravitava intorno alla casa editrice e con cui ero spesso in contatto… ma ovviamente non se ne fece nulla… Beh, posso dire che ora nella Cucina ecozoica posso in parte recuperare questo vecchio progetto… non vi allegherò documentari scientifici sulla farfalla (anche se nel precedente post vi ho dato l’informazione che le farfalla himalayana è in estinzione), però vi darò qualche informazione simbolica e letteraria.

Qualcosa potete trovare in Farfalle di Hermann Hesse. Nell’introduzione scritta nel 1935 sembra che lo scrittore stia parlando di oggi: “quando in qualche parte del paesaggio gli uomini si impegnano troppo a organizzare [o a distruggere sic et simpliciter aggiungerei io…] , sono sempre le specie più nobili, rare e belle a soccombere e ad estinguersi”.
Hesse purtroppo era anche un collezionista di farfalle… ma la sua grande sensibilità gli aveva perlomeno fatto cercare una giustificazione alla sua aberrazione: è grazie ai cacciatori di farfalle che si è scoperto come mai alcune specie stavano scomparendo… insieme alle vituperate ortiche… Bella questa consociazione fra la selvatica ortica e le farfalle biodiverse! Hesse confessa di averne piantate anche lui, per compensare i suoi piccoli omicidi…

All’ortica ho dedicato una ricetta, i cannelloni all’ortica e semi di girasole, ed è presente anche negli ingredienti della sfoglia delle stesse farfalle biodiverse! In tante mie preparazioni poi si trova farina d’ortica!

Lo scrittore è un paradosso vivente, incarna i lati migliori e peggiori dell’umanità… da una parte scrive: “Tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine, è linguaggio e colorato geroglifico”, di cui da sempre sentiamo l’impulso alla decodifica. Quando ammira una farfalla lo scrittore si stupisce con Goethe (da un suo verso: “sono qui per stupirmi”!): “allora dimentico, in quello stesso istante, tutto l’avido cieco mondo delle umane ristrettezze, e invece di pensare o di impartire ordini, invece di conquistare e di sfruttare, di combattere o di organizzare, in quell’istante non faccio altro che ‘stupirmi’, come Goethe” e tutti gli altri poeti e saggi… Peccato che questo istante per Hesse fosse interrotto da altri istanti di furia omicida, dopo i quali infilzava i poveri malcapitati animaletti allo spillone del collezionista…
La cosa bella che stupendosi gli umani hanno trovato nella natura e nelle sue multiformi manifestazioni l’esortazione a riconoscerne l’unità di fondo, “la madre primigenia che sta dietro a tutte le nascite”. La farfalla colpisce gli umani per la sua capacità di trasformazione: da bruco a elegante e sublime creatura, e con quale fine? “per attirare con più magia e seduzione l’altro sesso, per incamminarsi più splendente verso la festa della procreazione”.
Hesse, da bravo scrittore, nota anche come i vari nomi dati nelle lingue di ogni tempo alle farfalle riproducono le sue ali simmetriche con una ripetizione di sillabe analoghe, come nell’italiano far-fal-a (fa-fa unito da liquide), o nell’antico tedesco Fifalter, o nel malese lapa lapa.
La sua etimologia risale al substrato pre-indoeuropeo… quindi all’età neolitica! (vedi qui)

Infatti è nel Linguaggio della Dea di Marija Gimbutas che troviamo ulteriori dimensioni simboliche legate a questo animaletto… Dalla pagina 273 alla pagina 275 è tutto dedicato alle farfalle dell’Europa neolitica, fino ai tempi di Creta,  e alle tracce rimaste nel folklore.
Nelle raffigurazioni neolitiche la farfalla emerge da un toro sacrificale e rappresentava la nascita di una nuova vita. La farfalla minoica è “l’incarnazione del principio della trasformazione” alla base di tutto ciò che è vivente, la natura, di cui noi siamo parte. La farfalla simile a una clessidra, altro simbolo molto usato in età neolitica come potenziamento del triangolo (stilizzazione di una vulva e quindi del potere creativo della dea e della natura), viene stilizzata come ascia bipenne. Queste armi ornamentali non sono mai raffigurate in immagini guerresche e non presentano traccia di uso cruento, sono solo emblemi del potere di dare la vita e la morte, il ciclo naturale delle trasformazioni della vita nella natura. Eppure nella forma essa evoca l’8 rovesciato, il segno matematico dell’infinito…
Nel folklore europeo la farfalla è figura dell’anima, e in quanto legata al mondo dei morti suscita molte inquietudini, come emerge nell’etimologia del suo nome in alcune lingue (esempio in lituano, More, “Dea della morte, vecchia strega”).
Insomma, in questo piccolo iridato vermetto volante convive un’enorme stratigrafia di significato, da ammirare e da esplorare! Ascoltando David Bowie, l’uomo-farfalla, in Changes!

lug 13, 2011

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  1. Mimì dice:

    Ogni volta che si entra a leggere una tua ricetta, si scoprono sempre tante cose nuove…
    Inizio con il dire che il colore della pasta è fantastico, mi piace soprattutto la sfumatura violacea data dalla rapa rossa… :)
    Sembrano proprio della farfalline variopinte, anche l’idea di farle mono colore non è male… Mi piacciono tantissimo!
    Il video l’avevo già visto ed oltre ad apprezzare molto le bellissime immagini che riguardano te, Stefano e la tua cucina, mi piace, come ti avevo detto, la canzone di sottofondo!! :)
    Gli anelli alla pecorara, mi hai ricordato che mi piacerebbe tanto provarli, lo sai quanto mi hanno colpito perchè già li avevo commentati in vb e fu proprio da quella ricetta che capii che avevamo molto in comune, in più anche il luogo delle vacanze estive o quasi! :)

