mag 13, 2014

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Cheesecake di batata bianca delle fate con cinque punte variamente dipinte e carambola

Cheesecake di batata bianca delle fate con cinque punte variamente dipinte e carambola

New: ricetta inserita!

 

La festa della Cucina ecozoica va avanti insieme a quella delle Vongole felici!

Segnatevi questa notizia:

VENERDì 16 MAGGIO ALLE 13.30 SU TG2 / EAT PARADE SI PARLERA’ DI VONGOLE FELICI! Per chi se lo perdesse: replica sabato 17 dopo mezzanotte e venerdì 23 maggio alle 3 di mattina. E subito dopo sul sito  WWW.TG2.RAI.IT nella sezione Rubriche/Eatparade. A cura di Bruno Gambacorta!

Anche sulla carta stampata le nostre vongoline hanno avuto un’onorevole menzione sul mensile Cucina naturale: vedi qui.

Ho letto due bellissime recensioni: una sul sito di Veggiechannel a cura di Luciana Marinangeli (e che accoglienza festosa sull’annuncio nella pagina facebook!)  e l’altra sul sito Il recensore, di Sara Meddi.
E sono anche nella rassegna dei libri visti al Salone del libro a cura di Federico del Sette per “il Manifesto”: qui. (Anche se per svista la cucina ecozoica è diventata esozoica, fa piacere che gli spaghetti alle vongole felici siano ritenuti una ricetta “semplice e chiara, al pari di tutte le altre”).

Vi anticipo che la prima presentazione sarà al Rewild, a Roma, l’8 giugno.

Ringrazio tutti, sono veramente commossa a nome delle vongole felici. Simbolicamente passo a tutti una fetta di questa cheesecake con cinque punte colorate che ho dedicato al mio cinquantesimo compleanno!

La ricetta la aggiungo più tardi, sto diventando sempre più in progress…

 

Ed eccola qui!

La patata dolce americana o salentina, o batata bianca, nella tradizione pugliese viene usata per preparazioni dolci. Da qui l’idea di provarla in una cheesecake, dato che quando ho inventato la besciamella-ricotta con castagna ho capito subito che sarebbe stata un nuovo meraviglioso ingrediente anche per il mondo dei dolci. La batata bianca si dimostra un ingrediente versatile ed ecozoico, che può sia sostituire la patata e rendere quindi le pietanze più a lungo conservabili, e sia essere trasformato in tante altre originali combinazioni. Resta il fatto che anche cotta a vapore con un goccio d’olio e schiacciata con una forchetta è già semplicemente squisita, al contrario della batata rossa che a me piace poco e che devo speziare bene per mandarla giù (e che sicuramente non è lavorabile con una forchetta).  Insomma, la batata bianca la amo.

 

INGREDIENTI

 

Base

Biscotti ai cinque cereali vegan – 200 g ca.
2-3 cucchiai di olio di semi di girasole bio
3-4 noci tritate

 

Strato cremoso

1 kg di batate bianche
3 cucchiai rasi di agar agar
5-6 cucchiai di succo d’agave (o zucchero di canna integrale, ma tende a scurire la crema)
1 cucchiaino di vaniglia
1 tazza di succo di pera homemade alle spezie del vino cotto

 

Per tingere

Una piccola rapa rossa
Mezzo cucchiaino di curcuma
Un pugnetto di pistacchi
2-3 cucchiai di farina di carruba

 

Per decorare

6 carambole essiccate
Un pugnetto di mirtilli rossi e di uvetta
Un paio di albicocche secche
More alla finestra o sciroppate (5)
Pistacchi (tratti dalla manciatina sopra)
5 segmenti di zenzero candito
2-3 pezzettini di cotognata

 

PROCEDIMENTO

Preparate per prima la base, sbriciolando bene i biscotti, pestandoli con un pestello dentro una ciotola profonda, aggiungere poi olio e noci per amalgamare. Stendere sul fondo dello stampo.

