feb 4, 2012

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Bicchierini di insalata sbagliata e patè di zucca arrosto dell’orso

Bicchierini di insalata sbagliata e patè di zucca arrosto dell’orso

Ecco come è andata la presentazione del libro-cd L’orecchio verde di Gianni Rodari, curato e musicato da Stefano, che contiene anche un mio articolo, Gianni Rodari, orecchio verde pacifista, alcune mie poesie, originali e tradotte, un menu vegetariano-rodariano in cui si nasconde una mia preparazione (heheh) e una piccola apparizione come vocalist nel cd! Stefano ed io siamo una coppia che procede parallelamente con i propri progetti creativi, per cui nelle sue opere c’è sempre di mio e altrettanto nelle mie  di suo (per esempio la foto con cui apro i Cotechini sorridenti l’ha fatta lui e anche il pane fotografato!).

Nel giro delle presentazioni per me è stata particolarmente emozionante la tappa al Rewild, il primo locale completamente vegan a Roma, che date le distanze non avevo ancora visitato fino a un paio di mesi fa, quando con grande felicità una sera uscendo dal teatro degli Accettella siamo passati e abbiamo conosciuto Daniela e Amalia e un altro ragazzo, di cui non ricordo il nome. Hanno accettato con molta disponibilità e interesse la nostra proposta e ci hanno lasciato tutto il loro spazio a disposizione! E finalmente ho assaggiato la loro cucina con somma soddisfazione. Il libro e la presentazione sono stati l’occasione di tornare in questo locale cruelty-free, con un menu tutto praticabile! senza dover chiedere niente sulla composizione dei piatti! fantastico!  Vi metto più avanti qualche foto.

Già da settimane è stato diffuso con mia grande emozione l’annuncio in cui è scritto che MaVi di Cucina ecozoica preparerà assaggini rodariani! E’ stato l’esordio pubblico della Cucina ecozoica, purtroppo senza le altre due mie compagne, entrambe lontane da Roma… In pratica si è trattato di un mini-pranzo-aperitivo: bicchierini di insalata sbagliata con spicchi di frutta del Barone Melarancia e bocconcini di pane più grande del sole con paté di zucca arrosto dell’orso! Tutti piatti incontrati nelle opere di Rodari nell’affascinante percorso di Stefano che ha musicato le filastrocche più dichiaratamente ecopacifiste di questo grande poeta e favolista italiano, le cui opere lette soprattutto nelle scuole ci siamo accorti che parlano a tutti… come è giusto nel caso di un grande artista.
Ovviamente a questi piatti ho aggiunto il tocco ecozoico!

Stefano avrebbe voluto realizzare tutto il menu vegetariano ispirato a Rodari, ma dovendo trasportare il banchetto da casa non sarebbe stato possibile… Allora mi è venuta un’idea: miniaturizziamo un paio di preparazioni e buffettizziamole! Da lì l’idea di portare frutta,  insalata e pane con zucca arrosto, e da qui l’accensione di una lampadina… dove la serviamo l’insalata se vengono tantissime persone? (certo, magari non veniva nessuno… ma sicuramente c’eravamo almeno noi con i ragazzi del Rewild) Allora ho pensato,  ma perché non la serviamo nei bicchierini che vanno tanto di moda? Abbiamo voluto portare la frutta per sensibilizzare al suo consumo, ma non potevamo portare cassette di mele e arance in omaggio al Barone Melarancia… e allora, altra idea, sminuzziamo la frutta nell’insalata!

E così sono nati i bicchierini di insalata sbagliata! Da ricetta rodariana in una filastrocca del Libro degli errori (Einaudi, 1985), dove il prof. Grammaticus ordina un “pranzo vegetariano” e indica lui stesso gli ingredienti che vuole nell’insalata: indivia, lattuga, riccetta, sedano, cicoria, “due foglie di rughetta, un mezzo pomodoro, cipolla se ce n’è, portate l’olio e il sale, la condirò da me”, e poi quando gli portano l’oglio con la g il professore non ci vede più e se ne va senza mangiare!