    Discorso sfarfalloso: Purtroppo quando vengono proposti progetti “diversi” , gli altri mostrano sempre qualche o troppe perplessità, il tuo progetto letterario sarebbe stato molto interessante, ma il tuo grande contributo a cucina ecozoica vale più di qualsiasi altra cosa!!! ^_^

    Hermann Hesse è un autore molto interessante e chi non ha mai letto un suo libro, ma non conoscevo questo suo lato così “oscuro”, collezionare farfalle o qualsiasi altro animale è mostruoso e terribile, come si può uccidere una creatura per apprezzare la sua bellezza da morta…
    Ovviamente lodarla da viva e stupirsi della natura e della sua bellezza va bene, ma poi in un qualche modo ucciderla, non lo trovo, come dicevi, un gesto coerente con quello che invece afferma!

    Io mi stupisco anche solo guardando un albero, ammirare il volo di un uccello, ascoltare il canto del mare… Ed avendo ora acquisito una coscienza ecologica mi rendo conto che è stupendo ammirare un fiore senza tagliarlo dalla pianta di appartenenza, perché ucciderlo e farlo morire…? Se lo lascio alla pianta da cui è nato, potrà far stupire anche qualcun altro che lo ammira oltre che me :)
    Il discorso età neolitica, me lo sto ancora studiando… Ma è sempre molto affascinante!!!

    David Bowie è un personaggio eclettico che ancora conosco poco… Ma so che è conosciuto come uomo-farfalla visto il suo modo di truccare e vestire multicolor :)

    • MaVi dice:

      Sì, è vero, il colore della sfoglia è fantastico, purtroppo non sono mai riuscita a cuocerla subito, ma sempre dopo averla seccata, e come hai visto in questo caso i colori sbiadiscono verso toni autunnali. La prossima volta mi piacerebbe farla e cuocerla subito per vedere se c’è differenza!
      Gli anellini colorati mi sono stati particolarmente simpatici! eh già, a noi ci unisce un territorio, quello fra Abruzzo e Molise, fra splendide montagne, dove tu hai le radici stabili e noi le radici temporanee di lunghi periodi di vacanza-volontariato a Vivere con cura.
      Rileggere “Farfalle” di Hesse mi ha sconcertato, non mi ricordavo della sua “schizofrenia”…
      In natura c’è veramente molto di cui stupirsi… il suo trasformismo e il suo incessante mutare da cosa bella in cosa ancora più bella lascia senza fiato… spero che la tua avventura neolitica sia altrettanto coinvolgente! di Bowie mi affascina il trasformismo artistico e musicale, certo una piccola cosa rispetto alle capacità di nostra madre Natura! ma pur sempre un interessante tentativo rispetto al grigiore plumbeo che si vede in giro da anni anche nel mondo dell’arte!
      ;)

  2. Mannu dice:

    Che Meraviglia! Colgo l’occasione di questa ricette delle farfalle biodiverse, per farVI un grande complimento per un blog così ben riuscito come questo! Le ricette di Mimì me le sono sempreeee seguita e riproposta con piacere come anche le tue mariagrazia, soprattutto per la ricchezza di foto e di dettaglia che sono presenti nelle tue ricette. Mau beh anche le sue ne ho copiate una valangata nel mio periodo di avvicinamenteo e scoperta del crudismo, che grazie a lei ora è meglio inegrato nella mia alimentazione… anche se io non mi sento di seguire un cammino crudista seppur meraviglioso. Che dirvi di altro? Mi piace tantissimo e tra i blog aperti da veganbloggers( anche se molti sono diventati parte della mia cartella segnalibri-sezione cucina…) è certamente quello che più mi piace! Sarà per le belle persone che lo hanno creato!Piacerebbe prima o poi anche a me aprirne uno… ora però mi sta bene così. BRAVE! un abbraccio Manu

    • MaVi dice:

      ciao Mannu!
      benritrovata!
      ti ringrazio dei complimenti a me, Mimì e soprattutto a Mau, che qui chiamiamo Cris (o topetta). Ci mancano tanto le sue pirotecnie crudiste, e anche se sappiamo che ora non può fare altrimenti, non vediamo l’ora di rivederla fra noi! Chissà come realizzerebbe le farfalle biodiverse crudiste…
      Siamo contenti di riscuotere le tue simpatie, ogni blog o sito vegan è un importante punto di attrazione nella rete, bellissima anche questa biodiversità! Noi ti aspettiamo qui più spesso e attendiamo anche il tuo blog, facci sapere quando lo apri! e se nel frattempo vuoi lasciarci una delle tue ricettine sfiziose noi abbiamo uno spazio ospiti!
      abbraccio ovale!
      ;)

      • Mannu dice:

        Mariagrazia e Mimì, grazie a voi della bella accoglienza! Continuate cosi! Prima o pi allora magari pubblico qualcosina da “guest” eheh… Anche se mi piace un sacco godermi le vostre di ricette! Un abbraccio a Voi! manu

        • MaVi dice:

          Ti aspettiamo qui come vuoi, come guest, come amica, e tutto quello che vorrai!
          da parte nostra, massima apertura!
          se provi qualcosa, facci sapere! siamo qui anche per migliorare e ampliare orizzonti grazie alla vostra attenzione e consigli!
          abbraccio oval-farfallino
          ;)

        • Mimì dice:

          Aspettiamo tue ricette allora :) è sempre un piacere!!! ^^

    • Mimì dice:

      Cara Mannu,
      è con grande piacere che anch’io ti accolgo su cucina ecozoica :) sei davvero gentilissima… Ti ringrazio per aver seguito e riproposto le mie ricette, credimi ne sono onorata… :) spero che tu ci continuerai a seguire anche quì :) !!!
      Mau come ti diceva MaVi al momento è assente, ma son certa che apprezzerà molto il tuo messaggio e le parole che le hai rivolto!! :)
      Se aprirai un tuo blog, faccelo sapere, saremo contente a nostra volta di seguire un tuo progetto… Il nostro ha da poco preso avvio, ma speriamo che sia lungo e sempre più apprezzato!! :)
      Un forte abbraccio cara Mannu… Ti aspettiamo!!! ^^

  3. CucinoinCina dice:

    che spettacolo queste farfalle! Tenterò di repricarle con un pò di fresco in cucina…:) complimentissimi!!

    • MaVi dice:

      Anche a me quando fa caldo mi piace minimizzare il lavoro cuciniero!
      Quando avrai il sognato fresco vedrai com’è facile far volare queste
      farfalle!
      ;)

  4. Carmen dice:

    Stupende, vorrei farle anche io! Sembra troppo divertente! Complimenti per l’idea e un abbraccione coloratissimo!

    • MaVi dice:

      sì sì è divertentissimo! se avessi tempo mi dedicherei anche ad altri
      progetti che mi frullano per la testa! se provi fammi sapere come è
      andata!
      abbraccio ovale-arcobaleno
      ;)

  5. ale63 dice:

    Mariagrazia
    ma sono un vero capolavoro!!!altro che quelle delle boutique alimentari,tutte uguali con dei colori “finti”che non riesci a distinguere i gusti(me le hanno regalate una volta) queste sono vive sembrano voler prendere il volo da un momento all’altro.
    Le voglio fare anch’io…..considerato che ho sempre aiutato ma mai fatto la pasta in casa da sola mi sembra un progetto un po’ ambizioso ma ci devo riuscire!!!!
    Mi piacciono anche gli altri formati…ti terrò informata sull’esito dei miei esperimenti ma prima o poi voleranno anche sulla nostra tavola
    La spiegazione del simbolismo delle farfalle nel neolitico è uno degli argomenti che mi è rimasto più impresso del libro della M.Gimbutas.A proposito la tua traduzione è già stata pubblicata?mi ricordi la casa editrice che cerco il libro
    Un grandissimo abbraccio da tutti noi

    • MaVi dice:

      Beh sì, l’artigianato è sempre più bello del prodotto industriale!
      Niente di più facile, per averle basta dedicarsi un paio d’orette
      libere, e avrai la casa piena di farfalle svolazzanti che corrono
      verso i piatti!
      Vedrai che è anche più semplice che fare le tagliatelle!
      L’unica cosa è riuscire a fare tutto prima che la pasta si secchi troppo!
      Gli altri formati sono davvero semplicissimi, ma altrettanto soddisfacenti!
      Non vedo l’ora di sapere come è andata con il tuo esperimento!
      Sono contenta che hai letto il libro della Gimbutas, quindi per te il mio
      sfarfallamento era un argomento familiare! La traduzione di cui ti ho
      parlato uscirà con Nuovi equilibri, ma non so quando… ti terrò
      informata!
      abbraccio oval-farfallesco
      ;)

      • virginia dice:

        mi permetti un piccolo suggerimento? no? e allora te lo porgo lo stesso.. ;-)
        a sfoglia terminata, prima di tagliarla, passa la superficie con il palmo della mano bagnato (ma tanto) e subito dopo affetta e forma la pasta come meglio credi. l’acqua ti darà il tempo necessario per lavorarla comodamente.. ciao!

        • MaVi dice:

          I tuoi suggerimenti come quelli degli altri, di chiunque, sono strabenvenuti!
          Se c’è una cosa che adoro è discutere sui dettagli tecnici della preparazione di un piatto e un po’ mi rammarico che non lo faccia quasi mai nessuno!
          Quindi grazie, ne terrò conto al prossimo giro di farfalle!
          Dunque nell’ipotesi che stendi tre o quattro sfoglie, fai per ognuna l’operazione che suggerisci e poi passi alla successiva? O questa operazione la fai solo per l’ultima su cui lavori e le altre le lasci coperte da straccio umido?
          certo la cosa migliore sarebbe farle insieme!
          abbraccio ovale
          ;)

          • virginia dice:

            magari farle insieme ! comunque… stendi la sfoglia, passa la mano bagnata ,taglia e forma le farfalle. dev’essere un velo d’acqua che ti permetterà di lavorare con buoni risultati senza che la pasta indurisca. una volta tagliata e arricciata a farfalla , lo straccio umido non ti serve piu’ perche’ la pasta piu’ asciuga e meglio è.. e passi a stendere la seconda sfoglia.. e così via.. ciao!

