feb 15, 2013

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Caponata invernale

Caponata invernale

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In inverno a volte può venire la voglia di un piatto estivo e viceversa… solo che nella cucina ecozoica in questi casi si “stagionalizza”! Cioè, si fa il piatto estivo con ortaggi invernali: per esempio, in questo caso una bella caponata con sechium edule (o chayote o zucchina spinosa – lo vedete qui sotto),

rape di chioggia e crauto rosso! Il sechium edule al posto della zucchina, la rapa di chioggia al posto della melanzana e il crauto rosso al posto del peperone! In autunno  si trovano ancora i vegetali estivi, quindi fino a che possibile la caponata si può fare. Invece il problema è a primavera, bisognerà aspettare fine maggio per le prime zucchine e fine giugno per melanzane e peperoni… Perlomeno questo in Sabina, centro-Italia. Dal Sud arriva molta roba di serra anche in stagione, quindi aspetto per sicurezza prodotti locali a km zero. Per cui caponata invernale anche in primavera!

Voi direte, e dove lo trovo il sechium edule? Beh, per esempio qui. Altrimenti… beh prendete sedano rapa, cavolo rapa, zucca, batata o quello che passa il vostro fruttivendolo, basta che si tratti di un ortaggio invernale!!!

Io la caponata ormai la faccio al forno, dato che evito le fritture. Quindi è perfetta per l’inverno!

Ingredienti

Un sechium edule
Qualche rapa di chioggia
Qualche foglia di crauto rosso
Una carota
Qualche gambo di sedano
Una cipolla
Una bottiglia di salsa fatta in casa
Un cucchiaino di zucchero di canna
Un paio di cucchiai di aceto di mele
Pinoli
Origano secco
Ortica o basilico secco
Due-tre spicchi d’aglio
Olio evo bio e sabino
Sale q.b.

Procedimento

Pulire le verdure e farle a pezzetti, disporle su una teglia e arrostirle per una ventina di minuti-mezzora circa a 180° (dipende dalla grandezza dei pezzetti e dal forno). Carota, sedano e cipolla li faccio in padella su un foglio di carta forno, così controllo meglio il punto di cottura. Ma a volte metto anche tutto in forno, a seconda di come mi gira!

Una volta pronte mescolare le verdure alla salsa di pomodoro appena riscaldata e addensata un po’ se c’è bisogno. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versare nelle verdure, aggiungere ortica (o basilico secco), origano e aglio. E se volete un po’ di pinoli o mandorle. Un bel giro d’olio e far riposare almeno mezza giornata o tutta la notte.

Rispetto a quella estiva con le verdure canoniche non perde molto, è diversa, ma soddisfacente! E soprattutto sintonizzata alla stagione in cui la mangio! Questa è della fine dell’inverno scorso…

Sanremo che ascolto mentre scrivo il post mi viene nuovamente in aiuto per il link musicale (non avrei tempo di fare ricerche, siamo ormai nel cuore della notte!)… Anthony and the Johnson mi ha colpito non solo per la sua voce ma per il suo discorso illuminato sul femminile che salverà il pianeta (speriamo!). Insieme al Rising Sanremo della Littizzetto due isole di speranza in un mare di noia!

feb 15, 2013

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  1. Stefano Panzarasa dice:

    La bella caponata, la bella canzone, brava MaVi.
    Stasera mangeremo accanto al fuoco e sogneremo un Mondo dove tutti siano fratelli e sorelle, noi Umani, il Popolo delle Piante e quello degli Animali…

    • MaVi dice:

      E’ proprio un mondo da sognare per il momento…
      :sad:

  2. loporro dice:

    golosissima!

  3. Nello dice:

    Per uno come me, in perenne ricerca di piatti con cui accostarci subito del pane, la tua caponata entra dritta nell’elenco delle pietanze da fare. Non che non l’abbia mai fatta in vita mia, conosco benissimo la ricetta in questione, l’ho fatta svariate volte. Solo è che mi mancava la versione ecozoica, ecco :mrgreen:

    Questo piatto inoltre, sembra abbia una storia abbastanza curiosa alle spalle: in Sicilia, il luogo d’origine della pietanza, la gente un tempo usava il “capone” (pesce locale) come ingrediente principale della caponata. Però, non potendosi permettere il costo di quest’ultimo pare si tratti di una qualità pregiata e alquanto dispendiosa), sostituì tale ingrediente con l’uso delle melanzane. La ricetta cambia di zona in zona, infatti in tutte le parti dell’isola viene preparata con piccoli accorgimenti differenti gli uni dagli altri. Ciò che voglio arrivare a dire è che è stata veganizzata in tempi non sospetti, e con i costi del pescato di oggi, credo che prima o poi la gente sia costretta a veganizzare tantissime altre ricette di mare, pur non volendolo in virtù di una propria coscienza etica…

