ott 4, 2014

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Cavolo cinese con salsa messicana – un incont-raw multietnico in un piatto-foglia ovale

Cavolo cinese con salsa messicana – un incont-raw multietnico in un piatto-foglia ovale

Come al solito eccomi a estate finita e ormai fra le prime brezze autunnali a rimpiangere la mia pappa preferita degli ultimi mesi… cavolo cinese in tutte le salse crude e cotte, qui con salsa messicana semplicissima, ricetta arrivata da Patrizia per il concorso-festa delle vongole felici! Questa salsa è stata nel mio frigo praticamente tutta l’estate: così afferravo il primo vegetale crudo che mi capitava, una lavata e una tagliata e giù la salsa! La ricetta è inclusa nel pdf-raccolta che è praticamente pronto (scusate il ritardo, ma ha richiesto un bel po’ di lavoro) e vi anticipo che è molto bello. A dire il vero il cavolo cinese continuerò ancora a mangiarlo, è il pomodoro che presto dovrò salutare…

Una ricetta facilissima da preparare e tanto gustosa, il piatto rinfrescante ideale che va bene ancora in queste giornate autunnali semiestive fino a che troviamo i pomodori di stagione. Perfetta anche per onnivori che desiderano avvicinarsi alla cucina vegan-cruda nella settimana mondiale vegetariana, 1-7 ottobre 2014.

 

Per comporre il piatto:

Una foglia di cavolo cinese
Salsa messicana
Insalatina di friggitelli e pomodorini di accompagnamento
Una foglia di basilico

 

CAVOLO CINESE (Brassica rapa pekinensis, cavolo di Pechino o napa cabbage)

Basta staccarne una foglia e avrete un bel piatto ovale.

Il mio è una coltivazione abruzzese, quindi a km pochissimi. Questa verdura versatile non mancherà più nella mia dispensa! Ve l’ho già presentata nel reportage della settimana ecozoica (dove si trova un altro spunto messicano: la foto-citazione al cocomero Viva la vida! di Frida Kahlo, che ho visto di recente alla mostra a lei dedicata a Roma) e nella ricetta delle melanzanine perlina, magari più avanti vi darò anche quella ricettaE’ buonissimo cotto ma anche crudo, e ha una grande qualità: si conserva a lungo senza particolare deterioramento di aspetto e gusto. Ha una forma ovale che me la rende particolarmente simpatica. E delle punteggiature lentigginose molto leziose! Oh ma quanto sono vanitose le verdure, chi lo avrebbe mai detto…

 

SALSA MESSICANA di Patrizia

 

Ingredienti

Pomodorini 150 g

Chili jalapeno messicano (si trova da qualche parte ogni tanto, ultimamente l’ho trovato da Castroni, in barattolo, in salamoia) – basta uno

Coriandolo fresco (foglie)

Succo di lime o va bene anche limone

Una cipollina fresca

Sale himalaiano o integrale

 

 

Frullare tutto e mettere in un vasetto.

La salsa è da accompagnare con tostaditos messicane (chips di mais).

 

Fine citazione: dal pdf della festa-concorso delle Vongole felici.

 

Le mie varianti: peperoncino in salamoia romeno e una volta jalapeno fresco a km zero regalatomi da Mario di Orvinio (da cui è uscita la versione più soddisfacente di questa salsa). Al posto del coriandolo fresco basilico dei miei vasi. Ho usato succo di limone e cipolla rossa di Tropea oppure cipolline dell’orto fresche. Il sale quello marino integrale bio oppure il sale blu di Persia (che mi hanno regalato, non è un mio acquisto!).

Alla fine però ho anche aggiunto due-tre cucchiaini di farina di castagna per addensare e dell’olio d’oliva evo bio. Senza olio le salsine non mi convincono, mi pare che il sapore resti opaco. Ma questa è solo una questione di gusto personale. L’ho mangiata accompagnata da nachos, perché i tostaditos non sapevo dove trovarli e non ne ho trovato la ricetta nemmeno in rete. Mi pare che in sostanza sono nachos a forma rotonda…

L’insalatina con friggitelli crudi e pomodorini di accompagnamento credo non necessiti di istruzioni! Io ci metto sempre la cipolla rossa e a volte anche due olive.

Nelle mie intenzioni questa sarà la prima di una serie di ricette con cavolo cinese, ma non è detto che cambi  idea strada facendo… Intanto segnalo una curiosità: il ristorante di Orvinio dove ho presentato Vongole felici e ha preparato un menu ecozoico su mia indicazione mi ha sorpreso presentando l’insalata sbagliata su una foglia di cavolo cinese! Non era stata una mia richiesta! Veramente una sorpresa gradita.