  6. Anto dice:

    MaVi!!!!! Queste farfalle sono MERAVIGLIOSE!!!!! Sai che non ho molto tempo per svolazzare tra i vari siti, ma oggi sono in vena e quindi eccomi qui! Che posso dirti se non GRAZIE?
    Favolose, come te! :-)

    Un bacione grande grande e coloratissimo!

    • MaVi dice:

      grazie Antoooo!!!
      che bello averti qui!!!
      lo so che tu sei in tutt’altre faccende affaccendata, ma come dici te, una svolazzata sporadica si può fare!
      ho visto che hai proposto a Mimì un utilizzo del siero che rimane facendo la vegricotta di soya, mandaci pure foto e ricetta, abbiamo una sezioncina ospiti!
      abbraccio oval-farfallesco
      ;)

      • Anto dice:

        Grazie a voi ragazze per questo sito fantastico!
        MaVi, ti prometto che vi manderò prestissimo ricetta e foto! Entro la prox settimana ve la manderò!

        Un bacione ed un abbraccione! :-)

        • MaVi dice:

          Aspettiamo con gioia!
          abbraccio oval-farfallesco!
          ;)
          p.s. a proposito, mi ero dimenticata di elogiarti come maestra pastaia farfallara, per cui il tuo gradimento mi fa andare in brodo di giuggiole (per restare in tema alimentare!).

  7. Stefano dice:

    Proprio ieri ero al Giardino dei Cinque Sensi a Licenza e sulle piante selvatiche e fiorite che quest’anno per la prima volta nessuno ha tagliato, volavano tante farfalle…
    Come assaggiatore posso assicurare che il piatto era gustosissimo e la fantasia di colori entusiasmante!
    Con il riferimento al neolitico sembra proprio che ci sia un antico/futuro di consapevolezza ecologica in arrivo e tanta svolazzante e multicolore speranza…

  8. MaVi dice:

    Che bello il ritorno delle farfalle! anche loro poverine stanno scomparendo grazie alla nostra
    insensata agricoltura dei prodotti fuori stagione che fa abuso
    di pesticidi e diserbanti per far fuori le cosiddette piante
    infestanti che danno sostegno alle farfalle!
    Però stanno nascendo anche tanti giardini delle farfalle,
    per attirarle! Guarda,
    ho trovato un manuale online: http://www.butterflyarc.it/portal/educational/ita/Il%20giardino%20per%20le%20farfalle%20Ass.%20Amici%20della%20Terra%20Ciao%20Farfalla.pdf
    Potrebbe esservi utile al Giardino dei Cinque sensi!
    W le farfalle, vere e simboliche!
    ;)

  9. Elettra dice:

    Che belle qeste farfalline, tutte colorate…

    Vi aggiungo come blog preferito nel mio neonato: http://lacucinavegana.blogspot.com/ .

    A presto ! ;-)

    Ele.

    • MaVi dice:

      che piacere Elettra averti qui!
      grazie per l’aggiunta!
      verremo senz’altro a visitarti, anzi io già un saltino l’ho fatto!
      abbraccio ovale
      ;)

  10. chicca66 dice:

    Bellissime queste farfalle sembrano uscite da un quadro di un pittore astratto :-) Lo sai nonostante faccio spesso la pasta in casa non ho la pazienza di mettermi a fare queste opere d’arte :-) Solo tu hai questa pazienza! Cercherò il libro di Hesse, ho appena letto “Narciso e Boccadoro” è uno srittore sicuramente particolare ma che (anche se con un po’ di fatica) mi piace leggere :-)
    Ieri sono stata ancora ad Alessandria a Casa asinolife e ho fatto una passeggiata nei boschi con Patrizia ho visto tantissimi tipi di farfalle, ogni volta mi incanto a guardare farfalle :-)
    Grazie di tutte queste notizie :-)

    • MaVi dice:

      Secondo me Chicca per te queste sfoglie sarebbero un gioco da ragazze! soprattutto quelle monocolori non si differenziano troppo nella preparazione da quelle neutre!
      un po’ più elaborata è stata la ricerca di un modo di valorizzarle nel piatto, come vedi sotto nelle farfalle biodiverse con fantasia di roveja. Ma ora so che basta condirle con un olio aromatizzato e una verdura accanto, e si può velocizzare anche questo!
      Perché secondo me anche la tavola di ogni giorno deve essere bella!
      Hesse confesso di non averlo quasi letto, come tanti altri classici di cui ho sempre sentito troppo parlare… però mi ha attirato il libro sulle farfalle, anche perché è splendidamente illustrato!
      Che bella esperienza l’incontro di farfalle nei boschi!
      E non ti preoccupare se non passi spesso (ho letto il commento a Mimì), vuol dire che hai da fare di meglio che stare al pc o hai cose reali più importanti, perciò tutto ok! Anch’io ho pochissimo tempo per girare nei blog, riesco solo a garantire una po’ di presenza qui! La nostra amicizia e affinità va al di là di uno schermo!
      abbraccio ovale
      ;)

  11. Fra_RAD dice:

    complementi Mavi….
    bellissime da vedere e sicuramente buonissime da mangiare magari con un semplicissimo sugo pomodoro e basilico……o con olio evo e salvia…….
    un bacio e una abbraccio colorato come queste bellissime farfalle…..
    ps: una curiosità quando sei stata in abruzzo hai mai avuto occasione di assaggiare le sagne a pezzate con gli asparagi selvatici???”
    fra_rad

    • Mimì dice:

      Oddio che cosa mi dici mai Fra… Le mie adorate sagne a pezzate :) io sono abruzzese di Schiavi D’abruzzo e le sagne da me si preparano con il semplice sugo al pomodoro ma con gli asparagi selvatici devono essere qualcosa di unico… Me lo ricorderò! :)

      ps: Scusa MaVi se mi sono permessa di rispondere anch’io al commento!!! :)

      • MaVi dice:

        Mimì ogni tuo commento è come se lo avessi scritto io stessa! non mi devi chiedere nessun permesso! sei nella tua cucina ecozoica!
        ;)

    • MaVi dice:

      grazie Fra!
      con un semplicissimo sugo di pomodoro no, perché coprirebbe tutto! ma con pezzetti di pomodoro fresco in insalata magari sì, oppure un aspic di pomodoro al centro del piatto e un condimento d’olio aromatizzato al basilico! anche olio evo e salvia riscaldati un po’ in un padellino ce li vedo!
      dopo tanta fatica bisogna godersi queste farfalline con i loro colori senza altri elementi estranei!
      In Abruzzo (ci sono stata proprio a fine giugno) ho assaggiato la mugnaia e gli anellini, le sagne ancora no. Ma per fortuna ho potuto degustare quelle fatte a mano dalla mia amica e compagna di cucina ecozoica, Mimì, abruzzese doc! veramente buone! Le ho mangiate con un semplice sugo di pomodoro, ma anche con gli asparagi selvatici mi attirano molto… se ne parla ormai il prossimo anno!
      Ma tu non dovevi fare un salto qui in Sabina?
      ;)

  12. felicia dice:

    Continuo a ripetermi che devo provare a fare le paste colorate!!!! devo trovare il tempo per dedicarmi a questa preparazione, o meglio a quest’opera d’arte!!!! ma purtroppo sono sempre troppo di corsa, dovrò aspettare di andare in pensione per riuscir ad imitarti!!!! bravissima un lavoro straodinario, belle e buone tutto il sapore vero della natura!!!!

    • MaVi dice:

      Prova durante le vacanze, non aspettare la pensione! E’ vero, questa sfoglia ha veramente dei risvolti artistici, per questo mi piace tanto!
      è veramente bello avere la natura nel piatto!
      ;)

  13. MaVi dice:

    @ Virginia
    Proseguo quaggiù che mi pare conclusa la scatola cinese sopra…
    Il procedimento l’ho capito… ma sarebbe meglio parlarne durante l’esecuzione fatta tutte e due insieme! sarebbe più facile capirsi!
    ;)

  14. Nello dice:

    Dopo che una farfallina mi ha consigliato di leggere questo post, non posso non lasciare per iscritto il mio pensiero :-P :-P

    …tu lo sai che sono un tuo assiduo lettore, e sai quanto ti stimo, nonostante le correnti ci abbiano in un certo senso diviso :-P :-P

    Comunque, a parte tutto, dovresti sapere anche che non sono un tipo amante dello “sfarfallare” :lol: quindi, mi limito soltanto a dirti “grazie” :-P

    Grazie al tuo modo di essere, al tuo vivere ed al tuo modo di comunicare, non puoi immaginare quanto mi hai fatto crescere e migliorare negli ultimi anni! :-P

    Un bacione, cara MaVi :-P

    ps. non è vero :-P sotto sotto mi piace sfarfallare ^____^

    • MaVi dice:

      Mi commuove molto il tuo inaspettato e sfarfallante messaggio, grazie! :oops:
      stavolta non mi dai modo di mettere manco un mrgreen…
      Lo so comunque che sotto sotto sfarfallare ti piace moltissimo!
      le correnti si separano ma poi si possono anche riunire! sono i corsi e ricorsi fluviali!

      abbraccio oval-farfallino
      ;)

  15. Nello dice:

    Più che separare o dividere forse sarebbe più idoneo dire “confondere” :-P

    Quando divenni vegano ero convinto di entrare a contatto con persone che, oltre all’amore incondizionato verso il pianeta e gli animali, avessero un forte desiderio di unione, nel tentativo di cambiare in positivo la nostra società, e di seguito avessero un forte ripudio per la guerra ed il male in generale :-(

    …e per me la guerra non è solo quella fatta con le bombe :-(

    Quella scoppiata nell’ultimo periodo (dentro e fuori quel determinato contesto) mi ha lacerato tanto :-( Determinati eventi, determinate azioni e determinate affermazioni (di tutti, non solo di uno) le ho trovate piene di amarezza, di rabbia, di odio e di rancore :-(

    …di questo passo, dove andremo a finire????

    Mi vien subito da pensare che nei confronti degli onnivori, in fondo, abbiamo ancora tanto in comune :-( E come esempio per le generazioni future, inoltre, lasciamo molto a desiderare :-(

    Ma ognuno è libero di agire in base alla propria coscienza, ognuno fa quello che crede meglio, e ognuno vive come gli va :-( Non voglio riaprire una vicenda che mi ha turbato parecchio analizzandola nei minimi dettagli, dando poi la colpa o i torti a chi si e a chi no, ma voglio concludere questo commento dicendo che tutta questa confusione creatasi, ha portato tanto scompiglio :-( (che a me, personalmente, fa male :-( )

    Ma è giusto comunque, che tutti noi, in modo individuale e con la propria testa, prendiamo le nostre decisioni e scegliamo come proseguire il nostro cammino :-P

    Spero solamente di ritrovare quell’armonia e quella gioia di condivisione che accomunava tutti :-P E’ l’unione che fa la forza! :-P