    Bellissimo il brano musicale messo alla fine di questo post. Mi ha fatto piacere risentire, e guardare per la prima volta il video originale della canzone! Mi piacciono le immagini elaborate per la clip di “Tu sei mia sorella” :-D

    …ed io sono tuo fratello carissima MaVi :lol:

    Abbraccio oval-caponato :mrgreen:

    • Nello dice:

      …ops, ho mancanto una parentesi davanti a (pare si tratti di una qualità pregiata e alquanto dispendiosa) :lol: :lol:

    • MaVi dice:

      Sì, la caponata è uno di quei piatti che si fa in millemila varianti… questo è uno dei modi che a me piace di più. Ovviamente c’è l’adattamento ecozoico alla stagione!
      Sì, sapevo della storia del capone! (mi viene da pensare al famoso boss, che allora aveva un nome di pesce!) E’ vero, questa è una delle veganizzazioni spontanee della cucina del popolo, di cui la nostra tradizione abbonda, e meno male! Oggi si ripropone il problema di veganizzare causa ritorno alla povertà, il che non è affatto male da questo punto di vista. Infatti in realtà stiamo tornando all’essenzialità e non all’indigenza. La vera povertà è in altre aree del mondo… non certo qua.
      Carissimo fratello, un abbraccio oval-musicale
      ;)

  4. Nello dice:

    Il tuo geniale adattamento ecozoico non solo valorizza l’importanza della stagionalità, ma offre un sano modo per gustare un piatto tipico con la cottura non tipica del piatto stesso, e cioè fritta :-D

    Forse sembrerà un’assurdità, ma per certi versi sono contento che ci sia il ritorno ad un certo stile di vita povero. Solo la crisi, come quella attuale, può indurre a dare importanza anche ad un piccolissimo chicco di riso. Quando c’è troppo benessere si da tutto (e spesso) per scontato, e facilmente si dimentica che in altre zone del pianeta ci sono esseri umani simili a noi che desiderano pure un semplice bicchier d’acqua. Questo però, prima di noi cittadini, dovrebbe capirlo chi ci governa ed intasca fior fiori di milioni a nostro discapito, e a discapito delle popolazioni meno fortunate di quelle europee…

    Carissima sorella-madre-amica, volevo chiederti, ma hai guardato i miei due ultimi disegni su facebook? Se non li hai visti vorrei segnalarteli qua, nella tuas cucina ecozoica:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=221554327983989&set=a.220600684746020.52954.100003882713279&type=1&theater

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=221926007946821&set=a.220600684746020.52954.100003882713279&type=1&theater

    Te li mostro perché ci tenevo a dirti che in entrambi c’è un pezzo di te. Nel primo disegno “Perché” se guardi bene la forma dell’interrogativo puoi notare un richiamo alla spirale. Nel secondo disegno “Carcerato” se guardi bene puoi notare la forma dell’abbraccio ovale :-D

    Buon fine settimana ;-)

    • MaVi dice:

      Sai Nello, mi giunge voce che forse ci sono situazioni nel nostro paese sempre più somiglianti a quelle di parti più sfortunate del nostro mondo… tutta la mia solidarietà va alle famiglie che sono veramente in pericolo e a rischio sopravvivenza anche qui da noi… :sad:
      ciò non toglie che io vedo che la maggioranza delle persone è ancora vergognosamente piena di roba superflua, e continua assurdamente ad accumulare… si parla di crisi dei bilanci familiari ma aumentano le vendite di tecnologia costosa come le ultime generazioni di cellulari… ci sono contraddizioni che dovrebbero portare a un riesame della situazione e a una ricerca di equilibrio. I problemi sono occasioni in abito da lavoro, come dice una mia amica.
      Carissimo fratello-figlio-amico (carina questa formula, ottima invenzione!), sono andata a vedere i disegnini ai link e mi hai fatto una grande tenerezza… il tuo dare forma visiva alle opere liriche di tuo padre è veramente per lui un grande omaggio e un grande privilegio(ma già avere un figlio come te sarà stato per lui motivo di gioia e fierezza), per te una grande occasione di approfondire la tua vena creativa con temi sempre nuovi. E la contaminazione con temi ecozoici che sempre più rilevo nelle tue ultime opere-piatto non può che farmi piacere. Certo se non me lo avessi esplicitamente dichiarato sinceramente non so se me ne sarei accorta! :mrgreen: finora si erano soltanto ispirati al contenuto dei miei piatti non alla forma, questa per me è una novità, grazie! :lol:
      abbraccio ovale, interrogativo ed esclamativo!
      ;)

      • Nello dice:

        Cara MaVi, le voci che ti giungono, ahimè, temo siano tutte vere. Credo che l’Italia stia attraversando uno dei periodi storici più difficili della storia. Gran parte della gente è esasperata, non ce la fa più, e vive ai limiti (anche sotto i limiti…) di tutto.

