apr 5, 2011

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Castagnocchi alla raw-mana

Castagnocchi alla raw-mana

Come apertura del pasto, accompagnata da una tartare di verdure miste di stagione (carote, cavoli, cavolfiore, erba cipollina, finocchio, limone), i castagnocchi sono semplicemente un modo per accompagnare la farina di castagne con la verdura cruda. La farina di castagne, come del resto le castagne, può essere consumata senza cottura, è necessario trovare una farina senza gusto amaro per avere una combinazione di sapori gradevole.

Ingredienti

cavolfiore crudo tritato grossolanamente

semi di girasole messi in ammollo in acqua filtrata per almeno 6 ore

spezie a piacere (io amo molto il curry)

farina di castagne

Procedimento

Tritare i cavolfiori e i semi di girasole con un tritatutto potente fino ad avere un composto granuloso, come il semolino, aggiungere farina di castagne quanto basta per potere impastare il composto.

Riempire degli stampini da biscotti con la pasta e sformare gli gnocchetti sul piatto condendo come meglio si crede, ad es. con limone ed erba cipollina, o con un pesto di pomodorini secchi o sedano, olio aglio e peperoncino, insomma via libera alla fantasia.

Un percorso, un rapporto e un aiuto per l’equilibrio

È molto tempo che mi riprometto di scrivere qualcosa sul crudismo. La scelta crudista appare una scelta “difficile”, “estrema”, “radicale”, spesso si trovano ricette “complicate” che richiedono strumenti costosi e in fondo assurdi (come si fa a proporre una scelta etica, tenendo un essiccatore che funziona a pieno ritmo in casa?). Spesso, soprattutto d’inverno, si vedono pasti basati su prodotti fuori stagione.  Nei forum si discute di ricette con ingredienti introvabili o costosissimi.

Va detto che si può essere crudisti semplicemente mangiando molta frutta e mangiando delle insalatone, senza ingredienti speciali di nessun genere, se non la buona frutta e verdura di stagione, senza attrezzi, senza nessuna ricetta. Questo è quello che faccio ogni giorno, le ricette le posto per arricchire la tavola quando ricevo ospiti, ma anch’io le trovo “divertenti”.

Detto ciò, ricomincio dall’inizio, dicendo una delle cose più banali sul crudismo.

Il crudismo è un percorso

Non è una dieta, non è una alimentazione, non è una filosofia, non è uno stato di cose. È un percorso, dove ognuno decide, a seconda del momento che sta vivendo, quanto vuole impegnarsi in piena flessibilità. Non esiste un controllore che ti multa se decidi di mangiare una pizza e bere una birra. Non esiste uno status riconosciuto che rischia di essere compromesso se per una settimana si torna alle vecchie abitudini. Non si perde nulla, non ci si chiudono alle spalle porte di ottone con spesse catene. Non si rinuncia al diavolo e alle sue tentazioni. Nessuno busserà alla nostra porta per chiederci conto di quello che avremo mangiato, non ci sono “giorni del giudizio”.

Il crudismo è un rapporto

Un rapporto con il nostro corpo. Un rapporto diverso da quello dell’alimentazione energetica (basata sulle calorie). Fatto di doni. È la decisione di accettare dei doni che ci vengono porti. La decisione di colmare di doni la nostra vita. La decisione di colmare di doni il nostro fragile corpo che ci permette di vivere ogni giorno la nostra avventura terrena. Il cibo crudo ci viene offerto dalla natura per mantenerci sani, felici e in uno stato di ottimismo. Mangiando crudo doniamo al corpo un pieno di enzimi intatti, altrimenti irreperibili con cibi cotti, pastorizzati o conservati. Accettando il dono d’amore della Natura, trasmettiamo lo stesso amore al nostro corpo e attorno a noi.

Il crudismo ci radica bene nel presente

La nostra avventura terrena è un terreno fertile, sta a noi piantare i semi che vorremmo vedere crescere. Noi siamo il risultato di quello che facciamo ogni giorno (una sapienza che viene da epoche antiche!). Il nostro futuro viene costruito dalle nostre abitudini di oggi. Cambiamo le nostre abitudini, e cambierà anche il futuro che stiamo costruendo. Scegliamo ogni minuto dove ci porterà il nostro cammino. Il passo del presente indirizza la meta. Il cibo crudo ci dona gli strumenti per avere corpo, mente e spirito nelle migliori condizioni, e quindi ci influenza a costruire passi equilibrati. Occuparci di noi con cura ogni giorno, celebrando quello che la Natura ha scelto al meglio per noi, pone le basi per un presente sereno e un futuro a misura del nostro bene. Essere crudisti sposta l’attenzione su quello che scegliamo, ci rende consapevoli, vicini al nostro corpo e alle nostre vere esigenze, tutto sommato semplici e pure. Il cibo crudo non è “consolazione” e “alienazione”, non è “antistress”, è nutrimento consapevole, non dà dipendenza, non si trasforma in un sostituto di ciò che manca nella vita.