    E spero anche che la sensazione di “puzza” che mi pervade in questi giorni, sia soltanto una sensazione :-P Se avessi la minima certezza di essere strumentalizzato o di essere usato per scopi di lucro o di successo, ci rimarrei davvero male :-( In quel posto ho dato, e do l’anima tutti i giorni, credendo fermamente nella fratellanza con gli altri, e nella devozione di divulgare una cucina non violenta nel rispetto di tutto e di tutti :-P

    Lo faccio con il cuore e non chiedo niente in cambio :-P

    …ma se qualcuno ci marcia sopra, non mi sta bene per niente :-P E ultimamente, anche se apparentemente sono sereno, mi sento molto stretto e angustiato :-( Non mi ritrovo più, con tanti e per tanti motivi:-(

    Scusami se mi sono dilungato, ma quando sento un qualcosa lo devo esprimere :-P

    …e poi l’ho detto che sotto sotto mi piace sfarfallare :mrgreen:

    Un bacione MaVi ;-)

    • MaVi dice:

      Carissimo Nello
      scusami se ti rispondo con ritardo, ma sono molto presa dal lavoro in questi giorni (nella vita reale, non in questo teatrino virtuale!).
      Sono a corto di energia, ma la briciola che mi resta te la dedico, perché ho apprezzato molto la tua genuina sfarfallata…
      In estrema sintesi posso dirti che la vita non va avanti senza cambiamento! Vita-morte-rinascita in un ciclo incessante!
      Gli alchimisti cominciavano il loro lavoro di creazione con l’opera al nero, cioè una fase di dissoluzione, simbolicamente un momento cupo, di abbandono di vecchie cose e convinzioni… detto in altre parole, un problema è un’occasione in abiti da lavoro!
      Pensa alla Malinconia di Duerer, l’artista che per dare vita alla nuova opera sprofonda in un momento di infelice inattività… apparentemente…
      Noi stiamo addirittura vivendo un cambio di paradigma, cioè qualcosa che va al di là del personale, è un evento collettivo planetario…
      E’ normale che ci sia confusione.
      L’importante è lanciarsi nella danza della trasformazione insieme alla farfalla…
      Se vuoi leggi “Il piacere è sacro” di Riane Eisler e poi ne riparliamo…
      buonanotte farfallino!
      ;)

  16. Nello dice:

    …cioè, ma guarda te! …dedicarmi la briciola del tuo tempo??? :-P

    Mia cara fata turchina, ti ricordo che dietro a quel folletto paffuto si cela l’artista del secolo :-P E al genio, all’eccellenza, al supremo, non bisogna mai fare aspettare! Chiaro???? :-P Quindi, quando devi (e vuoi) rispondermi, metti da parte il lavoro e le cosucce che ti circondando, e dedicati unicamente al Dio Nello :-P

    (forse ho esagerato un po’ O___o )

    Sono d’accordo con te sul discorso del cambiamento, anche se in parte :-P Mi spiego, se il corso segue in positivo, perché cambiare??? :-P Ma è ovvio che in alcune circostanze, quando l’aria diventa troppo nefasta, il cambiamento poi, è inevitabile :-P

    Comunque, per farla breve anche io, dopo aver elaborato le informazioni ricevute e dopo aver constatato alcuni dati di fatto nell’ultimo periodo, ho effettuato il mio cambiamento, la mia trasformazione :-P

    Mi tiro fuori da tutto perché ho bisogno di cambiare ambiente :-P

    Quello che ho potuto dare, l’ho dato :-P Non rinnego e non rimpiango nulla di ciò che ho fatto, e allo stesso tempo non sento l’esigenza di fare la fila a quei quattro o cinque blogghettini degli “ex-chef” :-P Anche quella gente mi nausea…

    Lentamente, e silenziosamente mi dissolverò nell’aria :-P E nel silenzio ti seguirò e ti ammirerò come ho sempre fatto :-P

    Un bacione carissima MaVi :-P

    ps. se avrò modo, leggerò quel libro ;-)

    • MaVi dice:

      Carissimo
      un’altra briciolina… accontentati!
      ti sento molto amareggiato, in piena fase dissolvente… ma cerca di non essere troppo acido con chi ti ha sempre ammirato e coccolato! Dai!
      Qui alla tavola ecozoica un posto per te comunque ci sarà sempre, il tuo segnatavolo elfico non lo togliamo! attendiamo la tua prossima trasformazione!
      A proposito, se qualcosa è molto positiva può anche essere una trappola che impedisce appunto di vivere, cioè trasformarsi!
      abbraccio ovale dalla tua fatina MaVi! :mrgreen: (quanno ce vo’ ce vo’!)
      ;)

  17. Nello dice:

    Mi sono appena accorto che la briciolina era della tua energia, non del tuo tempo :mrgreen: Avevo letto male :oops: …non era mia intenzione portarti allo stremo delle tue forze! :mrgreen:

    Non ti sbagli, sono amareggiato e anche deluso :-( Credevo molto in quel tipo di comunità, e credevo molto nelle singole persone che ne facevano (fanno) parte :-P Mi spiace soltanto chiudere i ponti con qualcuno che stimo e che voglio bene, ma non me la sento di proseguire in questa maniera e in questo caos :-(

    Ti ringrazio per l’invito e l’accoglienza, ma non mi va di esiliarmi da nessuna parte :-P Ho chiuso definitivamente con il “virtuale” :-P

