dic 30, 2016

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Carciofo raw-pieno e auguri ecovegfantastici

Carciofo raw-pieno e auguri ecovegfantastici

Carissime e carissimi che mi leggete ormai da più di sette anni (otto il prossimo luglio), vi auguro il meglio possibile, e soprattutto vi auguro di aprire gli occhi e guardare per vedere quello che avete davanti: il cielo sopra di voi, gli occhi di chi vi parla e tutte le creature pulsanti di vita che ci accompagnano, animali e piante, forme di vita intelligente come noi. Il fatto che non comprendiamo il loro linguaggio non vuol dire che non comunichino e non siano consapevoli.

Verificate sempre le fonti delle informazioni, fatevi delle domande e non aspettatevi delle risposte, l’importante è formularle. Ampliarle come piaceva a Bateson, uno dei pensatori più ecologisti del nostro recente passato.

Insieme agli auguri una ricetta che rispolvero dal mio archivio e che presento in una variante. Qui trovate il carciofo raw-pieno di guacamole: menu natalizio 2011. In comune la cascata di chicchi di melagrana. Il menu è ancora validissimo, e se non basta ecco ancora tante altre  idee, nella sezione inverno: Ricette natalizie veg. E per Capodanno i cotechini sorridenti (di lenticchie-riso-nocciole e di zucca butternut) e le rape bianche con la coda!

Ora ecco l’edizione 2016 del carciofo raw ripieno (stavolta tagliato a metà), altrettanto gustosa. La primavera scorsa avevo fatto la prima prova, ma non sono riuscita a pubblicarla.

I carciofi infatti sono buoni anche da addentare interi, non solo tagliati in striscioline, anzi vi dirò che li preferisco così, senza nemmeno marinarli. Sono la pura essenza della carciofosità! Benessere per il vostro fegato e quindi ottima preparazione a una corretta digestione prima del pasto cotto o della successiva portata cruda, a seconda delle vostre abitudini. Stavolta come ripieno useremo un classico: una variante della ricotta ecozoica della pecora nera, la prima ricotta di anacardi comparsa nel web italiano. Quando ho pubblicato questa ricetta nel 2011, si usava solo la ricotta di soia, che a me non sempre riusciva e nemmeno piaceva di sapore. Grazie a Virginia, cara amica, che mi chiedeva un’alternativa alla ricotta di soia, ho scoperto in rete la ricotta crudista dei vegblogger americani, e da allora si è talmente diffusa anche da noi che io stessa stento a crederlo. Quando l’ho pubblicata pensavo che sarebbe rimasta una curiosità per pochi appassionati di cucina ecosalutista o per allergici alla soia.

 

INGREDIENTI (per una o due persone)

Un carciofo
Un limone
Una ciotolina di ricotta della pecora nera (stavolta l’ho fatta con anacardi)
Una manciata di semi di melagrana
Una fogliolina di mentuccia (o altra erbetta verde che vi capita sotto mano)
Un goccio di olio evo

 

PROCEDIMENTO

La cosa più complicata è pulire il carciofo, in molti non sanno farlo e buttano via gran parte di questa preziosa pianta.

Prepariamo una ciotola di acqua in cui spruzziamo metà del limone. Poi cominciamo a togliere le foglie esterne più brutte e le gettiamo. Le altre foglie le teniamo da parte. Dopo due o tre giri ci fermiamo e spezziamo la foglia più esterna e la stacchiamo.

Con un coltello (io uso un piccolo caddi) tagliamo l’apice delle foglie rimaste, pareggiando il tutto.

E poi a scelta con un cucchiaio svuotiamo dalla peluria (se vogliamo usare il carciofo intero), oppure lo tagliamo in due metà e asportiamo via la barba.

Poi taglio e metto da parte le escrescenze rimaste dall’asportazione delle foglie e taglio il gambo all’altezza desiderata, asportando la parte più coriacea superficiale. E subito tuffo nella ciotola. Il carciofo è ora pronto all’uso in cucina. Naturalmente le foglie e i gambi tagliati non finiranno certo nel secchio… intanto qualche idea qui, poi più avanti ve ne darò altre.