Cuocere le batate a vapore, dopo averle ben nettate con una spazzola sotto l’acqua e risciacquato bene per asportare la terra. Dopo la cottura la pellicina va via facilmente. Quindi in questo caso vi conviene sbucciare dopo la cottura, quando si sono raffreddate. Schiacciare con una forchetta oppure ridurre a purea con un mixer. Per avere una crema ben lavorabile e non una mappazza si aggiunge del liquido. Nel mio caso succo di pera fatto in casa bollendo qualche minuto due pere in mezzo litro di acqua. Decidete voi se pulire le pere o tenere bucce e torsoli. Aggiungete una borsettina di tela con le spezie del vino cotto (le avevo prese per il vino cotto ma non le adoperavo mai perché praticamente non bevo vino). Addolcite o meno come volete, io metto succo d’agave oppure zucchero di canna in quantità moderate secondo il mio gusto.

A fine cottura togliete la borsetta di tela (o radunate le spezie libere, come stecca di cannella, bacche di cardamomo, anice stellato) e frullate il succo di pera speziato. A questo punto è pronto e potete aggiungerlo alla purea di batata. Aggiustate la consistenza considerando che deve rimanere un po’ liquidino: la purea a sua volta dolcificata a gusto va rimessa sul fuoco e portata a bollore unendo la vaniglia e l’agar agar (sciolto prima in una tazzina d’acqua, così è più facile da amalgamare). Fate sobbollire 3-4 minuti e poi spegnete.

Praparate cinque ciotole con accanto la sostanza colorante.
Per la punta rossa: purea di rapa rossa bollita.
Per la punta marrone: farina di carrube.
Per la punta gialla: curcuma.
Per la punta verdina: crema di pistacchi.
Per la punta bianca: laciare al naturale.

Prendete lo stampo a stella di carta dove avete già steso la base. Ne avevo lasciato da parte uno da Natale (qui), anzi mi ero lasciato il più grande, in previsione del mio prossimo cinquantesimo compleanno. Non so se esistono stampi a cerniera a forma di stella, ma quelli fissi in alluminio o altre materie non vanno bene. Lo stampo di carta invece si taglia via facilmente liberando la cheesecake stellare dopo essersi ben compattata. E così potete variare in modo originale la classica forma della cheesecake senza essere chissà che pasticceri (io non lo sono senz’altro). Mi chiedevo se l’esperimento che sognavo da mesi sarebbe riuscito… e dopo aver colmato tutte le punte e aver visto l’effetto colorato ho scoperto di avercela fatta! Grazie all’aiuto delle fate, sicuramente.

L’idea di decorarla con carambola secca, frutto tropicale a cinque punte simile a una stellina, è un ripiego. Sogno da tempo di assaggiare questo bellissimo frutto da fresco, ma non l’ho ancora mai incontrato.

Invece passeggiando a Padova dove mi trovavo per un mio impegno di diffusione matristico-gilanico, passeggiando vicino al palazzo della Ragione, nella piazza delle Erbe (nomi e luoghi meravigliosi), il mio sguardo cade su uno dei tantissimi banchi del mercato e noto una forma stellare e la scritta: carambola essiccata. Nonostate il prezzo molto alto l’ho acquistata, non si compie tutti i giorni cinquant’anni, e non potevano esserci che loro sulla mia cheesecake a cinque punte!

Dunque per decorare mettete una carambola al centro della torta e una al centro di ogni punta. Intorno a quella centrale cinque bastoncini di zenzero candito a mo’ di raggi, e una mora alla finestra negli spazi vuoti. Le more alla finestra sono sciroppate con zucchero, lasciate in barattolo alla finestra per diversi giorni, senza cottura, una variante delle più classiche ciliege. Su ogni punta a scelta: uvetta, mirtilli rossi, pistacchi, albicocche secche e cotognata.

Lasciare in frigorifero qualche ora. E poi stupite i vostri ospiti o semplicemente voi stessi!

Io l’ho portata al giardino dei Cinque sensi a Licenza, nel parco dei monti Lucretili.

L’hanno assaggiata e gradita anche i miei amici onnivori! uno dei quali era Cono!

E questa è solo una tappa del mio anno di festeggiamenti per il mio cinquantesimo, quando mi va festeggio con chi c’è. Non avevo lo zero per le candeline (mi hanno dato una sequenza senza zero oppure l’ho perso) e quindi ho travestito un otto con un ritaglio di carta! Sia l’otto che lo zero hanno a che fare con l’infinito e sono forme ovali…

Qui i resti della povera stella…

Anche le coppette con gli avanzi di cremina e decorazioni non erano niente male…

Vi lascio con Alessia Tondo in una splendida interpretazione di una canzone di Fiorella Mannoia, Caterina e il coraggio, in cui si parla di una stella.

mag 13, 2014

Inserita da | 34 Commenti

  1. Cono dice:

    che bellezza!