Questa mia versione dell’insalata sbagliata tiene conto del fatto che siamo in inverno, quindi niente pomodoro, ma al posto di questo frutto metteremo mela e arancia! Indivia non ne abbiamo trovato e abbiamo sostituito con radicchio (che è rosso scuro come un  pomodoro molto maturo), il resto invece c’è tutto! con qualche sbaglio in più!

Ingredienti dell’insalata sbagliata “Rewild” (con questa dose abbiamo riempito una trentina di bicchierini)

Un cespo di lattuga
Un cespo di riccetta (o scarola riccia)
Un cespetto di radicchio (al posto dell’indivia)
Qualche gambo di sedano
Un cartoccio di cicoria di campo (la nostra fruttivendola ce l’aveva!)
Un mazzetto di rucola
5-6 arance
5-6 mele annurche
2-3 limoni
1 cipolla di Tropea (ce n’è ce n’è, da me non manca mai!)
Origano e ortica in polvere del giardino dei Cinque sensi
Qualche cucchiaiata di patè d’olive  nere
“oglio” sabino con la g del maestro bibliotecario Filippo Agostini (Toffia)
Uva passa, shoyu, comino, sale q.b., semi di girasole del Rewild

 Procedimento

Capare la verdura! Un bel lavoretto che ho svolto su un tavolo del locale, mentre Stefano faceva le prove con Roberto, il duo rodariano noto anche come Marco e Mirko.
Una volta eliminati foglie secche, marciume e parti coriacee si passa al lavaggio. E poi al taglio! In ultimo ho sbucciato due mele e due arance (pelate al vivo!) e le ho fatte a pezzetti nelle ciotole. Gli altri frutti li ho lasciati per la decorazione finale.
Quando svolgo queste attività di routine mi rilasso e mi sembra di trovarmi in un altro mondo, dove sto selezionando tutto ciò che vi è di meglio!
Alla fine della meditazione ho riempito due belle ciotolone, e sono passata alla fase del condimento.
Ho usato tutta la bottiglietta dell’ “oglio” del maestro bibliotecario Filippo, circa 100 ml, quindi diciamo una decina di cucchiaiate belle piene. Ho spremuto due limoni e li ho uniti all’olio dando una bella sbattuta energica, poi ho spremuto due arance e aggiunto anche questo succo. Man mano ho incorporato le altre parti di condimento. Un bel paio di cucchiaiate di patè d’olive (a casa metto sempre le olive nell’insalata, ma qui per alleggerire il carico ho preferito portare la crema, così il sapore olivoso si distribuisce anche meglio dato il quantitativo di insalata). Qualche cucchiaio di shoyu e un pochino di sale. Ho messo le spezie portate da casa: ortica e origano secchi del giardino dei Cinque sensi. E poi ho chiesto alle ragazze del Rewild cosa avevano in dispensa: le gentilissime mi hanno messo a disposizione comino, uvetta, semi di girasole (oltre a sale e shoyu già versati).
Ho continuato a sbattere bene l’emulsione e poi l’ho divisa nelle due ciotolone.
A questo punto l’insalata è sbagliata a dovere, e va distribuita nei bicchierini. Dopodiché con uno stecchino infilzare pezzetti di mela e arancia e sistemare per traverso nel bicchierino, in modo da lasciare i frutti a ciondolare sull’insalata. Molto carino il risultato!

La prova assaggio con Amalia e Daniela è andata benissimo, e quindi è partita la distribuzione al pubblico! Il mio intento era quello di dimostrare che la frutta e l’insalata se opportunamente servite possono essere golosissime! E infatti hanno svuotato velocemente i bicchierini e alcuni sono venuti a farmi i complimenti!