    …il cambiamento e la trasformazione di cui ti ho accennato nel commento precedente riguarda la mia vita, il mio quotidiano :-P

    Niente e nessuno m’impedirà di vivere! :-P Con calma te ne parlerò in pvt :-P

    Un bacione, carissima fata turchina :-P

    ps. ti ricordo che il personaggio di Collodi fa da educatore a Pinocchio, ed è una figura positiva e saggia, quindi il mio era un paragone-complimento ;-)

    • MaVi dice:

      Sono in fase di recupero: oggi ho una briciolona e sono riuscita anche a pubblicare una ricetta arretrata! :mrgreen:
      Vedo che ti è difficile abbandonare il virtuale! :mrgreen: Sono curiosa di ricevere tue nuove anche in pvt!
      La fatina turchina a me piace moltissimo, l’ho solo tradotta in fatina MaVi che come ormai sappiamo vuol dire ‘azzurra’!

      Ma bando alle ciance, qui sei nella ricetta ‘farfalle biodiverse’: ti sono piaciute o no? non divaghiamo!

      abbraccio ovale e turchino
      ;)
      p.s. mi sembra di essere tornata ai vecchi tempi, mi mancavano le code nellose nelle ricette…

  18. Nello dice:

    Si, mi è proprio difficile abbandonare il virtuale :mrgreen: e lo è ancor di più abbandonare quella dolce e cara comunità :-P

    In questo lungo sfarfallare che ho tenuto qui, nella tua cucina, mi identifico soltanto in poche cose che ho detto e affermato :-P

    …mi piace un sacco cambiare maschere in continuazione O____o :lol: :lol:

    E la maschera che ho indossato in questi commenti è quella che qualcuno mi voleva imporre, in qualche modo :-P

    …ma ahimè non ci è riuscito ^____^

    E a parte questa mia lunga divagazione (sconnessa O_o), ti faccio i miei complimenti per le tue farfalle :-P

    …anche se, tutto mi sembrano tranne che quelle O__o :lol:

    Un bacione cara MaVi :-P

    Ps. tra le tante cose che mi piacciono del virtuale, è fare le code nelle ricette altrui, e sfarfallare tanto, tantissimo ^____^

    …ti scriverò in pvt, presto, dove come sempre, sarò me stesso (totalmente, e senza scherzi :mrgreen: )

    • MaVi dice:

      Devo dire che qui hai indossato proprio un sacco di maschere da pazzariello! per fortuna che ti conosco bene e quando vai oltre aspetto sempre il tuo passo indietro!
      Hai ragione, le vere farfalle di madre natura sì che sono bellissime, queste sono solo una pallida ombra… gli umani che tanto si vantano delle loro opere rinchiudendole con allarmi nei musei non si accorgono che l’opera più bella è libera e ovunque, basta lasciar fare la nostra più grande artista: madre Terra!
      Però hai dimenticato il tuo solito cenno al link musicale… sei fuori allenamento con le mie ricette eh?
      ;)

  19. Nello dice:

    E invece non mi conosci tanto bene :-P Lo sai, non potrei mai pensare minimamente che le tue farfalle siano una pallida ombra :-P Anzi, le trovo proprio originali nella loro forma, non troppo convenzionale direi :-P

    E guardando bene la foto iniziale, in quella farfallina piccola e variopinta, che sembra staccarsi dalla posizione monotona del suo gruppo, ci vedo te, mia cara :mrgreen:

    …e poi, visto che in ogni tuo commento mi poni una domanda, non ti lamentare e dire che sono io quello che crea ingorghi nelle ricette!!!! :lol: :lol:

    Bèh, che dire del “duca bianco” (lo so, non sei amante di questi nomignoli monarchici, ma non l’ho soprannominato io in questo modo, quindi abbi pazienza :mrgreen: ), è uno che sa fare bene il suo mestiere, e che ha lasciato una forte impronta nella storia della musica! :-P

    Grande Devid Bauuuuuwi O___o :lol:

    Un abbraccio ovale, ecozoico e turchino :mrgreen:

    • MaVi dice:

      Le tue code sono sempre interessanti, per cui vale la pena stimolarti!
      Il tuo punto di vista mi apre delle nuove prospettive che io stessa non avevo notato scrivendo la ricetta, per questo ci tengo molto a conoscerlo!
      Ah e io sarei la farfalletta piccoletta che rompe le righe? :mrgreen: :lol:
      Spero che avrai notato che non ho scelto Bowie per l’impronta che ha lasciato nella storia della musica ma per la singolare affinità fra il tema della sua canzone (il cambiamento, quindi la metamorfosi farfallina) e il suo abbigliamento (sgargiante e con spalle a farfalla) e arredo scenico (compaiono nel video sullo sfondo delle vaghe forme a farfalla)con l’argomento di questa ricetta. Solo con te o quasi si riesce a parlare anche della parte musicale della ricetta, che per me comporta sempre un certo lavoro di ricerca e scavo in youtube! Mi sa che è la parte del lavoro che preferisco! :lol:
      Ora non ti chiedo più nulla e attendo curiosa la tua mail in pvt! to be continued…
      ;)

  20. Nello dice:

    Ok :-P …allora visto che le mie code sono stimolanti, continuo pure :mrgreen:

    Conoscevo il video, e conoscevo pure il pezzo :-P Quindi, era ovvio che ci fosse un netto collegamento con la tua ricetta :-P Se ho osato “osannarlo” è perché se lo merita visto i suoi scarsi cinquant’anni di carriera alle spalle :-P

    …per la mail devi aspettare un po’ :-P

    Sai com’è, tra disegnare, pubblicare, commentare, e fare tutte le altre attività legate al virtuale, c’ho anche altre cose da fare al di fuori del monitor :mrgreen:

    Ma lo sai che guardando meglio il tuo avatar, mi sono appena accorto che c’hai una maruzza in testa??? O__o :lol:

    • MaVi dice:

      una maruzza sarebbe una ciummachella? cioè una lumachina? ma guarda… vedi che non lo avevo notato neanch’io cecata come sono… è Mimì che me l’aveva trovato questo avatar!
      grazie Nello, con te riesco sempre a vedere a distanze impensabili! :mrgreen:
      ti aspetterò con pazienza sia in pvt, sia se vuoi qui!
      ;)

  21. Nello dice:

    Si, in dialetto romanesco sarebbe la ciummachella :mrgreen:

    …e la cara Mimì ti ha trovato proprio un’avataressa su misura :mrgreen: Guardandola attentamente, trovo un’incredibile somiglianza tra te e la folletta nell’immagine :mrgreen:

    Come la trovo io nel guardarmi sotto forma di gnometto ^_______^

    …non è da me far aspettare l’interlocutore, ma appena posso ti risponderò e ti spiegherò :-P

    Per quanto riguarda il tuo invito a partecipare nella tua cucina (l’ennesimo :lol: ), ammesso che non abbia frainteso le ultime parole del tuo commento, dovrai pazientare ancora a lungo :mrgreen:

    Per il momento non mi sento pronto nel seguirti con delle mie ricette :-P Volendo, potrei anche azzardare a proporre un qualcosa (tanto il coraggio non mi manca :lol: ) ma nel rispetto tuo e di Stefano, preferisco maturare ancora un po’ di più “la mia nuova anima ecozoica” :mrgreen: Magari poi, quando sentirò di poter dare un contributo sensato, concreto, e soprattutto veritiero, entrerò in scena anche io :mrgreen:

    Un bacione alla mia cara avataressa con la ciummachella sulla capoccia :lol: :lol:

  22. MaVi dice:

    Fai ciò che vuoi Nello! per il momento sono contenta così, perché ti sento nuovamente sereno e burlone come al solito!
    abbraccio oval-ciummachellesco :mrgreen: :lol:
    ;)

  23. ale63 dice:

    Premetto che che questa ricetta mi colpì molto.Forse perché se mi dicessero qual’è il piatto che rappresenta la mia famiglia(intendo mamma zie nonne etc)direi senza esitazione la pasta fatta in casa.
    Se la preparazione del cibo è un atto d’amore nei confronti dei propri commensali la pasta fatta in casa lo rappresenta al meglio.
    Una delle scorse notti(purtroppo avevo il PC rotto e non ho potuto scriverlo subito)ho sognato le tue farfalle disposte nell’aria quasi un quadro infinito,di un’armonia e una perfezione assoluti.Guardandole ero pervasa da un senso di benessere profondo,nel sogno mi dicevo che che dovevo assolutamente provarci e così sarà.Da quando ho eliminato il glutine certi impasti non mi vengono bene ma sono sicura che prima o poi ci riuscirò.
    un grande abbraccio
    Ale

    • MaVi dice:

      Hai ragione, la pasta fatta in casa subito ci fa tornare con la memoria a qualcuna delle nostre care ave! mia mamma non la faceva (a parte raramente gli gnocchi di patata), ma le mie nonne sì! quella calabra le tagliatelle, e quella pugliese orecchiette e strescinet! :smile:
      la pasta in casa è amore sotto forma di farina!!! vero!
      ma che bello il tuo sogno… davvero erano le mie farfalline biodiverse? che emozione… leggi le connessioni simboliche che ho messo in coda alla ricetta! :smile:
      le farfalle dovrebbero reggere bene un impasto senza glutine, prova! e poi fammi vedere il risultato dell’esperimento!
      abbraccio oval-farfallino
      ;)

  24. Ale dice:

    Meravigliose queste farfalle e tutte le preparazioni colorate, bravissimissima!!!

    • MaVi dice:

      grazie e abbraccio oval-farfallino
      ;)

  25. cris dice:

    bellissime queste farfalle :) mi piacciono sia monocromatiche che sfumate come acquarelli :)
    spero che verro’ graziata se non sono una delle fan di Hesse, che mi è spesso sembrato adatto all’adolescenza, ma non sono riuscita piu’ ad apprezzarlo diventata adulta…ugh…povere creature…comunque la mia serata verrà allietata dal pensiero della trasformazione, miliardi di farfalle che si leveranno in volo dalle nostre vecchie abitudini, diventate ormai dei gusci vuoti e senza alcun uso…abbracci volatili :)

    • MaVi dice:

      Ieri eri proprio in vena di svolazzare nella cucina ecozoica! :smile: Sono proprio contenta che ti sei posata anche qui, sono molto affezionata a questa ricetta!
      Anch’io non ho subito la fascinazione adolescenziale hessiana! e mi unisco a te nell’ammirazione del volo della nuova farfalla, che non sbuca fuori dall’uovo ma mi piace pensare che possa anche farlo! Una farfalla dinosauresca!
      abbraccio oval-farfallino
      ;)

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