  2. MaVi dice:

    Grazie amico mio, ora vado a inserire la ricetta…
    ;)

    • Cono dice:

      è vero l’ho assaggiata questa torta a colori ed è proprio buona oltre che bella – oggi come sono andate le vongole felici al tg2? raccontami te, lo sai che lavoro di giorno e di notte dormo

      • MaVi dice:

        Sono contenta che ti è piaciuta!
        Le Vongole felici sono passate nella rubrica libri, con lettura di titolo e sottotitolo e poi subito dopo un titolo crudele, specificando che si cambiava completamente registro.
        Toccata e fuga, speriamo nelle sue capacità subliminali…
        :smile:

  3. virginia dice:

    piu’ ti fai giovane e piu’ ti fai tenera..romantica lo sei sempre stata e non fà testo..tanti cari auguri fantastici, colorati e dolci. come la tua stella. Buona stella, ciao amica mia!

    • MaVi dice:

      un grazie-abbraccio ovale e iridato
      ;)

  4. Stefano Panzarasa dice:

    Bravissima MaVi, la stella ecozoica illuminerà il sentiero della consapevolezza ecologica…
    Buon cammino a chi vorrà percorrerlo!

    • MaVi dice:

      Apparentemente un sentiero poco frequentato, solo qualche pecora nera, ma si intravedono occhi curiosi nei cespugli! :smile:

  5. MaVi dice:

    ATTENZIONE, PER TUTTI:
    Mi scrive Linda per una mobilitazione urgente nella zona di Modena:
    “All’Università di Modena sono prigionieri un gruppo di macachi che hanno subito atroci esperimenti sul cervello, e adesso sono a rischio di soppressione perché l’Università non sa più cosa farsene. Propongo un’urgente manifestazione di protesta davanti all’Università. Chi vuole venire sabato 24 maggio 2014 ci troviamo davanti all’Università di Modena a partire dalle ore 14″.
    Gli interessati mi scrivano a info@cucinaecozoica.com e girerò a Linda. Fate comunque girare la notizia.

  6. Anna&Ipa&Silo dice:

    Cavoli! Spettacolare!! Auguroni cara. Non so perché, mi ricorda il Giardino dei Tarocchi che ancora non sono riuscita a visitare. E questi colori sono una danza vorticosa da cui mi farei prendere volentieri..ti mando due righe via mail! un bacione!

    • MaVi dice:

      Beh mi fai un onore paragonando questa torticella al giardino dei Tarocchi della de saint Phalle!
      In questo periodo mi piace molto danzare, lo faccio sempre alla prima occasione.
      Con questo commento finisci nella lista degli invitati alla mia festa-concorso per pecore nere ecozoiche. Se vuoi mandare una ricetta ti cambio volentieri categoria, i foodblogger sono stati finora molto pigri!
      ;)

  7. Carmen dice:

    Ma buon compleanno! Di cuore un abbraccio ovalissimo (con numerosissimi 8 e 0 :-D )

    • MaVi dice:

      grazie, grazie – soprattutto per gli 8 e gli 0!
      Con questo commento sei inserita nella lista degli invitati alla mia festa-concorso! Leggi: Per tutte le pecore nere, sotto!
      :smile:

  8. giulia dice:

    Carissima,con un po’ di ritardo, mi associo anch’io per augurarti

    BUON COMPLEANNO con tutto il cuore!

    Giulia

    • MaVi dice:

      Il post l’ho pubblicato con tanto ritardo anche io, ma ho deciso di festeggiare tutto l’anno (fino al prossimo 25 marzo), per cui sei perfettamente in tempo!
      E con questo commento sei inserita nella lista degli invitati alla mia festa concorso (leggi sotto: Per tutte le pecore nere).
      :smile:

  9. Simona Pink dice:

    Tanti auguri a te e alla tua cucina ecozoica, fresca, appetitosa, innovativa. E in questo caso persino spettacolare.