Stefano al mattino come di solito il sabato ha fatto il pane con farina integrale macinata a pietra e pasta madre, ma stavolta lo ha fatto più grande del sole in onore di Rodari!

Ecco svelato il trucco!
Attila, uno dei ragazzi del Rewild (ha cercato di dirmi il suo nome nell’originale ungherese, ma alla fine vedendo che avevo difficoltà a ripeterlo mi ha dato la traduzione italiana! molto simpatica l’idea di un Attila cruelty-free!), si è offerto di tagliare il pane in bocconcini e io li ho spalmati con il patè preparato a casa…

Ingredienti  e procedimento del Patè di zucca arrosto dell’orso

Una zuccona del mercatino bio locale, TerraeMani
patate, come sopra
rosmarino, salvia e peperoncino in polvere
due-tre spicchi d’aglio (mio sbaglio!)
sale q.b.
olio evo sabino q.b.
un poco d’acqua

Stefano ha portato la zucca ad arrostire nel forno a legna col pane insieme a una tegliona di patate, il tutto condito come da ricetta rodariana. Per poterla trasportare e servire comodamente ho pensato di trasformarla in un patè sbagliato, nel senso che alla zucca arrosto dell’orso ho aggiunto anche un po’ di patate che Stefano prepara sempre il sabato!
Con il forno di casa procedete così: fate a pezzetti la zucca insieme alla sua buccia (che non va buttata via, si può mangiare) e le patate (se sono bio e novelle anche queste potete lasciarle con la buccia). Disporre su una teglia da una parte la zucca e da una parte la patata, spargendo qui e là spicchi d’aglio ed erbe (se le avete fresche meglio, altrimenti vanno bene anche secche), insieme a qualche pizzicata di sale. Spargete qualche giro d’olio e infornate a 180° per circa 40-50 minuti. A metà cottura circa date una bella girata.
Quindi: mettere i pezzi di zucca e patata arrostiti (una voltra raffreddati) nel boccale del mixer, frullare, aggiungere un poco d’acqua se troppo fitto e un po’ d’olio a crudo. Poco poco peperoncino, perché potevano esserci bimbi! Provatela, è davvero colorata e coccolosa!

 

  Così frullandole nel patè ho potuto portare queste due belle teglie di delizie, che sarebbe stato complicato servire. Invece sui bocconcini di pane più grande del sole, ridotte in una bella crema color arancia che piaceva tanto all’orso nelle Avventure di Cipollino, abbiamo potuto accontentare grandi e piccini! E’ stato spazzolato! 

La sera ci siamo fermati a cena nel locale, insieme a un gruppetto di amici e amiche. Ovviamente eravamo già un po’ saziati dall’aperitivo rodariano, che io avevo consumato con un magnifico centrifugato mele-carota-arancia che vi consiglio di assaggiare, un sapore vivo e corroborante!
Quindi ricordando che la volta precedente avevo preso il piatto del giorno (un fantastico sformato di patate) e dei supplì molto gustosi, ho pensato di fare il bis con questi ultimi, che è praticamente impossibile trovare vegan nelle normali pizzerie! Ve li straconsiglio!
Poi ho ordinato un tagliere di formaggi vegusto, con un tris di assaggini, per curiosità, perché un formaggio vegan industriale non l’ho mai mangiato. E devo dire che erano buoni, sembravano quelli crudeli… per il mio gusto il migliore è il Rezent o qualcosa del genere. Una cosa così magari un paio di volte l’anno la prenderei se sapessi dove trovarla (online non compro nulla).
Il tutto accompagnato con avanzi di pane e patè! E per finire, un capolavoro, il loro vegamisù, fatto con caffè d’orzo, da una mamma delle ragazze! Davvero squisito! straconsiglio anche questo.


