feb 12, 2013

Inserita da | 14 Commenti

Carnevale di verdure (batata, patata viola, topinambur…)

Carnevale di verdure (batata, patata viola, topinambur…)

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Vi capita di non essere voi a decidere come cucinare, ma che le stesse verdure propongano con le loro forme e colori come stare nel piatto? Basta assecondare la loro vocazione…

Gli elementi di partenza sono: cavoletti di Bruxelles, patate viola, batate (o patate americane), topinambur, pomodori invernali.

Tutto il giorno mi sono lambiccata il cervello… meglio al forno, meglio al vapore… E non riuscendo a decidermi, che sia forno e anche vapore! Così abbiamo un bel gioco di consistenze oltre che di colori!

I cavoletti li ho fatti solo a vapore, i pomodorini (pochissimi, razionatissimi!) solo gratinati. Topinambur, batate e patate viola metà arrosto e metà a vapore. Così la gamma di colori ha assunto ancora più sfumature.

Soddisfatta della mia tavolozza mi sono decisa a comporre il piatto-tela! Iniziando a ridurre in purea una parte delle patate viola e batate a vapore.

In questa foto il purea è verdastro… ma sono partita dalle stesse patatine viola che si intravedono nell’angolo sinistro… In cottura non mantengono la colorazione… La batata invece così com’era è rimasta, fedele al suo arancione squillante!

Purea di batata

Frullare la batata cotta a vapore con un pizzico di lievito alimentare, olio evo (bio e sabino) e un cucchiaino di zaa’tar, il mio mix di spezie tuttofare (timo-sesamo-sommacco in sostanza).

Purea di patata viola

Schiacciare la patata (di solito non le frullo…) e scaldare in un tegame con qualche dito d’acqua della cottura delle verdure a vapore e/o un goccio di latte di riso, un pizzico di lievito alimentare, un paio di cucchiai di vegparmigiano di mandorla, olio evo (bio e sabino), un pizzichino di sale, curcuma (nel mio gusto sostituisce l’uovo che non metto più).

E ora tiriamo fuori le verdure affettate e cotte in forno per un quarto d’ora circa, e abbiamo proprio tutto: via alla composizione! (e intanto Stefano a tavola aspetta e sbuffa!)

Quanto mi piace contemplare i giochi di colore dei cibi… a me queste sembrano pietre preziose fatte a fette!

Stefano però è lì che reclama il suo pasto… Bisogna proprio impiattare…

Ormai è sera, la luce non è buona per fotografare, butto qualcosa alla rinfusa riproponendomi di fare qualcosa di meglio il giorno dopo… qui le verdure sono in compagnia di un chutney di melangolo (arancia amara) e la mia solita salsetta di gambi di cavolfiore. E una spruzzatina di lievito alimentare e olio evo. Nei pomodorini gratinati c’è pangrattato integrale con peperoncino e lievito alimentare, con un mix di spezie per arrosti home-made.

E finalmente il giorno dopo mi scateno! La luce tuttavia non è molto bella… è una giornata cupa… Almeno i colori delle verdure mi tirano su!

Ogni pezzetto di loro sembra aver trovato esattamente il proprio posto riservato! Mi meraviglio io stessa di cosa è uscito fuori… Il fiore di patate viola si è letteralmente composto da solo…

Alla fine tutto sembra trovare il suo posto e si sente a proprio agio. Ok, stop! A tavola! Un giro di sapa, regalo di Annalisa (Passato tra le mani), e vera scoperta: un sapore dolciastro che nei piatti salati a me piace moltissimo. E quanti ghirigori ho tracciato in tanti piatti di questo autunno-inverno, direi quasi che li ho firmati con la sapa! E’ fatta con mosto d’uva, quindi in teoria sarebbe adatta ad accompagnare i dolci… ma a me piace mescolare dolce e salato!

Mi piace tanto disegnare nei piatti! O per meglio dire, mi piace tanto ospitare nei piatti questi incontri fortuiti di verdure colorate… Non ho la pazienza e la virtù del mio carissimo amico Nello, che sarà il mio link conclusivo, come d’abitudine, al posto della solita musica.