        Quella contentezza di cui ti parlavo io sopra, era riferita a quella fetta di persone che stesso tu hai fatto riferimento nel tuo commento. È inconcepibile che alte somme di danaro vengano spese in oggetti (e abitudini) privi di necessità primaria. Non vorrei usare luoghi comuni, ma ti dico che delle volte sento persone che si vantano dell’acquisto dell’ultimo modello di cellulare, e sento persone che per mettere il piatto in tavola fanno le capriole ogni giorno. Parlo di gente che vive nello stesso paese, e di gente che si lamenta se quel politico ruba. Quando mi capita di sentire dei malcontenti proventienti dal popolo in generale, do sempre e solo retta a chi fatica per mettere il piatto a tavola. Il suo sfogo è più giusto e sentito rispetto a chi può campare bene nonostante la crisi di massa…

        Ovviamente non tutti devono vivere per forza di patimenti, chi può permettersi degli agi buon per lui. Però trovo che sia ingiusto, fortemente ingiusto, che al giorno d’oggi ci siano ancora dei grossi divari tra le classi. Non accetto che nella nostra società ci sia chi sperpera e se ne infischia, e chi vive in cassa integrazione da una vita, palpitando per sopravvivere. Chiedo solo un po’ di più equità tra tutti…

        Sono contento che i piatti siano piaciuti a te, e a Stefano. Vi ringrazio di cuore! :-D

        Abbraccio ovale, storico e critico :mrgreen:

        • MaVi dice:

          Equilibrio ed equità, due parole ecozoiche! sei sempre più filosofico e profondo, caro Nello! condivido tutto riga per riga!
          ;)

    • Stefano Panzarasa dice:

      Caro Nello, i tuoi disegni sono veramente belli, un modo magnifico per rendere omaggio al tuo papà…

      • MaVi dice:

        Davvero, riesci sempre a farci sorridere e commuovere nello stesso tempo
        ;)

  5. cris dice:

    trovo questa caponata semplicemente geniale ed é proprio quello che vorrei vedere su un sito di cucina vegana, quando “vengono le voglie di estate” (comprensibilissime, perché no?)…una risposta stupenda in armonia con le stagioni :-)

    • MaVi dice:

      sì, è umanissimo avere nostalgia dell’estate in pieno inverno! ma c’è modo e modo di consolarsi… se lo facciamo avendo a cuore la salute del nostro pianeta avremo ancora delle stagioni vere… e quindi un mondo abitabile per tutti, umani, animali e vegetali…
      ;)

    • cris dice:

      giornata grigia e invernalissima qui, e finalmente leggo una sinfonia dedicata alle stagioni scritta dalle tue mani e vedo dei cambiamenti che solo la forza dell’inverno,stagione che prepara alla rivoluzione, poteva portare a galla :-)
      sono entusiasta di questa bellissima novità…come delle tue stupende ricette :-)

      • MaVi dice:

        Mi piace l’inverno come stagione che prepara la rivoluzione! Sono proprio d’accordo con te!
        Mi fa piacere che tu riesca ad apprezzare anche cose che personalmente non mangeresti, o forse sì eccezionalmente… insomma so che in teoria ti piacciono e questo già mi entusiasma! Ho quasi tutto per rifarla presto, se riesci a raggiungermi…
        ;)

        • cris dice:

          non ho mai pensato a fare una simil caponata crudista :-) ma magari in futuro…é che io mangio molto semplice, il tempo mi manca…il crudismo per questo é la perfezione…
          certo potrei assaggiare con grande trasporto questo splendore, non sono “integralista”, non penso che una cucchiata di cotto mi faccia chissà quali danni :-)
          E la cucina comunque mi interessa sempre molto, perché il cibo é comunque veicolo di amore e di vita, ogni cibo, anche il piu’ inortodosso, anche quelli “crudeli”…
          quindi amo moltissimo vedere il cibo vestirsi del suo abito della festa, quello della gentilezza, come i piatti preparati da te, perché credo fermamente che l’amore porti i messaggi piu’ potenti. Un piatto come questo, portato su una tavola attorno a cui ci siede con spirito di condivisione, lascia nell’anima un seme pronto a germogliare nel tempo. Sono certa che il cibo prepari comunque il corpo ad accettare i cambiamenti dell’anima, se si tratta di cibo “vero”,semplice, sincero, in armonia con il mondo, la natura, il tempo.
          Il tuo repertorio culinario é una musica in cui le pause e i crescendo sono scritti dalle tue mani in sincronia con le mani delle nostra madre terra. Non posso non sentirmi commossa guardando quel che proponi, per me é musica pura, note di violoncello nel silenzio perfetto di una notte stellata sulle rocce di una vetta spazzata dal vento. Il vento del cambiamento, profondo, inarrestabile…una Rinascita.

