ott 11, 2016

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Cap-raw-se scomposta di pomodorini ai tre colori e avocado, con decorazione di fico ed erba cipollina

Cap-raw-se scomposta di pomodorini ai tre colori e avocado, con decorazione di fico ed erba cipollina

Saluto l’estate ormai finita (ma solo in apparenza) e do il benvenuto all’autunno con questo piatto che è stato il mio preferito nei mesi passati. Ogni stagione ha le sue voglie e le stagioni non si concludono a fine trimestre, gli avanzi estivi ci accompagneranno anche fino a novembre! Preferisco questi avanzi piuttosto che le primizie, che ancora non sanno di niente e costano care.

Il carissimo topolino che avete giò incontrato nell’ Ode alla crudaiola da allora si è insediato nella mia cucina e in cambio dell’ospitalità e delle vivande mi fa da fotomodello ecozoico.

Gli avocado ormai vanno naturalizzandosi anche da noi, li coltivano in Sicilia e in Calabria, e ne arrivano da vicini paesi mediterranei, quindi diventeranno un ingrediente sempre più ecozoico, che bello!

Questo piatto è una mia versione di una moda del momento. Non saprei nemmeno come indicare una fonte di riferimento, la ricetta più vecchia che ho trovato è questa. In lingua inglese anche questa.

Ho mangiato la caprese veg con la mozzarisella e con diversi similformaggi che potessero richiamare la mozzarella, ma non mi hanno particolarmente soddisfatto.

Inoltre nella cucina ecozoica che si apre con il crudo e che poi prosegue con il cotto questo è un piatto conflittuale, difficile da gestire. Per fortuna è arrivata la soluzione: ecco la mia capreseVV preferita tutta cruda e di rapida esecuzione, con l’avocado e il pomodoro! Che mangio a inizio pasto in quantità modica o come piatto unico, abbondando un po’ di più con le dosi. In realtà l’abbinamento avocado e pomodoro lo mangio da una vita, allestito nei modi più disparati a partire dal classico guacamole (schiaccio con la forchetta, all’ecozoica e trito pomodoro e cipolla).

L’idea che qui vi presento è venuta trovando questi tre tipi di pomodorini di provenienza siciliana al mercato. Mi piace progettare il piatto, ma anche improvvisarlo, non ho regole, vado dove l’estro creativo mi trasporta, con farina del mio sacco e olio di gomiti (almeno una volta, ora sono sempre più pigra, pigra in realtà vuol dire troppo piena di altro genere di lavoro, la cucina per me sarebbe un campo giochi…).

 

 

Ingredienti

Due pomodorini gialli, due rossi e due neri
Un avocado
Un fico
Qualche stelo di erba cipollina
Origano fresco con fiorellini (oppure basilico o santoreggia)
Un mix di spezie secche (nel mio c’è fiordaliso, rosa,calendula, aglio orsino eccetera)
Sale marino integrale
Assafetida (o se volete aglio tritato)
Olio evo bio
Succo di limone

 

 

Procedimento

Tagliare a fettine l’avocado e a metà pomodorini e fico. Passare a piacere tutto il resto, componendo come vi pare, scompostissimamente mi raccomando! troppa precisione nel piatto a me fa venire il mal di mare… (come vedrete meglio sotto) Per comodità ho steso tutto in piano, anche per non perdermi il colore di ogni singolo elemento. Richiama in versione cruda il mio Carnevale di verdure (un acquerello di verdure arrosto e al vapore adatto a questa stagione).

Questa è la versione per tutti i i giorni, libera e selvaggia.

Ci sono altre possibilità di presentazione, per esempio quella  classica.

Ce ne sono tante altre, più o meno curiose.

Ognuno inventi la propria e sia felice!

Spero di poter inserire a breve qualche altra ricetta… intanto ecco l’antipasto ecozoico.