L’incont-raw multietnico fra cavolo cinese e salsa messicana con tante partecipazioni locali e meno locali è veramente uno dei ricordi più piacevoli di questa estate appena trascorsa… a dire il vero quest’anno mi pare di passare da un autunno all’altro… Si addice quindi una musica dalla tonalità allegra ma triste, dolceamara, una sonata di Grieg eseguita da due musicisti fra i più bravi al mondo in questo momento, Martha Argerich e Mischa Maisky. Uniti nell’arte e nella vita da una forte amicizia e collaborazione, entrambi traboccanti di passione musicale e umana e con complesso background multietnico, la Argerich argentina, di origine austriaca, oggi residente in Belgio, Maisky ebreo lettone, emigrato in Israele e stabilitosi poi in Belgio (sposato con un’americana e poi un’italiana): dei veri cittadini del mondo!

Non posso fare a meno di notare in modo irriverente un’analogia tra la foglia del cavolo cinese e il violoncello di Maisky, di cui avevo già segnalato parentele con la cipolla: qui. Che direbbe di questi accostamenti ortofrutticoli con il suo strumento? Chi lo sa…

Altre idee per piatti-foglia nella cucina ecozoica:

Piatto foglia e altri vapori

 Barchette di indivia o radicchio con cozze crudiste

InVoltino

 Autoproduzione di raVioli d’autunno: grano arso-borragine-batata bianca-tre cavoli

Buoni cavoli a tutti!

 

ott 4, 2014

Inserita da | 19 Commenti

  1. Cono dice:

    i tuoi cibi sono raggi di sole

    • MaVi dice:

      :smile:

      • patrizia benessere alcalino dice:

        La mia vita ha avuto una rivolta. Ora sono più consapevole di quello che mangio il tuo libro mi verrà utile sicuramente!! Grazie Mavi…

      • patrizia benessere alcalino dice:

        La mia vita ha avuto unq risvolta. Ora sono più consapevole di quello che mangio il tuo libro mi verrà utile sicuramente!! Grazie Mavi…

        • MaVi dice:

          Sono proprio contenta!
          abbraccio ovale-alcalino
          ;)

  2. Patrizia dice:

    si, le tostaditos in Mexico equivalgono ai Nachos, qui anche chiamate Tortillas, mais chips ecc.

    • MaVi dice:

      Lo avevo intuito, ma grazie della conferma!
      Allora che ne dici della tua salsa su una foglia di cavolo cruda?
      ;)

      • Patrizia dice:

        ma, che dire, con le insalate non la associo per questioni di polarità, spin, opposto (ti si piantano nel sistema digestivo)…
        la domanda vera è che è strano che non usi il coriandolo che rende la salsa PERFETTA anzi SUBLIME!
        Se è per questioni di reperibilità, quando mi inviti te ne porto un po’, in più ti insegno a seminarlo…

        • MaVi dice:

          Io ho digerito benissimo, cavolo e salsa sono entrambi verdura cruda… Raramente invece ho mangiato la salsa con i nachos dato che sono cibo cotto e nel metodo Dextreit va prima il crudo e poi il cotto senza mischiare. Ovviamente ogni tanto mi concedo delle trasgressioni!
          Delle polarità non so invece nulla…
          Purtroppo non avevo a disposizione coriandolo fresco, qui non si trova, sono felice se me lo porti! Comunque anche col basilico non era male…
          abbraccio ovale
          ;)

          • Patrizia dice:

            Sarò felice di piantare nel tuo orto o terrazzo, i coriandoli, a luna nuova!

            • MaVi dice:

              Bene, ti aspetto, non ho molto spazio per i vasi sui miei davanzali e nella piccola loggetta, ma troveremo un posto anche al coriandolo!
              ;)

  3. Stefano Panzarasa dice:

    Un bel piatto che porta l’Era Ecozoica all’attenzione di tutto il pianeta…

    • MaVi dice:

      speriamo che l’organetto ecozoico diffonda la sua eco…
      ;)

  4. cris dice:

    qui fuori passeggia un bel corvo grosso e nero, lucido, con il becco grosso e la sua andatura discontinua, come una funzione di Dirichlet…e spesso mi chiedo come veda il mondo questa creatura, che conosce il vento e l’aria meglio della terraferma e guarda i fili d’erba con occhi neri e profondi…
    il tuo piatto foglia mi pare una visione del Signor Corvo, un autentico simbolo della selvaggia natura che non ha mai mezzi termini e esitazioni…un cavolo ha le sue leggi, la sua bellezza e i suoi odori che poco hanno a che vedere con le nostre aspettative…un incanto prorompente con una salsa piccante :)
    Abbracci travolgenti :)