          • MaVi dice:

            La caponata crudista si potrebbe fare ma senza melanzana… e qualche cucchiaiata di questa cotta, ma in modo abbastanza leggero (anche se il forno pure è una cottura stravolgente per il cibo di cui non abusare), si può certo fare!
            Bello, la cucina come veicolo di amore, emozioni, sentimenti, verità…
            Con il tuo commento sonoro sopraffino i miei piatti acquisiscono dimensioni inaspettate: suonare il violoncello su una roccia… con il vento e le stelle… Forse però preferirei questo a una sera in cucina a preparare la caponata ecozoica! :lol:
            ;)

        • cris dice:

          ah…comunque,nonostante questa stagione per me sia molto monotona in fatto di sapori (ho pere e mele che mi escono anche dai pori della mia pelle imperfetta), la amo, la potenza dell’inverno, la potenza del silenzio, la forza dirompente di questo tempo di stasi, la carica della molla che esplode con forza in estate…mi affascinano come poche altre cose…i paesaggi di maestà tale da azzittire il mondo intero…non si puo’ non restare rapiti di fronte a tanto ardore gelato :-)

          • MaVi dice:

            E’ vero la maggiore virtù dell’inverno è questo suo azzittimento generale! La sua bellezza gelida! Ma sinceramente sono per costituzione più in sintonia con i climi di eterna estate tropicale, apprezzo l’ottimo e magico lavoro preparatorio dell’inverno, me ne faccio una ragione, ma attendo la primavera!
            ;)

  6. Davide&Chiara dice:

    Ciao, siamo i compagni di corso di Julien. Complimenti per il blog, è davvero ben fatto. Proveremo a fare una di queste ricette a casa, ma ci piacerebbe incontrarti presto per farti i complimenti di persona (e magari assaggiare qualcosa…). A presto!

  7. MaVi dice:

    Sì certo, prima o poi organizziamo una prova live, nel frattempo provate pure tutto quello che vi attrae e fatemi sapere! Così mi faccio un’idea del tipo di menu che potrei proporvi!
    buon appetito ecozoico!
    ;)

  8. batù dice:

    eheheh è verissimo! d’estate, o almeno a fine estate, si ha già voglia della polenta (almeno noi qui a Torino) e in inverno voglia pazza non so… di succosi pomodori, di pesche ecc. hai ragione! questa caponata invernale mi intriga parecchio e il tuo blog è veramente originale e curioso, mi piace sì :-)

    • MaVi dice:

      Hai ragione, infatti alla polenta di fine estate ho già provveduto! L’importante è quando si viene assaliti da voglie extrastagionali di soddisfarsi con un pizzico di buonsenso. Vuoi la pesca in inverno? fai qualche vasetto di pesche sciroppate, vuoi il succoso pomodoro? Trova i pomodori invernali che qui vengono detti pomodori appesi. Insomma, c’è sempre il modo di soddifare ogni voglia senza infrangere il rispetto della stagionalità. E la tua caponata da conservare per questo mi è piaciuta parecchio!
      Sono contenta che il blog ti piaccia, anch’io torno a fare qualche capatina sul tuo, vedo molti spunti interessanti e condivisibili!
      ;)

  9. saltalapasta dice:

    Grazie ancora per essere passata da me. Mi piace molto la tua versione; se penso alla caponata penso all’estate; la tua invece propone un idea per gustarla anche in inverno

    • MaVi dice:

      Sì, l’idea è quella di riuscire a mangiare caponata tutto l’anno ma sempre nel rispetto della stagionalità. Anche a me è piaciuta la tua versione, è proprio come la mangio di solito in estate!
      Aspettati prima o poi qualche altra visitina…
      ;)

  10. cris dice:

    mhm confesso di essere dibattuta fra caponata invernale e ribollita per i due Criticons oppure una zuppa di zucca e ceci servita usando la zucca vuota come zuppiera??? boh???? questa mi tenta molto…

    • MaVi dice:

      Ribollita a Natale? ma dai! già la zuppa di zucca e ceci in zucca mi sembra più interessante. Io ti consiglio di dare un’occhiata anche all’InVoltino, da solo o come condimento per la pasta lo trovo molto indicato per pranzi festosi, sia domenicali che solstiziali!
      ;)

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