 

Cucina e salute oggi, e qualche appuntamento per chi cerca fonti alternative (cioè per chi cerca vera informazione)

Questo piatto oltre che VV naturalmente è glutenfree e sugarfree e quindi più alla moda di così… chiusa poesia. A parte gli scherzi, ultimamente sto riflettendo molto sul salutismo che è diventato alla moda nelle cucine televisive e massmediatiche di vario genere. Ci sono blog onnivori che sembrano (e sottolineo sembrano) vegan… vengono presentate sperimentazioni in corso da anni da parte di chi veramente mangia veg e raccolgono gli allori altrui spacciandosi per primi sperimentatori. Ci sono sempre pifferai magici in giro…

Ma il problema più grande è quello che la moda del salutismo e dell’eticismo in cucina si accompagna a dati di fondo di segno totalmente opposto. Incremento abnorme del numero assoluto dei decessi (dati istat, un commentatore, non ricordo il nome, sentito su radio3 li ha avvicinati per entità a quelli di un evento come la seconda guerra mondiale), il mensile “Cucina naturale” nel numero di settembre ha presentato un articolo in cui si commenta un altro dato allarmante: per la prima volta da decenni decresce l’aspettativa di vita, la “Repubblica” (del 6 ottobre) parla di rallentamento e riporta un dato strutturale accertato dai nostri scienziati: non si può andare oltre i 122 anni (ma naturalmente studi sono in corso per andare oltre il dato naturale, la scienza viene sempre a darci una mano).

Nessuno fornisce una spiegazione plausibile dell’ecatombe, associando anche i dati del dilagare dei tumori e delle malattie degenerative. La sla sta colpendo gente che mai ha frequentato una palestra nemmeno a titolo ricreativo… Perché? Io direi che bisognerebbe studiare (o anche solo guardare) di più l’aria oltre che la Terra. Come mai nel piano per il Riscaldamento climatico il mezzo più inquinante non viene neanche nominato?

Io non posso rispondere, ho solo domande che generano altre domande, attendo le risposte di chi sa e forse tace. Nel frattempo direi che data la situazione un’alimentazione presumibilmente sana può esserci d’aiuto nel rafforzare le nostre difese immunitarie, ma la situazione di degrado e inquinamento è tale che non possiamo attenderci miracoli.

Qualcuno prova a fare controinformazione. Due appuntamenti sono già passati, ne resta un terzo, e comunque una testimonianza dalla parte delle povere bufale, che oltre ad essere schiavizzate e torturate per il piacere del nostro palato vengono anche prese in giro da questo orrendo modo di dire, che come al solito calpesta la dignità degli animali attribuendo loro comportamenti specificamente umani (in questo caso la tendenza a frodare e truffare per il proprio interesse personale).

https://it.fievent.com/e/rassegna-non-e-un-paese-per-bufale/4189872

Un altro evento creativo-culturale di controinformazione si svolgerà a Cessapalombo nei monti Sibillini, il prossimo Samhain (31 ottobre-1 novembre). Si parlerà de “Il ciclo della vita”, come sappiamo è tutto connesso (e non intendo certo l’accezione digitale):

Programma

ott 11, 2016

Inserita da | 6 Commenti

  1. Stefano Panzarasa dice:

    Omaggio al topomodello-ecozoico e alla caprese crudista! I Popoli delle Mucche e delle Bufale ringraziano…

    • MaVi dice:

      W il topomodello ecozoico, le mucche e le bufale (quelle vere)!
      :smile:

  2. Carmen dice:

    Cara MaVi,
    stupenda la tua caprese vegana. Anche io sono abituata a gustare abbinati avocado e pomodoro, in particolare per pietanze di ispirazione messicana; ma dal momento che l’avocado viene coltivato persino in Italia si ha un piatto ancora più locale – che piacere!
    Un abbraccio grande dalla Svizzera,
    Carmen

    • MaVi dice:

      Sono contenta che ti piace, immagino anche la sua bontà in veste messicana con variante svizzera! :smile:
      Un abbraccio ovale-pomodorino, colore a scelta…
      ;)

  3. Annaperenna dice:

    Penso che abbia ragione il dr. Dietrich Klinghardt, che si occupa di terapie di detossificazione, a cominciare dal cibo.
    È bene ribadire che alimentarsi in modo giusto è il primo passo per aiutarsi di fronte a queste imponenti minacce. Detto questo, le opinioni sul “modo giusto” di alimentarsi poi spesso divergono.
    Comunque, le terapie del dott. Klinghardt sono efficaci e prevedono sempre un “protocollo” iniziale basato sulla presa di coscienza alimentare. A cominciare dal tema “pesticidi”…
    Un caro saluto!

    • MaVi dice:

      Grazie per questi suggerimenti e indicazioni, sempre preziosi come al solito.
      Ogni informazione in più ci aiuta!
      A prescindere dal tipo di dieta da adottare è di importanza vitale che la materia prima sia naturale, priva di sostanze tossiche aggiunte in nome del profitto o di altre motivazioni. E’ importante che la presa di coscienza alimentare si allarghi sempre di più.
      ;)

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