Ovviamente potete trovare tutti i piatti possibili e immaginabili a base di tofu e seitan, ma sapete che tendo a evitarli. Per curiosità ho assaggiato un bocconcino di seitan da Stefano la volta scorsa e devo ammettere che si riforniscono da un produttore davvero bravo! Per un seitan così ogni tanto un’eccezione si può fare.
Il resto della compagnia ha preso: zuppa di tofu, paella vegan, lasagna di sfoglie di riso, misto di legumi, seitan e piselli. Ho assaggiato le prime tre cose, tutte buone, ma la mia preferita è la lasagna!

Questo locale è una vera perla a Roma, vi consiglio se non l’avete già fatto di andarci per sostenere questi ragazzi che hanno abbracciato con serietà e convinzione la causa vegan. Il locale è a metà fra una trattoria e un pub, con un ricco menù in cui tutti possono trovare qualcosa che arriverà sul vostro piatto a occhi chiusi, completamente cruelty-free. Per la pizza bisogna prenotare. Troverete anche dei prodotti bio, io per esempio ho acquistato un olio di mandorle a un prezzo eccezionale. A proposito, direi che è un locale alla portata di tutte le tasche!

Insomma è stata una giornata fantastica ed ecozoica! E per la parte musicale vi rinvio al post parallelo di Stefano (collegamento sospeso per malware).

La presentazione è stata musicalmente allietata dal duo Marco e Mirko

e teatralmente dagli ImprovvisAttori del gruppo EleMenti ConTorti,

una compagnia creata da Sonia Ferrarotti, nella foto sotto la prima sulla sinistra.

Vi lascio ovviamente sulle note di Insalata sbagliata dell’omonima band… che ho già linkato, ma qui non posso non rilinkarla!

E linko la filastrocca del pane, che sta anche sulla nostra home!

Un ringraziamento alla mamma di Adriano e a suo marito che hanno girato un video e ci hanno passato anche delle foto (qui ho pubblicato quella di me fra i bicchierini, quella di Stefano e me e quelle del gruppo teatrale), oltre a deliziarci con la loro graditissima presenza!

 

feb 4, 2012

Inserita da | 40 Commenti

  1. virginia dice:

    indirizzo preciso del locale e come si ci arriva, prego! e poi davvero complimenti per la bella coppia che siete, tu e Stefano, per le vostre prospettive di vita e di idee… i tuoi bicchierini sono belli e colorati e , come sai, davanti ad una tavolacolorata mi accosto sempre con piacere… ciao Piccina!

    • MaVi dice:

      Trovi tutto nella locandina all’inizio del post, comunque via Giovannipoli 18, ho anche linkato il loro sito. Rileggi bene! La zona è Garbatella, nelle vicinanze c’è una stazione della metro, ma trovi tutte le info lì.
      Grazie per i tuoi bei complimenti!
      ;)

  2. Luby dice:

    Se passo a roma devo andare!
    Ma lo sai che la poesia di grammaticus e’ una delle prime imparate alle elementari?
    E’ anche l unica che ricordo :)

    Tengo a mente la tua insata sbagliata per i miei prossimi ospiti !
    Idea geniale!
    Quasi quasi la metto al matrimonio di mia sorella !!!
    Grazie

    • MaVi dice:

      sì una tappa al Rewild per chi passa da Roma è consigliabile, anche perché sta in un bel quartiere un po’ fuori dai soliti itinerari turistici, ma autenticamente romano!
      Spero il tuo sia un buon ricordo scolastico! Allora puoi canticchiarla da subito se la sai a memoria!
      L’idea del bicchierino mi ha risolto il dilemma di come presentare un’insalata senza far scappare gli ospiti!
      Se ne fate una versione nuziale, prego foto!
      abbraccio ovale
      ;)

  3. felicia dice:

    Complimenti…….. complimenti a te per l’antipasto originale e gustoso, complimenti a Stefano e a tutto lo staff, è davvero molto difficile trovare locali così attenti…… l’indirizzo del locale mi sembra utile per quanti passeranno da Roma. Un bacione :-P

    • MaVi dice:

      Hai ragione, sono locali più unici che rari per ora, ma si stanno pian piano diffondendo, a Roma ce ne sono anche degli altri, che non ho ancora avuto occasione di visitare, perché essendo una città molto dislocata le distanze sono notevoli.
      Una tappa vegan a Roma da consigliare!
      ;)

  4. giorgia dice:

    davvero complimentoni! spero Stefano replicherà in primavera la serata per godere bella musica e provare la tua insalata sbagliata. giorgia

    • MaVi dice:

      Ti terremo informata, alla prossima non dovrai mancare!
      abbraccio ovale
      ;)

  5. Marta NewHorizons dice:

    Che bello quando si sposa il presente, il futuro, i progetti ed i sogni della proprià metà! Fantastico affiatamento e splendida serata!! grazie per avercela mostrata ;)

    • MaVi dice:

      Grazie, sì, quando si condivide un percorso la strada è sempre difficile ma si fa a cuor più leggero!
      Ci tenevo poi a mostrare anche questo bel locale vegan a chi non lo conosce!
      ;)

  6. Mimì dice:

    E’ sempre emozionante leggere delle vostre stupende avventure! Non c’e una che non vi veda insieme… Stefano con la sua infallibile chitarra alla mano e gran voce per comunicare e tu con la tua squisita cucina a divulgare e presentare piatti senza crudeltà, eco e sempre tanto squisiti!
    Mi e’ dispiaciuto non esserci, ma come sai alla fine e’ stato impossibile, cmq con il pensiero vi ero vicino e pensavo e speravo che tutto andasse per il meglio!
    In anteprima ho visto anche qualche video, come sempre faccio i miei complimenti anche a Stefano, sapete già quanta stima ed ammirazione ho nei vostri riguardi, ma ogni volta che ascolto la sua voce pacifica cantare il cuore si scalda!
    E’ tutto bellissimo, l’insalata e’ stuzzicante e mi piace anche l’abbinamento con la frutta, il paté e’ sfiziosissimo, le patate e zucca al forno altra specialità semplice da non sottovalutare!
    Insomma e’ tutto perfetto e squisito!
    Anche la mamma di Adry e le persone che erano con
    Lei hanno apprezzato molto la tua cucina e l’intera presentazione del libro di Stefano con musica e parole!
    Proverò sicuramente x me quell’insalata sbagliata, che mi piace ancor di più vista la presenza del pescetto dipinto con i colori della pace , il simbolo che la nostra cucina e’ senza crudeltà e pacifica!
    Bellissima ed originale anche la presentazione, il bicchierino gA reso una semplice insalata molto fine ed elegante!
    La musica di accompagno nemmeno a dirlo quanto io l’apprezzi, l’ascolto sempre con piacere!
    Spero che questo evento abbia avvicinato più persone ad uno stile di Vita eco-consapevole e che il libro di Stefano diventi un dono da regalare a grandi e piccini!!!!
    Ps: Al Rewild non ci sono mai stata, me l’euro sempre ripromessa insieme alla mamma di Adry ed il marito, ms vista la lontananza abbiamo sempre declinato l’idea. Loro questa volta pero’ non sono mancati sapendo che c’eravate voi!
    Sicuramente dopo la tua testimonianza dovrò sicuramente andarci! Sono curiosa di assaggiare la loro cucina vegana, finalmente un luogo e ristoro all’interno del quale posso mangiare tranquillamente senza domande e rassicurazioni sugli ingredienti delle pietanze! E’ piacevole sapere che esistano luoghi di incontro cosi anche per noi vegan! Speriamo che ne nascano sempre di nuovi e come il suddetto, alla portata delle tasche di tutti!!