La bilancia della Terra

Tu sai carissimo che con Facebook non ho confidenza, e che non ho un mio indirizzo in questo social network. Ci sono capitata per caso con la pagina fan ancorata al sito di Cucina ecozoica e all’indirizzo facebook di Stefano, non creata da me. Ed è stata per un po’ la mia zattera virtuale nel periodo di sparizione della Cucina ecozoica. Ma non avevo possibilità di interagire negli altri spazi facebook, tranne misteriose eccezioni… perlomeno, io non ci sono riuscita… Per cui sto in Facebook in modalità assolutamente passiva, e mi scuso con chi si sarebbe aspettato da me un ricambio di visita. Avrei potuto condividerti nella pagina fan della Cucina ecozoica, ma lì saresti sparito presto nei gorghi dell’estrema impermanenza di quel mezzo, a me un po’ antipatico, dico la verità. Preferisco linkarti in questo post, che se non sparisce di nuovo il sito custodirà meglio la sua memoria! La tua opera se lo merita, è veramente ecozoica! Bravissimo! E Nello… grazie lo dico io a te! con un lol e un mrgreen!

feb 12, 2013

Inserita da | 14 Commenti

  1. Nello dice:

    In questi giorni è stata davvero una bella sorpresa rivederti sugli schermi. Anche se non riesco a commentare tutte le ricette da te proposte, e che tenevi archiviate da qualche parte, leggo sempre con assiduità i nuovi post che appaiono in grafica :-P

    Il tuo “carnevale di verdure” è un elogio ai colori, ai sapori, e alla vita! Il piatto che appare in ordine per primo sembra un volto con un sorriso. S’intravede la bocca, gli occhi, il naso al centro, ed anche il fiorellino viola a lato che tu ci hai fatto notare. Sarà un simpatico clown, buffo e giocherellone? :lol: Si, è proprio un clown buffo e giocherellone dato che c’ha quattro pupille, due rosse e due verdi :lol:

    Mi sono emozionato tantissimo nel ritrovarmi al posto dell’abituale link musicale. Ma ogni tanto bisogna pur cambiare musica, non ti pare??? :lol: Un Nello come sottofondo musicale non è male però :lol:

    A parte gli scherzi, sono molto felice che tu mi abbia citato, e linkato all’interno di cucinaecozoica. Facebook anche a me continua a non essere molto simpatico. I motivi che mi inducono ad utilizzarlo sono davvero limitati, é probabile che un giorno decida di autocancellarmi di mia spontanea volontà. Finché resisto, continuerò a farne parte cercando di guardare soltanto i lati positivi di questo meccanismo assai perverso…

    Mi raccomando tu, non latitare ancora per molto. Con un po’ di fatica e qualche sforzo in più, cerca di essere più presente nel web. Non voglio forzarti, tantomeno metterti in una posizione di disagio, però credimi, la tua impronta è necessaria. Senza di essa si crea un vuoto indescrivibile, che a me personalmente crea un certo malcontento. Mariagrà m’arraccumann, nun te ne jì a luong, statt ccà cu nuje o__O :lol: :mrgreen: (in qualche modo dovevo pur contraccambiare il lol e il mrgreen finale)

    Abbraccio ovale-carnevalesco-verduroso ;-)

    Ps. comunque no, ehm, cioè, veramente, ma sta cosa me fa stà buon, so tropp cuntent per i tuoi complimenti ^__________^

    • MaVi dice:

      Questo ritorno furioso me l’ha per il momento imposto l’amico che sta facendo la respirazione artificiale al sito!
      Dovrei essere in ben altre faccende affaccendata e tu lo sai! Comunque se ci riprendo gusto, chissà…
      E con Facebook segui l’esempio della tua bilancia della terra dosando saggiamente il suo uso!
      Ma sai che non lo avevo visto il clown, cosa farei senza la tua “vista profonda”? Ora invece che lo guardo mi sorride…
      :lol: :mrgreen:

  2. Ale dice:

    Uelaaaaaaaaaaaaaaaaa sei tornata alla grande, eh!
    Ci hai fatto attendere un bel po’ ma alla fine ci hai riempito di piatti, che guduria, ora me li gusto con calma.
    Questo piatto colorato che bellezza! Io le “verdure colorate” non le trovo mica … bellissime queste patate viola.
    Un abbraccio e bentornata!

    • MaVi dice:

      No, Ale non sono tornata… ancora no perlomeno, sono in prova tecnica… insomma, mi hanno rimandata, vediamo se mi promuovono stavolta! sono una blogger-asina!
      Possibile che non si trovino da voi verdure colorate?
      abbraccio ovale
      ;)

  3. CescaQB dice:

    Oggi ho pubblicato anche io le patate viola, che fanno riaffiorare bei ricordi lascionadomi addosso un po’ di nostalgia ;)
    Stupendi tutti questi colori!