    • MaVi dice:

      Grazie, mi fa molto piacere che partecipi al concorso festa delle pecore nere, buon divertimento!
      :smile:

      • Simona Pink dice:

        il piacere è tutto mio, spero di trovare le batate bianche

        • MaVi dice:

          Prova nei mercati dove arrivano i contadini oppure cercati un fruttivendolo che vende roba locale e italiana – ce ne sono ancora
          ;)

  10. ale63 dice:

    Buon compleanno e un grande abbraccio oval-ecozoico!!!
    Manco dal web da tempo e cosa vedo come prima ricetta,un dolce
    strepitoso.Creativo,bello,sano e in armonia con la stagione.Come posso non pensare alla primavera con tutti quei colori!
    Domani cercherò gli ingredienti ,devo provarlo!! Trovo che
    rappresenti la gioia per la vita in tutte le sue forme perfetto per un compleanno ecozoico.

    • MaVi dice:

      Oh ma che bel gradito ritorno! Scampanio festoso!
      Allora oggi andrai alla ricerca della batata bianca, spero proprio che sarai fortunata.
      Ti auguro anche di trovare uno stampo di carta a forma di stella. Altrimenti potresti farlo tondo e poi tagliare le parti “superflue”, che consumerai per prime – e fai una foto, sono troppo curiosa!
      Con questo commento sei anche inserita nella lista degli invitati alla lista-concorso! Ti metto nella sezione con ricetta, poi mi fai sapere cosa.
      Ti abbraccio con grande gioia primaverile e ovale
      ;)

    • ale63 dice:

      Purtroppo non ho trovato gli ingredienti ma è al primo posto nella lista ricette da fare!

      • MaVi dice:

        Appena torneranno le batate bianche… L’anno scorso a settembre le ho trovate in Puglia ed è scoccato un amore fatale!
        ;)

  11. lorenzo dice:

    Perdindirindina, Maria Grazia !!

    Dopo aver commentato le ultime ricette mi sono accorto di aver saltato quella più importante.
    Cavoli. Non potevi scegliere posto più appropiato per festeggiare il percorso della nuova era ecozoica.
    Il giardino dei 5 sensi a Licenza. Spero che abbiate avuto una giornata soleggiata.
    Ci vediamo al Rewild domenica sera 08 giugno.
    Così potremo festeggiare insieme visto che hai deciso che i festeggiamenti dureranno tutto l’anno.

    • MaVi dice:

      :lol:
      Batate bianche! Hai ragione, stella a cinque punte, cinquantanni e giardino dei cinque sensi, tutto torna!
      La giornata è stata splendida e ho pure fatto un abbondante raccolto di asparagi.
      E la festa prosegue, anche al Rewild, che appunto vuol dire “rinselvatichire”. Rinselvatichiamoci!
      ;)

  12. cris dice:

    1) stella a 5 punte
    2) giardino dei 5 sensi,
    3) cinquant’anni
    4) ricetta pubblicata nel mese quinto dell’anno
    5) cinque recensioni (rai,Cucina naturale, sito di Veggiechannel a cura di Luciana Marinangeli , sito Il recensore, di Sara Meddi.
    , rassegna dei libri visti al Salone del libro a cura di Federico del Sette per “il Manifesto”)

    che squisitezza numerologica :)
    splendida e sicuramente buonissima :)
    Cinque miliardi di quinquesimalissimi abbracci

    • MaVi dice:

      Da brava chimica hai analizzato ancora meglio la struttura pentacolare di questa ricetta! :lol:
      abbraccio oval-cinquino
      ;)

  13. Ale dice:

    Ma che carinaaaa! Questa batata è proprio versatile e l’idea di fare ogni punta un colore e una decorazione è decisamente gioiosa.
    E buon anno di festeggiamenti. Baciotto!

    • MaVi dice:

      Questa batata bianca mi fa impazzire di gioia in cucina.
      I festeggiamenti per un po’ sono sospesi, la zia materna di Stefano ci ha lasciato a poca distanza dai suoi cento anni la settimana scorsa. Riprenderemo anche in suo onore.

      abbraccio ovale
      ;)

  14. Patti dice:

    In questi tempi così grigi la tua stella colorata e fantasiosa mi fa sognare qualcosa di diverso e migliore. E poi al giardino dei cinque sensi l’ho assaggiata anch’io ed era squisita. Brava MaVi!

    • MaVi dice:

      Hai ragione, i tempi sono grigi, ma una toppa di colore riusciamo sempre a mettercela qui in cucina ecozoica. Sono proprio contenta che hai gradito questa insolita cheesecake, io mi sono divertita come una bambina a progettarla e realizzarla!
      ;)

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