    • MaVi dice:

      Grazie Mimì, speriamo che la prossima uscita di Cucina ecozoica la facciamo insieme!
      Sei molto carina a dire che ti piace quest’insalata sbagliata, ma so che per te si dovrebbero fare alcune correzioni, e cioè niente olive! L’uvetta non ricordo se la mangi…
      A me non piace mescolare spesso frutta e insalata, solo nelle occasioni festive! Altrimenti mi piace mangiare prima la frutta e poi un piatto di verdura cruda!
      La cosa che più ha soddisfatto anche me è la presentazione, di solito l’insalata arriva nella solita cofana… a meno che non ci si diverta un po’ a fare delle composizioni su piatto piano, quando si ha tempo e voglia.
      Invece questo modo di servirla è sbrigativo e originale.
      Sono contenta che apprezzi la musica di Stefano e spero che presto potrai provare anche te la cucina del Rewild, ma soprattutto l’emozione di trovarsi su un’isoletta tutta vegan!
      abbraccio ovale
      ;)

  7. herbi dice:

    che bel reportage! grazie, mi sono sentita molto partecipe delle vostre fantastiche avventure!!

    • MaVi dice:

      grazie! ogni tanto un po’ di avventura ci vuole!
      ;)

  8. chicca66 dice:

    Meraviglioso tutto, grandissimo Stefano gli auguro tutto il sucesso che si merita :-) E complimentissimi anche a te per questo antipasto sfiziosissimo :-) Ma un augurio grande lo voglio fare anche ai titolari di questo locale che spero prosperi visti i piatti invitantissimi :-)
    Un abbraccio a tutti :-)

    • MaVi dice:

      grazie da me e da Stefano, e hai ragione un incoraggiamento speciale ai ragazzi che gestiscono il locale! Amalia e Daniela ci verranno a trovare, le aspettiamo qui nel giorno che si fa il pane!
      abbraccio ovale
      ;)

  9. anna maria dice:

    Ciao Mariagrazia, finalmente riesco a lasciarti un commento e a vedere le ultime appetitose ricette pubblicate…Ho letto anche il reportage della serata al Re-Wild è stato proprio un “caso del destino” incontrarsi l’altra sera…bello vedere la creativita’ e l’originalita’ che tu & Stefano mettete in campo nei vostri percorsi artistici paralleli! mi ha sempre incuriosito il modo in cui arte-cibo-musica-poesia si possono mescolare tra loro e interagire, dando vita a opere uniche e assolutamente personali… grazie per aver coinvolto me e Lorenzo…
    già la neve a roma, che spettacolo girare per strada con pochissime macchine e tanta gente a far foto e giocare! bisogna solo fare attenzione agli scivoloni! :-) ) a presto un abbraccio
    Anna MAria

    • MaVi dice:

      E stato veramente un caso del destino incrociarvi al Rewild dove siete venuti senza sapere della presentazione! Un incontro magico!
      E’ stato bello passare la fine della serata insieme a voi!
      Spero che vi coinvolgeremo presto nel nostro percorso arte-cibo-musica-poesia! grazie del gentile apprezzamento!
      Goditi la neve romana, io l’ho fatto nel 1985, indimenticabile! Qui stranamente ha fatto solo pochi centimetri di neve… a pochi chilometri mezzo metro!
      abbraccio ovale
      ;)

  10. Stefano Panzarasa dice:

    Arte, cibo, musica e poesia, sì, è stata proprio una bella serata e dobbiamo ringraziare Gianni Rodari e la su visionarietà ecopacifista che ci ha dato un grande aiuto e stimolo.
    Alla serata, sicuramente una bella serata di stampo vegano-ecozoico, mancava solo solo lui… Ma neanche tanto perché, un pò come un prestigiatore, a un certo punto dalla mia “Valigia dell’Orecchio Verde” è uscito fuori proprio lui, Gianni Rodari…
    Per crederci basta andare su: orecchioverde.ilcannocchiale.it/2012/02/04/una_serata_ecozoica_con_giannipuntohtml
    Infine grazie per tutti i bei commenti ricevuti, e grazie anche a MaVi che con la sua maestria ecozoica ha reso tanto gustosa la serata…