    • MaVi dice:

      Carissima, quando avrò superato questa intensa fase di prove tecniche e un’altra prova che mi aspetta sabato verrò a curiosare tra le tue patate viola, per scoprire di quali belle nostalgie parli..
      La bellezza di madre natura è insuperabile…
      ;)

  4. cris dice:

    ohhhhh che bellissimi accostamenti! la natura gioca alla dispersione ottica anche senza prismi nel tuo stupendo ricettario!!!! e si’, questo stupendo carnevale mi stupisce proprio per come la natura, attraverso la tua creatività e le tue eccezionali esperte mani, sappia declinarsi in mille eccezionali varianti di consistenze, sapori e colori, come sappia darsi mille identità.
    Ancora un’immagine di metamorfosi, un mosaico in cui le individualità compongono uno stupendo Uno.
    La Natura canta il proprio inno tuffandosi nella molteplicità, nella diversità, nella “infinita differenza” senza timore e senza conflitti.

    Se ti piacciono le “Città invisibili” di Calvino, ricorderai certamente il bellissimo racconto delle città confusa e caotica rappresentata su un arazzo in cui invece regnano un ordine ed una purezza di immagini estremi. Si “diceva” che “uno dei due” sia stato mandato dal cielo e che l’altro sia invece opera dell’uomo. Adoro l’idea di Calvino…certamente é l’arazzo ad essere opera dell’uomo. La Natura sceglie di parlare attraverso la confusione, i colori, i caleidoscopi, gli arcobaleni, i mosaici, la “varietà meravigliosa” di cui parla Mohamed.

    Noi aneliamo alla semplicità, perché la nostra mente si disorienta e si perde nella diversità. Adoro la Diversità regina di questo piatto davvero invitante, adoro la metamorfosi del tuo ennesimo piatto-farfalla, adoro il disorientamento e la perdita del proprio equilibrio…il Labirinto (ed ecco che di nuovo tornano le spirali). Il cambiamento é la base della vita. L’accettare di diventare “altro da se’” invece che cercare il proprio centro.
    Mi affascina moltissimo la filosofia dei tuoi piatti, sei davvero una sorgente purissima di felice evoluzione culinaria.
    E sfido chiunque, dopo avere gustato questa piccola enciclopedia di sapori e colori, a non trovarsi piu’ attento a cogliere il coro di voci che la Natura ci riserva come accompagnamento della nostra avventura terrena…sei assolutamente una fuoriclasse. Bellissimo e gustosissimo piatto!

    • MaVi dice:

      Scusa il ritardo nel risponderti, carissima Cris, ma ho avuto giornate troppo piene di vita reale in cui non è avanzato nessuno scampolo per la vita virtuale… Che dire? Mi inebrio nella bellezza dei tuoi commenti… Incredula che i miei piccoli pasticci nel piatto evochino queste associazioni di idee…
      Non ho letto Le città invisibili di Calvino ma la tua citazione è motivo in più per colmare la mia lacuna. Sicuramente abbiamo la cittadinanza onoraria della città confusa e caotica, ma non credo che questi due aggettivi si riferiscano al ritratto del caos urbano che ci è familiare (auto, smog ecc.). La città confusa e caotica a cui penso alluda Calvino dev’essere un laboratorio sperimentale di bellezza e significato, almeno lo spero!
      Il piatto mi ha veramente soddisfatto! Continuerò questo genere di sperimentazioni! Se poi dici che potrebbero essere d’aiuto per un riavvicinamento alla Natura mi ci impegnerò per bene e non per scherzo!
      Abbraccio ovale
      ;)

  5. Stefano Panzarasa dice:

    E’ come dice Cris, la nostra avventura terrena… ma intanto viverla accompagnati dalle piante e dagli animali tutti fratelli e sorelle…
    Questo piatto mi sembra un bellissimo (e gustoso) inno alla biodiversità…

    • MaVi dice:

      Sì, è il clown verduroso della biodiversità!
      ;)

  6. Cono dice:

    Resto abbagliato da cotanta geniale semplicità, queste verdure ballano, cantano, ridono – sono vive

    • MaVi dice:

      Sì, hai ragione, sarà per questo che qui anziché il link musicale ho messo il link all’ecopiatto disegnato del mio amico Nello!
      abbraccio ovale
      ;)

      • Cono dice:

        Il tuo amico Nello ha un’anima gentile e non a caso frequenta la tua casa.
        Ma quella girandola di patate blu come ti è venuta? Non riesco a staccarmi dallo schermo – ipnotica

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