In questo caso taglio a metà e poso su un piatto, irroro di succo di limone e riempio con cucchiaiate di ricotta della pecora nera.

Stavolta ho usato gli anacardi, eccezionalmente li uso nei periodi di festa, altrimenti preferisco le mandorle che sono più ecozoiche. Sto notando un uso spropositato degli anacardi per fare i formaggi vegetali, una tendenza che posso capire sotto il profilo del gusto ma non dal punto di vista ecologico (gli anacardi non crescono in Italia, vengono da paesi piuttosto lontani). Un’altra tendenza che non mi torna sotto il profilo dietetico è: come si fa a spacciare per piatti leggeri preparazioni in cui gli ingredienti sono quasi esclusivamente frutta secca? Che so: una cheesecake con base di noci e strato cremoso tutto di anacardi, una vera bomba proteica, peggio di un dolce onnivoro… Da mangiare con il contagocce… Penso che ci siano ben altre soluzioni salutistiche per fare dolci crudisti e magari fruttariani davvero leggeri.

Completare con un goccio d’olio evo bio, un pizzico di sale marino integrale e foglioline di mentuccia. Cosa assolutamente strabiliante, quest’anno ce l’ho avuta fresca nei vasi fino a prima di Natale…

Seguire il percorso stagionale alla lettera rischia di non corrispondere più alla realtà orticola che si presenta sotto i nostri occhi nelle campagne e al mercato…

Concludo con una bella notizia: a Roma ho trovato un locale vegan che possa sostituire il Rewild, purtroppo chiuso, e cioè il Breaking Bread Bistrot, dove fanno tutto con le loro mani, all’ecozoica. In zona tuttavia un po’ decentrata, a Centocelle. Quest’anno ho ordinato il pandoro da loro (all’olio!), non ci potevo credere quando sono stata lì e ho potuto scegliere fra un piatto di maltagliati e gnocchetti fatti in casa, con pane e pizza alla canapa squisiti fatti da loro e mi sono portata a casa anche un muffin al cioccolato! Ci ritornerò per altre esplorazioni soprattutto al buffet della domenica 10 soldi (e mangi quanto vuoi) come dicono da loro, dove ricordate che bisogna prenotare perché il posto è microscopico. Ma il cuore e la passione dei tre ragazzi che ci lavorano è enorme!

Per l’anno nuovo aspettatevi ancora tanta controinformazione e tante ricette di benessere, la cucina ecozoica continuerà il suo percorso fra mente e pancia.

Se volete sentire un’intervista ecozoica su Radiolibri: qui.

Tanti auguri ecovegfantastici!

dic 30, 2016

Inserita da | 4 Commenti

  1. Junko dice:

    UN FANTASTICO ANNO 2017! Che bella foto, emana calore. I carciofi ho potuto mangiare in umido alla “Toscana”, cioè da mia suocera. Sicuramente buoni anche crudi come i tuoi. Da provare! Abbiamo un nuovo arrivato nella nostra libreria di cucina: Il quaderno vegetariano di g.rodari. Già la prima ricetta ha attirato la curiosità dei miei figli.Vedremo il resto.
    Vi auguriamo un FANTASTICO ANNO 2017 DA RI-SVEGLI! ;-) ) Junko

    • MaVi dice:

      I carciofi sono fantastici davvero, con un paio faccio il crudo e il cotto, antipasto primo secondo e contorno. Mi piacciono troppo! :smile:
      C’è una ricettina particolare con i carciofi nel Quaderno.
      Sono contenta che si incuriosiscono i tuoi bimbi.
      un abbraccio ovale ecovegfantastico
      ;)

  2. MaVi dice:

    Cono ha inviato questo commento:

    anche se non scrivo ti guardo e ammiro come al solito nei rari momenti che è possibile – il mio colesterolo in discesa libera ti ringrazia!

    (prosegue purtroppo questa anomalia nella ricezione dei commenti, che arrivano ma non si vedono online. Stiamo lavorando per ripristinare la ricezione normale. Se avete difficoltà a inserire un commento scrivete a: info@cucinaecozoica.com – grazie)

  3. MaVi dice:

    Grazie Cono, sono felice del tuo miglioramento!
    ;)

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