    • MaVi dice:

      Come al solito sai creare eventi impensabili con praticamente nulla… da quelle valige di cartone estrai le cose più inaspettate per la gioia di grandi e piccini!
      Il più bel ringraziamento sono stati i bicchierini vuoti… qualcuno per fortuna è rimasto così l’abbiamo potuta gustare anche noi l’insalata sbagliata!
      ;)

      • Stefano dice:

        Come sempre è la bellezza dell’errore creativo…

  11. Susanna dice:

    Vorrei lasciare anch’io alcuni pensieri su queste meravigliose ricette di maria grazia. Qui non si tratta più di sole ricette, ma di vere e proprie opere d’arte. I colori che si sposano nelle mille forme legate dal sapore sopraffino. Mi fanno venire in mente i pranzi brasiliani nei quali appunto forma e colore si uniscono per infondere energia sacra, axé, appunto!!
    Vorrei anch’io saper cucinare così!!!
    Auguri e mi cimenterò al più presto
    Susanna

    • MaVi dice:

      grazie Susanna, paragonare questa insalatina alla fantasia strepitosa della cucina bahiana forse è troppo! ma sicuramente è un modello che mi ispira molto!
      A me la tua cucina piace molto già così, se poi ti ci metti potresti stupirmi ancora di più, ne sono sicura! l’axé non ti manca!
      ;)

  12. Annalisa Malerba dice:

    Volevo trovare il momento di passare a dirvi che mi avete commosso :’), ma volevo anche avere il tempo di lasciarti questo http://passatotralemani.blogspot.com/2012/02/traslochi-awards-e-coming-out.html
    Come hai visto trasloco, così potrai commentare liberamente ;-)

    • MaVi dice:

      Speriamo che il trasloco risolva il problema della ricezione dei commenti! appena possibile passerò al nuovo domicilio, ma ho davanti qualche giornatella un po’ impegnativa, abbi pazienza!
      Al Rewild è stata proprio una bella esperienza! anche perché il locale è vegan, ma i presenti in maggioranza erano onnivori! Sono contenta che la nostra gioia traspaia!
      ;)

      • Annalisa Malerba dice:

        99% della motivazione di trasloco è proprio quella, cara..ci sentiamo anche in pvt o al tel quando hai tempo, senza fretta. Vi abbraccio infinitamente grata!

        • MaVi dice:

          benissimo, appena esco da queste giornate in cui sono presissima mi faccio sentire!
          un abbraccio ovale
          ;)

  13. Simona Mirto dice:

    Ciao Mavi, finalmente eccomi qui, perdona il ritardo ma sono rientrata da poco e sono sommersa da impegni….
    Come sai, ci tenevo a scrivere un commento a questo post in primis per complimentarmi con te di queste splendide realizzazioni… Perfetti e originali gli abbinamenti proposti e fantastico il tema rodariano ripreso…
    Conosco appena la cucina Vegana, che confesso mi attrae non poco… chissà in futuro approfondire questa branca culinaria. Una cosa è certa, come te, amo le verdure e la frutta, rigorosamente fresche e di stagione, prediligo prodotti bio e km 0 sempre e comunque che, come abbiamo avuto modo di dirci, sono parte integrante dei miei pasti:)
    Grazie per gli spunti e per avermi fatto conoscere questo locale! non lo conoscevo;* complimenti quindi anche da parte mia, anche se non ho avuto la fortuna di svuotare i bicchieri;)
    un abbraccio e a presto!