Il crudismo dona equilibrio interiore al di sopra di molte altre pratiche

Ci sono mille argomentazioni validissime sui benefici del crudismo per il nostro corpo. E non è quanto oggi mi piacerebbe accennare in coda alla ricetta. Io vorrei parlare di quello che di rado viene detto al riguardo. Cioè di quanto il crudismo regali in termini di equilibrio interiore. Finiti i disguidi della detox (che di fatto è un vero e proprio viaggio in tutti i nostri punti deboli e in tutte le nostre zone d’ombra, prima ancora che un evento fisico), ci si ritrova giorno dopo giorno a sentire veramente una sensazione interiore nuova, che supera di gran lunga la “pace vegana” (già bella di suo). Non è solo la “coscienza” di avere adottata una scelta pacifica e giusta. Non è solo la sensazione di relativo benessere che deriva da una dieta ricca di fibre e povera di tossine. È un’esperienza di natura non razionale e non strettamente fisica, un sentimento, un colore, un accompagnamento di violoncello della nostra vita. Come se ci avessero dato un anello, indossato il quale potessimo udire suoni che normalmente non potevamo sentire.

Dovrei dire con maggior precisione che questa esperienza diventa tanto più forte quanto più la dieta si sposta verso il fruttarianesimo. La sensazione di unione con il resto del creato che si prova è sempre maggiore. Il sentimento di Unione sostituisce il sentimento di Solitudine o di abbandono che spesso domina la vita di molti di noi.

Questo non rende la vita un paradiso popolato di folletti gentili. Ma dona molta forza per affrontare le difficoltà. Dona molta stabilità di fronte ai rovesci della propria fortuna, dona una carica extra di forza, non solo energia fisica, ma soprattutto psichica. Il crudismo è una grandissima sorgente di forza interiore.

Dette queste poche cose, vorrei dire che mi capita spesso di leggere di persone che sono afflitte da periodi neri, bruttissimi momenti, prove molto dure e penso che il cibo crudo aiuti molto in questi casi, soprattutto la frutta. La spiegazione fisiologica è quanto mai semplice e chiara. I tessuti nervosi, ossigenati e nutriti in modo ottimale da cibo ricco di enzimi e non solo di vitamine, funzionano al meglio delle loro possibilità. Ovvio che un cesto di mele non fa scomparire le prove che la vita ci pone di fronte. Ma può aiutarci a cambiare il punto di osservazione delle cose, che spessissimo rivoluziona la nostra possibilità di confrontarci con i problemi con successo. Le nostre emozioni dipendono fortemente dal nostro modo di interpretare i problemi. Vedere i problemi con occhio amorevole e fiducioso, influisce fortemente sulla nostra salute e sulla nostra serenità. Il crudismo in questo aiuta.

Nota stagionale al piatto: siamo all’inizio della primavera, ma ancora per un po’ troveremo prodotti invernali nelle nostre ricette… non esiste infatti un sistema automatico che prevede il cambio stagionale nei campi e nei frutteti come nei nostri armadi, dunque troveremo in vendita quello che la natura ha deciso di fornirci in quel momento, a volte in anticipo, a volte in ritardo e a volte per niente… ovviamente stiamo parlando di prodotti a ciclo di maturazione naturale… In ogni regione il discorso varia, per cui la cosa migliore è informarsi con un ortolano di fiducia. Se non ne avete basta andare al mercato invece del supermercato!

apr 5, 2011

Inserita da | 9 Commenti

  1. Chicca dice:

    Cara Cris non immagini che piacere rendere omaggio a questa tua ricetta e ringraziarti per tutto ciò che ci regalerai con la tua esperienza crudista, verrò spesso a farvi visita :-) Un abbraccione :-)

  2. Mimì dice:

    Eccomi Cris finalmente anche nel tuo mondo crudista…
    Questi castagnocchi alla raw-mana a forma di cuore sono così romantici e belli da guardare che quasi dispiace mangiarli… :) Ma saranno così buoni che è un peccato lasciarli nel piatto.
    Apprezzo molto la tua cucina, perchè oltre ad essere crudista, è anche molto naturale e semplice da riprodurre… La tua cucina rispecchia molto la mia! :P

    Io sono un’amante della frutta, è il mio piatto principale durante tutto l’arco della giornata. Non c’è momento in cui non mi si trovi con il mio piattino, il coltello in mano e la mia amata frutta che occupa la tavola :) … Sono un cricetino… Sempre a sgranocchiare frutta fresca!!
    Ultimamente invece sto apprezzando molto di più di prima le insalatone… E che porzioni abbondanti che mangio!!!! :P Buonissime!