    • MaVi dice:

      Salutami il bel corvo nero, il cavolo cinese però rispetto ai cavoli suoi parenti è molto discreto nell’odore e delicato nel sapore, pure essendo comunque cavolescamente squisito come gli altri. Con la salsa messicana riacquista un notevole grado di selvatichezza naturale, e travolge veramente! E ti dirò che lo trovavo in un frigorifero dove ne preparavo scorte a durata anche settimanale, un frigorifero dove è attaccato un corvo magnetico: altra sincronicità stasera!
      abbraccio oval-corvino
      ;)

      • cris dice:

        sai…Martha era un grande amore della Piccola, quando la Piccina era ancora una tenera giovincella viveva a Bolzano, dove Martha ha vinto il concorso Busoni e ottenuto la popolarità in Italia e mia mamma era fra i fortunati ascoltatori, seduta fra il pubblico e rapita dalla musica sprigionata dalle dita della giovane Martha :)
        Bellissimi i capelli di Martha, di Mischa, tuoi e gli splendidi capelli di Stefano :)
        Un inno ai vostri stupendi capelli, simbolo dell’anima…capelli che crescono a dispetto di ogni ostacolo…i capelli continuano a crescere, indomiti e incuranti…come la primavera ecozoica che presto rovescerà il presente :D come un piccolo ombrellino in un allegro giorno di pioggia :)
        bacioni capellosissimi

        • MaVi dice:

          Grazie di avermi raccontato della Piccola, la Argerich la conoscevo di fama, ma è da poco che l’ho scoperta come persona oltre che musicista. Che fortuna averla sentita dal vivo da giovane.
          Ho visto i video delle sue prove giovanili, oltre che bellissima anche in bianco e nero era già un mostro di bravura ma oltre questo c’è un contenuto emotivo molto forte che arriva insieme ai suoi virtuosismi, si vede che quello che fa lo fa con passione. Come il suo amico Maisky. Non sono tanti i musicisti di questo genere.
          Su consiglio di Vaccaro ho smesso di passare l’henné ai capelli e da pochi anni sto tornando al colore naturale, e devo dire che mi sento a mio agio nei colori che ha scelto per me… oltre che alleggerita per una spesa evitata e tanto tempo altrimenti perso! Ma vedo che è anche diventata una scelta etico-estetica, alla quale come la Argerich aderisco volentieri, ormai sono diventata anch’io una crona e fiera di esserlo.
          ;)

          • cris dice:

            :D :D :D
            buffo…ammentto di non avere pensato nemmeno per un momento al colore dei vostri capelli, solo al fatto che sono rigogliosi, belli, espressivi…
            grigi, viola, gialli, neri…rossi…boh…tutti i colori sono belli, ma…fin da piccola ho sempre attribuito ai capelli una grande importanza simbolica…mia mamma aveva una criniera fortissima, lucida, incredibile…folta, al limite del surreale, sembrava davvero finta nella sua soverchiante iperrealtà…ho sempre visto nei capelli un riflesso dell’anima delle persone…un desiderio di esistere che mi cattura.
            I capelli crescono anche dopo la morte per un periodo, sono volontà pura…sono desiderio di esistenza, affermazione e in questo mi lasciano sempre senza parole per la loro incredibile capacità di farsi messaggeri di forza, come in Sansone e di seduzione, come in Isotta…I tuoi capelli, quelli di Stefano…quelli di Martha e Mischa potrebbero essere color arcobaleno…sono folti, forti, espressivi, volitivi :) Li adoro…di qualunque colore decidano di essere, o di qualunque colore il loro portatore creda di decidere che essia siano (chissà poi chi decide davvero, se loro o noi…)
            in ogni caso amo i capelli vivi e non quelli disciplinati e regolati…amo i capelli parlanti, come corde di un’arpa :)
            abbraccissimi a treccia di Rapunzel…

            • MaVi dice:

              Grazie, il tuo amore per i nostri capelli mi commuove. Anch’io ho un debole per le chiome, e più sono folte e ribelli e più mi piacciono! :smile:
              Credo che intuitivamente hai colto l’essenza simbolica dei capelli, associati da vari studiosi al principio creativo e all’identità profonda femminile.
              Immagino che da tua madre avrai ereditato anche tu una bella criniera! Vederla attraverso il tuo ricordo e i tuoi occhi è come incontrarla davvero, hai veramente un dono!
              Ora che sono tornata al mio colore vero e naturale non lo modificherei più, soprattutto perché non esistono modi ecologici e sani per farlo. O forse solo perché come dici tu lo hanno deciso loro! :lol:

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