    • MaVi dice:

      ciao Simona
      che bel sorriso e che bel cognome, benvenuta!
      Ti capisco, anch’io sono più impegnata che mai e mi si è anche rotto il pc (sono su un collegamento di fortuna), ma per fortuna vado via qualche giorno e mi prendo una pausa.
      Grazie dei tuoi bellissimi complimenti, sono contenta di condividere con te la passione per frutta e verdura vera e locale, avremo sicuramente modo di riparlarne!
      Spero che avrai occasione di andare al Rewild, quindi siamo della stessa zona! Chissà che prossimamente non abbia a ripetere qualcosa di simile, nel caso ti farò sapere.
      Non passerò a trovarti presto, ma quando tornerò online verrò senz’altro a lasciarti un saluto sulle tue nuove ricette.
      un abbraccio anche a te, di solito qui sono ovali!
      ;)

  14. lorenzo dice:

    Anche noi siamo stati fra i fortunati assaggiatori.
    Ed è stato veramente un caso del destino incrociarvi al Rewild visto che non eravamo a conoscenza della vs. pesentazione.
    E’ stato bello passare la fine della serata insieme a voi!

    Un aperitivo frizzante e colorato, x grandi e piccini, che ancora ricordo e vorrei rigustare.

    • MaVi dice:

      Mi fa proprio piacere che ancora ricordi questo piccolo evento che abbiamo organizzato al Rewild, credo che se ne rifaranno prossimamente per un’occasione speciale in arrivo, vi farò sapere!
      Anche a me è piaciuto com’è uscito questo aperitivo ecozoico, semplice e d’effetto!
      ;)

  15. Annalisa&Vincenzo ricette vegan dice:

    Ci riprovo!

    Proverò a seguire questa invitante ricetta ;) anzi … proveremo :-) grazie :-)

    • MaVi dice:

      Sono contenta, fatemi sapere come è andata! ;)

  16. Lorenzo dice:

    Grazie alla pazienza di Stefano e al coordinamento della cuoca in pectore Maria Grazia alla fine siamo riusciti a presentare i bicchierini di insalata sbagliata a tutti i commensali convenuti per il mio compleanno su ricette tratte dal blog delal cucinaecozoica.
    E’ proprio vero. Sono sbagliati perchè il procedimento assomiglia al canovaccio del teatro. Non avevamo esattamente tutti gli ingredienti della ricetta originale, specialmente le insalate, ma si è fatto di necessità virtù e lavorato di fantasia.
    Scarseggiava la riccia e la scarola ma sono state egregiamente sostituite da radicchio, rucola, indivia e mele piccole tonde di Amatrice.

    • MaVi dice:

      Cuoca in pectore? Sì Mariagrazia ogni tanto me la ritrovo fra i piedi in cucina, ma chi spignatta di solito sono io, MaVi! :lol:
      Questa insalata è proprio questo, un canovaccio teatrale aperto alle improvvisazioni e all’estro del momento, sempre guidato dalla bussola stagionale!
      ;)

  17. lorenzo dice:

    Mi scuso x il refuso. Preso dalla verve poetica ho sbagliato soggetti. Rimettiamo a posto i puntini sulle i.
    Io e Anna Maria eravamo gli aiutanti cuochi in pectore. MariaGrazia era il MasterChef e Stefano l’accompagnatore musicale senior.
    Michele delle Streghe l’anfitrione.

    • MaVi dice:

      “mi scuso per il refuso” ma questa è una micropoesia! Lode al confuso!
      Ti ricordo che in cucina c’ero io e non MG, che sono riuscita a togliermela dai piedi almeno un giorno. Sicuramente non mi definirei mai ecozoicamente una MasterChef: questo nomignolo apparentemente innocuo e altisonante nasconde la triste realtà della dominanza annidata nelle nostre cucine anche se vegan. Master vuol dire Maestro ma anche Padrone e presuppone una pedagogia autoritaria, Chef vuol dire capo e non richiede necessariamente meriti o capacità, vedi la maggior parte dei capi nel mondo da Putin giù giù fino al capufficio.
      Allora… qui la confusione aumenta, aiuto!
      tanti auguri ovali e buon viaggio!
      ;)

  18. Cono dice:

    questa la dovrebbe assaggiare il maestro Bernardini amico di Rodari – che è un mio vicino!

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