    Come hai ragione sul crudismo…
    Come sai lo sono stata per un pò di tempo, crudista, e l’energia è così vitale!!!
    Ora non che sia tornata proprio alle vecchie abitudini di prima, anche perchè i miei piatti sono sempre a base di frutta e verdura, la vardura anche cotta però :( , ma di tanto in tanto, essendo anche in famiglia mi concedo qualche piattino di cereali… !
    Ovviamente come hai detto tu, non succede nulla se di tanto in tanto facciamo qualche eccezione rispetto al crudismo…
    Quello che consiglio è di provarlo… Di non avere paura… Si ottiene molta più energia con degli ottimi piatti crudi che con piatti pesanti a base di pasta, pizza o pane!!!

    Attendo con trepidazione una tua prossima ricetta… Anche una delle tue semplici insalatone ;) !

    Un abbraccio ricco di energia!
    Mimì

  3. MaVi dice:

    C’è un’aria davvero festosa in questi castagnocchi alla raw-mana che arrivano dalla Svizzera! Dal piatto rosso sembra sprigionarsi un’energia incontenibile e allegra, e anche molto affettuosa! Sento la tua risatina contagiosa balzare fuori dallo schermo… e so invece che queste per te sono giornate difficili…
    Un grande abbraccio ovale
    ;)

  4. Stefano dice:

    Cara Cris, ti scrivo firmando con il nome del mio nuovo gruppo ecopacifista “Insalata sbagliata” che si addice molto al tuo bel piatto… Gianni Rodari, l’autore della filastrocca pensava ad un comune errore di grammatica “oglio” anziché “olio” ma poi nella filastrocca c’è invece una bella e gustosa ricetta di una insalata mista che lui definisce “pranzo vegetariano” ma in realtà è un pranzo crudista !!!
    E’ vero, ognuno col tempo che ci vuole, dovrebbe ripensare molto al crudismo, dico ripensare perché gli umani per milioni di anni sono stati crudisti, si nutrivano di bacche, frutta e… vivevano bene. Noi siamo i loro discendenti e penso che il nostro organismo sia veramente ben disposto verso la dieta crudista o fruttariana, non può che farci bene e bene alla terra, insomma l’insalata non è “sbagliata”, è proprio giusta…
    Complimenti per l’esposizione del pensiero crudista, suggerisco di farne un articolo a parte sempre ben in evidenza.

  5. MaVi dice:

    Ciao Cris! buonanotte e un abbraccio ovale!
    ;)

  6. Anto dice:

    Carissima Cris,

    Mi scuso sin d’ora per il ritardo con cui ti commento!!! :-( è da poco che “bazzico” anche da queste parti ed ancora non ho avuto il tempo necessario per leggere tutte le ricette e gli articoli che voi tre postate sul questo splendido sito… Di fatto mi ero quasi persa questa tua ricetta deliziosa!!!! :-(

    Che sciocca che sono! Pensa un po’, non credevo che la farina di castagne si potesse consumare anche cruda, eppure da sempre io le castagne le mangio praticamente quasi SOLO crude appena raccolte!!! ;-P

    Ho letto tutto quanto hai scritto sul crudismo con grande piacere ed interesse, hai ragione da vendere!

    Io non sono crudista però non riesco ad immaginare un mio pasto che non cominci con frutta e verdura crude!
    Frutta fresca sempre se possibile a colazione; carote e sedano crudi a metà mattinata; frutta ed insalate varie come antipasto a pranzo e cena… Non posso farne a meno! :-D

    Mi rasserena molto l’idea di poter cambiare il punto di osservazione delle cose, di poter trovare un equilibrio anche quando gli eventi negativi ci spingono al di là di ogni possibile confronto con la nostra stessa natura…

    Speriamo di riuscire a superare anche le fasi più difficili di questo nostro cammino chiamato vita…

    Ti mando un bacione grande grande!

    Anto

  7. MaVi dice:

    Cris sarà felice di questo tuo commento, Anto! Purtroppo questi sono tempi per lei molto critici e non credo troverà il tempo di risponderti presto… ma siamo sempre nel suo cuore, non ti preoccupare!
    Inviamole insieme un grande abbraccio ovale!
    ;)

  8. virginia dice:

    nell’abbraccio ovale mi autoincludo io…

  9. MaVi dice:

    Sai che questa ricetta che amo tanto non l’ho ancora mai provata? Eppure mi ha ispirato tantissimo, la crema pasticcera crudista del tripudio fruttuoso è nata qui! :smile:
    Non mi resta che aspettare il ritorno dei cavolfiori, che sono verdure invernali. Anche se si trovano in giro preferisco aspettare le varietà più tipiche e locali.
    E ti volevo anche chiedere perché i semi di girasole li metti a bagno in acqua filtrata?
    Bellissimo il tuo manifesto crudista!
    abbraccio oval-castagnocco
    ;)

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